........attendi qualche secondo.

#adessonews solo agevolazioni personali e aziendali.

per le ricerche su Google, inserisci prima delle parole di ricerca:

#adessonews

Siamo operativi in tutta Italia

 

Tracce gps Mtb Corsica #adessonews

Mte COCUSSO

Mte COCUSSO

L’itinerario parte dalla Città di Trieste per raggiungere la cima del monte Cocusso sul Confine Italo-Sloveno. Delle colline che circondano la città di Trieste essa è la più alta di quelle in territorio Italiano, mentre altre più alte si trovano in territorio sloveno, finalmente senza confini. La cima del Cocusso rappresenta un caratteristico simbolo della separazione che esisteva tra le due nazioni ed è attraversato da numerosi sentieri e strade che un tempo servivano alle forze dell’ordine di entrambi gli stati per il controllo dei rispettivi confini. A fianco della sua cima in direzione Basovizza (italia) è ancora visibile dal satellite la scritta Tito inneggiante al famoso maresciallo. Si parte a Trieste dal piazzale delle Puglie, presso il campo di calcio di Ponziana e tramite strade non troppo trafficate, qualche scorciatoia e le prime rampe si raggiunge in via Almerigotti la ciclabile della Val Rosandra, che ci condurrà verso panorami e falesie di tutto rispetto. All’abitato di Draga S. Elia si prosegue sempre sulla sede della ex ferrovia per sfociare in Slovenia. Si proseguirà quindi a sx per l’abitato di Mihele ,con una tipica chiesetta carsica (bivio precedente) e si continuerà in salita asfaltata verso l’abitato di Krvavi Potok posto nei pressi del vecchio confine di Pese e la strada principale per Fiume (Rjeka), ma anche della buona birreria “Flora”. Attraversata quest’ultima si prosegue sempre su asfalto verso il paesino di Vrhpolje per poi girare dopo i primi prati per il tratturo che conduce verso la cima. I primi sei tornanti sono duri per il cattivo fondo ghiaioso e nelle stagioni calde sono esposti al sole, ma d’inverno ci si scalda volentieri. Poi si arriva alla chiesetta diroccata di Sveti Tomaz ed al Zeleni Center (centro verde) da dove lo sterrato prosegue con un po’ di saliscendi fino alla vetta slovena ed al rifugio. Il rifugio aperto nei fine settimana offre cucina casalinga a prezzi onesti e si trova nelle vicinanze dell’antenna per trasmissioni posta in vetta, che rappresenta una caratteristica delle cime ciclabili slovene (anche per questo vi sono le strade di accesso). Dopo essersi rifocillati si scende dal lato nord per una serie di tornanti che conducono al confine di Lipizza (nota per i cavalli) e quindi si rientra in Italia verso Basovizza. Ci si dirige verso il Bosco Bazzoni e la Foiba di Basovizza che è monumento nazionale in ricordo dei fatti del dopoguerra. Di seguito a questa si imbocca uno sterrato ed un single-trak che porta sul margine del costone carsico con vista strepitosa sulla val Rosandra e in direzione del monte Carso, e Taiano mete di altre gite. Siamo presso l’imbocco dei sentieri per il comprensorio delle “Rose d’Inverno”, palestra di roccia con alcune vie per principianti e piccole vie ferrate, ideata dal sig. Ettore Tomasi, attualmente gestita dal CAI. Da qui ancora uno scorcio sulla valle presso la vedetta di S. Lorenzo e giù in discesa alla ciclabile verso il rientro. Si completa la ciclabile fino all’abitato di S. Giacomo (ancora alcuni lavori di completamento) e per via Orlandini si perviene al punto di partenza. Periodo consigliato: tutto l’anno però d’inverno la bora può farsi sentire Note: portare documento di identità Varianti: il percorso può partire direttamente dall’inizio della ciclabile della val Rosandra presso la via Gramsci

Culmine San Pietro – Rifugio Gherardi – Piani d’Artavaggio – Alpe Desio

Culmine San Pietro – Rifugio Gherardi – Piani d’Artavaggio – Alpe Desio

Itinerario lungo ma appagante.Partenza da Maggio località in Valsassina.Si sale a Culmine San Pietro per la faticosa mulattiera della Val Frera .Da qui si scende per strada asfaltata per circa 1 km.fino a trovare sulla destra una strada sterrata sbarrata da una stanga.Si risale su quest’ultima fino ad incrociare un’altra strada sterrata che scende con tracciato molto divertente a Vedeseta.Ora su strada asfaltata,in discesa, si raggiunge prima il paese di Sottochiesa poi Pizzino.Seguire le indicazioni per il rifugio Gherardi.Alla fine della strada asfaltata una carrozzabile, nei tratti più ripidi cementata,ci conduce nella conca prativa del rifugio.Tramite un singletrack recentemente sistemato in mezz’ora raggiungiamo i Piani D’Artavaggio.Un’infinita e bella discesa ci riporta prima al bivio con la strada di Vedeseta poi alla stanga.Si risale al Culmine San Pietro dove a destra si prende la strada sterrata che porta a Morterone.Seguirla fino alle Casere di Muschiada.Qui si abbandona la strada prendendo un sentierino(bici in spalla)che sale alla soprastante Bocchetta.Proseguire verso sinistra lungo il filo di cresta fino a un maestoso faggio.Poco a valle dell’albero si raggiunge un sentiero con ottimo fondo all’Alpe di Desio.Da qui un’infinita ed adrenalinica carrozzabile ci riporta a Maggio.

venegono-venegono via Parco Pineta

venegono-venegono via Parco Pineta

Semplice pedalata nei boschi del Parco Pineta con qualche piccolo passaggio tecnico. Nel complesso molto divertente

Da Costamasnaga al parco del Curone

Da Costamasnaga al parco del Curone

il parco regionale di montevecchia e della valle del curone è una area naturale protetta della lombardia,situata nel territorio del meratese,nella brianza lecchese.il parco si estende su una superficie che interessa dieci comuni: cernusco lombardone,lomagna,missaglia,montevecchia,olgiate molgora,osnago,perego,rovagnate,sirtori e vigano’. molti di questi sentieri sono inseriti nella marathon della brianza gara di mtb a livello internazionale. sentieri single-track divertenti se percorsi con fondo asciutto. the regional park and the valley of montevecchio graun and a protected area of lombardy, located in the territory of meratese in brianza lecchese.il park covers an area involved ten towns: cernusco lombardone, lomagna, missaglia, montevecchio, olgiate molgora, osnago, perego, rovagnati, sirtori and vigano ‘. many of these are included in the paths of the marathon race of brianza mtb internationally. single-track hiking trails with funny if dry roads.

Mountain Bike antenne di Pula

Mountain Bike antenne di Pula

Altro itinerario classico nell’entroterra di Pula che ci porta ad arrivare propio in cima ai monti dietro la cittadina e poter quindi ammirare il fantastico panorama a picco sul mare che spazia fino a Sarroch. Itinerario con 14km di salita continua all’inizio con qualche strappo oltre il 25% e poi discesa in picchiata verso Pula con punte del 30% e stretti tornanti quindi adatto se siete abbastanza allenati.Ottimo in inverno ma fattibile anche in estate, attenzione a non farlo nelle ore calde perchè la salita è esposta al sole.

Circumnavigazione Valle Impero in mountain bike

Circumnavigazione Valle Impero in mountain bike

Il giro di oggi prevede di fare il giro completo della valle Impero, passando in altura, con una breve escursione sulla vetta del Monte Grande, vista la ricorrenza. Il giro sarà quasi tutto su asfalto, e per fare gambe è ottimo. Da Pianavia si parte per il Colle d’Oggia, una salita di circa 15 km che ci porta quasi a quota 1000 mt…. altre info del tracciato le trovi sul nostro sito web www.gmpbike.it alla pagina I Tuoi Percorsi

The tour now plans to do a complete view of the valley Empire, going up hill, with a short hike to the summit of Monte Grande, view the event. The tour will be almost all on asphalt, and legs to make it better. From Pianavia it’s off to the Hill today, a rise of about 15 km which leads to almost 1000 meters …. more info of the track are on our website www.gmpbike.it

S. Ilario

S. Ilario

Percorso tracciato con l’intento di creare una vasta e completa mappatura dei sentieri dell’isola. La numerazione dei sentieri è stata rilevata sul posto o recuperata da mappa cartografica 1:30.000. Premetto che contrariamente a quanto riportato sulla mappa cartografica parte del tracciato n. 7 fino a quota 765, non è del tutto pedalabile e comunque non è alla portata di tutti. Possibilità di variante ma consigliata ai più esperti.

Devo dire che alla fine del giro sarete sicuramente soddisfatti, sia per merito dell’elevata produzione di adrenalina, sia per il continuo mutare delle vedute panoramiche e soprattutto per i quasi 16 Km di spedita discesa tra massi, solchi profondi e single track. Un giro del genere deve essere sicuramente provato (ma non da soli)

Argentiera tour – Traccia Gps per Mountain Bike

Argentiera tour – Traccia Gps per Mountain Bike

Il percorso che vado presentare parte dal lago di Baratz , inoltrandosi immediatamente in uno sterrato, ci permetterà di visitare una zona agricola pianeggiante del nord-ovest della Sardegna detta de ” La Nurra”. Il paesaggio ,costituito da estesi pascoli, macchia mediterranea e gariga, e vi si trovano importanti testimonianze dell’antica industria mineraria sarda. L’esempio concreto sono il villaggio minerario dell’Argentiera e Canaglia, tutti e due parti integrante del Parco Geomineralogico della Sardegna. Seguendo la traccia si potrà godere di panorami eccezionali che si affacciano sia da SO che NO , si raggiungerà a piedi punta LU Cornu per poi scendere ,attrverso una veloce e ben battuta discesa, il villaggio dell’Argentiera. Nel tratto a piedi si raccomanda molta attenzione nel seguire la traccia gps . Dal suddetto villaggio, seguendo la SP 18, si raggiunge il paese di Palmadula , e una volta oltrepassato, dopo un distributore di benzina,ci reimmettiamo in una sterrata che attraverso dei sali scendi divertenti ci riporta al punto di partenza. Alcune raccomandazioni: richiudere tutti i cancelli che si trovano chiusi (siamo sempre in territorio privato), buona scorta d’acqua se si percorre la traccia d’estate o in gg di calura e ,ripeto, attenzione al tratto a piedi bisogna ben orientarsi e nn dimenticate la macchina fotografica!!! Buon divertimento!!!

Cavallino, Merine, Filare

Cavallino, Merine, Filare

Percoso facile e scorrevole di 41 km circa, che si sviluppa in larga parte su stradine ben tracciate tra uliveti e macchia. Oltre al caratteristico paesaggio di quesa zona, si possono ammirare la varie masseria dislocate sullo stesso.

Da segnalare al 18° km circa, un breve e divertente single track. Prestare attenzione all’attraversamento della SP1 Lecce/Vernole intorno ai chilometri 7,5 e 27,8 (segnalati con punti traccia) Quanto prima, inserirò alcune varianti.

Circuito Cross Country Serrano

Circuito Cross Country Serrano

Come arrivare al punto di partenza Percorrere la SP48 Martano-Otranto, superare l’incrocio per Carpignano Salentino e proseguire fino al prossimo incrocio, nei pressi di Serrano. Qui giunti, svoltare a sinistra e percorrere lastrada comunale Serrano-Lupinara. Seguire le indicazioni orizzontali per “Santa Marina”, o le scritte sull’asfalto “MTB”. Parcheggiare l’auto nello spazio antistante la chiesetta. Con la chiesetta alle spalle, si entra nella pineta (al centro tra due panchine in legno) e si percorre il primo tortuoso single track, in leggera discesa.

Dopo una serie distrette curve nella macchia mediterranea, si supera sulla sinistra uno scalone di roccia e si svlota a destra. Il percorso continua con altri single track senza altre deviazioni, fino al primo incrocio: una strada larga in terra che attraversa la pineta. Si svolta a sinistra fino alla fine del bosco, ancora a sinistra e, dopo una trentina di metri, a destra su una pietrosa strada bianca.

Al secondo incrocio si va a destra sulla brecciolina (attenzione alla profonda buca sul lato sinistro!) La prima possibilità che si ha di lasciare la strada bianca, è a destra, in leggera pendenza. Dopo 80 metri si svolta a sinistra (muretto a secco) e si procede in leggera salita. Suggestivo single track immerso nella macchia, tutto da seguire. Si continua scedendo una strada di terra rossa che attaversa un’altra strada da non prendere. Si sale, e dopo aver scollinato, si scende a destra per 100 metri circa, si abbandona la strada che continua dritta, e si svolta a destra il leggera pendenza.

Si segue il percorso fino a raggiungere il punto più tecnico e tortuoso: affrontando questa ripida discesa, si possono seguire due diverse traiettorie: una dritta, e l’altra con una “esse”. Finita la discesa, si svolta stretto stretto a sinistra. Ci si arrampica immersi nella macchia, e si affrontano alcuni sali/scendi in contropendenza, peraltro, abbastanza impegnativi. Si svolta a sinistra, e dopo 100 metri circa, si raggiunge uno stradone. Qui giunti, si svolta sinistra e si affronta la lunga salita sulla pietrosa e bianca strada, che ci riporta al punto di partenza (parcheggio auto).

MTB – Cancano val Mora bocchetta di Forcola

MTB – Cancano val Mora bocchetta di Forcola

Questo intenso giro vi porterà attraverso la bellissima Val Mora e l’avventuroso passaggio della bocchetta di Forcola per tornare sulle sponde dei Laghi di Cancano.

Primi sentieri della Brianza (Briosco e il bosco della Gagiada)

Primi sentieri della Brianza (Briosco e il bosco della Gagiada)

Un itinerario bellissimo da seguire però nei mesi da marzo a novembre dove bosco dopo bosco si apprezza il territorio della Brianza. Quest’oggi lo abbiamo percorso con la neve, facendo il doppio della fatica ma siamo comunque soddisfatti. A beautiful route to follow but in the months from March to November where we can appreciate the forest after the forest area of Brianza. Today we journey with the snow, making twice the effort but we are nevertheless satisfied. by www.gmpbike.it

Poggio Ballone S.Guglielmo – tracce gps per MTB

Poggio Ballone S.Guglielmo – tracce gps per MTB

Consigliabile tutto l’anno per biker preparati; tocca l’eremo di malavalle, panorami mozzafiato anche vista mare. C’è un brevissimo tratto da percorrere a piedi per troppa pendenza se il fondo è umido, con fondo asciutto è fattibile in bici.

San Valentino in Mountain Bike

San Valentino in Mountain Bike

Una bella pedalata tra i boschi della Brianza, in mezzo a tanto verde e tanto silenzio. Un percorso facile consigliato a tutti. Gmpbike.it

21 febbraio 2010 – Parco Adda Nord e GreenWay del Naviglio della Martesana

21 febbraio 2010 – Parco Adda Nord e GreenWay del Naviglio della Martesana

Un’itinerario facile, anche se il tratto che abbiamo percorso noi è di circa 70 km. Percorribile quasi tutto l’anno. E’ un continuo susseguirsi di viste bellissime e particolari dove l’acqua la fa da padrone. An easy, even if the stretch that we have come to us is about 70 km. Through almost the whole year. It ‘a constant succession of beautiful views and details where the water is the host.

Terre rosse e Istrice

Terre rosse e Istrice

Percorso abbastanza impegnativo soprattutto per le salite e le discese. Durante le discese si possono trovare tratti con discreto dislivello e terreno composto da pietre smosse.

Chiaramonte Gulfi – case Canalazzo

Chiaramonte Gulfi – case Canalazzo

Da Chiaramonte Gulfi a case Canalazzo e ritorno. Periodo consigliato: da Aprile a Giugno e da Settembre a Novembre. Varianti: Arrivati a case Canalazzo, piuttosto che tornare indietro si può arrivare fino alla diga Dirillo, ma il percorso raddoppia in distanza.

Impressioni: Un percorso bello, in piccola parte segue il tracciato della ferrovia dismessa “Ciccio Pecora”. Portatevi acqua e cibo, non ci sono rifornimenti se non d’acqua arrivati a lle case Canalazzo.

Gir di Much

Gir di Much

Itinerario adatto all’allenamento, senza traffico e adatto a tutti. Unica difficoltà il ponte di Spino in quanto pasa su arteria molto trafficata, per il resto molto semplice e facilmente integrabile con diverse altre strade. Consigliato in qualsiasi periodo dell’anno

Agno – Collina del Sole – Morcote – Monte Arbostora in Mtb

Agno – Collina del Sole – Morcote – Monte Arbostora in Mtb

In mountain bike per percorrere i sentieri che si sviluppano sui pendii della Collina d’oro, del monte Monte Arbostora e sulle pendici del San Salvatore. Si tratta di due dorsali collinari che si trovano subito dopo Melide e prima di Lugano.

Mountain bike to travel the paths that grow on the hillsides of gold, the mountain Arbostora and on the slopes of Monte San Salvatore. Are two hilly ridges that are immediately before and after Melide Lugano.

GF ARGENTARIO

GF ARGENTARIO

Altitudine min: -7 metri, max: 590 metri Altitudine cum. salita: 1.564 metri, discesa: 1.569 metri

Giro delle acque

Giro delle acque

Percorso semplice con scenari molto belli, in alcuni punti può diventare impegnativo ma comunque sempre divertente.

Etna Mountain bike – Pista altamontana

Etna Mountain bike – Pista altamontana

A tutti i biker, siete invitati a trascorrere una bella giornata sulle falde dell’Etna, partendo da Nicolosi, poi per 47 Km circa abbandonare le strade asfaltate per percorrere la pista altamontana, fra pini, betulle e pietra lavica con panorami mozzafiato. Il percorso è cosparso di rifugi altamontani. Dopo all terrain…… ci si ricongiunge alla strada, e dopo 40 Km circa di discesa si può andare a rinfrescarsi nel nostro bellissimo mare. Per cui riepilogando in mezza giornata percorso in mountan bike in montagna, e dopo bagno al mare, se questa non è poesia per un biker ditemi voi. ESPERIENZA DA FARE

BAUNEI SU IDILE LOCORBU SURRELE BAUNEI

BAUNEI SU IDILE LOCORBU SURRELE BAUNEI

Il percorso inizia al Bar Belvedere di Baunei, salendo la SS125 in direzione nord per poi virare a destra e salire i tornanti, sempre sull’asfalto, alla località Su Idile (punto di lancio parapendio) che sovrasta Baunei e la piana di Tortolì, da cui si gode un panorama bellissimo sul Golfo di Arbatax. Si vira poi a destra su sterrata, per affrontare una prima discesa singletrack di difficoltà S1 con un tratto di S2 (Singletrail-Skala STS) per scendere alla strada asfaltata che dalla SS125 porta a Pedra Longa. Si attraversa l’asfalto per iniziare una ripida salita su sterrata, ma sempre pedalabile, per salire 180m fino alla località Locorbu (vecchia cava), dove inizia il secondo tratto di singletrack, una discesa All-Mountain di 3,3 km con un dislivello in discesa di 400 m da Locorbu a Sa Contralba, poi fino alla località SURRELE. (In alternativa, una facile sterrata scende a destra dall’inizio della salita a Locorbu a Sa Contralba). Le difficoltà della discesa si possono suddividere così % del percorso Difficoltà Singletrail-Skala (STS) 50% S1 35% S2-3 15% S4 Le difficoltà S4 sono di breve durata, e pertanto la discesa è adatta, quindi, anche a biker crosscountry con bici front, che possono procedere senza problemi a piedi nei tratti più difficili. Giunti a Surrele, si gira a destra per prendere sulla destra una sterrata che risale al bivio per Pedra Longa. Circa 50m presentano forti pendenze e fondo smosso, per cui potrebbe essere necessario spingere la MTB. Ci sono altre sezioni ripide ma con fondo buono, e pertanto pedalabile. In alternativa, da Surrele continuare sulla strada asfaltata Panoramica per raggiungere la SS125 e risalire a Baunei sull’asfalto.

SanLorenzo-Sanremo

SanLorenzo-Sanremo

Si parte da San Lorenzo e si pedala fino a Sanremo seguendo la nuova ciclabile costruita sul vecchio percorso della ferrovia.

Da Costamasnaga al parco della Spina Verde in Mountain Bike

>

Da Costamasnaga al parco della Spina Verde in Mountain Bike

Da Costamasnaga passando per Lambrugo portarsi sulla Ss342.Pedalare su asfalto in direzione Como fino ad Orsenigo dove si imbocca sulla destra una evidente strada sterrata che porta dopo avere attraversato la statale via Prealpi nel paese di Albese.Sulla Sp37 su asfalto passando per Tavernerio ,ad una rotonda girare a sinistra in via Raffaello fino a giungere all’inizio di una strada sterrata chiamata passeggiata Voltiana che ci porta molto velocemente,dopo avere fatto ancora un tratto di asfalto,a Como.Percorrere prima via Piave poi via Giulio Cesare.In fondo al semaforo girare a sinistra in via Achille Grandi. Proseguire fino a trovare sulla destra le indicazioni per il castello Baradello.Seguire la strada in salita,prima su asfalto,poi dopo una stanga,su sterrato.Prima di arrivare al piazzale della torre sulla sinistra un sentiero tecnico ci porta sulla mulattiera che prendendola sulla destra ci conduce dopo una bella erta alla cascina Respau.Risalire su sentiero tecnico tenendo sempre la sinistra.Raggiungere e superare degli scavi archeologici ed al bivio successivo mantenersi a monte raggiungendo in breve Baita Pianvalle.Subito dopo imboccare la strada a destra che porta alla Baita Monte Croce.Prima di essa prendere un sentiero che porta alla Croce.Da qui seguire il sentiero sulla sinistra evitando le numerose deviazioni sia a monte che a valle sino a quando,in prossimità di un pilone,il sentiero si biforca.Seguire la traccia a sinistra andando sempre dritti fino ad arrivare ad un tratto gradinato giungendo all’abitato di Munt.Prendere una traccia a destra nell’erba arrivando a S.Fermo.Andare dritti in via Garibaldi,quindi girare a destra in via delle Rimembranze e subito dopo attraversare la strada in via monte Sasso.Ora prima su asfalto poi su bella sterrata seguire le paline indicatrici per il pino Ombrela.Siamo nel punto più alto del percorso ottimo punto panoramico sul lago.Sulla sinistra prendiamo un sentiero che dopo un breve tratto in piano ridiscende inizialmente con scalini poi con bel fondo tenere sempre la destra.Si arriva così su una strada sterrata con fondo ghiaioso che in breve ci porta su asfalto.Seguire le frecce gialle che ci riportano all’inizio di via del monte Sasso.Raggiungere la Sp17 procedendo verso Camerlata.Dalla piazza dirigersi verso Cantù.Arrivati ad Albate girare a sinistra verso la caserma dei carabinieri,oltre la quale più avanti si imbocca un bel percorso vita il quale ci porta fino al lago di Montorfano.Da qui sempre su sentieri e strade bianche si arriva prima sulle rive del lago di Alserio poi al punto di partenza.

 

From Costamasnaga via Lambrugo Ss342.Pedalare take on asphalt in the direction until Orsenigo Como where you turn right into an obvious dirt road that leads after crossing the Alps by road in the country of Albese.Sulla Sp37 asphalt through Tavernerio to roundabout turn left in Via Raffaello until you reach the top of a dirt road called Volta walk that brings us very quickly, even after doing a stretch of asphalt, Como.Percorrere first street Piave Via Giulio Cesare.In fund the traffic lights turn left into Via Achille Grandi. Continue until you find the right directions to the castle Baradello.Seguire the uphill road, first on the asphalt, then after a bar on sterrato.Prima reaching the square tower on the left, a technical path that leads us on the trail taking it on leads us right after a pretty steep trail on the farm Respau.Risalire keeping the technical sinistra.Raggiungere and overcome the archaeological excavations at the next junction and keep reaching upstream short Hut Pianvalle.Subito after take the right road that leads to the Hut Mount Croce.Prima it take a path that leads to Croce.Da here follow the path on the left avoiding the many diversions upstream and downstream until, near a pier, the trail to track biforca.Seguire left going straight until you come to a sudden STEPPED Munt.Prendere reaching the village of grass on the right track to getting S.Fermo.Andare straight on Via Garibaldi and turn right off of Remembrance and immediately after crossing the road on a mountain Sasso.Ora first on asphalt then follow the signposts indicating good dirt for the pine Ombrela.Siamo the highest point of the route better vantage point on lago.Sulla we left a trail after a short flat back down initially then steps back keep the good destra.Si arrives so on a dirt road with gravel that quickly takes us on asfalto.Seguire yellow arrows that take us back to the top of the mountain by taking the SP17 Sasso.Raggiungere Camerlata.Dalla square to head toward Cantù.Arrivati Albate to turn left to the police station, beyond which further take a nice trail that leads to Lake Montorfano.Da here always on trails and dirt roads you arrive earlier on the shores of Lake Alserio then the starting point.

ciclabile san Candido (IT) – Lienz (AT)

ciclabile san Candido (IT) – Lienz (AT)

ciclabile di 50Km adatta a tutti nel senso S,Candido>Lienz, in quanto prevalentemente in discesa. Tappa consigliata alla fabbrica della Loacker. Ritorno in treno

Mtb – Campigna-C.Arno-Falterona

Mtb – Campigna-C.Arno-Falterona

Giro alla scoperta delle foreste casentinesi, molto bello. Si può percorrere anche al contrario; Qualche tratto si fa a piedi.

Grazie a http://www.4gattimtb.it

Tour to discover the Casentino forests, very beautiful. You can also go on the other hand, some times you have to walk.

Thanks to http://www.4gattimtb.it

romito magra – rocchetta – Percorso Mtb

romito magra – rocchetta – Percorso Mtb

percorso piuttosto tecnico, primi 3-4 km asfalto. Consiglio evitare giornate piovose. Ottimo panorama sul versante mare, molto ombreggiato. Abbastanza impegnativo anche se corto.

Elba Mtb 52 km Enfola – Lacona

Elba Mtb 52 km Enfola – Lacona

Consiglio dividere il tracciato in più percorsi. !Importante! Non dimenticatevi di portare una macchina fotografica, ve ne pentireste.

Elba Mtb – Cima del Monte

Elba Mtb – Cima del Monte

Alla fine sarete sicuramente soddisfatti, sia per il continuo mutare delle vedute panoramiche che per gli odori ed i sapori che l’isola munifica offre.

Posso garantire che per dei Biker tutto ciò non ha prezzo. Non posso però nascondere le difficoltà di alcuni passaggi che consiglio a persone preparate nella forma e nello spirito (inteso anche come senso d’avventura).

Elba Mtb – Monte Tambone

Elba Mtb – Monte Tambone

Tecnico, veloce, con passaggi trialistici, protezioni consigliate ma nulla che non possa esser fatto anche a piedi

Elba Mtb – Monte Capanne-Semaforo- Chiessi

Elba Mtb – Monte Capanne-Semaforo- Chiessi

Seconda versione di quel “giretto” che non scorderete mai più per tutta la vita. La discesa del Semaforo è ciò che esalta alla massima potenza l’essenza del Biker, tecnica, emozioni, natura.

Da Cernusco Lombardone al San Genesio in MTB

Da Cernusco Lombardone al San Genesio in MTB

Un gran bel itinerario che si snoda per un tratto in salita costante su strada asfaltata, dopo aver raggiunto il santuario della Madonna de Sasso inizia la parte sterrata del percorso che entra in un bel bosco e sale fino alla cima del colle San Genesio.

Fontana Cappa da Peveragno

Fontana Cappa da Peveragno

Giro con partenza ed arrivo a Peveragno, che si inerpica sulla Bisalta fino a 1450 m slm, tra le vecchie miniere abbandonate. Salita abbastanza impegnativa prima su asfalto e poi tutta su una sterrata ben battuta e percorribile facilmente anche dopo le piogge. Discesa molto veloce, anch’essa su carrozzabile ben battuta. Possibili varianti con discesa a Madonna dei Boschi di Peveragno (bivio sulla destra a metà discesa), oppure verso Boves (da Fontana Cappa). Fino a fine maggio possibilità di neve residua sul tratto più alto del percorso.Beautiful track with departure and arrival to Peveragno that climbs on Bis

alta up to 1450 m above sea level. Quite challenging climb on a dirt road all viable and well beaten easily even after the rains. Downhill very fast, also on well-paved courts. Possible variants down to Madonna dei Boschi of Peveragno (junction on the right halfway down) or to Boves (from Fontana Cappa). Until the end of May there’s the possibility of residual snow on highest section of the trail.

Predecolo – Alpone – Curiglia in Mountain Bike

Predecolo – Alpone – Curiglia in Mountain Bike

L’itinerario prende il via dalla località Cinquevie, che si trova a circa 3 km dal centro abitato di Dumenza, lungo la SP6; sul luogo c’è un edicola votiva dedicata alla Madonna ed una evidente segnaletica verticale (un palo con almeno cinque indicazioni) che indica la direzione per Pradecolo e per raggiungere il Rifugio Campiglio. Si parte subito in salita (per chi ha i polpacci sensibili, consiglio qualche minuto di riscaldamento) e si continua a salire per 6,5 km, su strada asfaltata tra boschi di castagni da dove, nei tratti in cui la vegetazione è meno fitta, si aprono splendidi panorami sul Lago Maggiore e sulle montagne che lo contornano…. ulteriori info sul nostro sito http://www.gmpbike.it/

The itinerary kicks off Cinquevie the resort, which is located about 3 km from the town of Dumenza along the SP6; the place is a votive shrine dedicated to Our Lady and a clear road signs (with a pole at least five directions ) indicating the direction and to reach the Refuge Pradecolo Campiglio. It starts up immediately (for those calves sensitive advice a few minutes of heating) and continue to climb for 6.5 km, on paved roads through forests of chestnut trees from where, in the sections where the vegetation is less dense, open spectacular views over Lake Maggiore and the mountains that surround it …. more info on our site http://www.gmpbike.it/

Dal Castello di Carimate per il Parco della Brughiera Briantea

Dal Castello di Carimate per il Parco della Brughiera Briantea

“La bici mobilita l’uomo”questo era lo slogan della 1ma giornata nazionale della bicicletta, “andata in onda”, Domenica 9 maggio. Quale migliore occasione per celebrare degnamente la ricorrenza, in occasione della quale, le FS concedevano il trasporto gratis delle biciclette sui treni regionali abilitati, se non quella di fare un bel giro (come dicono i fini dicitori) “zero impact” o come diciamo noi, “treno+bici”. E allora, eccoci alla stazione di Lissone, luogo in cui ci siamo dati appuntamento per l’uscita odierna che ci porterà a Carimate, da dove poi ritorneremo a Lissone/Monza attraversando, da Brenna a Carugo,

“The bike mobility man” this was the motto of the 1st National Day of the bicycle, “was broadcast, Sunday, May 9. A great opportunity to celebrate the anniversary, at which the FS conceded the free transport of bicycles on trains regional enabled, but to do a good lap (like say for tellers) “zero impact” or as we say “Train + bike”. So, here we Lissone station, where we gathered for the release today that will lead us to Carimate, where it will return to Lissone / Monza through, by Brenna to Carugo …. more info to website page www.gmpbike.it Routes

Pontenuovo – Monate

Pontenuovo – Monate

Percorso che segue il fiume ticino da pontenuovo fino a Sesto Calende

GranFondo Città di Giaveno

GranFondo Città di Giaveno

Traccia della GranFondo Città di Giaveno (Prima edizione) in programma il 30 Maggio 2010 www.valsangone-mtb.it

Giro sul Serio in Mtb

Giro sul Serio in Mtb

Percorso semplice ma con scorci paessaggistici interessanti, molto bello il tracciato tra il bosco.

Passo Rocchetta

Passo Rocchetta

Gran bel percorso, forse il più panoramico in zona. Si parte da Riva e si percorre la vecchia strada del Ponale la Giacomo Cis fino ad arrivare alla statale che va al lago di Ledro, prenderla per alcune centinaia di metri quindi girare a sx direzione Pregasina, appena passato il ponticello girare a dx e prendere la ciclabile fino al lago di Ledro. Una volta ammirato il lago e fatta una sosta ristoratrice tornare indietro e seguire per Legos, da qui comincia la salita vera che segue il percorso della Rampiledro su di una strada a fondo ghiaioso e a tratti cementati. La fine della salita sarà a bocca dei Fortini a quota 1260m, da qui si piega a sx e in breve si arriva a baita Segala, ottimo punto per un altro ristoro. Da qui in poi la strada diventa un singletrack divertente che, dopo qualche su e giù, ci porterà a Passo Rocchetta. Ora comincia il divertimento, se avete le protezioni questo è il momento di indossarle, facendo attenzione ai ciclisti che fanno il percorso a rovescio, praticamente ai tedeschi (che non ho mai capito perchè debbano invertire il senso). Ora prendiamo il sentiero di sx il 422 che con una divertentissima discesa ci porterà nei pressi di malga Palaer. Sbucati sulla strada bianca teniamo la sx e andiamo a prendere il sentiero 422 che arriva a Pregasina, questo sarà il tratto più tecnico di tutto il giro. Per chi non se la sentisse esiste la possibilità di scendere per la forestale 422bis girando a dx verso malga Palaer invece che a sx. Una volta Raggiunta Pregasina si scende su asfalto fino ad arrivare alla galleria, qui si scende a dx sulla ponale che ci riporterà a Riva. In mezzo a quest’ultimo tratto ci sono dei tagli divertenti che son segnati sulla traccia

Zwei lander tour – Giro delle 2 nazioni

Zwei lander tour – Giro delle 2 nazioni

L’amico Massimo ha percorso, in solitaria, questi giorni il giro delle 2 nazioni Zwei lander tour (così ha voluto chiamarlo)  in omaggio al giro delle tre nazioni (Drei lander tour) che arriva a toccare anche l’Austria. Domenica 4 luglio 2010 ci doveva l’incontro con il resto degli amici GMPbike al Passo Bernina, ma per una frana caduta sulla Ferrovia del Bernina durante la serata di sabato 3 luglio tutto questo non è stato possibile. Ringraziamo comunque Massimo per l’impegno e la passione che ci mette sempre e comunque durante l’anno sia nelle uscite in solitaria che con il gruppo GMPbike. In questa pagina trovate la sequenza di queste tre tappe e il resoconto completo dell’itinerario narrato direttamente da Massimo. Per tutte le info vai al nostro sito web http://www.gmpbike.it

My friend Max has traveled, alone, these days around the two nations Zwei lander tour (as he liked to call it) in homage to the tour of three nations (Drei Länder Tour) that touches even Austria. Sunday, Jul. 4, 2010 we had a meeting with the rest of the Bernina Pass GMPbike friends, but for a landslide on the Bernina Railway during the evening of Saturday, July 3 this was not possible. Anyway thank Massimo for his commitment and passion that always puts us in the year in both solo and with the outputs GMPbike group. This page shows the sequence of these three stages and the full route guide narrated directly from Maximus. For all info go to our website

Anello di Pian di Novello (PT)

Anello di Pian di Novello (PT)

Fantastico anello immerso nelle stupende faggete di Pian di Novello (PT) a due passi dall’Abetone

giro valli dianesi

giro valli dianesi

giro nelle valli interne di Diano Marina, salita fino a Diano Arentino per scendere lungo la dorsale che separa Imperia dal Golfo di Diano Marina.

madonna del lago

madonna del lago

percorso molto impegnativo,collinare con discese su pietroni.vale la pena passare 2 o 3 ore in questo posto

Dal Santuario della Madonna del Bosco al Monte Marenzo in Mountain Bike

Dal Santuario della Madonna del Bosco al Monte Marenzo in Mountain Bike

Itinerario che dalla Stazione Ferroviaria di Cernusco Lombardone transita prima al Santuario della Madonna del Bosco e poi percorrendo la sterrata che costeggia il fiume Adda arriva fino a Olginate. Qui si lascia lo sterrato per iniziare la salita che prima porta Rossino e successivamente con un continuo saliscendi arriva fino alle porte di Monte Marenzo.

Route from the Railway Station Cernusco Lombardone passes first to the Sanctuary of the Madonna del Bosco and then along the dirt road along the river Adda reaches Olginate. Here you leave the dirt road to begin the climb that first door and then Rossino with ups and downs get to the gates of Mount Marenzo.

Fox Aveneu

Fox Aveneu

Variante discesa dal monte Kanate, salita su asfalto e discesa su single track molto ripido in mezzo al bosco.Variante discesa dal monte Kanate, salita su asfalto e discesa su single track molto ripido in mezzo al bosco.

Giro del parco dellaTrinità

Giro del parco dellaTrinità

Partenza in salita da un piccolo parcheggio che da accesso al sentiero. Dopo un paio di km si accede a una mulattiera sempre in salita per poi essere premiati con percorsi veloci in discesa, alcuni passaggi tecnici e punti panoramici mozzafiato. Alla fine della discesa si sbuca su una strada asfaltata che riporta nel parco della Trinità e da li al punto di partenza attraverso anche un pezzo di sentiero iniziale, se non siete stanchi si può rifare un altra volta.

Hill start from a small parking lot that provides access to the trail. After a couple of miles to a trail always leads uphill and then be rewarded with fast paced downhill, technical passages and breathtaking viewpoints. At the end of the hill on a gravel road that comes out shows in the Trinity Park and from there to the starting point through a piece of the original path, if you are tired you can repeat one more time.

Gorleri imperia frazioni

Gorleri imperia frazioni

Itinerario tra gli ulivi nelle frazioni di imperia, dopo imperia si svolge su strade interpoderali senza traffico auto, bella la discesa in single track con mare sullo sfondo

Sui sentieri della Granfondo dei Longobardi in Mountain Bike

Sui sentieri della Granfondo dei Longobardi in Mountain Bike

Mattinata indimenticabile anche quella di quest’oggi… Ritrovo ore 7:30 presso il Parcheggio del Centro Sportivo di Via Cilea a Lissone. Arriviamo io (Pier) e il Gas e già sono presenti quasi tutti i partecipanti, Silvia, il Fox, Roby e Maurizio. Dopo pochi minuti arriva anche Gianfranco seguito a ruota da Enrico. La destinazione odierna è Cagno, dove c’è il tracciato permanente della “Gran fondo dei Longobardi” altre info al sito www.gmpbike.it Morning unforgettable to today … Meeting at 7:30 at the Sports Center Parking Via Cilea Lissone. I arrive (Pier) and the Gas and already there are almost all participants, Silvia, Fox, Roby and Mauritius. A few minutes later Gianfranco closely followed by Henry. The destination today is Cagno, where there is a permanent record of the “Great bottom of the Lombards” … more info at the site www.gmpbike.it

Malga Lunga-1

Malga Lunga-1

Percorso molto bello, inpegnativo fino al rifugio della Malga lunga dove si trova anche il museo della resistenza partigiana (da visitare di sabato e domenica) da qui in poi il percorso rimane in quota con viste panoramiche sui 2 laghi, Iseo e Endine, per poi ridiscendere passando dalla madonna del pizzo (che domina tutta la val Gandino),si passa dal centro di Peia per poi arrivare al punto di partenza a Leffe

Idro Tombea

Idro Tombea

Il percorso inizia a Bondone sopra al lago d’idro, subito in salita su strada asfaltata con pendenze anche del 18% ma praticamente priva di traffico. Giunti al rifugio Alpo la strada diventa una forestale e ci porta fino alla bocca di Caplone.

Da qui proseguiamo per un km fino ad arrivare a malga Tombea, proseguendo dritto per il sentiero 444 arriveremmo al passo del Tremalzo ma non è il nostro caso. Da malga Tombea ritorniamo sui nostri passi e scendiamo sulla strada militare fino alla località Pilaster dove comincia l’asfalto. Arrivati ad un incrocio dove sorge un tipico capanno con tetto in paglia teniamo la destra direzione Vott, proseguiamo finchè la strada non diventa sterrata e con una liscia discesa arriviamo ad un ponte “ponte franato”. Ora si sale per 150 metri di dislivello fino ad arrivare allo scollinamento che ci porterà sulla provinciale 113 a Persone.

Si sale sulla provinciale fino a Moerna, quindi si girerà a destra verso bocca Cocca. La salita è dura soprattutto perchè abbiamo già fatto 1500 metri di dislivello sino a qui.

All’evidente bivio teniamo la destra fino ad arrivare al passo delimitato da una sbarra appoggiata a terra. Finalmente la discesa e che discesa….. Inizia subito un singletrak bellissimo, evitiamo il primo bivio a sx e teniamo per la Calva. Il panorama ci si apre su quasi tutto il lago d’idro, è veramente grandioso. Continuiamo sempre sulla principale evitando le varie biforcazioni. Una breve salita su asfalto ci riporterà all’abitato di Bondone dove ci aspetterà una birra al bar di fianco al parcheggio. Variante di discesa interessante da malga Tombea si scende su sentiero cai 66 fina a malga Casina, da qui per sentiero 67 si ritorna sullo stesso tracciato a Pilaster, ovviamente aumenta la difficoltà tecnica e il dislivello.

Alta Via Ventimiglia Tratto basso

Alta Via Ventimiglia Tratto basso

Il percorso di oggi è uno dei pochi per il quale ho trovato una traccia già pronta, parto quindi fiducioso. Il percorso ricalca tratti di altri tracciati e della parte terminale della Alta Via, arrivando fino a Ventimiglia passando sopra al monte che domina Roverino (dovrebbe essere Monte delle Fontane, ma in realtà si tratta di un massiccio di chiara origine marina, come tutte le alpi marittime dopotutto). Partendo da Trucco si prende la statale in direzione Airole… altre info su www.gmpbike.it alla pagina “I Tuoi Percorsi”

The path is now one of the few for which I found a track ready, so confident delivery. The route follows paths and other features of the end of High Street, reaching Ventimiglia passing over the mountain that dominates Roverino (should be Monte delle Fontane, but in reality it is a massive clear marine origin, like all the alpine sea after all). From Trick take the road towards Airole … www.gmpbike.it more info on the page “I Tuoi Percorsi”

Pianavia-Vasia-Caramagnetta-Montegrazie-S.Anna

Pianavia-Vasia-Caramagnetta-Montegrazie-S.Anna

Il giro di oggi parte come solito da Pianavia. La prima tappa è Vasia. L’intenzione del giorno era quella di trovare una nuova via per scendere a valle da Vasia e di chiudere a cerchio la risalita tramite Montegrazie e la chiesetta di S. Anna. Questo percorso era parte infatti di un percorso votivo sopravvissuto fino ad oggi.

The tour now as part of usual Pianavia. The first step is Vasya. The intention of the day was to find a new way to get downstream from Vasia and close to the circle and back through the church of St. Montegrazie Anna. This path was in fact part of a path votive survived until today ….. More info can be found on our website www.gmpbike.it the page “I tuoi Percorsi.”

Airole-Collabassa-Olivetta in Mountain Bike

Airole-Collabassa-Olivetta in Mountain Bike

La giornata inizia con in mente l’idea di fare un percorso nuovo, un vecchio sentiero che dovrebbe collegare il paese di Collabassa con quello di Olivetta S.Michele. Sulle mappe open MTB il sentiero è segnato chiaramente ed a memoria era un sentiero normalmente percorso per andare da un paese all’altro, un sentiero di costa senza particolari pendenze…. per ulteriori informazioni vedi le pagine del nostro sito web www.gmpbike.it alla pagina “I tuoi Percorsi”

The day begins with the idea in mind to make a new path, an old trail that would connect the country with Collabassa Olivetta to St. Michael. Maps open bike trail is clearly marked and memory was normal path a path to go from one country to another, a path of no particular coast slopes …. For more information see the pages of our website www.gmpbike.it the page “I Tuoi Percorsi”

PASSO PALADE -BAITA THILLITL

PASSO PALADE -BAITA THILLITL

Partenza da Fondo con tempo alquanto instabile, dopo che ha piovuto tutta notte. risalgo la statale che porta al Passo delle Palade, per vedere se il tempo “tiene”, quindi a Tret, imbocco la strada secondaria e gli sterrati che portano al Paese di Senale; siamo già in Alto Adige. In giornata di bel tempo la vista spazia sulla Catena delle Maddalene, le Dolomiti di Brenta, verso la val Di Sole, e il Canyion dell’Alta Val di Non. Raggiunto Senale, breve visita al piccolo santuario, e poi risalgo la “stradina dei dinosauri”, con salita che si fà impegnativa, quindi lo sterrato che porta al Passo delle Palade. Raggiunto il passo,con sole, è sufficiente fare qualche centinaio di metri in discesa per godere della vista dei piu’ importanti gruppi dolomitici orientali (Schilliar, Catinaccio, Marmolada, Sella ecc..). Imbocco il sentiero 50 S sulla destra del passo ed in senso contrario alla provenienza, in direzione del Monte del Cambio, su un sentiero ben pedalabile, ma poi esposto sulla verticalità del bosco che sovrasta il passo. La salita in alcuni punti tocca il 18%, ma il problema è il pietrisco che, causa l’acqua, è “colloso” e sembra bloccare la ruota. Sorpresa, quando la sterrata, dopo una discesa ed un falso piano, termina bellamente in un prato con erba abbastanza alta. In fondo al tappeto erboso c’è un’alta torre di avvistamento in legno della forestale. Attraverso il prato per vedere il da farsi, infradiciandomi tutto. Sul lato destro però c’è una traccia di sentiero che risale un piccolo torrente, intersecandosi con esso (nel frattempo ha cominciato a piovere).Risalgo le roccette del torrente, un pò a spinta ed un pò pedalando, sino a guadagnare il bosco soprastante, dove ricompaiono trace piu’ marcate di sentiero che diventa già piu’ pedalabile anche se stretto fra i pini e con radici non molto esposte. (sentiero M 58 e segnavia bianchi e rossi sui tronchi ). Sbuco davanti alla staccionata della baita Thillitl, che appare pochi metri in alto sulla destra. Scavalco, prendo acqua alla sorgente vicino alla strada, qualche foto al delizioso laghetto alpino e poi in discesa su sterrato ben pedalabile fino alla sterrata che proviene dal Lago di Tret. In effetti l’intenzione era qulla di raggungere il lago, ma il clima mi fa optare per una discesa, più breve che lascia il lago più a sinistra. Interseco la statale delle Palade in località Lochmann e poi in un baleno sono a Fondo Fare molta attenzioneai ai cavi con corrente elettrica a bassa tensione che delimitano i pascoli. Attraversano le sterrate ed essendo molto sottili sono visibili solo all’ultimo momento, quindi in discesa, magari subito dopo una curva, diventa estremamente difficile fermarsi per tempo. Bisogna staccarli con apposita manopola, passare e riagganciarli. cartografia :4 LAND Alpine – MADDALENE ALTA VAL DI NON – TAVOLETTA 127 SCALA 1:25.000 In caso di guasto meccanico, l’amico Vincenzo di Fondo ha un negozio fornitissimo ed è un ottimo tecnico

GIRO DELLE 5 MALGHE

GIRO DELLE 5 MALGHE

Partenza dalla Forcella di Brez, l’itinerraio inizia da poco più sotto in quanto i parcheggi disponibili sulla forcella erano tutti occupati dai “fungaioli”. La strada che sale alla malga di Brez è uno sterrato ampio e pedalabile,con strappi max 15%. Raggiunto il magnifico pascolo, poco oltre la Malga, dove lo sguardo spazia sulle Dolomiti di Brenta e sui piu’ importanti gruppi delle Dolomiti occidentali, proseguo su prato/sentiero sino al tracciato che porta alla Malga di Lauregno. Il sentiero è largo, ma tecnico su roccette fango e radiici, prevalentemente in discesa (molto divertente). Dalla Malga di Lauregno (balconata sul paesaggio Alto Atesino ed il paese di Proves) imbocco il sentiero che porta al passo Castrin. Tracciato tecnico molto stretto,nel bosco, tra alberi e radici, in diversi punti proseguo spingendo a piedi. Raggiunto il pascolo e la cappelletta sulla sterrata che proviene dal Rifugio Arnica mi porto sino ai parcheggi delle gallerie sulla statale per la Val d’Ultimo. Attraversati i parcheggi inizio la breve salita sino alla Malga di Cloz, quindi a quella di Revò ed infine alla Malga Kessel, dove scendo sulla sinistra, sempre su ampio sterrato, sino alla frazione di Maierhofe. Qui si imbocca l’asfaltata per Proves o il fondovalle. L’intenzione è quella di prendere per il fondovalle e dopo poco la deviazione sulla sinistra per il paese di Mittern. Dopo i primissimi tornanti una piccola,abbandonata e sconnessa stradina asfaltata che diventa subito dopo sterrato porta a Lauregno e poi su statale sino alla forcella di Brez. Purtroppo dopo poco la stradina è ostruita senza possibilità di aggirare quindi debbo forzatamente ritornare sulla statale (fortunatamente poco frequentata) e raggiungere così Lauregno e poi la forcella. Molteplici deviazioni possibili (Cartografia 4LAND Maddalene Alta Val di Non Tav. 127 scala 1:25.000) Consiglio da Malga Kessel salire a Malga Kessel alta, non segnalata sulle cartine h. mt 2000, salita impegnativa.

Trucco – Airole – Case Fasceo

Trucco – Airole – Case Fasceo

Il percorso si svolte prevalentemente su asfalto, in parte lungo una strada oramai dismessa e quindi poco trafficata. Sfortunatamente quel giorno avevo dimenticato il GPS quindi niente traccia, compenso con una descrizione precisa ed una traccia a “posteriori”. Da Trucco, punto di partenza per me, si prende in direzione nord lungo la statale per Airole… ulteriori info sul nostro sito www.gmpbike.it alla pagina “I tuoi Percorsi”

The route is carried out mainly on asphalt, partly along a disused road now and then little traffic. Unfortunately that day I forgot the GPS so no trace, return with an accurate description and a track to “rear”. Make up the starting point for me, take north along the highway to Airole … www.gmpbike.it more info on our website under “I tuoi Percorsi”

SingleTrack Baratz e Sterrato Portoferro

SingleTrack Baratz e Sterrato Portoferro

Il percorso che propongo inizia su asfalto per una decina d chilometri per entrare poi nel single track del perimetro del lago di Baratz. Il perimetro del lago è abbastanza facile, tranne un paio di punti molto tecnici. Lo sterrato invece di Portoferro è più facile, ma molto divertente perchè fattibile in velocità.

Monte Santa Cristina

Monte Santa Cristina

Si parte da un comodo parcheggio di fronte alle scuole di Pellegrino, si sale per asfalto indicazioni Careno,. Da qui inizia la sterrata, che sarebbe il sentiero Cai, che porta con pendeze a volte elevate alla vetta del Santa Cristina, fettucce bianco rosse sul percorso. Una volta in vetta la carrareccia continua in discesa a tratti più scassati ma molto divertenti e dopo qualche incrocio, occhio alla traccia, divente single track che con qualche breve su e giù porta ad un’altra trattorabile che finisce a Careno. Da qui si rifa il percorso di salita fino alla macchina. Ci sarebbe una deviazione possibile che inserirò al più presto. Occhio alle moto, è un posto molto battuto dagli enduristi.

Mozzate Nuovo Giro Pineta

Mozzate Nuovo Giro Pineta

Giro della pineta di Appiano G. con partenza da Mozzate. Quasi tutto su sterrati e S.T. Due belle discese, anche se brevi, e continui cambi di pendenza. Molto divertente. La quota riportata è errata. Il GPS segnava 400 m circa.

Val D’Algone

Val D’Algone

Parte del giro è segnato come Brenta bike Ultima pezzo raccia manca ma non si può sbagliare ,basta prendere indicazini per Stenico

Mottarone – funivia

Mottarone – funivia

Si parcheggia auto a Carpugnino e si sale al Mottarone passando per Levo. Si risale fino alla stazione intermedia della funivia (Alpino) per poi prendere la funivia stessa per arrivare in cima al Mottarone. Dalla cima ci si butta immediatamente giù alla DX della stazione per ridiscendere verso Coiromonte e poi Carpugnino. In autunno si possono anche raccogliere tante castagne.

Tracciolino della Val Codera MTB Valtellina

Tracciolino della Val Codera MTB Valtellina

Itinerario suggestivo per i passaggi in galleria e a strapiombo sul tracciolino. Per salire è necessario spingere la bici nel tratto finale per circa 20/30 minuti.La discesa fatta da noi è molto tecnica con più di 25 tornanti, i migliori di noi ne hanno fatto ciraca 22 in sella. Si consiglia una pila per le gallerie.Il tracciolino e messo in sicurezza molto bene e non vi sono rischi particolari anche per chi soffre di vertigini.

Il giro della costa

Il giro della costa

Intinerario molto affascinante per i tanti paesaggi che si possono incontrare.

Scavi di Sibari

Scavi di Sibari

Escursione in MTB Partenza da Corigliano Calabro scalo, Scavi di Sibari, Foce del Fiume Crati, Laghi di Sibari, Ritorno ha Corigliano Calabro scalo, Buona Pedalata ha tutti.

La ciclo via del Lambro, il Parco di Montevecchia e Val Curone, il Parco dei Colli Briantei

La ciclo via del Lambro, il Parco di Montevecchia e Val Curone, il Parco dei Colli Briantei

Escursione di Sabato anche questa settimana per via del brutto tempo previsto per domani. Oggi il gruppo è un pò più ristretto rispetto alla scorsa settimana, ma d’altronde non essendo programmata per il giorno festivo è facile prevedere defezioni. Ci si ritrova alle 7:45, orario quasi estivo, in piazza Libertà a Lissone. Arrivo per ultimo e ci sono già Antonio e il Fox ad aspettarmi. Breve saluto, il buon caffè dell’Illy Bar… per ogni altra info sul percorso vedi le nostre pagine web sul sito http://www.gmpbike.it

Anello della Valle Prino

Anello della Valle Prino

Il percorso si sviluppa ad anello sopra la valle Prino, passando per alcune valle laterali minori, fino a Dolcedo. Si parte da Pianavia verso Pantasina per salire verso il Colle d’Oggia. La salita su asfalto viene abbandonata quasi subito sotto le pendici del monte Squassi, poco prima del passo del Maro. Da qui parte una sterrata inizialmente in forte pendenza e segnalata dai cartelli del sentiero 714. Il sentiero 714 però dovrebbe essere percorso al contrario rispetto a quanto ho fatto io. Ma il percorso fa tutt’altro..

This is a ring track which crosses the Val Prino fron Pantasina to Dolcedo and back. The track starts from Pianavia and Pantasina into the direction of Colle d’Oggia. The asphalt climbing road is almost immediately left behind to follow an all-terrain track. The track partially follows backward the signs of the path 714, with several variants..
More information on www.gmpbike.it

Albarè – Forte San Marco

Albarè – Forte San Marco

Tracciato misto che partendo dal centro di Albarè si snoda per un primo tratto pianeggiante con piccoli dislivelli, per poi raggiungere la salita abbastanza impegnativa che porta a Forte San Marco Bellissimo panorama una volta raggiunto il Forte. Attenzione al primo chilometro di discesa dal Forte in quanto il fondo è molto sconnesso. Si prosegue fino a Lubiara per poi salire di nuovo verso la cava di Ogi-Vegerana per poi scendere di nuovo verso Caprino Veronese dovi si ritrova il piano fino ad Albarè.

giro barocco

giro barocco

un giro meraviglie del barocco per gli appassionati di bicicletta per immergersi nella splendida campagna del Salento con tutti i suoi colori e profumi … il periodo consigliato è la privera ma non è detto che non si possa affrontare nelle altre stagioni, si può variare il percorso ritornado a Lecce in qualsiasi momento anche con 10 km nelle gambe.

Monte Gottero

Monte Gottero

Partenza e arrivo da Sesta Godano. Si tratta di un percorso caratterizzato da una lunga salita (14km) fino alla foce dei Tre Confini, dove troviamo alternativo al nostro giro: Lunigiana, Valle di Albareto, variante bassa del Gottero. Noi siamo saliti a piedi sul monte Gottero (1638 mt) dove possiamo godere un incantevole panorama. Sosta pranzo e discesa nella Valle di Varese Ligure, e susseguirsi di salite e brevi discese. Periodi consigliati senz altro autunno e primavera.

Brianza e lungo lambro

Brianza e lungo lambro

Breve giro che parte da Biassono tocca il parco del Chignolo e si dirige verso il lungo Lambro

Cuneo Morté

Cuneo Morté

Bellissimo anello Cuneo Cuneo per MTB tra laghetti e boschi. Più semplice è effettuarlo al contrario.

Casali di Aschi-Sperone vecchio

Casali di Aschi-Sperone vecchio

Itinerario immerso nella natura.Si incontra una fonte antica e verso la fine una torre vecchia.

Teglio off-road

Teglio off-road

Classica salita a Teglio (900 m) partendo da Sondrio ma con parecchie varianti su sterrate e sentieri molto divertenti, sopratutto nel ritorno in discesa. La salita su strada asfaltata è molto dolce e ha parecchi tratti riposanti, a parte lo strappo di circa 500 m su sentiero sterrato per giungere alla torre di Teglio, dove il magnifico panorama su tutta la media valle ripagherà dello sforzo e ritemprerà il fisico per prepararsi alla fantastica discesa che ci attende.

montevecchio rio irvu portu maga costa verde

montevecchio rio irvu portu maga costa verde

Forse il migliore itinerario per Mtb di tutta la sardegna che si sviluppa tra villaggi minerari abbandonati e dune desertiche alte oltre 70 metri immersi in innumerevoli guadi e spiaggie sconfinate e deserte. da fare in senso orario e preferibilmente in inverno per godere appieno i guadi nella famosa acqua rossa ferrosa e i single tracks immmersi nella vegetazione verdissima mentre in estate è polveroso e caldissimo.

La partenza è da Montevecchio a cui si arriva passando da Guspini.

casteddu

casteddu

chi l’ha detto che in città non ci si può allenare con la mtb? a Cagliari si può con questo itinerario che và bene per un allenamento infrasettimanale in attesa del week end. comunque ci sono begli strappi in salita,un paio di single track nemmeno facilissimi e una parte finale di “city” nella città vecchia con gradini e vicoletti da fare in pieno. il tutto con un panorama stupendo tutto intorno.

villa san pietro classic

villa san pietro classic

Classico itinerario a Villa s. Pietro vicino a Pula. Una cinquantina di km sempre nel bosco con più di 15 guadi da attraversare di cui uno oltre i mozzi. La salita è costante e senza strappi e si attraversa un bel tratto in single track in salita abbastanza duro. E’ il classico itinerario per quando si vogliono aumentare le distanze senza spaccarsi le gambe con strappi in salita troppo tosti.Consigliato in inverno per via dei guadi da fare assolutamente in pieno.

Cepletischis-Monte Matajur

Cepletischis-Monte Matajur

Escursione nei dintorni del monte Matajur a cavallo tra Italia e Slovenia nei luoghi segnati dalla battaglia di Caporetto.Itinerario breve ma appagante sia a livello panoramico che tecnico.Lasciato lauto a Cepletischis si prosegue in sella sulla rotabile per il vicino confine noto come valico di Polava.Si giunge a Livek, si piega a sinistra sulla rotabile per Avsa e si sale fino a m1300 su sterrato incontrando alcune trincee. A m1300 ignorando a dx la strada che porta sul monte Glava(tratto a spinta ma molto panoramico) si prosegue passando nel versante italiano attraversando un cancello con filo spinato. Dopo 500m si scende a sx sul Sentiero Italia 736 che riporta dopo lunga discesa a Cepletischis

Monte Molinatico

Monte Molinatico

Il punto di partenza si raggiunge o dal passo della Cisa o dal Passo del Bratello. Portate molta acqua e cercate ti evitare le ore centrali della giornata.

Tartufo Bike (v2)

Tartufo Bike (v2)

Versione alternativa (e ridotta) della celebre “Tartufo bike”, con partenza dal ristorante Blue River. Inizia con una salita abbastanza dura su stradina asfaltata, segue percorso sterrato con pendenze a tratti tecniche, abbastanza faticoso. Arrivati sul crinale si vede Calestano e la vallata. Inizia poi una discesa in trail divertente e non difficile che si conclude con un breve tratto abbastanza pendente (discesa della cava). Consiglio: appena inizia la discesa abbassare il sellino fino alla fine. E` molto più divertente e per l`ultima parte è obbligatorio. Terminata la discesa, dopo un tratto pedalabile, si arriva a calestano (si può scegliere se fare il ponte o guadare il Baganza). Da lì strada asfaltata in leggera discesa riporta al punto di partenza Versione con partenza dalla pizzeria Blue River (la traccia originale parte da Calestano, ma la strada è la stessa) Senso antiorario.

Bormio e il passo Ables in Mtb

Bormio e il passo Ables in Mtb

Sopra Santa Caterina Valfurva verso il passo Ables, La strada militare dell’Ables, realizzata nel corso della prima guerra mondiale per rifornire le prime linee, rappresenta ancor oggi un valido esempio delle grandi opere realizzate dai nostri soldati durante il conflitto nonostante i pochi strumenti a disposizione.

Livigno Alpisella Gallo Trela Gps

Livigno Alpisella Gallo Trela Gps

Partenza da Livigno e 4 passi da superare con 3 discese stupende, Alpisella, Passo del Gallo, con la bellissima Val Mora e Passo Trela con passaggio alla Malga Trela. Un giro intenso ma perfetto per chi vuole vedere alcuni tra i sentieri piu belli della zona in un giorno solo. Grazie a Sergio – See more at: http://turbolince.com/tracce-gps/lista-tracce-gps-per-mountain-bike/viewtrack/1535-livigno-alpisella-gallo-trela-gps.html#sthash.rinXCLo4.dpuf

Biotopo Pergine Valsugana

Biotopo Pergine Valsugana

percorso attraverso i paesini che circondano il biotopo di Pergine VAlsugana

Giro dei campregheri

Giro dei campregheri

Percorso che parte da Pergine percorrendo la ciclabile fino a Caldonazzo per poi girare a dx dopo castel Trap e da li si raggiunge Campregheri, Vattaro, Bosentino, Migazzone S.Caterina, S.Vito,Susà,Costasavina,Roncogno e Pergine Valsugana

Pergine Faida di Pinè

Pergine Faida di Pinè

Itinerario che passa da Faida paese diPinè per attraversare campi verdi e passare per la frazione di Buss

Vasto – Riserva Naturale di Punta Aderci – lecceta di Torino di Sangro

Vasto – Riserva Naturale di Punta Aderci – lecceta di Torino di Sangro

Dal B&B Novecento si raggiunge il tracciato ferroviario situato nel cuore della riserva naturale di Punta Aderci. Al percorco è stato aggiunto anche la Lecceta di Torino di Sangro. Insomma preparatevi a vivere un esperienza unica.

Vasto Pollutri Villalfonsina Torino di Sangro

Vasto Pollutri Villalfonsina Torino di Sangro

Si parte da Pannamore dove sarà possibile fare subito rifornimento con il giusto carburante. Poi si raggiunge Pollutri percorrendo qualche tratto del percorso ciclabile comunale. Da Pollutri si sfiora Casalbordino per raggiungere Villalfonsina. Dopo un tratto di sterrato, si arriva a Torino di Sangro Lido. Poi, passando dalla pinetina di Casalbordino lido si prosegue nella Riserva Naturale di Punta Aderci e si torna a casa attraverso la Pista Ciclabile del Torrente Lebba.

Traccia Gps Dreilander Tour

Traccia Gps Dreilander Tour

Questa è la traccia Gps del Dreilander Tour con le 2 varianti A e B inglobate in unica mappa. Per il Vs tour personale, avete la possibilità di scegliere tra due diversi percorsi. L’itinerario A, con quasi 7.300 metri di dislivello e 230km, si adatta ai biker che hanno una ottima forma fisica, ma che soprattutto conoscono molto bene la tecnica bike. In alternativa Vi si offre l’itinerario B, con appena 5000 metri di dislivello e circa 175 km, adatto ai biker che praticano regolarmente il l biking e dispongono di una buona forma fisica E’ sicuramente un vantaggio, anche in questo tour se si ha una buona tecnica bike. 

Per chi non conosce il Dreilander andate prima a leggere la scheda qui. Le 4 tappe sono probabilmente poco chiare per chi non conosce come si svolge ma lo scopo di questa mappa è di dare una traccia Gps completa, le singole tracce Gps saranno disponibili a breve. Info e booking Dreilander Tour

English

This is the complete Dreilander Gps Track with the 4 step, for info look the Dreilander Tour page here. The 3-Nations Tour which takes you around the Swiss National Park in four days promises accessible trails at high altitude, exciting pass crossings with breathtaking views, fantastic downhill rides and scenic paths along rivers. You can choose between two different routes for your individual 3-Nations Tour.

Tour A with almost 7,300 m altitude difference and approx. 230 km is ideal for very strong bikers who are in good to excellent physical condition and above all have good biking skills. Tour B is the alternative. With a mere 5,000 m altitude difference and approx. 175 km it is suitable for bikers who regularly go for rides and are physically fit. However, good biking skills are also an advantage for Tour B.

Pontresina

Pontresina

Consigliato nel periodo caldo perchè si è sempre dai 1700m in su. Giro totalmente su ciclabile sterrate e sentieri stupendi. Vista sul ghiacciaio del morterash incredibile e possibilità di vari picnic lungo le rive del fiume. Gita veramente stupenda e segnalata ottimamente.Consiglio di portare acqua perchè non ho trovato nessuna fontana sul tracciato, anche se si può sempre bere quella del fiume.

Giro malga montagna Granda

Giro malga montagna Granda

Si parte da Pergine e si prende la strada asfaltata per Compet e poi per Panarotta e si gira prima di arrivare per malga Granda. La discesa sterrata parte dove ci sono gli impianti di risalita

Cigolino

Cigolino

Itinerario stupendo con viste mozzafiato. 80% asfalto. Sempre pedalabile con rientro al punto di partenza.

Superenduro Argentario

Superenduro Argentario

Partendo dalla località La Feniglia si va in direzione di porto Santos Sefano poi si prende a sinistra per il convento dei Passionisti, superato il convento si seguono le antenne piu a sinistra 10km di salita in totale, appena sotto di esse comincia la discesa per 9km.

Departing from La Feniglia you go in the direction of Santos Port Sefano then turn left for the convent of the Passionist monastery passed the following antennas 10km more on the left edge, just below it begins the descent to 9km.

Anello del Monte Terzo

Anello del Monte Terzo

Questo itinerario prende l avvio da Cercivento di sotto sale al monte Tenchia e scende dal versante opposto sotto al monte Terzo che può essere raggiunto a piedi dalla forcella omonima con un dislivello di 150m. Escursione appagante dall aspetto ciclistico e dall aspetto del paesaggio.I continui cambi di versante ci rivelano immensi panorami che spaziano sulle cime più alte delle alpi carniche. I chilometri di salita son 17 e le discese tra sterrati e single track si rivelano molto divertenti.

giro rio torto, s.bernardo, piasco

giro rio torto, s.bernardo, piasco

giro corto ma bello e impegnativo, specialmente la prima salita, stupenda e lunga la discesa, per il primo tratto veloce più tecnica la secoda parte.

Carso sloveno da Gorjansko

Carso sloveno da Gorjansko

Dal valico di Jamiano si raggiunge Gorjansko dove si può parcheggiare in prossimità del cimitero. L itinerario si svolge completamente in territorio sloveno raggiungendo dapprima Komen su asfalto e poco dopo Dutovlje immettendosi su uno sterrato tra i boschi carsici. Su sterrato sempre in mezzo al bosco si rientra a Gorjansko attraversando i paesi di Veliki Dol e Volcji Grad. Itinerario privo di difficolta tecniche. Km 33 dislivello 500m. Da effettuarsi tutto l anno evitando i periodi più caldi. In autunno il Carso si tinge del rosso delle foglie della particolare vegetazione.

Anello Lokve piana di Trnovo

Anello Lokve piana di Trnovo

Itinerario si svolge interamente in territorio sloveno partendo da Lokve localita di montagna a ca.1000m slm a 20km da Gorizia,attraversando boschi di faggio su comode carrareccie sulla piana di Trnovo fino a raggiungere dopo numerosi saliscendi un rifugio posto a 1242m slm dove si può ammirare un spettacolare panorama fino al golfo di Trieste e rifoccillarsi con la cucina slovena. Prima di intraprendere la seconda parte dell itinerario quasi tutto in discesa, dopo una piccola deviazione ci porteremo in un punto panoramico alle pendici del monte Kuceli,per poi chiudere l anello fino a raggiungere nuovamente Lokve passando per Mala Lazna (seconda possibilità di ristoro), dopo 1000m di dislivello e 44 km in un giro quasi privo di difficolta tecniche e totalmente ciclabile.

Anello del M.te Dimon da Castel Valdaier

Anello del M.te Dimon da Castel Valdaier

Questo itinerario parte dalla località di Castel Valdaier a 1340 mt slm dove potremo lasciare la vettura nell area in cui sorge l albergo. Nonostante l esiguo sviluppo della distanza del percorso 12 km, l escursione si svolge in uno splendido contesto paesaggistico e naturalistico,poiché nel suo svolgimento vengono ad incastrarsi tutti i tasselli necessari a rendere perfetta una uscita alpina. Alla breve ma impegnativa salita di 690mt di dislivello,condita da panorami superlativi, segue una entusiasmante traversata in quota (comprensiva della imperdibile visita alla vetta del monte Dimon), che ben presto si trasforma in una discesa mozzafiato su single track, dove bisognerà fare particolare attenzione alle canalette scavate dall acqua concludendosi a pochissimi metri dal punto di partenza.

Pineta di Appiano Gentile da Mozzate

Pineta di Appiano Gentile da Mozzate

Giro semplice e divertente tra la pineta di Appiano Gentile. Fare attenzione ai rami secchi, abbondanti, che si trovano sul tracciato. I primi 6km sono i più divertenti, single track, discesine e altro.

Moneglia Bracco Vasca

Moneglia Bracco Vasca

Giro sopra il Bracco, salita da moneglia fino a Casa Marcone su asfalto (si può fare un pezzo della vecchia strada del bracco da località il baracchino). Poi si prende la discesa fronte slargo e si segue il sentiero fino al bivio per San Nicolao, si inizia salire e si prende il sentiero a destra che riporta a Casa Marcone, bella discesa ma breve. Si torna fino al bivio per moneglia per la statale Aurelia. Subito sulla dx inizia uno sterrato che conduce fino alla strada che porta a Moneglia. Da Casale si prende il sentiero che porta a Moneglia fino alla chiesa (scalinata ripida finale).

Giro del Cansiglio

Giro del Cansiglio

GIRO DEL CANSIGLIO Si lascia la macchina nel piazzale del Passo Crosetta (1125m) dove ha inizio l itinerario.Si percorre un anello attorno alla Piana attraverso bellissimi boschi,che danno il meglio di se nel periodo autunnale con i suoi caratteristici colori. Le strade sono tutte forestali e prive di difficolta tecniche,totalmente ciclabili, con un dislivello di 700m ca. e 39km.

Rifugio la madonnino

Rifugio la madonnino

La prima parte è su asfalto per poi proseguire su strade forestale possibilità di diverse varianti durante il percorso

geremeas 1.0

geremeas 1.0

percorso “base” del comprensorio di geremeas… da questo percorso ci sono poi una 20ina di varianti che ci possono portare sui sette fratelli, verso burcei, verso costa rei, villasimius, o di nuovo a geremeas. in questo percorso troviamo comunque una ventina di km di salita all’inizio (ottimo per farsi la gamba visto che la salita è in asfalto ecologico quindi di pedala bene) con qualche strappo tosto, molti guadi sia in salita che in discesa, un tratto in falsopiano in cima seguendo un tagliafuoco e un bellissimo tratto di single track tecnico nel sottobosco in discesa entrando e uscendo da un fiume. quest’ultimo tratto vale da solo il prezzo del biglietto… cioè della pedalata… da fare in senso orario e possibilmente dopo le prime pioggie autunnali per godersi i grossi guadi presenti… attenzione in caso di pioggie elevate perchè alcuni guadi possono essere pericolosi vista la portata d’acqua…

Rossana.pian Pietro, Rossana

Rossana.pian Pietro, Rossana

Bella anche la salita, primo tratto asfaltata, seguire traccia gps non si sbaglia, direzione bricco, poi direzione Valmala, poi la discesa Bellissima, tratti veloci e tecnici, merita veramente, divertente e continua.

Traccia Gps della Cavalcata Carsica di Trieste

Traccia Gps della Cavalcata Carsica di Trieste

La cavalcata Carsica è una competizione non competitiva nota per la sua durezza. Il percorso si snoda sul Carso Triestino e corre parallelo alla costa fino a Monfalcone. I sentieri carsici noti per la loro asperita, insieme alle avversita del tempo che possono verificarsi in Dicembre, rendono questa gara dura e aspra. Il tracciato non è segnalato e i biker devono arrangiarsi oppure usare un Gps. La gara si tiene di solito la prima Domenica di Dicembre di ogni anno.

Colle Santa Lucia Civetta Dolomiti

Colle Santa Lucia Civetta Dolomiti

Bel giro sul monte Civetta e rientro a Colle Santa Lucia per Sentieri. Da colle fino a Pescul su strada, poi si prende la salita di 7KM su sterrato che porta al rifugio Fertazza, si scende verso le malghe e si prende un bel Single Track tecnico che porta sulla discesa del passo Staulanza. Poi su asfalto fino alla località Zardin dove si prosegue con sentiero fino al 3° tornante del passo Giau per poi salire fino alla località posalz. Si prende un bel sentiero che sale per poi scendere fino a Colle Santa Lucia in mezzo al Bosco. Bello e faticoso.

Superenduro Albese con Cassano traccia gps 2011

Superenduro Albese con Cassano traccia gps 2011

Ecco la traccia Gps della Superenduro 2011 di Albese con Cassano, la Superenduro del Lago di Como. Info e descrizione sul sito Superenduromtb.com e Mtbenatura.it

Anello di ZAMIR

Anello di ZAMIR

ANELLO DI ZAMIR Zamir é una minuscola borgata,posta nella valle dell Erbezzo circa 12km distante da Cividale del Friuli. Per raggiungerla si segue la strada che da Cividale porta a Stregna,passando per San Leonardo. L escursione ci porta ad attraversare i bellissimi boschi di castagno e di altre pregiate essenze arboree che caratterizzano le valli del Natisone. Itinerario con i suoi 640m di dislivello e 23 km é privo di difficoltà tecniche, adatto a tutti, purchè padroni di una discreta condizione fisica.

Pian Prà

Pian Prà

Itinerario composto da una salita costante di 9 km. con un dislivello di 670 mt su ampia strada sterrata con ottimo fondo. In asfalto solo la parte iniziale. La discesa su single track tecnico, segnato con indicatori bianco-rossi GtA. Difficile in autunno a causa delle foglie. Tempo: 2 ore. Si parte dal parcheggio del cimitero di Torre Pellice, dopo aver attraversato il torrente si svolta a destra e si prende poi via Rolandi. Si prosegue fino ai 2,3 km, lì a sinistra per la stessa via fino in cima. Giunti in cima, proprio dove sta per ricominciare il tratto in asfalto, si prende a destra e si scende per il sentiero GtA.

Impantanta2011

Impantanta2011

Infangata di gruppo intorno a Montevecchia. Si parte in piano, poi si gira intorno alla collina di Montevecchia e infine si sale.

montevecchio reloaded

montevecchio reloaded

Un bike park naturale con decine e decine di km di single track e guadi per tutti i gusti. In questo itinerario, che si sviluppa tutto nell’ antica zona mineraria di Montevecchio quindi attraversando continuamente rovine di impianti e villaggi di epoca mineraria, troviamo decine di km di single track in discesa,in salita,nei fiumi,a mezza costa, poi una fantastica discesa su un ghiaione(residui della lavorazione del minerale) dove si scende a ruote bloccate, un lunghissimo single track dentro il bosco e costeggiando il fiume che sfocia a Piscinas, la famosa spiaggia di Piscinas con le sue dune desertiche e infine il rientro verso la base entrando e uscendo da un fiume in leggera salita (con alcuni tratti in grande salita… e anche tecnici…). L’itinerario è impegnativo sia in salita che in discesa, con qualche strappo tecnico intorno al 30% e con i single track che sono quasi tutti tecnici. Il terreno è per tutti i gusti con fango, sterrato, sottobosco, pietraie, ghiaioni, guadi, sabbia, canaloni… ottimo per testare le bici..!!! Consigliato in senso orario e in autunno-inverno-primavera per la presenza di acqua nei numerosi guadi ma fattibile anche in estate sebbene più secco e polveroso. La zona di Montevecchio dovrebbe essere dichiarata patrimonio dell’umanità per meriti “mountainbikistici”…!!!!!

Sibilla 2.154 – Traccia Gps Mtb

Sibilla 2.154 – Traccia Gps Mtb

Impegnativo…..Molto panoramico!!!! Dopo circa 18 km di salita si può ammirare un panorama mozzafiato!!!

Monte Tezio all mountain

Monte Tezio all mountain

Itinerario All Mountain alle porte di Perugia, che oltre alla vetta permette di toccare i sentieri meno battuti e più selvaggi del versante est del Tezio. Si parte dal piccolo agglomerato di case di Migiana di Monte Tezio dove lungo la strada è presente un fontanile per eventuali rifornimenti d’acqua, ma nel dubbio meglio portarsela da casa. Si sale quasi subito su sentieri abbastanza tecnici attraverso boschi di quercia, leccio, castagno e rimboschimenti di conifere. Il primo scorcio panoramico lo si gode dalla terrazza naturale del “Belvedere” sopra al vecchio “Romitorio” (ora agriturismo). Giunti al “casottino” del Parco Monti del Tezio, si continua in salita costante ma impegnativa per il sentiero nr. 1. Usciti dal bosco si sale per altri 100 mt su impegnativo strappo per arrivare sulla destra all’imbocco della prima discesa. La prima parte della stessa è un sentiero creato dal transito delle mucche che in certi punti presenta difficili passaggi su pietre. La seconda parte è invece un bel single track che scorre in una piccola goletta. Rallentare in prossimità della parte finale di questa discesa dove la presenza di fango abbinata alla pendenza potrebbe creare problemi di tenuta. A questo punto inizia un primo tratto “vallonato” fino a giungere alla croce di Migiana che domina il Castello di Procopio offrendo un bel colpo d’occhio sulla valle del Tevere. Dalla croce parte un altro piacevole single track in discesa che raggiunge in breve il castello attualmente in fase di ristrutturazione. Ora ci aspettano 4 km di bellissimo single track in saliscendi che oltre a permetterci di evitare buona parte dello stradone che sale dall’Antognolla, ci offre anche bei spunti tecnici su gradoni di pietra (fare molta attenzione se umido). A questo punto siamo pronti ad affrontare l’ultima tosta salita della giornata, per la quale vi consiglio di risparmiare qualche energia, diversi punti della stessa infatti, dovranno inevitabilmente essere affrontati a spinta. La prima parte attraversa un bellissimo bosco di faggi, la seconda parte segue una traccia su pratoni che punta verso la croce della Pieve. Qui, nelle giornate limpide, il panorama è veramente superlativo: a nord il vicino Monte Acuto a ovest il lago Trasimeno fino all’Amiata a est Nerone Catria e Cucco. Si continua a pedalare aggirando sulla sinistra la cima del Tezio e poco prima della sella tra Tezio e Tezino si piega ancora a sinistra facendo attenzione ai cespugli di biancospino e puntando al castello di Antognolla visibile in lontananza a fondo valle. Da qui inizia la discesa più lunga e divertente del giro che ci riporterà soddisfatti al punto di partenza. Sviluppandosi buona parte del percorso sul versante est, sarà facile trovare sentieri viscidi se non addirittura fangosi nel periodo invernale. In assenza di manutenzione alcuni dei sentieri potrebbero risultare un pò chiusi, quindi cesoie a bordo.

Moneglia San Nicolao Vasca Moneglia

Moneglia San Nicolao Vasca Moneglia

Salita da Moneglia fino al Passo del Bracco su asfalto (615m s.l.), si prosegue ancora per circa 1KM e sulla sx si prende la ripida salita che porta alle antenne del monte San Nicolao, circa 2km. Si prosegue seguendo la strada sterrata che porta alle rovine poi sulla sx si prende il sentiero che scende sul monte Pietra di Vasca – bel sentiero su fondo sabbioso abbastanza ripido – poi si prende il sentiero che risale per poi scendere fino a loc. Tagliamento, ultimo pezzo breve ma divertente. Qui si può scegliere se riscendere sulla strada sterrata fino alla frazione bracco, oppure su asfalto, statale fino al bivio per moneglia dove si prende il sentiero che porta a Roverano poi strada asfaltata fino a Casale per poi prendere il sentiero che porta fino alla scalinata della chiesa.

Dal Parco Nord al Parco di Monza

Dal Parco Nord al Parco di Monza

Un percorso tutto sentieri, parchi e piste ciclabili che collega il parco Nord con il parco di Monza, aprendo un’infinità di possibilità di collegamento con altri percorsi. Di strade da percorrere che sono transitabili dalle auto, ci sono solo pochi e brevi tratti di raccordo, costituiti da strade residenziali a scarsissimo traffico. Stando attenti agli attraversamenti pedonali e alla nota sotto, è un percorso che possono fare anche i bambini (se reggono andata + ritorno + l’inevitabile giro dentro il parco di Monza!). Nota: una parte di una delle piste ciclabili è tutt’ora in costruzione e ad oggi (metà Dicembre 2011), è necessario percorrere alcune centinaia di metri su un sentiero esposto su un canale. Non è niente di drammatico, tant’è che su quel sentiero ho anche incontrato una vecchietta in bici con il cane al guinzaglio, ma comunque io non lo farò fare a mio figlio di 6 anni finchè la pista non sarà conclusa! 😉 Un ringraziamento particolare a Francesco G., amico conosciuto in bici al parco Nord, che mi ha aperto questo nuovo orizzonte proprio dietro casa!

Ansa di CastelNovate

Ansa di CastelNovate

Partenza e arrivo dal piazzale di Tornavento, terrazza panoramica sulla valle del Ticino. Dopo aver inizialmente costeggiato il canale Villoresi, si raggiunge la sponda lombarda del Ticino. Da qui, si prosegue per alcuni lunghi tratti in single-track da affrontare a velocità supersonica, facendo slalom tra le piante. Il divertimento è assicurato. Il giro non presenta particolari insidie tecniche, a parte un paio di salite ostiche (20%) e qualche breve discesa, comunque segnalata. E’ percorribile tutto l’anno, a meno di periodi di piena del Ticino, in cui alcuni tratti potrebbero risultare SOMMERSI (vedi foto).

Sentiero Religioso

Sentiero Religioso

Il Sentiero Religioso Lunghezza: 5,7 km quota partenza (m): 315 dislivello complessivo (m): 170 Sentiero palinato; 70% percorso naturalistico, 30% su asfalto PER UN BREVE TRATTO DI SENTIERO E’ NECESSARIO IL PORTAGE IN SPALLA DELLA MTB. durata: 45 minuti località partenza: Montà d’Alba (Cn), P.za Vittorio Veneto Informazioni e mappe: reperibili in loco presso l’Ufficio Turistico dell’Ecomuseo (P.zetta della Vecchia Segheria 2/B), presso il Municipio (p.za San Michele 3) oppure scaricabili online dal sito www.ecomuseodellerocche.it. E’ uno dei 5 Sentieri tematici ad anello presenti a Montà d’Alba. Tutti i Sentieri sono palinati. E’ possibile prolungare l’itinerario incrociando gli altri Sentieri. Nel periodo primaverile / estivo è consigliabile portarsi acqua da bere e barrette energetiche. descrizione: Il Sentiero Religioso ripercorre l’antico percorso dei pellegrini che dal centro di Montà d’Alba va al Sacro Monte dei Piloni e ritorna in paese attraverso lo straordinario paesaggio naturalistico della Valle Diana e del Rio Canneto. Un itinerario che ripropone l’esperienza che ha visto lungo il filo dei secoli uomini e donne del Roero indirizzare i loro passi al luogo sacro. Il Santuario de Piloni, che gode di un panorama a 360° sulle colline del Roero, è il più piccolo sacro monte piemontese, immerso tra vigneti e pini silvestri. Attraverso una cartellonistica bilingue, fornisce informazioni sull’universo composito di credenze, tradizioni, ricorrenze e comportamenti della religiosità popolare locale. L’Itinerario: è possibile parcheggiare l’auto in Piazza Vittorio Veneto e proseguire su Via Santuario, che, passando in corrispondenza di località Bertolini e della vecchia fornace dismessa, giunge fino alla borgata Laione. Il sentiero si inerpica in salita su rilievi collinari coltivati a vite, e il tratto successivo, che coincide per ampia parte con il Grande Sentiero delle Rocche S1, giunge al Santuario dei Piloni (XVIII secolo), dove su preesistenze romane e alto medievali si snoda il percorso della Via Crucis con tutti i sacri manufatti : la Chiesa romanica dei SS. Giacomo e Filippo minore, che ha subito nel corso dei secoli numerose modifiche, le tredici cappelle esagonali con gruppi statuari e un Santo Sepolcro sul modello della tradizione Lombardo Piemontese. Tra boschi di pini silvestri, castagneti secolari, sulla terrazza delle Rocche e poi attraverso una vallata selvaggia il Sentiero Religioso prosegue per tornare in direzione Montà. Il percorso percorre parte della Valle Diana, che deve il suo nome all’antico culto per la Dea della caccia, e attraversando una zona umida giunge nel punto di attraversamento del Rio Canneto, dove inizia la coincidenza con il primo tratto del Sentiero dell’Apicoltura. Il percorso risale su scalinate in legno e si inoltra nell’area a pioppeto, dove è ubicato il ciàbot Calorio e, risalendo il versante sud della Valle Diana, arriva all’imbocco di Via P. Mossello e da qui in Piazza Vittorio Veneto, chiudendo l’anello nel cuore del paese. THE RELIGIOUS PATH : it follows the footsteps of the ancient pilgrims travelling from the village to the Holy Mount built on the hilltop, on the remains of a pagan temple dedicated to the goddess Diana. Info: Departure: Piazza V. Veneto – Arrival: Piazza V. Veneto – Altitude: 170 m – Duration: 45 min – Length: 5.7 Km – Difficulty: Easy.

rifugio Benevolo

rifugio Benevolo

Lasciate le vetture in località Thumel al termine della strada carrozzabile, si procede per un breve tratto asfaltato fino a raggiungere un alpeggio da dove ha inizio la strada agricola sterrata per il rifugio.

Rifugio Bezzi

Rifugio Bezzi

Da Aosta proseguire sulla SS 26 fino al Comune di Arvier e successivamente sulla SS 25 della Valgrisenche fino a Bonne. Da qui procedere sulla strada asfaltata che dall’abitato si dirige verso il fondo valle e che costeggia il lago di Bereguard. Il Rifugio è raggiungibile tramite un ampio sentiero che ha inizio in località Uselliere, il primo tratto è il medesimo che conduce al Rifugio chalet de l’epeè.

vallone del menouve

vallone del menouve

Casello autostradale di Aosta Est, risalire per il Gran San Bernardo sino ad Etroubles: poco prima di Saint-Oyen a destra in direzione di Prailles.

Seguire la stradina sino a Prailles Dessous: qui si può lasciare l’auto nel comodo parcheggio antistante l’agriturismo “La Grandze in Tsi Inconnu”.Lunga escursione nel vallone di Menouve.

Seguendo la strada poderale si risale il vallone.

vallone di merdeux

vallone di merdeux

Dal piazzale a monte della seggiovia di Crevacol nei pressi dell’Alpeggio Jeu da qui, sulla sx si imbocca la strada sterrata, inizialmente nel bosco, poi si esce per pedalare lungo una diagonale che taglia i pendii della Testa Crévacol. Dopo un pò si giunge ad un bivio da dove si prosegue sulla destra, 2 tornanti infine conducono all’Alpeggio Tsa Merdeux.

Volta Mantovana percorso n.2

Volta Mantovana percorso n.2

percorso ad anello la maggior parte su stradine sterrate,basso garda prime colline moreniche,il periodo tutto l’anno

Mtb sul basso garda – percorso n.3

Mtb sul basso garda – percorso n.3

percorso su strade sterrate e un po di asfalto,partenza pza cantarana dopo 100metri viottolo senso unico in sassi con salita 15% è corta,attraversando la strada seguire viottolo piccola salita da fare apiedi ci sono 10 scalini ,si arriva sul piazzale della chiesa si costeggia la muraglia si scende dalla bici x una catena si oltrepassa, discesa ripida in fondo girare a sx 50 metri a dx viale alberato fino in fondo girare a dx 100mt a sx200 mtancora sx lo si oltrepassa si inbocca la stradina sterrata dopo il canale di irrigazione e si va in aperta campagna

mtb basso Garda-percorso 1

mtb basso Garda-percorso 1

partenza pza cantarana direzione ciclabile,fatti 2km deviazione a sx indicazione madonna del marchi tenere il sentiero a dx con salita corta ma tosta arrivati in cima la prima possibilità fare i 5 scalini oppure costeggiare il vigneto e seguire la traccia del sentiero e si arriva alla chiesetta del marchi.al km 5,4 a dx su sterrato 300mt di salita con pendenza elevata si arriva in cima e si gode il panorama della pianura padana.km6,6 la stradina fa una curva a sx ma noi andiamo a dx attraversando la cortina di rovi il sentiero è tracciato si segue il bordo vigneto a dx fino in fondo poi a sx si incontra il sentiero che scende.km 8,2 si arriva in fondo alla discesa prendere la stradina a sx in salita.km14,7 superato il canale di irrigazione andare giu x sentiero tracciato se si fa in tarda primavera o estate si sorpassa guado con poca acqua con salita alla strada che costeggia il mincio fino a borghetto.(perchi vuole fare una vista a Borghetto di Valeggio s/m il piacere di vedere i vecchi mulini e vista dei bastioni costruiti dai Scaligeri)km17,5 si prende la strada che costeggia la deviazione sul mincio a sx fino al vecchio mulino.km 23,4la ciclabile che porta a Volta si prende a sx è tutta asfaltata

Anello di Attimis-M.te Namlen

Anello di Attimis-M.te Namlen

Partenza dal parcheggio del municipio di Attimis direzione campo sportivo. Si effettua una bella salita su strada asfaltata assolutamente non trafficata lunga 13 Km tra vecchie e solitarie borgate.Si ritorna a valle su un singletrack nel bosco (da evitare dopo abbondanti pioggie).A Nongruella alla fine della discesa si risale, su comoda mulattiera, verso il Monte Felettis per poi ridiscendere ad Attimis.Km26 m950 dislivello

Gorizia-Plave- M.te Santo-Gorizia

Gorizia-Plave- M.te Santo-Gorizia

L’itinerario avrà luogo quasi interamente in territorio sloveno. Partendo dal piazzale di Casa Rossa dopo qualche centinaio di metri si raggiunge il valico pedonale del Rafut.Svoltiamo a sx sulla pista ciclabile, raggiungeremo così la stazione della Transalpina e succesivamente il paese di Salcan.Oltrepassato il paese svoltiamo a sx sul ponte sul fiume Isonzo.Subito dopo il ponte svoltiamo a sx sulla pista sterrata che porta dopo c.a 10km a Plave.Da plave torniamo indietro per un paio di km sulla statale che porta a Gorizia,per prendere sulla sx la salita che porta a Zagomilla/ Sveta Gora.Prima di concludere la salita svolteremo su un bel Single Track in discesa che ci porterà sulla statale, dove svolteremo a dx in discesa fino a scendere al paese di Salcano.

Anello M.te Noas,Kriz e Piccat

Anello M.te Noas,Kriz e Piccat

Il percorso prende il via da Torreano, ma si potrebbe partire da Montina o Ronchis in modo da scaldare le gambe per 3 o 4 km in falsopiano prima di effettuare l’impegnativa salita subito dopo il paese diTorreano. Il percorso impegnativo e divertente sale prima lungo il versante orientale del monte Noas su pista forestale fino al paesino di Reant e quindi su una bella pista si compie il periplo della sommità del monte. Si scende poi su un breve tratto tecnico del percorso T2 raggiungendo dapprima la fonte Meria e poi la pista forestale che proviene da Montina che prenderemo per ritornare al bivio alle porte di Reant. Giunti al trivio si svolta a Dx fino a raggiungere il paesino di Valle attraverso un sentierino sui bei prati della cima. In paese trovata la piazza della chiesa si prende il bellissimo e tecnico sentiero”nel Ban” che ci porta sulla strada asfaltata che scende a Montina attraverso i monti Kriz e Piccat.

M.te Joanaz

M.te Joanaz

Questo itinerario ad anello ha luogo nella Valle del Natisone, a cavallo tra pianura e prealpi giulie. Si distingue per la grande varietà di situazioni che è in grado di offrire, sia a livello panoramico che per l’impegno richiesto. Nonostante l’elevato impegno richiesto per superarne i tratti ascendenti, merita, per le ampie vedute panoramiche molto gratificanti, pedalare lungo il sentiero naturalistico CAI 752 Antro-Spignon-Pegliano,che dalla Chiesetta di Santo Spirito raggiunge prima la cima del M.te Kraguojnca, e poi la Bocchetta di Calla.Se non si desidera compiere questa faticosa ascesa lungo il sentiero è possibile, da questo punto, proseguire parallelamente per Masarolis lungo la stradina asfaltata; giunti in paese andrà scelta la direzione per Tàmoris, da cui in breve si perverrà ugualmente presso la Bocchetta di Calla. Una volta raggiunta la cima del monte Joanaz ed ammirato il panorama a 360°, si scende lungo il prato immergendosi ad intervalli fra gli abeti che cingono la cima sino in Loc. Madonna del Dom,per poi procedere lungo un single track tecnico denominatoT1.Raggiunto il paesino di Valle attraverso un sentierino e trovata la piazza della chiesa si prende il bellissimo e tecnico sentiero”nel Ban” che ci porta sulla strada asfaltata che scende a valle attraverso i monti Kriz e Piccat.

Piani Maso Begher

Piani Maso Begher

Parte asfaltata e parte sterrarata con discese nel bosco

Colle Santa Lucia – Averau – Strada Da la Vena – Dolomiti

Colle Santa Lucia – Averau – Strada Da la Vena – Dolomiti

Bellissimo giro sulle dolomiti. Partenza dalla località di Colle Santa Lucia (BL) – salita su asfalto fino al rif. Fedare passo Giau, impegnativa. Salita con la seggiovia fino al rif. Averau, splendita vista. Qui si costeggia la forcella per scendere poi in mezzo ai prati fino ad imboccare la via Da la Vena per poi tornare a Colle Santa Lucia. Bellissima discesa con ultimo salita abbastanza impegnativa. Splendido !!!

Monte Canto

Monte Canto

Classico giro tra i trails del Monte canto

Traversata delle Alpi Germania-Italia

Traversata delle Alpi Germania-Italia

Una galoppata da Oberstdorf in Germania fino a Poschiavo passando da austria svizzera e italia, un viaggioche necessita di una buona organizzazione e almeno 7 giorni. 9600 metri di dislivello totale e altitudine massima 2600 mt.

Sardegna – Da Baunei a Cala Sisine

Sardegna – Da Baunei a Cala Sisine

Splendida traversata che vi porta dal comune di Baunei fino alla inaccessibile cala Sisine in un ambiente assolutamente indimenticabile

Ciclabile Martesana da Milano a Trezzo

Ciclabile Martesana da Milano a Trezzo

Una lunga pedalata per tutti sulla ciclabile della martesana, da MIlano fino all’Adda… in certi momenti potreste rimanere piacevolmente sorpresi dalla bellezza di alcuni scorci

Brekkanekka – Lavagna – Genova

Brekkanekka – Lavagna – Genova

Autostrada A12/E80 uscita Lavagna. Recarsi sulla piazza del Duomo di Lavagna da dove parte l’ itinerario GPS. Il nostro percorso parte dalla piazza del Duomo di Lavagna e dopo una salita su asfalto di circa 8 Km Vi permetter? di percorrere il crinale del M.te le Rocchette e del M.te Capenardo con panorami mozzafiato sul Tigullio. Quindi una stupenda discesa, molto tecnica nell’ ultimo tratto, Vi riporter? sulla costa e potrete quindi tornare a Lavagna percorrendo circa 5Km di asfalto sull’ Aurelia che Vi separano dal punto di partenza. 780 mt dislivello.

Mtb Planet – Bike Park Pila – Valle d’Aosta

Mtb Planet – Bike Park Pila – Valle d’Aosta

bike park pila aosta Tutte le foto di questo articolo sono di proprietà di Luca Orlandini, Robert Rebholze Pietro Celesia

 

Guarda altro su Valle d’Aosta e la Mountain Bike

 

Pila ha conquistato il cuore degli sportivi, in inverno con lo sci e lo snow, in estate con la bicicletta da montagna. Ad ogni stagione la località valdostana si presenta con un’offerta sempre più ricca, dimostrando una grande sensibilità verso le nuove tendenze sportive. Fra i primi comprensori dell’arco alpino a dotarsi di strutture per la pratica della MTB, dagli anni Novanta, l’estate di Pila è all’insegna della MTB. Gli impianti di risalita, aperti nella bella stagione, sono stati accessoriati con speciali ganci che consentono ai bikers di caricare le bici (il trasporto è gratuito) giungendo in quota senza fare fatica. Le bici si possono caricare direttamente ad Aosta sulla nuova telecabina che unisce la città alla conca, e salire fino ai 2700 m del Couis 1.

Saliti in quota non c’è che da scegliere fra il lanciarsi sulle discese di downhill e freeride del Bike Stadium, divertirsi al Bike Park o vagabondare lungo le strade interpoderali e la fitta rete di tracciati. Gli straordinari panorami sui 4000 valdostani che hanno reso celebre Pila saranno dei piacevoli compagni di gita. La novità dell’estate 2010 è l’apertura del tratto che scende dal Couis 1, sperimentato lo scorso anno alla Desarpa Bike. Ora si può scendere dal fil di cresta ad Aosta no-stop. Infine una buona notizia per gli habitué di Pila: le tariffe rimango invariate rispetto allo scorso anno. Maggior divertimento, stesso costo. Mica male!

Collocato nella zona del Baby Gorraz comprende tre sezioni, una attrezzata a 4cross e due nel boschetto adatte al North Shore.
Il Bike Park è il parco dei divertimenti dei bikers, fornisce l’opportunità ai neofiti di sperimentare e di avvicinarsi alle discipline della bicicletta e ai bikers esperti di divertirsi allenandosi su strutture all’avanguardia quali wall ride, gap, passerelle basculanti, skinny, passerelle drop.

La risalita è assicurata con un nastro trasportatore.
L’ingresso al Bike Park è di € 6,00 indipendentemente dal tempo che vi si vuole sostare.
I possessori del giornaliero o mezzo giornaliero MTB possono accedere al park senza nessun ulteriore esborso.
Va a sommarsi alle piste permanenti di downhill e free-ride del Bike stadium, al percorso Pila-Aosta, e ai tracciati di cross country che formano la grande offerta rivolta ai bikers di Pila. L’ebbrezza della velocità e l’adrenalina sono assicurate.  

Per fare discesa libera a Pila non serve la neve: in estate sono aperte le piste permanenti di downhill del Bike Stadium.
Una importante dotazione che eleva l’offerta di Pila al pari di quella di molte rinomate stazioni francesi e svizzere, dove da tempo le piste da sci in estate sono riutilizzate per il downhill rappresentando il corredo estivo nelle maggiori località di sport invernali. 
Il Bike Stadium conta ben 4 piste principali più 3 varianti, tutti i percorsi hanno strutture permanenti e sono divisi per grado di difficoltà adatti alle discipline del down-hill e del free-ride.
Le piste dedicate al free-ride sono accessibili a chiunque abbia un po’ di esperienza nella discesa e nella conduzione della MTB.

Sono tracciate su terreno naturale e hanno i gradi di difficoltà ben segnalati, con possibilità di aggiramento dei punti più impegnativi. Le piste di downhill, richiedono invece una buona preparazione atletica e molta tecnica.

 

Un tracciato impegnativo, ma di grande soddisfazione, è quello disegnato da Corrado Herin, vincitore della Coppa del Mondo di Downhill nel 1997.
Si trova ai margini della pista da sci Du Bois, che si sviluppa su una lunghezza di circa 2600 m.
La partenza è situata a 2311 m, a fianco della stazione di arrivo della seggiovia Chamolé, mentre l’arrivo si trova a 1785 m, con un dislivello totale di 526 m (descrizione tecnica anche su www.pila.it ).

Descrizione:
Il primo tratto percorre un terreno erboso con un susseguirsi di curve in aderenza, a cui segue la ROCK SECTION, una sezione tecnica di circa 50 m, caratterizzata da un fondo pietroso.
E’ un tratto difficile con possibilità di variante.
Primo attraversamento della pista da sci dove si incontrano due salti, rispettivamente SALTO DEI PILONI e PRIMA COMPRESSIONE (STEP UP) molto spettacolari se affrontati in velocità.
Si entra subito nel bosco rallentando un po’ l’andatura per la tortuosità e del fondo caratterizzato da numerose radici. All’uscita di questa sezione, la pista incrocia il percorso FREERIDE, superabile tramite un sovrappasso, che permette di effettuare un salto in discesa. Il tratto seguente si sviluppa ai bordi della pista da sci. Animano la discesa una sequenza di salti artificiali: il DOPPIO SALTO IN CURVA e il doppio salto in uscita dal bosco JUMP OUT.
Si attraversa per la seconda volta la pista da sci immettendosi di nuovo nel bosco, tratto con sponde detto il LABIRINTO.

Qui il percorso diventa molto stretto, si sbuca nuovamente sulla pista da sci con un salto e si affronta subito una curva a sinistra in piano. Seguono tre piccole sponde, da affrontare in velocità, che terminano in un piccolo salto. Ultimo attraversamento della pista da sci, dove si incontra la seconda compressione STEP UP, che porta all’interno del bosco. Qui ci si lancia in un tratto impegnativo (con possibilità di varianti) caratterizzato da fondo sassoso e ripido. Si sbuca in un piccolo pianoro a cui fa seguito un’altra sequenza di sponde artificiali e dossi naturali su fondo erboso denominata le GOBBE.

Un secondo piano dove si incrocia nuovamente la pista di FREERIDE, superabile attraverso un sottopassaggio, a cui segue una serie di curve ampie, da affrontare in aderenza, all’interno di un tratto boschivo rado al termine del quale ci si immette nella parte finale del percorso caratterizzata da elevata spettacolarità. Il tracciato presenta, infatti, quattro paraboliche artificiali molto alte, all’uscita delle quali si trova un dosso che immette in una piccola discesa, dove occorre raggiungere la massima velocità per affrontare un doppio salto di notevoli proporzioni. Il percorso termina con un ultimo segmento a sponde e dossi artificiali e si chiude con gli ultimi 300 m che portano all’impianto di risalita.  

Le piste di Free-Ride sono accessibili a tutti gli appassionati della mountain bike, che qui possono cimentarsi in entusiasmanti discese con difficoltà di livello medio.
E’ sufficiente un po’ di tecnica e un mezzo affidabile. I percorsi si sviluppano su terreno prevalentemente naturale e presentano un’alternanza di impegno da regalare soddisfazioni anche ai meno preparati, basta seguire le indicazioni dei gradi di difficoltà.
Per i più esperti sono disponibili due brevi tratti di Free-Ride Extreme molto tecnici, ideali per misurare, e superare, i propri limiti.
Oltre alle piste del Bike stadium al free-ride è dedicata la discesa Pila-Aosta, percorso di media difficoltà adatto a tutti, unico nel suo genere per caratteristiche e paesaggio.
Nato dai vecchi sentieri è stato attrezzato per la bicicletta.
Parte da Pila per arrivare ad Aosta vicino alla telecabina, ha una lunghezza di 8 km, con un dislivello di 1170 m, ma sfruttando i tracciati a monte (partendo da Chamolé) diventa di 11 km, con dislivello complessivo di 1730 m. Da quest’anno si allunga ed è possibile partire dalla stazione d’arrivo del Couis 1.
Il tracciato è stato preparato e collaudato per la Desarpa 2009, ma da questa stagione è aperto a tutti. Un tuffo dalla cresta a 2700 m fino ad Aosta, i più preparati riescono a fare anche più discese in un giorno.
Descrizione Couis- Chamolé-Pila-Aosta:
Partenza: Dall’arrivo della seggiovia del Couis 1 parte il nuovo tracciato della Desarpa che permette di scendere a valle sino ad Aosta (15 km. circa con un dislivello di 2.100 mt.) . Dopo il secondo tornante si gira a sinistra verso la stazione di arrivo del Couis 2. Si prosegue lungo lo sterrato sino alla stazione di partenza della seggiovia Grimod, passando davanti al Bar Ristorante Le Baoutson. La pista si immette in un boschetto e proseguendo in direzione Liouteisa, raggiungendo la zona del Plan Bois, dove finisce lo sterrato. Dopo il piazzale della stazione a valle della seggiovia Leissé si costeggia il Bike Park e, passando davanti alla partenza della telecabina Aosta-Pila, si prosegue sulla pista di Free Ride che porta ad Aosta, superando la stazione a valle della seggiovia Chamolé.

Acrobatic zone: dopo aver superato un altro tratto prativo ci si immette nell’ACROBATIC ZONE, segmento che si sviluppa all’interno di una pineta dove sono stati costruiti diverse tipologie di passaggi dai drop in legno ai salti di vario genere e dimensione, dalle compressioni alle curve rialzate. E’ il posto ideale non solo per chi vuole mettere alla prova le proprie doti tecniche ed acrobatiche, ma anche per un servizio fotografico che immortali le performance dei bikers.

Plan Praz: sezione del tracciato attraversata da una piccola strada poderale. Presenta due agevoli alternative: andando a sinistra, dopo un breve tratto pianeggiante di circa 300 m, si raggiungono delle case dalle quali si intravede la stazione intermedia Plan Praz (1540 m.) della telecabina Aosta-Pila, possibilità quindi di risalire nuovamente fino a Pila in una manciata di minuti.

Il Bosco: Variante se si decide di andare a destra. Dopo aver percorso un sentiero pianeggiante si continua la discesa verso Aosta. All’incirca all’altezza dell’alpeggio Charvensac si prosegue sul tracciato mantenendosi sul margine sinistro di una area prativa, in seguito ci si immette su un sentiero ripido e tortuoso, nel bosco, fino ad incrociare la strada regionale Aosta-Pila. A questo punto si presentano nuovamente due alternative:

1)Les Fleurs: Si risale per circa 400 m la strada asfaltata fino a raggiungere la stazione intermedia di Les Fleurs ( 1373 m ) della telecabina Aosta-Pila. Possibilità di salire ancora una volta a Pila sfruttando l’impianto.
2)Scendere direttamente ad Aosta attraversando la strada Leysettaz: si prosegue sul percorso che si snoda nel sottobosco per un tratto lungo circa 1,5 km caratterizzato da cambi di pendenza, variazioni di tracciato (sentiero largo e stretto) e terreno (fondo sdrucciolevole, ecc.). Al termine si sbuca su una strada asfaltata che porta alla frazione Coassod. Qui si svolta a sinistra per 50-60 m per poi immettersi sulla destra in un tratto in discesa dove eventualmente si può prendere velocità per affrontare uno step-up naturale adatto a fare evoluzioni. Si prosegue poi all’interno del rado bosco che presenta varie possibilità di traiettoria fino ad arrivare in località Leysettaz. Dopo aver oltrepassato la frazione si scende ancora per circa 1 km su una strada sterrata a tornanti, molto divertenti da percorrere e battuti naturalmente dal passaggio ripetuto delle MTB. Giunti al tornante della strada asfaltata, lo si costeggia sulla destra per poi immettersi nuovamente in un tratto all’interno del bosco, oppure girando a sinistra si percorre la Variante delle miniere.

Una volta raggiunta la località Chanté, sulla destra, ci si immette nel bosco e in breve si raggiungono le vecchie strutture delle miniere, oltrepassate le quali ci si ricongiunge al percorso principale.

Se invece si preferisce fare la Variante tecnica, si prosegue e dopo 200 m circa, prima di incrociare la telecabina Aosta-Pila, alla biforcazione si prende a sinistra si trova la Variante tecnica ripida e tortuosa, di 300 m circa, che si riunisce al percorso principale. Prendendo a destra, invece, all’uscita del bosco, si costeggia un torrente su una strada sterrata pianeggiante per portarsi poi a sinistra ed attraversare il corso d’acqua. Proseguendo ci si immette in una valletta con un bosco di latifoglie, e si scende un sentiero piuttosto scorrevole di fianco ad un ruscello. Arrivo: la parte terminale della discesa Pila-Aosta attraversa la frazione Clerod fino ad incrociare la strada regionale Gressan – Pont-Suaz. Si prosegue a destra su questa ultima per circa 800 m e dopo aver attraversato il ponte sulla Dora Baltea, alla prima rotonda, si svolta a sinistra seguendo le indicazioni stradali che portano alla stazione di partenza della cabinovia Aosta-Pila posta a quota 580 m.

Scheda tecnica:
Lunghezza: 15 km ca dal Coui1 ad Aosta Quote: partenza 1750 m, arrivo 580 m Dislivello: 1170 m 

 

I percorsi di cross country sono dedicati a chi alle forti emozioni del Bike-Stadium preferisce il respiro dei grandi spazi: 185 km suddivisi in 12 itinerari, riconoscibili a seconda dell’impegno richiesto: blu-facile, rosso-media difficoltà, nero-difficile. Ad ognuno la sua pedalata. Dal sito di Pila (www.pila.it) sono scaricabili una cartina e le descrizioni degli itinerari proposti.

KENDA PLAYBIKER E PILA ANCORA INSIEME

Rinnovato per il terzo anno consecutivo l’accordo di sponsorizzazione tra il comprensorio valdostano di Pila e Kenda-Playbiker, il primo Trade Team UCI con sede in Italia.

La squadra rientrata nella Vallée dopo i successi mietuti in Nuova Zelanda e Australia, si è arricchita con la presenza di Wyn Masters, campione neozelandese di dh e neo campione Oceania di 4x, e di Edoardo Franco originario di Saint-Christophe, alle porte di Aosta. Per Edo, che nel 2008 a soli 17 anni conquistò il titolo italiano junior di downhill, è come tornare a casa. Sulle piste di Pila infatti Edoardo Franco ha dato le sue prime pedalate, e si può affermare, senza ombra di smentite, che comprensorio e campione siano cresciuti assieme. Entrambi nel giro di pochi anni si sono perfezionati sia a livello tecnico, sia sportivo contribuendo a far entrare la dura disciplina del downhill fra le più grandi realtà agonistiche legate alla montagna.

Al fianco di Edoardo Franco e Wyn Masters ad allenarsi sui percorsi del Bike Stadium e del Bike Park di Pila, la prossima estate ci saranno il neozelandese Nathan Rankin e l’australiano Shaun O’Connor, con i tecnici Alan Beggin e Nigel Reeve, supportati dal team manager Romano Favoino e dal road manager Fraser Britton.

Dal team Kenda-Playbiker il mondo del downhill si aspetta molto e Pila è orgogliosa di essere ancora per una volta la sua location sponsor. La prossima sarà una stagione in cui non mancheranno grandi risultati a livello nazionale ed internazionale. L’esperienza australe ha permesso alla squadra di trovare il ritmo giusto tornando in Italia caricati e temprati, più che mai decisi a vincere e a far sventolare dai podi più alti i colori di Pila.

Team Kenda-Playbiker: Romano Favoino, cell. 3485318485, e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

23 giugno apertura impianti: seggiovia Chamolé e telecabina Aosta-Pila

 

23-24 giugno 2012:– Test materiale per gli utilizzatori del bike park, Pila ospita una tappa del circuito Gravity Zone Demo Tour, un village di aziende sponsor che gratuitamente mettono a disposizione materiale test per gli utilizzatori del bike park.

29-30 giugno “1° FreerideFreeDay” i bike hotel di Pila e della Valle d’Aosta ospiteranno gratuitamente tutti i bikers che pernotteranno il venerdì sera, offrendo loro i bike pass gratuiti per gli impianti di risalita e la possibilità di prenotare  lezioni collettive gratuite per migliorare la propria tecnica di guida in discesa (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. )

 

21-29 luglio:FETA BIKE settimana dedicata alle 2 ruote, all’insegna dello sport e del divertimento (www.fetabike.com)

 

4-5 agosto iXS European Downhill Cup:4° Tappa che vede  la presenza di oltre 400 atleti nazionali e internazionali www.piladh.eu

 

14/15  settembre -Desarpa Bike – Circuito Supermountain

Il trasporto della bici sia sulla Telecabina Aosta-Pila sia sulle Seggiovie Chamolé e Couis 1 è GRATUITO.

Orari di apertura sul sito www.pila.it

Tessere punti

50 punti 46,00 €

100 punti 86,00 €

Aosta-Pila 3 punti; Chamolé 6 punti, Couis 1, 5 punti

 

Bikepass

½ giornata 12,00 € – 1 giorno 17,00 € – 6 giorni n.c. valevoli a Pila, La Thuile, Cervinia 87,00 € – Stagionale 145,00 €- Agevolazioni per -14 e -8 anni

 

 

Plurigiornalieri  VDA valevoli a Pila, La Thuile, Cervinia

 

6 giorni non consecutivi € 87,00

10 giorni non consecutivi € 140,00

14 giorni non consecutivi € 196,00

I plurigiornalieri saranno rilasciati esclusivamente su chipcard, dietro versamento di una cauzione di € 5,00. Tale somma verrà rimborsata alla restituzione della chipcard presso le nostre casse, entro e non oltre il 9/09/12.

 

 

Alla partenza della seggiovia di Chamolé si trova un attrezzatissimo centro per il noleggio delle biciclette e dell’equipaggiamento necessario. E’ consigliabile prenotare le biciclette con qualche giorno di anticipo. Le tariffe non sono comprensive di assicurazione, qualsiasi danno subito dalla bicicletta dovrà essere risarcito. Prenotazioni: cell. 347.4110227.

Noleggio bici Cross country e casco aperto, gamma BASIC/gamma TOP ABSOLUT; 1 ora € 6,00/€ 10,00 ; 2 ore € 8,00/€ 13,00; 1/2 giornata € 12,00/€ 18,00; 1 giornata € 18,00 € 22,00

Noleggio bici Enduro e casco aperto gamma TOP; 1 ora € 15,00; 1/2 giornata € 30,00; 1 giornata € 40,00

Noleggio bici Free Ride, casco e protezioni gamma TOP; 1 ora € 25,00; 1/2 giornata € 50,00; 1 giornata € 60,00

Noleggio bici Downhill, casco e protezioni TOP; 1 ora € 35,00; 1/2 giornata € 70,00; 1 giornata € 90,00

 

Soggiorni a tutto bikers

MTB 2 x 1 Due giorni di mountain bike al costo di uno. Pernottamento in hotel, sistemazione in camera doppia, prima colazione + 1 giornaliero valido per 2 giorni a partire da 41 € a persona Offerta valida dal 23/06 al 01/07 e dal 01/09 al 09/09

 

Pacchetti all inclusive per minimo 2 persone, comprensivi di 1/2 giornaliero + 2 ore maestro di mtb + noleggio mtb free ride 1/2 giornata n oleggio casco e protezioni 63 € a persona. Seconda opzione: abbonamento giornaliero per impianti di risalita + 2 ore di maestro di mtb + noleggio MTB free ride per 1 giornata comprensivo di casco e protezioni 77 € a persona. Offerte valide dal 23/06 al 19/07 e dal 28/08 al 06/09, ogni giovedì con prenotazione obbligatoria entro il martedì. L’importo indicato non comprende il costo dell’ospitalità che potrà variare in base alla sistemazione.

Semplicemente su 2 ruote… La conca di Pila accoglie i bikers tra i suoi pendii dedicati al downhill, freeride e cross-country. Il Bike Park fornisce l’opportunità ai neofiti di avvicinarsi alla disciplina, mentre per i più esperti è possibile divertirsi in un vero e proprio Bike Stadium …..

La proposta include:

·                     n. 1 soggiorno 3notti/4giorni in hotel con trattamento di mezza pensione
n. 6 ore di corso con maestro di MTB + noleggio attrezzatura
n. 3 pranzi tipici in baita o ristorante

·         n. 3 giorni di abbonamento impianti di risalita

·         A partire da € 450,00

Per info e prenotazioni: Consorzio Turistico L’Espace de Pila Loc. Pila, 40 – 11020 Gressan AOtel. 0039.0165.521055 – fax. 0039.0165.521719 – www.pilaturismo.it – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Società Impianti a fune di Pila: tel. 0165 521148, fax 0165 521437, e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., www.pila.it
Consorzio turistico L’Espace de Pila: tel. 0165 521055, e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., www.pilaturismo.it 

 

Monte San Genesio Freeride

Monte San Genesio Freeride

mtb itinerari percorsi gpsSalita su asfalto, arrivo al rifugiio in cima al San Genesio e poi si comincia a scendere su single track ora semplice, ora impegnativo, ora tosto tosto, un giro per biker avvezzi a discese tecniche o per biker inesperti che vogliono provareun sentiero freeride a costo di scendere spesso dalla bici, consigliamo una full e le protezioni

Rive Rosse Freeride

Rive Rosse Freeride

Un giro appassionante e incredibilmente vario, girate in senso ANTIORARIO, passerete tra boschi di pino e castagneti.

A un certo punto si fa una grande salita su asflato che vi porta al punto piu’ alto per cominciare una lunga e appassionante discesa.

Non si trovano particolari posti dove mangiare se non al paese di partenza, notare che d’estate l’area diventa una fornace, ottimo anche per l’inverno: consigliate protezioni e full per la discesa finale.

Monte Generoso Valle di Muggio MTB

Monte Generoso Valle di Muggio MTB

Una splendida salita in single track in un bosco suggestivo, pausa pranzo in cima in un bel ristoro e discesa tramite carrareccia

Valtellina Valmalenco Lago Palu

Valtellina Valmalenco Lago Palu

Si parte dal suggestivo paesino di Primolo e si inforca la mountain bike in un single track panoramicissimo ( il sentiero parte a sinistra della chiesetta gialla del paese), si sale al lago palu dove si puo’ mangiare e si torna indietro, se volete potete proseguire nella valle fino a chiareggio.Per alcuni tratti il sentiero e’ un po’ esposto e’ necessaria un po’ di cautela.

Carugo Montorfano – Brianza mountain bike

Carugo Montorfano – Brianza mountain bike

a 20 minuti da MIlano un giro molto bello e divertente con arrivo al lago di montorfano dove potrete parcheggiare la mountain bike e mangiare al chiosco. Si riprende l’itinerario fino al ritorno alla macchina., fattibile in entrambi i sensi di rotazione.

San Remo AltaVia

San Remo AltaVia

Itinerario per mountainbike nella splendida cornice dell’appennino ligure, Traccia concessa dal sito mtbsanremo.it

Le lastre e le crono – Sanremo tracce gps per MTB

Le lastre e le crono – Sanremo tracce gps per MTB

Percorso altamente panoramico a ridosso dalla città di Sanremo.Una delle pi? impegnative e tecniche salite della zona, seguita da uno dei più belli e tecnici singletrack della zona. Si sale prima attraverso scorciatoie e strade consortili cementate, per giungere sulla pista tagliafuoco che porterebbe a Monte Bignone (1300 m)…concesso dal sito dal sito www.mtbsanremo.it

Sanremo Sorgenti

Sanremo Sorgenti

Ecco uno dei 5 Itinerari per mountain bike tracciati e concessi da Alessandro Modolo di mtbsanremo.it, i tour in questione si estendono nell’entroterra della liguria sopra San Remo in uno scenario tipico di una delle zone piu’ cool per la mountain bike in Italia.

Divertente giro che attraversa il tipico ambiente ligure di campagna ( serre, viti, uliveti,ginestre e mimose ). Situato a bassa quota presenta pero’ delle rampe piuttosto impegnative, da affrontare con il rampichino… leggi tutto l’articolo su mtbsanremo.it

Cancano Trela Livigno

Cancano Trela Livigno

Itinerario Mtb molto suggestivo , si parte parcheggiando l’auto sulle sponde dei laghi di cancano vicino alle torri di fraele, si costeggiano i laghi e dopo il rifugio San Giacomo si svolta a sinistra salendo verso la malga trela. Qui si puo’ mangiare in una baita suggestiva, si sale poi fino al passo trela e si scende su un entusiasmante single track fino al fondo valle, si risale di poco e in un bosco di pini si scende fino al lago di livigno, da qui si puo’ andare a Livigno a mangiare per poi tornare indietro dalla valle alpisella

Fontan Francia Traccia Gps per Mtb

Fontan Francia Traccia Gps per Mtb

Gran bella salita prima su asfalto a tornanti e poi su sterrata. Bellissimo tecnico sentiero che riporta in paese ROADBOOK: Dopo l’abitato di Fontan,direzione Tenda, inizia l’arrampicata su asfalto( panorami mozzafiato sul Roya ad ogni tornante) verso Berghe Inferiore. Nei pressi del cartello con il nome del paesino, si devia a sinistra a salire e l? comincia lo sterrato che porta in localit? Les Celles ( Wp 002). A questo punto o si segue a salire la sterrrata che porta fino al “Wp Torna” e da l? si ritorna fino al Wp 002 per la stessa strada, oppure si segue la sterrata a sinistra a scendere e superato un pontino, si sale ancora poco fino a raggiungere quota 1401 del Wp 226, dove comincia il singletrack che senza errore porta a Fontan ( problemi di ricezione GPS da poco dopo l’inizio fino a poco oltre la met? del singletrack).Consigliabile avventurarsi per il singletrack in primavera / estate, ameno che non siate dei campioni sul bagnato.

Sardegna Marina di Tertenia Ogliastra

Sardegna Marina di Tertenia Ogliastra

Un giro emozionante sulle montagne selvagge a picco sul mare che si trovano tra la Marina di Tertenia e Quirra in Ogliastra. La traccia puo’ essere reinterpretata sia nel senso di marcia che nelle varianti, fondamentalmente c’e’ una parte in pianira sulla costa e una parte montana tra boschi di lecci e corbezzoli.

Giro Adda Brembo

Giro Adda Brembo

Itinerario che si distribuisce lungo i due corsi d’acqua con notevoli scorci naturalistici e pendenze interessanti

Mountain bike Gran Fondo Alto Garda

Mountain bike Gran Fondo Alto Garda

Un giro in Mtb che ripercorre la famosa gran fondo dell’alto garda, tra terrazze panoramiche, sentieri e strade fantastiche.

mtb serravalle s.baronto

mtb serravalle s.baronto

itinerario molto bello a tratti panoramico si può pedalare tutto l’anno dopo lunghi periodi di pioggia ci potrebbero essere tratti fangosi tracciato segnato cai 300

Su Gologone Lanaitto grotta sa oche

Su Gologone Lanaitto grotta sa oche

Si parte su sterrato dalle fonti di Su Gologone, qui vi si arriva in auto da Oliena o Dorgali o anche in bici oedalando su asfalto.Questa traccia vi porta nella bellissima e verdeggiante valle di Lanaittu fino alla grotta Sa Oche…sappiate che non siete distanti dal villaggio Tiscali non raggiungibile in Mountainbike eventulamente abbandonate la bike e procedete a piedi. mtb itinerari percorsi gps Description starts from Su Gologone, there can be reached by car or by Oliena Dorgali or even by bike.this track brings you in the beautiful and green Lanaittu valley to the cave Lanaittu Sa Oche. note that you are near from the village Tiscali unreachable in Mountainbike, leave the bike and walk to visit it

Da Orosei alle grotte di Ispinigoli e cala Gonone

Da Orosei alle grotte di Ispinigoli e cala Gonone

Partendo da Orosei e seguendo questa traccia passerete prima dai frutteti in riva al mare, arriverete a cala Osala che attraverserete per poi risalire su un pomontorio e ridiscendere a cala Cartoe (stupenda spiaggia), la traccai vi invita a proseguire per un breve tratto lungo la costa per ammirare un pezzo di suggestiva scogliera.Tornate indietro e riprendete la strada verso l’entroterra, al bivio potete fare una visita ad una piscina di acqua sulfurea libera molto particolare a la grottone con la fonte d’acqua fresca, piu’ avanti le grotte di ispinigoli.Girando a sinistra iniziate invece una breve ma intensa salita che vi porta in un punto panoramico da mozzarvi il fiato per la sua bellezza.Vista sul golfo di orosei e cala gonone.

Montevecchia Curone San Genesio

Montevecchia Curone San Genesio

Questo itinerario e’ per chi non vuole rinunciare a fare nella stessa giornata sia il parco del Curone che Il freeride del San Genesio, partite da dove volete basta che percorriate la traccia in senso orario, la partenza puo’ essere fatta da santa maria hoe’ o da cernusco lombardone.

San Genesio Long Ride

San Genesio Long Ride

Una versione long del San Genesio che comprende anche la discesa freeride

Mottolino – Discesa “Large Style”

Mottolino – Discesa “Large Style”

La traccia parte in cima alla funivia del mottolino e vi porta a Livigno dopo 5,5 km di trail avvincente

Mottolino – Discesa Park Emotion

Mottolino – Discesa Park Emotion

Un’altra possibilità di arrivare sul fondo valle con partenza dall’arrivo della funivia del mottolino.

Mottolino – Discesa Direttissima

Mottolino – Discesa Direttissima

La direttissima vi porta sul fondo valle attraverso la Black Line…per biker esperti e bici da Freeride

Mantova -Peschiera del Garda in Bicicletta

Mantova -Peschiera del Garda in Bicicletta

percorrenza: 6 ore (comprese le soste) Caratteristiche: percorso che si sviluppa in gran parte in sede propria con tratti non asfaltati Descrizione: da piazzale di Porta Mulina si scende verso la riva del lago a destra, attraversando la passerella sull’acqua che conduce fino alla darsena della Canottieri, nel quartiere di Cittadella. Oltrepassato un cancello in fondo a via S. Maria si tiene la destra dietro le abitazioni e, attraverso un sentiero vicino ai campi, si arriva all’inizio della ciclabile Mantova-Peschiera. Attraversata la strada comunale per Soave si imbocca il sentiero sterrato che fiancheggia il canale Parcarello e termina sull’argine del canale Diversivo del Mincio. Percorse alcune centinaia di metri sulla pista asfaltata, si attraversa il ponte sull’altra riva da dove si raggiunge il Bosco della Fontana, Riserva Naturale in gestione al Corpo Forestale al cui interno sorge la palazzina di caccia dei Gonzaga. Lungo la ciclabile si prosegue per Marmirolo e, attraversando la piazza centrale, si imbocca la strada per S. Brizio e la Rotta. Da qui, seguendo una strada comunale che costeggia il canale Molinella, si arriva all’incrocio di Marengo e ci si dirige a sinistra (direzione Goito) verso il canale scaricatore Pozzolo-Magli, dove inizia la ciclabile. Si procede fino ad un ponte da dove è possibile, con una breve deviazione, giungere a Massimbona dove si possono visitare un’antica pieve romanica e un mulino medievale ancora in funzione. Ritornati sulla ciclabile, si giunge a Pozzolo e al corso del Mincio. Il tracciato prosegue fino alla località Mulini di Volta Mantovana e da qui a Borghetto, pittoresco borgo a un passo dal parco Sigurt? di Valeggio. Proseguendo sulla ciclabile verso nord si passa accanto a Monzambano per arrivare alla diga di Salionze, dove si passa sulla riva destra per arrivare, percorrendo il sentiero fiancheggiato da filari di pioppi, alla Fortezza di Peschiera.

Le colline Moreniche dell’Alto Mantovano in bicicletta

Le colline Moreniche dell’Alto Mantovano in bicicletta

Tempo di percorrenza: 6 ore (comprese le soste) Caratteristiche: tragitto che si snoda lungo strade comunali con traffico locali. Si segnalano diversi saliscendi a limitata altimetria. Descrizione: Partenza da Monzambano, paese sorto intorno al castello del XII secolo. Si esce dal centro abitato puntando a nord verso Peschiera fino ad arrivare al bivio con la strada provinciale che si deve risalire a sinistra. Al termine della strada si incontra Ponti sul Mincio e si prosegue, attraverso il suggestivo scenario delle colline moreniche, fino a Pozzolengo. Qui si imbocca la provinciale 18 in direzione Volta Mantovana: da questo punto il tragitto scende nella valle del canale Fossa Redone Superiore fino al ponte del Cantone, dal quale si sale verso la collina fino all’incrocio che porta a Castellaro Lagusello. L’antico borgo medievale e l’omonima riserva naturale meritano una visita dopo la quale si torna sulla strada principale dirigendosi verso Volta Mantovana: al primo bivio si svolta a destra, quindi si incontrano un incrocio da attraversare e successivamente un bivio che porta a Campagnolo. Da qui si arriva a Cavriana, della quale si possono ammirare il Museo Archeologico a Villa Mirra-Siliprandi e la chiesetta romanica di S.Maria. Usciti dal paese in direzione Guidizzolo, all’incrocio si svolta a sinistra arrivando in localit? Foresto; a seguire, si incontra un incrocio con una chiesetta da cui, svoltando a sinistra, si sale nel centro di Volta Mantovana. In paese si possono visitare la chiesa di S.Maria Assunta e il Palazzo Gonzaga-Cavriani, attuale sede del municipio. Dal semaforo della piazza principale si prosegue per Valeggio fino a scendere fino al ponte Visconteo in localit? Borghetto, borgo famoso per i suoi antichi mulini. Dopo una visita a Valeggio, con il suo castello ed il Parco Sigurt?, si torna sulla riva sinistra del Mincio dove una pista ciclabile riconduce a Monzambano.

Gran fondo Villacidro

Gran fondo Villacidro

Il percorso della gran fondo Mtb di villacidro puo’ essere anche un’occasione per chi e’ in vacanze di vedere la parte piu’ selvaggoa della Sardegna

Sardinia Bicycle est cost tour

Sardinia Bicycle est cost tour

Potete arivare col traghetto a Palau, si sale verso santa teresa di gallura con qualche divagazione sul tema, da Santa Teresa si visita capo testa e la valle della lun.Poi si torna a sud per una lunga e inesorabile cavalcata che vi porta ad attraversare il gennargentu fino ad Arbatax.Occorrono dai 7 ai 10 giorin in base lla preparazione fisica, sul tragitto non mancano mai paesi, campeggi e servizi.Attenzione solo al tratto da Calagonone a Baunei all’interno del parco del gennargentu dove non si incontrano paesi..Innumerevoli le cose da ammirare dalle spiagge alla stupenda macchia meditarranea ai paesi caratteristici. Questa traccia rappresenta un’idea sulla base della quale organizzare il proprio tour, se lo eseguite in luglio e agosto prenmunitevi di numeri di telefono di alberghi e campeggi e prenotate onde non trovarvi di fronte a spiacevoli soorprese

Val federia e rifugio Cassana Livigno Mtb

Val federia e rifugio Cassana Livigno Mtb

Un altro stupendo itinerari in val federia con deviazione verso il rifugio cassan, possibilità di avvistare animali selvatici.

Sardinia -Ex ferrovia Isili in Mountain Bike

Sardinia -Ex ferrovia Isili in Mountain Bike

un tracciato ideale per la mountain bike, facile per tutti, che ricalca la ex ferrovia di Isili, un viaggio a contatto con la natura in un’isola stupenda.

Parco valle del Lambro-Monza/Agliate

Parco valle del Lambro-Monza/Agliate

Dalle autostrade direzione Monza-Lecco con la SS36. A Monza recarsi all’ingresso del parco della Villa Reale – entrata Viale Cavriga che si trova 500 metri a Nord rispetto all?ingresso principale della Villa Reale. Si puo’ parcheggiare nelle vie di fronte all’ingresso da usare. E’ la met? pi? semplice del percorso ciclopedonale sul fiume Lambro da Monza a Erba. Il primo tratto ? nel parco di Monza poi a tratti, quando il sentiero ? disponibile, corre sulla riva del fiume. Per il ritorno si pu? effettuare lo stesso percorso. Sono presenti numerosi resti di mulini. Non ? infrequente l’incontro con gli aironi. (vedere le pagine www.parcovallelambro.it e richiedere libretto informativo “il parco della valle del Lambro a piedi ed in bicicletta” a Parco Regionale della Valle del Lambro -Via Vittorio Veneto 19 – 20050 Triuggio Milano – Tel 0362.970961-997137 www.parcovallelambro.it)

Monte Auto

Monte Auto

Anche questo percorso ha come punto di partenza il Castello di Vulci da cui si parte per l’ascesa del Monte Auto (circa 450m di ascesca). A metà percorso è possibile vedere i resti del vecchio ponte di S.Pietro con annesse rovine della chiesa. www.bikeinmonta.it

Infernaccio

Infernaccio

E’ un giro tra i più lunghi e faticosi ma anche fra i più belli dei Sibillini. Si parte (presto) da Ussita da dove si sale in circa due ore al Passo Cattivo. Da qui inizia la lunga discesa lungo la valle di Tenna fino alle gole dell?Infernaccio ed alla suggestiva strettoia delle Pisciarelle. Arrivati a Rubbiano si gira a sinistra per percorrere (molto faticosamente) la tappa n? 5 del GAS (Grande Anello dei Sibillini) fino a Garulla (in alternativa si pu? optare per la variante che abbiamo aggiunto, molto pi? facile e veloce). Da Garulla si sale alla Pintura di Bolognola dove ? quasi obbligatorio fermarsi per rifocillarsi dopo le tante ore che sicuramente sono trascorse dalla partenza. In un?ora si raggiunge poi il Fargno da dove, passando per Casali e Tempori, ritorniamo ad Ussita.

Alpe di Siusi traccia Gps

Alpe di Siusi traccia Gps

L’escursione con partenza da Selva ci porta all?Alpe di Siusi. Attraversando Monte Pana raggiungiamo l?Alpe di Siusi, che ci premia con panorami mozzafiato. Si sale al Rifugio Molignon, al Dialer e per le Creste di Siusi e la Sella Palacia arriviamo al Rifugio Sassopiatto (2.300 m.). Inizia poi una lunga discesa attraverso alpeggi e boschi, su sentieri e stradine sterrate fino al termine dell?escursione.

tour Bernina

tour Bernina

L?itinerario inizia in maniera insolita: un viaggio in treno sino al passo del Bernina. Nella Valposchiavo, a causa della topografi a e della sua posizione geografi ca, non esiste un?area sciistica invernale. Ma pochi sanno che la ferrovia del Bernina, che sale sino a 2253 m. slm, ? un punto di partenza ideale per i biker. I percorsi che partono dall?ospizio Bernina sono percorribili dall?inizio di giugno, sino alla fi ne di ottobre. Il passo del Bernina segna un vero confi ne climatico: non raramente in Engadina ? coperto, o ci sono delle precipitazioni, e sul Bernina il cielo si apre, grazie al favonio. Almeno su uno dei due versanti il tempo ? bello, per questo il passo del Bernina ? un punto di partenza prediletto dai freerider. Dalla stazione ospizio una mulattiera conduce sulla strada del passo, gi? sino al bivio verso la diga nord e all?imbocco del trail che conduce a Pontresina. Si passa dal Lej Nair e poi su una mulattiera ripida verso la stazione di partenza del Diavolezza. Da qui un sentiero molto ben curato porta verso Morteratsch e Pontresina. Colprossimo treno si risale verso la stazione Bernina Ospizio. E stavolta si percorre il lato est del Lago Bianco, lungo la diga sud attraverso un paesaggio di alta montagna, dove i lastroni di pietra invitano a praticare un paio di esercizi di tecnica di guida. Al di sopra della galleria antivalanghe della ferrovia del Bernina si continua lunga una via sterrata ripida, dopo aver incontrato i primi larici inizia a sentirsi l?infl usso del sud nel clima. La via che conduce al ristorante Belvedere passa da un bosco luminoso di larici a una struttura , per diventare nell?ultimo tratto una terrazza panoramica, con vista rivolta in basso sulla Val Poschiavo, dominano sullo sfondo le Alpi bergamasche. Il ristorante Alp Gr?m, chiamato anche Belvedere, in entrambe leguerre mondiali era un osservatorio dell?armata svizzera. Una pausa intermedia sulla terrazza panoramica, anche solo per un caff?, ? obbligatoria in questo itinerario. Di seguito una mulattiera larga, ben mantenuta ma ripida conduce alla stazione di Alp Gr?m e la stazione intermedia di Cavaglia. Il piccolo centro abitato di Cavaglia, composto da una mezza dozzina di case, ? situato su una pianura posta a mezza montagna, DATI DELLA GITA Percentuale Lunghezza Lunghezza complessiva 67,32 km 100% Dislivello in salita 1963 m Dislivello in discesa -1963 m Elevazione massima 2316 m Asfalto 4,68 km 7,0% Pista ciclabile asfaltata 0,00 km 0,0% Sterrato 12,07 km 17,9% Bosco/prato/sentiero 38,40 km 57,0% Sentiero, single track 12,17 km 18,1% Spingere, portare 0,00 km 0,0% CONDIZIONE FISICA Condizione complessiva 4,4 Dislivello complessivo 4,0 Lunghezza complessiva 5,0 Elevazione massima 4,0 TECNICA DI GUIDA Tecnica di guida 4,8 Superfi cie 4,8 Elevaz. media in salita 2,0 Elevaz. media in discesa 3,0 PROFILO EMOZIONALE Panorama 5,0 Divertimento 5,0 TEMPO TOTALE Tempo guida senza pause A 10 km/h di media 6 ore 44 min A 12 km/h di media 5 ore 37 min A 14 km/h di media 4 ore 49 min A 16 km/h di media 4 ore 12 min A 18 km/h di media 3 ore 44 min A 20 km/h di media 3 ore 22 min A 22 km/h di media 3 ore 04 min VALUTAZIONE GITA Diffi colt? complessiva 4,0 Diffi colt? in salita 3,8 Diffi colt? in discesa 4,2 COME ARRIVARE E LUOGO DI PARTENZA Come arrivare: Partenza: da Monaco di B.: autostrada Garmisch seguendo per Lermoos, Passo del Fern verso Imst, Landeck, Prutz, Pfunds e dalla dogana svizzera verso Martina, Scuol e oltre, in direzione St Moritz. A Pontresina si prosegue per Poschiavo, dal Passo del Bernina. Da Zurigo: autostrada sino a Landquart, poi Klosters, Davos, Passo dell?Albula, La Punt, Pontresina, Passo del Bernina, Poschiavo. A scelta: da Klosters attraverso il tunnel del Vereina verso Zernez, oltre in direzione St. Moritz, proseguendo poi per Poschiavo dal Bernina. Localit? di partenza: dalla stazione di Poschiavo. 3 VIANO SCHMUGGLERTRAIL DATI GITA COME ARRIVARE PARTENZA CARATTERISTICHE ? Uli Stanciu Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.bike-gps.com 4 RIFUGI E RISTORO Nome Indirizzo Telefono E-mail Internet Belvedere 7710 Alp Gr?m +41 (0)81 844 03 14 info@belvedereengadin. ch www.belvedereengadin. ch Rifugio Cavaglia 7742 Cavaglia/ Poschiavo +41 (0)81 844 05 65 mdamiani@ bluewin.ch Zarera 7742 Sfaz? +41 (0)81 844 12 82 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.zarera.ch Alpe Campo 7742 Sfaz? +41 (0)81 844 04 82 info@ valdicampo.ch www. valdicampo.ch Ristoro Alpe San Romerio 7743 Brusio +41 (0)81 846 50 54 benvenuti@ sanromerio.ch www. sanromerio.ch Albergo Selva 7745 Li Curt +41 (0)81 844 07 46 benvenuti@ albergoselva.ch www. albergoselva.ch BIKE HOTEL Nome Indirizzo Telefono E-mail Internet Croce Bianca 7742 Poschiavo +41 (0)81 844 01 44 relax@ croce-bianca.ch www. croce-bianca.ch Hotel Sport Raselli 7746 Le Prese +41 (0)81 844 01 69 info@sporthotelraselli. ch www.sporthotelraselli. ch BIKE SERVICE Nome Indirizzo Telefono E-mail Internet Claudio Bike Via Resena 254 7742 Poschiavo +41 (0)81 8441385 +41 (0)79 4689781 claudio-bike@ bluewin.ch ASSOZIAZIONE PROMOZIONE TURISTICA Nome Indirizzo Telefono E-mail Internet Ente Turistico Valposchiavo CH-7742 Poschiavo +41 (0)81 8440571 info@val poschiavo.ch www.val poschiavo.ch VARIANTE STORIA ROADBOOK ALTIMETRIA FOTO BERNINA FREERIDE TOUR CONSIGLIO Cliccate nel menu sotto il logo Bike GPS su storia, Roadbook, profi lo altimetrico o foto, per leggere queste informazioni sul vostro itinerario. Roadbook e profi lo altimetrico restano tuttavia nella stessa cartella delle caratteristiche, e non possono essere rinominate, altrimenti non funzionano i collegamenti. Potrete stampare i dati individualmente, piegarli centralmente e prenderli con voi per l?itinerario. Se per aprire le foto utilizzerete lo schema di Windows per foto e fax, potrete visionare le foto e la cartina di immagini satellitari in un Diashow. www.alta-rezia.com VARIANTI PARTICOLARIT? Durante la bassa stagione l?orario dei treni ? ridotto. con una sua stazione grazie alla ferrovia del Bernina. Qui diversi modellisti di trenini si sono lasciati ispirare. Un?altra particolarit? di Cavaglia sono le gigantesche marmitte glaciali , comparse solo pochi anni fa. Dopo Cavaglia arriva il trail tecnico per excellence. Se si tratta di una via romana antica, una vecchia via commerciale o altro, questo non ci interessa poi molto. La verità che questa via ? coperta da lastroni ben fermi e stabili. Se si potesse passarci sopra 100 volte, si potrebbe tracciare 100 volte una linea diversa. I passaggi tecnici sono cos? ravvicinati, che quasi non si riesce a prendere fi ato. Qualcuno dir?: non sapevo di essere cos? bravo? Una sfi da particolare ? offerta dall?attraversamento dei binari: chi non si sente del tutto sicuro, dovr? scendere dalla sella. Dopo la via lastricata seguono un paio di altri bei passaggi trail, gi? sino a Poschiavo. Alle marmitte glaciali di Cavaglia girare a destra, e scendere a Poschiavo lungo la mulattiera.

Gimondibike

Gimondibike

percorso della ormai consacrata gimondi bike tra i vigneti di franciacorta

Ventimiglia di Sicilia in Mountain Bike

Ventimiglia di Sicilia in Mountain Bike

La destinazione di oggi è stata il comune di Ventimiglia di Sicilia, un paese vicino Baucina e Ciminna. Io e il mio compagno Giuseppe per raggiungerlo abbiamo percorso la SS113, poi la strada di piano Sperone per intercettare la SP6 (Trabia-Ventimiglia) che ci ha portato nel centro del paese. Itinerario prevalentemente in asfalto, quindi percorribile anche con bici da strada. Per il ritorno invece siamo saliti ancora un po’ di quota per raggiungere la località Portella …vedi tutto su giuseppe-mtb.blogspot.com

Dorsale Lariana in Mountain bike

Dorsale Lariana in Mountain bike

Si gira in senso antiorario , da Eupilio si va a Brunate si sale si scende dall’altra parte…molto boombastic.

Alpe Giumello in Mountain bike

Alpe Giumello in Mountain bike

Si gira in senso antiorario, da Bellano si sale al giumello passando per il BELLISSIMO Narro.

freeride da Livigno a Bormio con 3 funivie

freeride da Livigno a Bormio con 3 funivie

Ho scaricato questo itinerario da un sito e l’ho ripercorso ritracciandolo col mio gps, veramente Cool, da livigno si sale al carosello e si scende dalla val federia,si va la mottolino e si sale (se siete dei duri potete salire dalla val alpisella !) si passa dalla bellissima val trela e poi via via fino a bormio da dove si risale a bormio 2000 con funivia e si scende arrivando ad allcuni km di distanza da Bormio.

Traccia Gps per Mtb in Val Duron

Traccia Gps per Mtb in Val Duron

Giro panoramico fantastico che ci porta nella Val Duron, una delle valli più suggestive ed intatte delle Dolomiti, incuneata fra il Sassopiatto ed il gruppo del Catinaccio. Partendo da Selva si raggiunge il Passo Sella da dove, con una bella e facile discesa, si raggiunge Canazei. Da Campitello di Fassa si risale poi la Val Duron fino al Passo Duron ed attraverso i magnifici saliscendi dell’Alpe di Siusi si ritorna a Selva in Valgardena.

Baita Segantini

Baita Segantini

percorso molto appagante sia per il panorama che per le divertenti discese :possibilmente effettuarlo in una giornata serena

Rasciesa-Seceda

Rasciesa-Seceda

L’escursione è diretta al parco naturale Puez-Odle, uno dei paesaggi pi? spettacolari delle Dolomiti sotto le cime delle Odle. Si raggiunge Ortisei da Selva per salire al Rasciesa con lungo sentiero sterrato. La discesa dalla sella Brogles passa su uno dei single-track pi? belli di Europa fino alla stazione intermedia della funivia che ci porta in cima al Seceda (2.480 m.). Un altro single-track in tutta discesa per l?Alpe Cisles e la Vallunga ci riporta a Selva di Valgardena.

allenamento per marathon bike Brianza

allenamento per marathon bike Brianza

percorso  90%sterrato con vari tipi di fondo impegnativo per la lunghezza.Da Costamasnaga si passa per la fontana del Guercio,si pedala sul percorso Meda-Montorfano transitando sul monte Goi ,da qui ci si sposta nei boschi sopra l’abitato di Albese:ritorno sulle sponde del lago di Alserio.Consigliato nei periodi asciutti.

In mountain bike per i sentieri e le stradine del Parco del Curone e della Brianza

In mountain bike per i sentieri e le stradine del Parco del Curone e della Brianza

Un itinerario che in parte abbiamo già percorso ma, che da quest’oggi, trova una giusta collocazione tra i tantissimi che, ancora, si possono seguire in Brianza. Per maggiori info vedi la nostra pagina web http://www.gmpbike.it/Percorsi/Percorsi20100613.htm

Mottolino Livigno: Fabien Barel most favourite trail

Mottolino Livigno: Fabien Barel most favourite trail

Questa è una delle discese preferite di Fabien Barel, l’ex campione del mondo francese di DH. Trail del Bike Park Mottolino molto fluido e divertente negli splendidi boschi di Livigno.

Prati di Logarghena: anello medio

Prati di Logarghena: anello medio

Ai piedi del ripido versante occidentale del Monte Orsaro e Marmagna, tra le quote di 900 e 1200 metri s.l.m., in pieno Parco Nazionale Appennino Tosco Emiliano, si trova l’estesa prateria dei Prati di Logarghena, caratterizzata da spazi aperti ed ondulati, attraversata da piacevoli strade bianche. Un vero padariso per le “ruote grasse” TRACCIA DA SEGUIRE IN SENSO ANTIORARIO. La partenza è da Filattiera, ridente localita dell’Alta Lunigiana, presso la Pieve di Sorano, dove si trova un bel parcheggio,(sosta camper consentita) il Centro Informazioni del Parco ed altri utili servizi. Nella parte iniziale si pedala “a ritroso” il tracciato della Via Francigena fino al Borgo Medievale di Ponticello, si abbandona quindi la sacra Via e si risale la Valle del Caprio, toccando l’ononimo Paese e giungendo a Rocca Sigillina. Da qui, una splendida e panoramica sterrata,ci porta fino ai Prati dove è doverosa una sosta panoramica e rigeneratrice. Scendiamo verso il Passo della Crocetta dove rincontriamo la Via Francigena che la seguiamo nella bellissima discesa “delle quaresimali” fino ad Arzengio. Ci portiamo quindi a Ceretoli e proseguiamo per Tarasco, il quale però non raggiungiamo in quanto, nei pressi di Loc. Campodone, deviamo per la strada “del metanodotto” (tranquilli,la strada è piacevole e di tubi non se ne vedono,) che ci porta a Loc. Viceto e Monteluscio e quindi nuovamente a Ponticello. Ripercorriamo ora il percorso fatto in precedenza, tornando al punto di partenza. ULTERIORI PERCORSI IN LUNIGIANA SUL SITO www.verticalmtb.eu

Elba Monte Calamita

Elba Monte Calamita

Si parte dalla rotonda al centro di Capoliveri , si prende la Strada di Calamita, dove si potrà ammirare un indimenticabile panorama ,poi si arriva alle minire del ferro (palazzo calamta) ed ancora più avanti al Centro Ippico Costa dei Gabbiani ,a questo punto saliamo verso la vetta del Monte Calamita facendo il giro completo per poi riscendere alle spiagge di Stagnone ,Calanova e Straccoligno. by http://www.mtbfan.it

Druogno alpe Laurenzia Val Vigezzo

Druogno alpe Laurenzia Val Vigezzo

Divertente percorso in Val Vigezzo , naturalmente dopo una bella sfaticata in salita. Nel primo tratto su e giù lungo lungo la pista ciclabile della val Vigezzo tra torrenti e allevamenti di cavalli. Partenza da Druogno fino a Malesco (godetevi la vista dal ponticello di legno sospeso) poi su strada asfaltata con salita pedalabile verso la val Canobina, poi su sterrato fino all’alpe , ultimo pezzo da sudare se non l’avete fatto prima. Qualche passo a piedi per trovare (chiedete eventualmente ai rifugi) il divertente sentiero nel bosco , tecnico ma alla portata pochi i tratti difficili . Naturalmente prima una pausa con meritata vista sulle alpi circostanti. Si parte poi per la discesa fino a giungere sulla strada asfaltata dell’andata. Fermatevi ancora a contemplare la cascata di Malesco e poi … buona mtb a tutti

Tre province

Tre province

Percorso di 63.5 KM che attraversa la provincia di Perugia, Siene e Terni passando per Salci ,borgo medievale disabitato e per il Lago di Chiusi

Curone valle della Nava Mtb gps

Curone valle della Nava Mtb gps

Percorso all’80% sterrato,consigliato in periodi asciutti,con tratti che ricalcano la MaratonBike, dove nella prima metà del percorso ripide salite e impegnative discese richiedono attenzione. Più leggero il secondo tratto che risale la val Fredda e della Nava fino alla zona di partenza

Mountain bike Monte Altissimo con Gps

Mountain bike Monte Altissimo con Gps

Una escursione in Mountain bike sul monte Altissmo che vi porterà tra bellissimi single trail, questo è uno dei tanti bellissimi giri in mtb che l’alto garda puo’ regalare

nel cuore del triangolo lariano

nel cuore del triangolo lariano

Percorso effettuato domenica 6 giugno 2010.Salita da Erba alla Capanna Mara.Da qui la dorsale del triangolo lariano fino al monte S.Primo.Discesa adrenalinica sui prati ; dalla sorgente del Lambro fino a Magreglio,quindi su divertente single treck a Conca di Crezzo.Altro divertimento sulla discesa a Valbrona.Per prati e boschi a Canzo: lungolago Segrino e discesa dalla cava di Cesana.Per tutti i gusti basta un pò di allenamento.Da non sottovalutare il chilometraggio.

 

Sunday, June 6 2010. Salita journey from the Grass Hut Mara.Da here the backbone of the triangle Como S.Primo.Discesa adrenaline to the mountain meadows, from the source of Lambro Magreglio until then Trek to about fun singles Basin Crezzo . Valbrona.Per more fun on the descent to the meadows and woods Canzo: Segrino lakefront and off the quarry Cesana.Per everyone just a little allenamento.Da not underestimate the mileage.

Traccia Gps Super Enduro San Remo

Traccia Gps Super Enduro San Remo

La traccia Gps della super enduro di San Remo, gara di Mountain bike specialità enduro.Questa è la traccia Gps della prima gara dell’edizione 2009 ideale se volet provare a ripercorrere il tracciao o allenarvi per la prossima gara di enduro.

Linea Gustav e i Fortini Tedeschi

Linea Gustav e i Fortini Tedeschi

Sarà possibile vedere il monastero da differenti prospettive ed incontrare lungo i sentieri fortini e ricoveri scavati nella roccia fino ad arrivare alla cima del Monte Cifalco da cui è possibile godere di una vista panoramica sulla valle sottostante e scelto , appunto, dai tedeschi come postazione di osservazione

Riserva Naturale Orientata Rossomanno Grottascura Bellia

Riserva Naturale Orientata Rossomanno Grottascura Bellia

Il Rossomanno è un monte situato nella Provincia di Enna alto 889 metri s.l.m. Si trova nei pressi di Piazza Armerina da cui dista 5 chilomenti. Dalla sua sommità è possibile dominare con lo sguardo il mare che bagna le coste della Piana di Catania. Da esso nasce inoltre il Vallone Rossomanno affluente del fiume Gornalunga. Il territorio di Rossomanno è un vasto complesso di vegetazione boschiva, con maggioranza di pini ed eucalipti. Dal 2000 i 2200 ettari sono sottoposti a vincolo da parte dell’Azienda Regionale Foreste Demaniali che ha la gestione dell’area. Costituito da alture di origine arenaria e fluviale, il Monte Rossomanno è stato luogo molto frequentato dalle genti autoctone e poi dominio di gloriose popolazioni. Numerose testimonianze del periodo pre-arcaico ci sono pervenute grazie ai ritrovamenti di piccole tombe a nicchia scavate nella roccia arenaria; ma è già nella protostoria siciliana intorno al VII secolo a.C. che si registrano i primi insediamenti rurali. Antropologicamente importanti le diverse tipologie funerarie: la più indigena, detta enchitrismos, ovvero l’inumazione dei cadaveri…e quella dei campi di crani con l’incineratorio dei defunti (molto più rara in Sicilia).

Traccia Gps – Giogo di Giustenice in Mountain Bike

Traccia Gps – Giogo di Giustenice in Mountain Bike

RIFUGIO PIAN DELLE BOSSE Location: Italia – Liguria – Savona Partenza: Loano (SV) Arrivo: Loano (SV) Dislivello: 1750 m circa Sviluppo: 34 km circa- Tipo Percorso: AM Difficoltà tecnica: Elevata Impegno fisico: Elevato Quota partenza: 0 m s.l.m. Quota max: 1250 m s.l.m. Periodo consigliato: Tutto l’anno salvo neve in quota ACCESSO: Autostrada A10 uscita al Casello di Pietra Ligure, parcheggiare lungo la Via Aurelia una volta in Loano DESCRIZIONE : L’idea iniziale era quella di arrivare in vetta al Monte Carmo (1389 m s.l.m.) e di discendere dal versante sud occidentale dello stesso per raggiungere la bellissima chiesetta di San Pietro dei Monti e da li, su tecnico sentiero, arrivare a Toirano presso le famose grotte di Santa Lucia. Purtroppo a causa di alcuni imprevisti, primo dei quali la presenza di abbondante neve a partire da quota 1000 m, non siamo riusciti a portare a termine il percorso che avevamo ideato ma abbiamo avuto la fortuna di esplorare una variante che si è rivelata bellissima sia dal punto di vista paesaggistico che per il tipo di sentieri affrontati. Nonostante la vicinanza al mare, (la cima del Carmo dista meno di 8 km in linea d’area dalla costa), questo è un vero e proprio itinerario di montagna, caratterizzato da una lunga salita pedalabile e da discese su sentieri talvolta scorrevoli e veloci talvolta tecnici al limite della ciclabilità . In alcuni brevi tratti è obbligato il trasporto a spalla della Mountain Bike. ROADBOOK: Da Loano (START, km 0,0) si prosegue in direzione Pietra Ligure per circa 2 km per poi svoltare a sinistra (WP002SX) nella valle del Torrente Maremola. Si risale fino all’abitato di Tovo San Giacomo (WP003SX km 5,5) dove, attraversato un ponticello la strada sale ripida (circa 1 km alla pendenza media del 16%!) dapprima su asfalto e poi su fondo sterrato. Dopo un breve tratto in discesa, inizia la lunga salita che conduce al Giogo di Giustenice, quasi 10 km alla pendenza media dell’11% (con punte che sfiorano il 20%). E’ possibile fare rifornimento d’acqua presso una fontana (WPH2O km 14,5) poco dopo la quale si trova il bivio per il Rifugio Pian delle Bosse (WP012SX). Chi volesse può effettuare una variante percorrendo i restanti 200 m di dislivello per arrivare al Giogo di Giustenice, punto tappa dell’Alta via dei Monti Liguri e base di partenza per l’ascesa al Monte Carmo. Svoltando a sinistra per il Rifugio (WP012SX) si segue il segnavia giallo/rosso delle Terre Alte. La strada mano a mano si stringe fino a diventare un divertente singletrack caratterizzato da alcuni saliscendi che permette, in poco tempo, di raggiungere il Pian delle Bosse. Qui, per gli amanti della discesa tecnica inizia il vero divertimento: oltrepassati i prati antistanti il Rifugio, si imbocca il sentiero per la Rocca d’Avio che dopo un primo tratto pianeggiante, precipita verso il fondovalle con pendenze e difficoltà tecniche che mettono a dura prova anche i discesisti più esperti. Occorre prestare attenzione a seguire il segnavia contraddistinto dal pallino rosso (015SX) che porta al parcheggio per il Rifugio. Si imbocca sulla destra (WP017DX) il sentiero contrassegnato da tre pallini rossi che in circa 2 km di gradoni di roccia alternati a veloci tratti scorrevoli conduce all’abitato di Verzi dal quale, su strada asfaltata, si raggiunge in breve il punto di partenza. Note di lettura: la descrizione del percorso è parte complementare della traccia GPS allegata in formato .GPX A causa di errori strumentali e sistematici dovuti alla fitta vegetazione o alla copertura satellitare è possibile riscontrare errori variabili fra i 10 ed i 50m sulla planimetria del percorso. Le distanze riportate in grassetto fanno riferimento alla planimetria GPS e possono quindi scostarsi di un 10-15% rispetto alla distanza misurata col ciclocomputer. Cartografia di riferimento: Regione Liguria CTR 1:25000 mappale 245_1 By Cinghialtrack.it

Giro del monte Legnone

Giro del monte Legnone

L’itinerario parte da Colico e gira intorno al monte Legnone, difficolta’ e fatica nella media, panorama meraviglioso.

Giro del Monte e Ferru

Giro del Monte e Ferru

Percorso non molto difficile, ma nemmeno tanto facile, per affrontarlo al meglio, ci vuole una buona resistenza. Si passa, dai 60 metri di quota, sino a salire intorno ai 650 metri. I panorami spettacolari, si percorre meta su strada asfaltata/incementata, e l’altro sullo sterrato.

Villa Romana del Casale – Monte Navone

Villa Romana del Casale – Monte Navone

Monte Navone Il sito di Naone è al centro delle contrade Navonello, Braemi, Cucchiara, Rossignolo e Scalisa.La montagna, che ha la forma di piramide tronca e si erge solitaria a 754 metri d’altezza, dista cinque chilometri a sud-ovest dal centro abitato di Piazza Armerina, nel cui territorio è situata. E’ ben in vista, per la breve distanza, sia da Barrafranca che da Mazzarino. Domina a nord la vallata del fiume Braemi (affluente del Salso) e la strada per Barrafranca, a sud la vallata del fiume Gela e la strada per Mazzarino. I terreni affioranti di questa altura fanno parte della catena dei Monti Erei meridionali,di origine sedimentaria, sono costituiti da depositi sabbiosi, con stratificazioni arenacee, conchiglifere e limose ascrivibili al Pleistocene. Sulla scorta di vecchie memorie, alcune scritte altre tramandate verbalmente, si sono sviluppati intorno a questa montagna una serie di interessi culturali che si perdono nell’antichità più remota e nella leggenda come quella del tesoro dei Sette regnanti.

Piazza Armerina-Villa Romana del Casale

Piazza Armerina-Villa Romana del Casale

La Villa del Casale è una villa tardo-romana i cui resti sono situati nei pressi di Piazza Armerina (EN), in Sicilia. Dal 1997 fa parte dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.La scoperta della villa si deve a Gino Vinicio Gentili, che nel 1950 ne intraprese l’esplorazione in seguito alle segnalazioni degli abitanti del posto. Basandosi principalmente sullo stile dei mosaici, lo scopritore datò in un primo momento l’impianto della sontuosa abitazione – sorta su una più antica fattoria – non prima della metà del IV secolo. Successivamente lo stesso studioso assegnò la villa all’età tetrarchica (285-305). Secondo Ranuccio Bianchi Bandinelli la villa va datata al primo venticinquennio del IV secolo. Nei famosi mosaici della villa lavorarono maestranze africane (e forse anche romane, come testimoniano alcuni motivi di derivazione sicuramente urbana) per un insieme di circa 3500 mq. Gli esami sulle murature hanno datato la villa e i mosaici stessi a una successione di tempi che va all’incirca dal 320 al 370.

Mont Ours Sciricocca

Mont Ours Sciricocca

bellissimo percorso da eseguirsi in primavera , è collegabile con altri itinerari vicini in un vero e proprio paradiso per la MTB . cartografia: Nice-Menton Carte de Randonnee 3742 ot note: giro impegnativo … molto bello , ma che prevede qualche pezzo di poussage e di portage … ma presenta un panorama superlativo e delle discese davvero fantastiche.

Sentieri della Brianza in Mountain Bike

Sentieri della Brianza in Mountain Bike

La nostra escursione di oggi inizia da Piazza Libertà a Lissone con un ritrovo alle ore 8:00. Per essere il 1 di agosto non fa caldissimo e la temperatura a quest’ora non supera i 16 gradi….. altre info sull’intero percorso sulle pagine del nostro sito web www.gmpbike.it

Finale Ligure Gps – The Big Around

Finale Ligure Gps – The Big Around

Questa traccia unisce i Ciappi alle Manie per un giro all day around che vi porterà attraverso alcuni tra i più suggestivi trail del finalese

Sant’Ilario – Genova Nervi

Sant’Ilario – Genova Nervi

aperto tutto l’anno in quanto pulito da appassionati di mtb. ci sono altre varianti al percorso. lungo il tracciato c’è rifornimeto d’acqua e possibilità di area picnic x riposarsi al fresco. la salita da Nervi a Sant’ilario è su asfalto, acne soleggiato, ma poi si entra nella vegetazione e si gira al fresco.

Lago di Ledro-Tremalzo

Lago di Ledro-Tremalzo

PERCORRENZA GIUGNO-SETTEMBRE.Partenza da molina di ledro in direzione del lago, a Legos si prende il percorso della rampiledro e si sale fino allo scollinamento, poi si scende fino a passo Nota e da li’ su fino a passo Tremalzo.Si arriva a rifugio Garda dove si puo’ ristorare.Da li poi si prende per due chilometri in discesa l’asfalto facendo attenzione di imboccare alla vostra destra il sentiero cai 419.Dopo una breve salita si comincia a scendere tanto single track da divertimento puro fare attenzione ad un certo punto alla vostra sinistra parte un sentiero cai il 456 direzione San Martino qualche km con saliscendi molto tecnico.Alla fine di questo, super discesona cementeta che ci porta al lago pendenza 38% dove i freni vanno sicuramente in crisi.Non vi resta che costeggiare il lago sulla ciclabile. WWW.MAISTRAKI.BLOGSPOT.COM

monte vecchia e parco del curone

monte vecchia e parco del curone

Giro brianzolo per eccellenza,tutto sterrato e sigletrackko a parte la salita a Monte Vecchia su asfalto velenoso e con un tratto da sputare i polmoni.Discese tecniche,veloci e divertenti,tratti guidati e un bel giro ad anello dove in 22km non manca nulla.Ho cercato di evitare i sentieri ora vietati,quindi volendo ci sono innumerevoli verianti,ho lasciato pero’ un tratto che all’inizio di un trail che e’ contrassegnato con divieto(vedere viuppoint)..chiudete gli occhi e pedalate forte!e’ bellissimo! Dal parcheggio del campo sportivo di via volta a Lomagna,dopo pochi metri si entra a sx in una strada sterrata che immette prima in carrabili poi in un bel sigletrail ,si prosegue fino all’asfalto di via bergamo sotto montevecchia si prende quindi la salita asfaltata che passa davanti al ristorante passone che appena dopo diventa ripidissima,arrivati nella piazzetta del municipio(fontana) si continua a salire sino alla curva che a sx immette nella piazzetta panoramica di monte vecchia,noi proseguiamo e dopo pochi metri svoltiamo dx in un parcheggio da dove parte uno sterrato tecnico in discesa sino a ca’ soldato,ora per sterrati e sentieri percorreremo ad anello fra salite e belle discese ,tutta la dorsale del parco del curone per poi tornare lungo la valletta dei guadi con guida veloce e divertente ancora su via bergamo e riimmterci nuovamente nel trail dell’andata ritornando a Lomagna.

Anello Rossana-sant. Valmala-Rossana

Anello Rossana-sant. Valmala-Rossana

un anello che partendo da Rossana si inerpica su asfalto per poi inserirsi, fino a Pian Pietro, in una classica strada militare, d’ obbligo una sosta al santuario di Valmala (area attrezzata x picnic) e ritorno su sterrato molto bello e non troppo impegnativo fino alle prime case dove si ritorna su asfalto e si fa l’ ultima salitella verso la cappella si S. Anna.

anello Peveragno

anello Peveragno

percorso ad anello che si snoda ai piedi del monte Bisalta, quasi tutto su sterrato ciclabile, pendenze a volte elevate, diversi prati dai quali godere del bel panorama ed in questo caso un rientro per discesa molto bella ed un po’ impegnativa (attenzione con la neve di questo inverno molti alberi abbattuti ancora presenti sul percorso), speriamo che i single tracks vengano presto puliti.

Bocca Fobia e Val Pura Traccia Gps Mtb

Bocca Fobia e Val Pura Traccia Gps Mtb

Partenza da Vesio e arrivo a Limone quindi si consiglia di lasciare una macchina a Limone per il rientro così da evitare i 7 km di asfalto che portano a Vesio. Da vesio si va verso la valle di San Michele al quadrivio si gira a dx e si prende la prima deviazione a dx con indicazioni Cocca. Si percorre tutto il sentiero 218 fino a bocca di Fobia poi in discesa fino ad incontrare la strada asfaltata della valle di Bondo e la si sale fino al passo Nota. Da qui si piega a dx indicazioni cimitero di guerra e si sale per un centinaio di metri di dsl poi si scemde fino a 1075 m dove troviamo un sentiero con indicazioni Degà. Lo prendiamo, è uno stupendo single trak che ci porta velocemente ad un primo bivio dove noi continueremo dritto (sx) poi al secondo bivio gireremo a dx su sentiero 109 fino ad arrivare ad un altro bivio, quello per il famoso Dalco. Qui oltrepasseremo la sbarra e proseguiremo in discesa sul 109 ora un pò più tecnico e per ghiaioni un pò in bici un pò a piedi arriveremo all’ultimo incrocio ossia quello che dovremo prendere a Sx indicazioni CAI 123 Val Pura. Sentiero molto sassoso e abbastanza tecnico che ci porterà con non poca fatica a Limone dove prenderemo la strad asfaltata fino alla macchina che avremo parcheggiato sulla strada per Vesio.

Pian del Soglio-pilone Battaglia-Costalunga

Pian del Soglio-pilone Battaglia-Costalunga

Percorso ad anello con partenza Madonna dei Boschi di Boves (CN), si parcheggia a fianco del palazzetto dello sport e da qui si inizia il giro direzione sud/est fino alla prima deviazione a dx (cartello L21 Piano del Soglio), da qui inizia la salita, sempre sul 9%.A pian del Soglio, confluenza di diversi sentieri, prendere verso nord per scendere verso cappella Malandrè e di seguito Pilone del Moro, si attraversa la strada asfaltata e si prosegue sul sentiero a dx del pilone, sempre dritto seguire indicazioni per Fontanelle, ripidissimi si arriva al pilone Battaglia, ancora dritti seguire il sentiero che sfocia in prato, da qui bella discesa tecnica, al km 10.84 incontriamo l’ asfalto, scendiamo in discesa fino a km 11.95, da qui seguire indicazione per sentiaro naturalistico a dx, si scende in frazione Cerati dove, su asfalto verso Boves, al km 13.8 svoltiamo su sterrata a sx in sentiero costalunga, da qui tutta salita fino ad incontrare l’ asfalto, si scende fino a Boves in discesa e da qui in falsopiano raggiungiamo il punto di inizio percorso.

Percorso Mtb Marsaglia – Brugnello

Percorso Mtb Marsaglia – Brugnello

Il percorso parte da Marsaglia (Piacenza), per la precisione dalla località Confiente. Si inizia su una stradina asfaltata in mezzo al verde che offre discrete pendenze, dopo un po’ la strada diventa sterrata. La salita è spesso molto tecnica e a volte è necessario scendere dalla sella e spingere la mountain bike. Arrivati al waypoint denominato “Bivio” gireremo a destra, qui inizierà la prima discesa: piuttosto tecnica e in alcuni punti discretamente ripida. Terminata la discesa torneremo sui nostri passi e rifaremo la salita, questa volta al waypoint “Bivio” andremo diritti. Dopo poco usciremo dalla stradina asfaltata ed entreremo su un’altra sterrata: è l’inizio della seconda discesa, questa volta più lunga e veloce della prima. Prestate attenzione alla presenza di alcuni sassi durante le discese e ad alcuni tratti un po’ rovinati dal passaggio di mezzi agricoli.

Vigna – Certosa di Pesio

Vigna – Certosa di Pesio

Percorso ad anello che prevede la partenza da Vigna e si inerpica su vari sentieri (detti delle borgate), alcuni tratti in salita sono duri, ripidi e con fondo brutto, pietraia, alcuni tratti sono splendidi, nel sottobosco si vola su un letto di foglie, all’ arrivo alla Certosa ho ancora fatto uno strappetto per vedere la cappella d’ Ardua.Da qui il ritorno alla macchina è tutto asflato e discesa ;-).

Lago di Silvaplana e Passo Suvretta

Lago di Silvaplana e Passo Suvretta

Classica cavalcata ad anello in Engadina con partenza dal parcheggio della Funivia per Furtschellas, a Segl-Beselgia. Ad un inzio facile e in ambiente suggestivo, lungo le rive del Lago di Silvaplana, segue la lunga Valle di Bever che in 14 km porta dai 1710 mt di Samedan ai 2615 del Passo Suvretta. Da qui una divertente discesa per la Val Suvretta da S.Murezzan, con alcuni passaggi interessanti (sentiero sconnesso, tornantini…) ma mai esposti, fino a Silvaplana. Dopo l’Alpe Suvretta c’è un tratto poco pedalabile in salita di circa un paio di chilometri, fino a circa 3 km dal passo, dove il sentiero spiana. Il 5-10% del percorso è su asfalto, ma sempre fuori dalle strade principali, il 15-20% circa si svolge su sentiero e single-track, mentre il rimanente 75% percorre ciclabili sterrate (lungo il lago) e mulattiere (in val Bever fino all’Alpe Suvretta e la parte conclusiva della discesa in val Suvretta da S.Murezzan). Il percorso può essere accorciato partendo da St. Moritz ed evitando la prima parte sul lago (peraltro molto bella!), ed anche semplificato salendo e scendendo per la stessa val Bever con partenza da Samedan. Può essere invece allungato continuando a salire dal Passo Suvretta verso il Piz Nair fino a quota 2680, per troversi sopra a Corviglia e quindi scendendo a Celerina passando dal Lej Alv. Periodo consigliato: da giugno ad ottobre, tenendo d’occhio le temperature e il limite delle nevi (il passo è raggiunto da Nord!). Non è consigliabile partire troppo presto perché la prima parte sul lago di Silvaplana è in ombra.

Parco del Ticino da Galliate

Parco del Ticino da Galliate

L’itinerario si estende sulle sponde piemontese e lombarda del Fiume Azzurro. Il percorso è relativamente facile, anche se per un paio di salite le pendenze raggiungono il 15-20%. Può essere percorso tutto l’anno, anche se il periodo migliore è sicuramente il mese di maggio, durante la fioritura delle acacie che inondano la vallata del loro inebriante profumo.

Brunate-Albavilla Traccia Gps

Brunate-Albavilla Traccia Gps

L’ennesimo giro un costa,ma con una variante.Una discesa vertiginosa di 8km da fondere i dischi!Un consiglio,lasciare macchina a Como e prendere Funicolare.Non fatelo da soli discesa molto pericolosa in posti desolati.Uno SPASSO!!

Boves – Tralicci – Vallone Francia

Boves – Tralicci – Vallone Francia

  mountain bike track link
     
mtb itinerari percorsi gps Descrizione
  Giro ad anello, si parte da Boves verso via Bisalta, sempre dritti dentro il vallone S. Giacomo, a km5.3 prendere a dx via Peroca, da qui si sale fino a Rosbella ( sono passato in centro frazione, al fondo c’è una fontana), la strada da seguire è sempre la L21 fino a pian del Soglio, da qui ancora salita verso cima di Francia, molto dura e sconnessa, un paio di km e si arriva ai tralicci, poi discesa nel vallone Francia, tutto sottobosco con tappeto di foglie (molte piante abbattute, spesso il sentiero è impervio, quando si scende una strada trasversale la si prende a dx, sempre dritti e ci ritroviamo su asfalto al pilone del Moro, alla sua destra proseguiamo su sentiero ed alla biforcazione prendiamo la discesa rocciosa a dx (andando dritti andiamo al pilone della Battaglia), da qui tutta discesa semi-tecnica fino a ritrovare l’ asfalto sulla via San Pietro, ho ancora fatto una deviazione per arrivare in fraz. Cerati tramite bel single track, una volta su asfalto seguire la discesa fino al punto di partenza.
mtb itinerari percorsi gps Description
   
mtb itinerari percorsi gps
 
Informazioni Turistiche:
Vacanze weekend in Mtb
trattorie mangiare mtb griturismo Mangiare:
   
agriturismo bad brackfast hotel Dormire:
   
informazioni turistiche bicicletta mtb Da vedere:
   

 
Scarica i file Gps di questo itinerario usa il software Free Gpsbabel per convertire i formati, QUI una semplice guida. Usa le Utility Gps per creare e modificare tracciati.
google earth gps file Kml per Google Earth e visione 3D
scarica file gps gpx per la mountain bike Gpx per il tuo navigatore GPS
altimetria percorso mtb   {mosgoogle}
Guarda la mappa a tutto schermo guarda la mappa a tutto schermo Torna agli itinerari Italia percorsi gps mtb italia Torna alla Home Page percorsi gps mtb italia Cerca un itinerario cera itinerari

Giro dei Forti

Giro dei Forti

classico giro dei forti di Genova si parte daRivarolo Ligure posteggio filea per andare verso il garbo, qui si sale fino a raggiungere in primo forte Sperone, si prosegue facendo un tour dei forti e si scende con un divertente percorso free rider a tornare nel posteggio della Filea.

BOSCHI CHIUSA

BOSCHI CHIUSA

PEVERAGNO – CHIUSA PESIO – VIA DEI MORTI – TRUNA – VIGNA – CAPPELLA OLOCCO – MURTE – COLLINA PEVERAGNO

Boves-pil Moro-Robilante-Piagge-tetto Massa

Boves-pil Moro-Robilante-Piagge-tetto Massa

Da Boves giro ad anello salendo per pilone del Moro (sterrato medio-duro) con discesa su Robilante (asfalto), risalita per il viasoel Snive fino alla località Madonna delle piagge (sterrato pendenze dure), discesa sterrata verso tetto Massa e poi Roccavione, da qui strada asfaltata fino al punto di inizio.

Rivoira-fontana Cappa-Rivoira

Rivoira-fontana Cappa-Rivoira

Giro ad anello con partenza dalla frazione di Rivoira di Boves (623mt) e ci porta tramite le frazioni Castellar e poi San Giacomo a fontana Cappa (1370mt), la discesa passa da via Eretta verso San Giovenale e da qui il ritorno al punto di partenza.

Cima Calia

Cima Calia

Da Tortona a Viguzzolo, poi su su sterrato asciutto a Monleale alto.Si devia a destra verso Magastino, poi su a Valbona Cappellette e giu’ a San Ruffino, su single trek dove aprire gli occhi e gambe salde.Da praticare con terreno asciutto.

Ovada – Puvie – Albareto – Ovada

Ovada – Puvie – Albareto – Ovada

Prima parte asfaltata, poi strada bianca intevallata da sentiero mediamente impegnativo in discesa, periodo consigliato tutto l’anno.

Ovada – Puvie – Lupaio – Albareto – Ovada

Ovada – Puvie – Lupaio – Albareto – Ovada

Prima parte asfaltata poi strada bianca fino in quota (632 mslm) segue discesa tecnica in mulattiera con pietre e terreno smosso, consigliata tutto l’anno

Ovada – San Luca – Bandita – Mad. Rocche – Ovada

Ovada – San Luca – Bandita – Mad. Rocche – Ovada

Primi 15 km di asfalto poi strada bianca in quota seguita da discesa su strada bianca in buone condizioni, guado del torrente Orba e rientro ad Ovada. Percorso sconsigliato in autunno-inverno per impossibilità di guadare il fiume.

Ovada – Valli Latte – Garrone – S. Luca – Ovada

Ovada – Valli Latte – Garrone – S. Luca – Ovada

Inizio su strada bianca poi tratto asfaltato fino a Garrone quindi bellissima strada sterrata panoramica con ultimo tratto in discesa fino a guadare il torrente Orba quasi di fronte ad Olbicella. Ritorno su asfalto ad esclusione del secondo guado nelle vicinanze di Molare. Da fare in estate per via dei due guadi, il primo infatti è da fare con bici in spalla e piedi a bagno….

Madonna del Lago

Madonna del Lago

Da Garbagna al santuario Madonna del Lago su asfalto, poi, dietro il Santuario, sterrato saliscendi fino a Molo Borbera.Si sale verso la Torre di Molo e sulla destra della Cappelletta, sterrato CAI a salire verso Calvadi. Passata la piccola frazione, si scende con il 139 CAI(inizio molto sassoso) fino a riportarsi sul sentiero della Madonna del Lago, fino a scendere( segnalato gara) verso Garbagna lungo il percorso GARBAGNABIKE, single trek bello, un po’ impegnativo.Da fare con clima e terreno asciutto.

Boschi di Carrega (Breve) in Mtb – Traccia Gps

Boschi di Carrega (Breve) in Mtb – Traccia Gps

Breve percorso di allenamento per coloro che non si vogliono allontanare molto, che può essere ripetuto più volte e che comunque racchiude varie situazioni che si possono trovare in percorsi più escursionistici. Più che un percorso, si può definire, quindi, come una palestra comoda per coloro che vi abitano vicino. Sono presenti discese e salite, come tratti in falsopiano con curve di novanta gradi da potere affronatare anche in derapata.Pur essendo praticabile tutto l’anno, bisogna ricordare di estate di cospargersi di sostanza repellente per gli insetti, se no ti mangiano vivo e di inverno, invece, ricordarsi che alcuni tratti possono allagarsi.Essendo un percorso molto frequentato da MTB, spesso si formano nella argilla molle quelle tracce che una volta asciugate diventano delle temibili trappole soprattutto se occultate dalle foglie. I rami caduti,congiuntamente a radici e sassi sono le insidie classiche del percorso

Monte Barigazzo

Monte Barigazzo

Partenza dal paese di Tosca una piccola frazione di Varsi, per arrivare da parma seguire la direzione per Bardi. Si parcheggia davanti all’unico ristorante del paese e si procede in salita su asfalto, si lascia sulla dx la deviazione “tosca chiesa” e al successivo incrocio si gira a sx incicazioni barigazzo. Qui si continua sulla principale, sempre su asfalto, e si ignorano tutte le diramazioni, anche quella che porterebbe direttamente sul monte. Dopo un paio di km la strada spiana, diventa sterrata ed infine scende fino ad incontrare una strada asfaltata vhe prenderemo a dx in leggera salita. La strada ad un certo punto comincia a scendere e dopo un paio di km circa arriva ad una chiesa in località Mariano, proprio di fronte ad essa gireremo a dx su uno stradello in salita e dopo qualche centinao di metri gireremo a sx lasciandoci a dx le indicazioni “castello”. La strada per un pò è ancora asfaltata poi diventa bianca e con alcuni tornanti mai troppo ripidi arriviamo ad un pianoro con una vasca e una fonte che nei periodi di secca risulta asciutta. Da qui comincia un bel sentiero in mezzo al bosco segnato Cai, lasciata la fonte alle spalle cominciamo a salire su fondo ottimo e dopo qualche centinaio di metri in prossimità di un’altra vasca prenderemo a dx un bel singletrack divertente che ci porterà dopo un pò fuori dal bosco e incominceremo a vedere un pò di panorama. Ora siamo su una sterrata che con parecchi su e giù ci porterà alla chiesa del Barigazzo, più precisamente nell’area attrezzata per la famosa festa di ferragosto. Qui la traccia si divide, consiglio di salire in vetta al monte, si va in salita su prati senza percorso obbligato fino alla croce di vetta, ottimo punto panoramico. Fatte le foto di rito si ridiscende alla chiesa e poi giù fino ad arrivare ad una staccionata che oltrepasseremo. Ora si ritorna su sentiero Cai sempre con dei su e giù passeremo le indicazioni “cresta difficile” e cominceremo a scendere ma attenzione a non farsi prendere la mano perchè dopo poco dobbiamo prendere a sx per sentiero Cai poco segnalato che ci porterà sul punto più bello dell’intero itinerario, la “cresta facile”. Quindi voltato a sx avremo un brevissimo tratto a spinta che ci porterà proprio all’inizio della cresta. Qui consiglio in caso di vertiggini o di forte vento di proseguire a piedi anche se la cresta non è poi così stretta. A fianco a noi parallelemente scorre la bellissima cresta difficile che solo un matto come Walter Belli è riuscito a fare in mtb, io ho avuto paura a farla a piedi…. Quasi alla fine della cresta volendo si può scendere su sentiero a dx per andare ad ammirare l’inizio della cresta difficile, segnalata Cai. Tornando al giro si continua la cresta che dopo un pò diventa sentiero facile nel bosco sempre segnato Cai fino ad arrivare dopo una bella e divertente discesa alla frazione di Venezia, poche case in pietra molto caratteristiche. Da qui si scende per asfalto per poco più di 1 km ed al terzo tornante sinistroso noi gireremo a dx su comoda strada battuta. Subito saranno su e giù poi comincerà a scendere e anche qui attenzione perchè ad un certo punto dovremo girare a dx in un bivio non molto evidente (forse perchè la strada invita a guardare vanti invece che di fianco o il gps). Ancora giù ed arriviamo ad un quadrivio, qui lasceremo il Cai per un sentiero non segnato che scende fino ad arrivare ad un ippovia segnata gialloblu. Ora questa sarà la strda che ci riporterà fino alla macchina, ossia l’ippovia. Seguire bene la traccia, i segni gialloblu e i cartelli dell’ippovia(messi nel senso opposto al nostro) fino ad arrivare a Tosca dove ci aspetta un’ottima cucina al ristorante. Qui un video sulla “cresta facile” del Barigazzo http://www.youtube.com/watch?v=JktBS9kw5i8

pineta valle dell’inferno

pineta valle dell’inferno

Si parte dal piazzale antistante la chiesetta di Cerreto (frazione del comune di Vallerotonda), si sale su asfalto (circa 3 km) fino all’abitato di Collecazzillo, qui si abbandona l’odiato bitume per immergersi nel sottobosco, si sale ancora pedalando lungo un bellissimo single track immerso nella vegetazione, che ci porterà nel cuore della pineta.

Itinerario mountain bike Monte Generoso da Argegno

Itinerario mountain bike Monte Generoso da Argegno

salita al monte generoso dal versante italiano. l’andata e’ stata fatta sul sentiero alto (molto esposto ma con catene)e 1 ora buona di bici a spinta , mentre la discesa e’ tutta ciclabile e meno esposta. da argegno (accendere gps) si seguira la strada per san fedele d’intelvi per poi girare a sinistra in via monte generoso. solo quasi al termine della strada asfaltata iniziera un sentiero dapprima ciclabile che portera alla cima che si trova in svizzera. qui vi giunge anche il treno a cremagliera che parte da capolago(ch)

Percorso MTB Pre Saint Didier-col de chavannes

Percorso MTB Pre Saint Didier-col de chavannes

giro gia’ fatto 2 volte con l’altro squinternato compagno d’avventure Paolo perche’ e’ un giro fantastico!). da pre saint didier )accendere gps)salire verso la thuile. qui seguire le indicazioni per il piccolo san bernardo. dopo un paio di km ,una palina con cartelli gialli indicano il colle di chavannes (2600m) .dapprima la strada e’ asfaltata e molto ripida , ma poi diventa sterrata e con pendenza di circa il 7-8% vi portera’ fino ai 2600m di altezza da dove si godra’ un panorama mozzafiato sul bianco della val veny! il tratto piu’ difficile del percorso inizia proprio dalla cima perche’ la discesa verso la val veny avviene su un sentiero molto esposto stretto e sassoso da farsi assolutamente senza neve e possibilmente asciutto quindi luglio agosto e forse settembre.(informarsi prima o ritornare dalla traccia dell’andata) giunti al fondo valle ,il ritorno verso courmayeur eppoi alla macchina sara’ molto veloce

Pergine Maranza

Pergine Maranza

Breve ma con alcuni tratti impegnativi non molto esposto al sole,tratti con ciotoli, Panorama sulla val d’adige e ritorno dalla stessa strada.

Tour Monte Bianco Chamonix Courmayeur

Tour Monte Bianco Chamonix Courmayeur

io ,romano , ed erminio (erminator)abbiamo parcheggiato a courmayeur e da qui preso il bus che porta a chamonix da dove ha inizio l’itinerario (accensione gps). l’itinerario qui proposto riguarda in realta’ meta’ giro del bianco perche’ l’altra meta’ l’ho effettuata 3 anni fa ma non avevo il gps. da chamonix dirigetevi verso les houches;qui giunti trovate sulla strada troverete l’ufficio del turismo dove da qui e’ possibile chiedere informazioni sulla disponibilita dei rifugi ed eventualmente prenotarli. Proseguendo ancora si giunge alla partenza della funivia dove dal piazzale parte anche la carrozzabile che portera’ (praticamente tutto a spinta per la pendenza notevole) al col de voza (1653m) dove transita anche la cremagliera per il nid d’angle. Si scende quindi per champel e giunti al fondo valle si girera’ a sinistra per les contamines. Superato anche questo paese si proseguira’ fino al termine della strada asfaltata ,ovvero fino al santuario di Notre-Dame de la Gorge (1210m). Proprio di fronte al santuario parte l’antica strada romana ripida e a lastroni che portera’ al rifugio nant borrant dove noi abbiamo sostato. il giorno dopo partenza per il colle du bonhomme (2329m) eppoi per il colle della Croix du bonhomme(2443m);qui c’e anche il rifugio della croix per una pausa gastronomica per poi affrontare la lunga discesa su sentiero fino a les chapieux (1554m) da dove ha inizio la salita nella valle des glaciers fino al rifugio les mottets (1900m) dove abbiamo effettuato la seconda tappa. Dal rifugio parte l’ultima salita del giro che prtera’ in un paio d’ore al colle del a seigne (2600m) ,confine italo francese per poi iniziare una spettacolare discesa lungo la val veny eppoi fino a courmayeur.

Forte Ratti – Genova

Forte Ratti – Genova

Giro di 23 km. Partenza da Piazza Giusti (genova – dove si può parcheggiare nei dintorni), Piazza Martinez, Piazza Terralba. Via Torti, Via Donghi, Arrivo ai Camandoli dove inizia la sterrata per arrivare al cancello d’ingresso alla cava. Si oltrepassa e si prosegue fino all’ingresso del Forte Ratti. Si gira intorno al forte passando sotto le mura, e si imbocca il boschetto che va a finire a S.Eusebio. si risale in quota con altra sterrata per poi scendere nuovamente a valle in fuoristrada. sconsigliato il boschetto dopo piogge recenti (parecchio fango nel primo tratto abbastanza ripido). link x foto giro: http://www.pardo.it/foto/MTBescursioni/2009/30102009 Forte Ratti/index.html link x video youtube: http://www.youtube.com/watch?v=Ugf0hHXQaa0

Monte Megna

Monte Megna

Partenza da costamasnaga .raggiungere il paese di asso attraverso i boschi di proserpio.da asso su sterrato salire a megna(piccolo nucleo di case).ridiscendere a lasnigo sempre su sterrata.ora su asfalto raggiungere conca di crezzo.per circa mezz’ora con bici a spinta risalire il bosco fino ai prati del monte megna.pedalare su divertente single track fino alla croce dove il panorama spazia a 360° gradi.(oggi stupendo con le cime spruzzate dalla prima neve).una divertente discesa tecnica ci riporta al nucleo di megna.sempre in discesa fino a visino.da qui ritornare a costamasnaga.

Bardonecchia – Colle della Rho – Valle Stretta – Bardonecchia

Bardonecchia – Colle della Rho – Valle Stretta – Bardonecchia

Si parte da Bardonecchia, comodamente raggiungibile da Torino tramite l’autostrada del Frejus. Parcheggio comodo antistante il “Campo Smith”. Si attraversa l’abitato di Bardonecchia seguendo la traccia caricata, per imboccare la strada inizialmente asfaltata e subito dopo sterrata per le Grange della Rho, Colle della Rho. Lasciato il bivio per le Grange suddette, si prende la pista che presenta subito un bel muro al limite della ciclabilità, ma molto breve. Successivamente la pista mantiene una pendenza sostenuta, ma mai esagerata, tanne un paio di rampe in corrispondenza di una zona dove sono stati eseguiti interventi di sistemazione di frana. Successivamente si oltrepassa una breve galleria e quindi inizia un lungo traverso che porta sino alla vecchia caserma del Piano dei Morti (fine pista). Da qui si contorna un dosso, su pista sconnessa – mulattiera più o meno ciclabile. Dopo ca. 0.5 ore la pista diventa un sentiero praticamente non ciclabile fino al colle della Rho (portage di ca. 0.5 ore). Dal colle bella vista sulle Alpi francesi. Si segue il sentiero ben marcato sempre ciclabile (qualche tratto sconnesso richiede particolare atenzione) sino a che si svolta a sinistra seguendo un single track stupendo tra arbusti di rododendri, in leggera discesa. Successivamente occorre rimontare il pendio del col de La Replanette (portage di ca. 20 min), da dove inizia un altro splendido tratto che porta veros ovest al colle di Valle Stretta. A questo punto inizia un paradisiaco single track che sembra essere stato tracciato apposta per la mtb; mai troppo difficile sempre ciclabile sino all’inizio di uno scalino morfologico che va oltrepassato con bici al fianco (20 min). Dopo riprende un altro bel tratto di sentiero, si attraversa un ponticello e si arrivia sul bordo dell’ultimo risalto morfologico dove il sentiero diviene nuovamente non ciclabile (15 min bici al fianco). Si riprende sempre su sentiero, si supera un breve tratto tecnico, ma ciclabile, e si arriva al Ponte della Fonderia, da dove inizia una pista sterrata che con comodo percorso porta alle Grange di Valle Stretta (rifugi) e quindi (tratto afaltato) a Bardonecchia. Dalle G. di Valle Stretta si possono prendere alcune scorciatoie divertenti, basta seguire la traccia allegata. Periodo consigliato: da luglio a settembre. Noi l’abbiamo fatto ad ottobre. Se non ha ancora nevicato va benissimo. A luglio si possono trovare ancora nevai nei posti esposti a nord.

Andrate -San Giacomo traccia gps

Andrate -San Giacomo traccia gps

Si parte dal centro di Chiaverano. Si seguono via Andrate e successivamente via Torrazza che si abbandona dopo ca. 140 m per svoltare a sinistra su di una strada acciottololata inizialmente molto ripida. Dopo poco si interseca la strda asfaltata ad un tornante di questa, allora si prende a sinistra continuando lungo la stradina acciottolata sin quando si arriva nei pressi di una frazione dove arriva l’asfalto. Senza toccarlo, si svolta a destra sempre in salita sino a quando si arriva ad un bivio dove bisogna prendere a destra per ca. 150 m (in questo tratto la traccia gps allegata è confusa perchè inizialmente ci siamo sbalgliati. A questo punto si svolta asinistra e si continua per pista sterrata immersa nei boschi, fino a quando si arriva ad una area attrezzata dove giungeanche la strada asfaltata. Da qui si prosegue sul filo della cresta morenica lungo un bel single track che porta fino ad Andrate. Da qui si prosegue sempre ca. sul filo di cresta finchè si perviene alla strada asflatata che va seguita sino alla frazione San Giacomo. La discesa si effettua per un bel sentiero sulla sinistra salendo, che inizia nei pressi di un ristorante e successivamente lungo l’itinerario seguito in salita. La zona è molto bella, ma il paesaggio si gusta tipicamente in autunno, quando non fa tropppo caldo e non ci sono insetti fastidiosi a queste basse quote d’estate. Il periodo consigliato va da ottobre a aprile (neve permettendo).

In Mountain Bike da Cernobbio fino al Monte Bisbino

In Mountain Bike da Cernobbio fino al Monte Bisbino

La salita del Monte Bisbino è una di quelle che poi si ricordano per sempre. Sono solo 33 i tornanti che però lasciano in qualche modo un pò di respiro al mountain biker. Stupendi i paesaggi del Lago di Como e delle prealpi.

monte Golic Mtb Gps

monte Golic Mtb Gps

Stupendo itinerario di carattere internazionale, infatti pur partendo dalla Trieste, si passa in territorio sloveno per raggiungere la vetta del monte Golic lambendo il confine croato. ATTENZIONE A NON SCONFINARE IN CROAZIA, l’accesso è autorizzato con documento valido per l’espatrio solo tramite i confini regolari. Anche questo itinerario parte dalla città (piazzale delle Puglie) per imboccare tramite vie non troppo trafficate la ciclabile della val Rosandra. I panorami sono subito incantevoli in tutte le stagioni, sia sulla città che sulle pareti e ghiaioni di questa particolare valle carsica, palestra di roccia di Emilio Comici. Si prosegue oltre l’abitato di Draga S. Elia per sconfinare in Slovenia fino al termine della ciclabile. Da qui si scende verso i paesi di Klanec, Presnica e con un o sterrato in mezzo ai prati si giunge all’abitato di Podgorje. Nei pressi della trattoria vicino alla stazione si prosegue verso la vetta. Il paesaggio è tipicamente carsico con belle vedute sulla cima del monte Taiano, e l’impegno non è mai troppo, fino alla casa dei cacciatori (un box verde) dove la salita si impenna e si fa ghiaiosa. Giunti verso la sommità della cresta collinare del Kojnik si gira a dx e dopo una breve discesa ci aspetta la cima del Golic, che solo in parte riusciremo a percorrere in sella. Il paesaggio è stupendo, nella landa carsica si ha una visuale sulla vicinissima Croazia, il monte Sbevnica, il monte Maggiore (Ucka), l’istria interna e il mare. Qui la Bora è di casa e può accadere che l’ultima parte ci costringa ad una ritirata. Si prosegue per creste fino ad incontrare con saliscendi la carrareccia del rientro, ma prima consiglio di dare un’occhiata al passo che si trova sul limite del confine Croato. La discesa è dapprima un po’ sassosa ma poi divertente, fino ad incontrare la via di salita. Ad un bivio verso l’abitato di Hrastovlje ci porteremo ad un belvedere per poi rientrare e imboccare il successivo bivio per Pod Pec. Passata la ferrovia, ad un bivio imboccheremo una carrareccia a dx e, poco dopo, un sentiero che ci porterà all’ultima sorpresa: la torre di avvistamento di Pod Pec fatta costruire, come alcune altre nella valle, in difesa dei Turchi. Davvero una gita stupenda!. Un po’ spingendo la bici imboccheremo il sentiero che ci condurrà ad altra carrareccia verso l’abitato di Crnotice e quindi per asfalto per Petrinje Klanec e quindi il rientro sulla ciclabile. Periodo: tutto l’anno però d’inverno può far neve Note: portare documento di identità – ATTENZIONE A NON SCONFINARE IN CROAZIA accesso non autorizzato NOTA GPS – per maggior dettaglio il file è suddiviso in 4 percorsi – per l’ altimetria fare riferimento a profilo altim. rappresentato sul sito Varianti: il percorso può partire anche in prossimità della località S. Giuseppe dove si può percorrere il tratto più bello della ciclabile della val Rosandra

La Brianza tra Inverigo, Lambrugo e Cantù

La Brianza tra Inverigo, Lambrugo e Cantù

Un bel giro tra la ciclovia del Lambro, passando per un bel tratto della Brianza su sterrati e stradine e per finire un tratto della Riserva Naturale Fontana del Guercio.

monte CROSTIS Mtb Gps

monte CROSTIS Mtb Gps

Itinerario stupendo e panoramicissimo. Siamo in alta Carnia, sopra la località di Ravascletto, al cospetto del monte Zoncolan, ormai noto agli amanti delle due ruote. Si può partire dall’abitato di Ravascletto o nei pressi della segheria sulla sella Valcalda. L’itinerario è chiamato “strada panoramica delle vette”, inizia sulla sella suddetta ed è del tutto degno del proprio nome, infatti ci condurrà quasi a 2000 m. Presenta moltissimi scorci sul versante nord dello Zoncolan e la valle sottostante, ma le sorprese si avvertono quando il bosco lascia lo spazio alle praterie di alta montagna. Sul tornante a quota 1871 (cas. Valsecca) dopo circa 960 m di dislivello, si è ripagati con una vista strepitosa verso il monte Tenchia (altra salita di tutto rispetto), la valle del fiume But e le alpi Giulie. Qui inizia la parte caratteristica dell’itinerario, costituita da uno sterrato, pressoché in quota, che con 6,3 km ci consentirà di toccare le numerose malghe dislocate a circa 200 m. sotto la linea di cresta delle varie cime che culminano con il monte Crostis. Arrivati all’omonima casera la strada si impenna nuovamente per un breve tratto fino alla massima quota di m. 1968 per poi cedere a 11 km di discesa a tornati. Giunti all’abitato di Tualis si imboccherà a sinistra la strada del ritorno verso Ravascletto in leggera salita. Periodo consigliato: da tarda primavera ad autunno (esposto a sud)

Monte LANARO Mtb

Monte LANARO Mtb

Culmine di questo itinerario è la cima del monte Lanaro, una cima di 544 m anch’essa disposta sul confine Italo-Sloveno. In realtà si tratta di un itinerario particolare e completo che vi farà apprezzare numerosi aspetti del territorio Triestino, percorrendo quasi per intero la piccola Provincia. Partendo dal piazzale delle Puglie (campo di calcio del Ponziana) ci si dirigerà a conoscere alcuni degli angoli più caratteristici del centro storico, per poi portarsi alla località di Barcola (vicino al rinomato castello di Miramare) dove cominceremo la salita vera e propria verso l’altipiano carsico. In questo itinerario comprenderemo la morfologia del territorio con scorci sul mare, sul castello fino ad arrivare all’abitato di Contovello e Prosecco (luogo di origine della vite del noto vino) dove terminerà la prima serie di fatiche. Da qui si proseguirà alla località di S. Croce con la sua vedetta Slataper sul monte S. Primo e poi ad Aurisina con la torre Liburnia. Proseguendo verso il monte Lanaro vi condurrò alla scoperta della grotta Noè, che inizia con una voragine di 20 m di diametro x 100 di profondità molto apprezzata dagli speleologi locali. Ci si dirigerà verso i paesini carsici caratteristici di Sales, Sgonico, Rupinpiccolo e Sagrado dove proseguirà l’ultimo tratto impegnativo verso la vetta. La salita presenterà alcune rampe ma anche momenti per riprendersi. Sulla vetta la vista spazierà tra il golfo di Grado, le Alpi giulie e il vicino monte Nanos in territorio sloveno (altro itinerario sconsigliatissimo). Si scenderà lungo la via di salita fino ad una sella prativa dove girando a sx per alcuni saliscendi si giungerà agli abitati di Monrupino e Zolla, dove conviene effettuare la piccola variante (alcune rampe) alla rocca Santuario di Monrupino, molto particolare. Si proseguirà in discesa verso Opicina e nelle vicinanze del lago di Percedol (particolarissimo laghetto carsico) si imboccherà uno sterrato che ci porterà a conoscere la Foiba 149, meno nota di quella di Basovizza, ma non meno atroce. Si girerà poi lungo uno sterrato verso le località di Trebiciano e Gropada che rappresentano ormai gli ultimi rilievi da affrontare. Da qui si scende a Basovizza, per transitare presso l’omonima Foiba, attraversare il piccolo abitato di san Lorenzo con la vedetta panoramica sulla val Rosandra. Qui ci renderemo conto di aver veramente fatto il giro del golfo (sulle colline ovviamente) e quindi con una stupenda discesa andremo ad imboccare la ciclabile della val Rosandra che ci condurrà al punto della partenza. NOTE: La città è piccola e in genere nelle prime ore del sabato e domenica mattina il traffico stradale è minimo, perciò l’itinerario può essere svolto in tranquillità. Parte delle strade scelte sono a traffico limitato. VARIANTI: 1) La salita al santuario di Monrupino vale la pena 2) E’ possibile iniziare l’itinerario dall’abitato di Prosecco – al ritorno giunti alla Foiba 149 si prosegue per Opicina e quindi per la strada Vicentina detta Napoleonica che è uno splendido poggiolo sulla città (la inserirò in altro itinerario a parte)

Tour del Monte Bianco MTB Gps

Tour del Monte Bianco MTB Gps

Traccia Gps del Tour del Monte Bianco in 5 tappe. Courmayeur, Les Chapieux, Les Contamines, Trient, La Fouly, Courmayeur. Questa traccia riporta un itinerario impegnativo, Turbolince non è responsabile per eventuali interruzioni del sentiero e sconsiglia vivamente di effettuare Tour di questo tipo senza una guida esperta. Proponiamo ti affidarsi a operatori esperti e guide Monutain Bike ufficiali.

 Here the Gps track of the Mont Blanc “5 days” Mountain Bike tour.
Courmayeur, Les Chapieux, Les Contamines, Trient, La Fouly, Courmayeur.
This is an Hard tour and we suggest to always lean at professional guide services

 

giro sul monte altissimo

giro sul monte altissimo

Partenza dal centro di Torbole dalla piazzetta – subito incomincia la salita che da tregua per sole due volte – bella salita asfaltata poi un bel tratto di strada bianca con una limitata elevazione fino all’inizio del sentiero, da dove inizia un’ emozionante discesa impegnativa per i primi 400 mt di dislivello, poi una sterrata ci conduce fino al lago- su questo ultimo tratto di discesa è possibile prendere il sentiero ( impegnativo come quello precedente) che ci porta allo stesso punto finale della strada sterrata

montepulciano – pienza percorso Mtb

montepulciano – pienza percorso Mtb

classico percorso off-road montepulciano-pienza e ritorno bellissimo giro ad anello start a montepulciano (parcheggio sottostante sup.conad)

Castello di Gresti – Percorso per Mtb con traccia gps

Castello di Gresti – Percorso per Mtb con traccia gps

Castello emergente con un alto torrione da una grande roccia, in piena solitudine sul fondo di una valle.

Negli antichissimi tempi era quivi una rocca attorno alla quale gravitava un piccolo abitato, ora scomparso, e la presenza dei greci, dei romani e degli arabi è testimoniata da numerose monete delle rispettive epoche, ritrovate nei pressi

Il castello fu riedificato dai normanni che gli diedero l’attuale struttura e sul XIV sec. Federico d’Aragona lo assegnò a Prandino Capizana.

Essendosi poi questo ribellato al re, il castello, confiscato, pervenne a Perrono de Juenio de Termis (1374 circa). Rè Martino ne confermò il possesso al figlio di lui Bartolomeo (1392) ed a lungo durò la signoria di questa famiglia. Nel 1648 ne furono proprietari i Graffeo ai quali subentrò la famiglia Caprini e verso il 1769, ne era signore Andrea Amato principe di Galati.

Sul 1772, il castello pervenne ad Alessandro Mallia, tramite Gioacchino Pomar che lo avrebbe acquistato dall’Amato. Nei primi del 1900 fu di Mons. A. Prato e della famiglia del marchese Aldisio mentre l’attuale proprietario è il barone Ignazio La Lumia. Il suo antico nome era Pietratagliata (così è infatti ricordato da storici del tempo) in virtù della roccia sulla quale è costruito e che, in un’epoca forse preistorica, dovette essere una specie di diga naturale che ostruiva la valle e che venne rotta dalla furia delle acque. Essa appare, infatti, come spezzata al centro e sopra uno dei lati si innalza l’elegante castello, a picco sul torrente.

Attraverso una scala interna a chiocciola si giunge in cima alla torre e sotto di essa, scavata nella viva pietra, si trova una grande interessante grotta. Sopra una finestra ogivale è incisa la data del 1664 e più in alto una iscrizione latina; entrambe poste al tempo del barone Caprini. Una leggenda narra che «chiunque leggerà l’iscrizione, purché in groppa ad un cavallo in corsa, scoprirà un favoloso tesoro nascosto nella roccia».

Il parroco dott. Magno, esimio studioso del luogo, riuscì a decifrarla, ma… non essendo egli «sopra un cavallo in corsa» nessun tesoro gli fu rivelato. Ed eccone il testo tradotto: «A DIO, OTTIMO, MASSIMO. O GIOVANETTO, AL QUALE QUESTO CASTELLO APPARTIENE, PER DIRITTO DI DISCENDENZA DI GIACOMO CAPRINI, IL QUALE NE È BARONE E QUI RISPLENDE COL SUO ANTICO STEMMA, TI AVANZA. TU GODRAI NON NELL’ORTO DELLE ESPERIDI, MA DEI FEUDI, DEL PINGUE ARMENTO DI LUI E DEL GREGGE PASCOLANTE. FELICE TÈ, O GIOVANETTO, CHE TI PASCI DI AURA CELESTE NELLA CASA DEL GRANDE EROE PIENA DI ABBONDANZA. ANNO DEL SIGNORE 1668 »

Anello Como, Argeno, Monte Bisbino in Mountain Bike

Anello Como, Argeno, Monte Bisbino in Mountain Bike

Il giro parte dalla stazione di Como alla quale giungiamo io e Severo verso le 6.30. Subito dopo il primo caffè per riprendersi dal freddo e dal sonno si parte in direzione di Cernobbio che raggiungiamo rapidamente. Da qui la salita, seguendo le indicazioni per il Monte Bisbino parte abbastanza tranquillamente. Ulteriori info sui nostri percorsi li trovi sul nostro sito www.gmpbike.it The tour leaves from the station in Como to which we succeed and I Severo around 6.30. Immediately after the first coffee to recover from the cold and sleep was the direction that we quickly reach Cernobbio. From here the ascent, following the signs to Monte Bisbino part pretty easily. More info on our paths will find them on our site www.gmpbike.it

Tutti alle miniere di Talentinu – Percorso per Mtb

Tutti alle miniere di Talentinu – Percorso per Mtb

Devo dire un bel giretto, impegnativo e molto tecnico per certi, versi, la bicicletta in spalla è d’obbligo, in quanto certi sentieri son percorribili solo a piedi, un altra cosa sul sentiero, ci son tre punti interroti, da delle frane, se si decide di andare, è sempre meglio essere in due, perchè ci son dislivelli anche di 2 metri, molto difficili da scavalcare da soli..

Giro Gorilla – Rocca Timogna in Mtb

Giro Gorilla – Rocca Timogna in Mtb

Un track spettacolare… Destinazione: ROCCA TIMOGNA. Saliamo da Maloto, prendiamo una scorciatoia, che però ha due rampette con pendenza del 32 e del 28 %, si può anche girare largoper tutti quelli che non vogliono tagliarsi le gambe subito. Affacciatina al Parco Museo Jalari e via dal bitume. Le soste programmate sono tre fino a destinazione, e sono rispettivamente: area attrezzata Foleo, qui parte il giro dell’acqua di rose, punto di avvistamento ed area attrezzata Tre Pizzi, pineta e laghetto Margi ed infine Rocca Timogna. Panorami molto belli e stradine nei boschi fantastiche. Subito dopo Margi (la cima più alta è circa 1000 m.s.l.m.), si scende parecchio per poi risalire oltre i 1100 in direzione Rocca Timogna alias “monte gorilla”. E’ un percorso duro ma divertente, se fatto in condizioni meteo ottimali. La salita verso il monte sembra non finire ma il paesaggio ricompensa lo sforzo. Arrivati in cima troveremo il mitico Timogna, una gigantesca roccia la cui forma ricorda tanto la testa di un gorilla. Foto ricordo e… via. Scendendo ci si diverte veramente, e giunti al letto del fiume Mela il percorso off-road sta per finire, basta seguirne l’argine dx che ci porterà dritti dritti alla civiltà. Fine giro con stop in pasticceria, non d’obbligo ma.. CONSIGLIATISSIMO!!!

Le Cascine della Valle dell’Adda

Le Cascine della Valle dell’Adda

Un’itinerario di 60 km che arriva fino a pedalare sulle sponde del Fiume Adda. Facile e anche se la lunghezza è forse eccessiva non si fa per niente fatica. Consgliato nei periodi più caldi (aprile, maggio, settembre, ottobre) Route of 60 km of up to ride on the banks of the River Adda. Easy and even if the length is perhaps not too much trouble you for nothing. Consgliato during the hot season (April, May, September, October)

Giarranauti – Percorso in Mtb da Ferla

Giarranauti – Percorso in Mtb da Ferla

Immersi nella valle dell’anapo nella bellissima pantalica patrimonio naturale e culturale dell’Unesco, costeggiando la riserva naturale orientata della valle dell’Anapo e del Calcinara, un giro completamente immerso nella natura.

Da non perdere la visita di Palazzolo Acreide, fondata nel 664 a.c., del teatro greco, il castello medievale e tanto altro ancora.Palazzolo Acreide è rinomata meta dell’arte culinaria in provincia e nella Sicilia, il 29 giugno da non perdere assolutamente la festa di San Paolo evento trasmesso dai media nazionali ed internazionali

Monte Martica Varese in mtb

Monte Martica Varese in mtb

Bel percorso (molto panoramico d’inverno) abbastanza impegnativo sia dal punto di vista fisico che tecnico nonostante la sua modesta lunghezza. Consigliato!

Superenduro S. Bartolomeo all mountain

Superenduro S. Bartolomeo all mountain

Itinerario all mountain piuttosto breve ma estremamente divertente. In poco tempo arriviamo pedalando sulla più famosa prova speciale della Superenduro di S. Bartolomeo. La discesa è splendida grazie alla presenza di salti, drop e strutture in legno. Il tutto immerso in un panorama che toglie il fiato.

Da Lissone al Lago di Montorfano in MTB

Da Lissone al Lago di Montorfano in MTB

Piacevole Domenica di marzo, passata in compagnia degli amici GMPbike, … coprendoci di una miscela composta da materiale finemente disperso e da una quantità relativamente piccola di liquido, derivata principalmente, ma non necessariamente, da sedimentazione. La miscela sopracitata altro non è che fango o meglio, una delle definizione del fango, offerta dai dizionari della lingua italiana. Per tutto il resto della descrizione ti invitiamo a guardare la pagina del nostro sito web www.gmpbike.it alla pagina Percorsi

La Mazzanta

La Mazzanta

facile itinerario che si sviluppa quasi interamente su pinete

www.goken.it

cinque rifugi

cinque rifugi

Giro estivo, partenza mattina presto. Portarsi cambio abiti.

Percorsi Mtb Sicilia – San Marco

Percorsi Mtb Sicilia – San Marco

da palazzolo acreide città patrimonio dell’unesco attraverso la val di noto e san marco fino al caratteristico borgo di testa dell’acqua nel territorio di noto.per tutte le stagioni.

Andar per Navigli con la mountain Bike

Andar per Navigli con la mountain Bike

Da Binasco, navigliandi fino al Duomo.Ritorno per il Naviglio Grande, con piccola variante in sterrato alla fine…tanto per sporcare le Mountain bike.

Le colline comasche in Mountain Bike

Le colline comasche in Mountain Bike

L’itinerario qui descritto (vedi anche traccia GPS) si può considerare come la somma di 2 percorsi indipendenti. La nostra proposta parte da Chiasso (comodamente raggiungibile in treno) e si sviluppa all’interno del Parco della Spina Verde per poi, tornati (anello) a Monte Olimpino, ripercorrere parte del precedente itinerario e svilupparsi all’interno di vaste aree verdi e boschive, attraversando parte del Parco del Lura e lambendo quello delle Groane. Per ulteriori info vedi le nostre pagine web sul sito www.gmpbike.it

The route described here (see also track GPS) can be considered as the sum of two independent paths. Our proposal departs from Chiasso (easily accessible by train) and developed in the Park of Spina Verde and then, back (loop) in Monte Olimpino, retracing the previous route and develop within large parks and forests , through the Park of Lura and licking the Groane. For more info see our web site www.gmpbike.it

VICENZA NOVENTA IN MTB

VICENZA NOVENTA IN MTB

Consigliato tutto l’anno, percorso pianeggiante, su asfalto, andata 35 Km e altrettanti di ritorno

Da Città della Pieve al Parco di Villalba(monte rufeno)

Da Città della Pieve al Parco di Villalba(monte rufeno)

Un bel percorso con partenza dal centro storico di Città della Pieve (508 mt) per poi arrivare al fondovalle e risalire fino al Castello di Fighine (850 mt), percorrendo la cresta della montagna per alcuni chilometri si arriva al Parco di Villalba dove è possibile fare una sosta.

Da Città d. Pieve(hotel fondovalle) al Parco di Villalba(monte rufeno)

Da Città d. Pieve(hotel fondovalle) al Parco di Villalba(monte rufeno)

Un bel percorso con partenza dal centro storico di Città della Pieve (508 mt) per poi arrivare al fondovalle e risalire fino al Castello di Fighine (850 mt), percorrendo la cresta della montagna per alcuni chilometri si arriva al Parco di Villalba dove è possibile fare una sosta.

A beautiful, starting from the old town of Città della Pieve (508 meters) before reaching the valley floor and climb up to Castle Fighine (850 meters) along the crest of the mountain for several kilometers to get to the park where you can Villalba take a break.

La Ciclovia dell’Adda da Lecco a Cassano e il Parco del Rio Vallone

La Ciclovia dell’Adda da Lecco a Cassano e il Parco del Rio Vallone

Un lungo percorso che segue costantemente il corso del fiume Adda su una ciclabile mista sterrato e asfalto. Un piccolo tratto anche sul Naviglio della Martesana prima di immettersi negli altri sentieri quelli del Parco del Rio Vallone. Per ogni info sul percorso vedere le pagine del nostro sito web www.gmpbike.it A long journey that constantly monitors the river Adda on asphalt and dirt mixed cycle. A small section also on Canale della Martesana before entering into those of other paths of the Parco del Rio Vallone. For any info on the course see the pages of our website www.gmpbike.it

Freeride Pogno – Spot Superenduro – Traccia Gps

Freeride Pogno – Spot Superenduro – Traccia Gps

Un itinerario che vi porta a ripercorrere le 2 prove speciali della Superenduro di Pogno, 2 risalite comode su asfalto e 2 discese freeride stupende e divertenti, si segue la trccia in senso orario.

Da Bellano all’Alpe Giumello in Mountain Bike

Da Bellano all’Alpe Giumello in Mountain Bike

Un percorso veramente per biker duri, dai 202 metri di Bellano fino ai 1536 metri dell’Alpe Giumello. Se la giornata fosse stata bella avrei potuto ammirare, una volta in cima uno stupndo paesaggio, peccato sarà per la prossima volta, perchè questa bellissima escursione lo merita davvero

A path for bikers really hard, from 202 meters to 1536 meters up Bellano Alpe Giumello. If the weather was nice I could see, once a top stupndo landscape, sin will be for next time, because it really deserves this beautiful hike

Sentiero Valtellina – Tirano Colico – in MTB

Sentiero Valtellina – Tirano Colico – in MTB

Un itinerario che sul nostro sito trovi segnato come media difficoltà, ma è solo per la lunghezza del tracciato perchè sono circa 90 km di pedalata. Per chi ama questo tipo di percorso è veramente l’ideale perchè si segue per intero il tracciato del Sentiero Valtellina. Maggiori info su www.gmpbike.it

Como – Parco della Spina Verde (anello completo)

Como – Parco della Spina Verde (anello completo)

Il giro prevede di fare un tour completo del parco della Spina Verde, un parco bello proprio sopra la città di Como, con parecchie testimonianze storiche e culturali e panorami incredibili. Le guide lo danno come un giro semplice per famiglie, ma dipende da quali sentieri laterali uno prende: un giro tranquillo si può trasformare in un giro freeride in un baleno! Il tracciato infatti è ricco di varianti che passano per mulattiere e sentieri in forte pendenza (come si vede dal profilo altimetrico), molto acciottolati e scavati dalla pioggia. Si parte dalla stazione e si va in direzione sud (a dx della stazione), fino a trovarsi sotto il forte Baradello. Si inizia a salire, ma presto la strada si interrompe per una grossa frana che impedisce di seguire il tracciato originale, decisamente più facile. Ci si trova quindi costretti a prendere una variante: salire fino al forte per la via direttissima, che non è per nulla ciclabile. Il risultato sono 20 min con la bici in spalla su per una salita piena di gradoni. Siamo comunque ad inizio giro e la fatica ancora non si sente. Arrivati in cima la vista dal forte è comunque fenomenale. A questo punto tramite una ripida discesa a gradoni ci si può ricongiungere con la rete di sentieri del giro originale. Il percorso è quasi tutto in ombra ed i sentieri sono decisamente puliti e ben tenuti. In grossa parte in questo tratto di percorso si segue il sentiero delle Rimembranze. Il primo punto di interesse lo troviamo sul lato esposto a sud del M.te Caprino ed adiacente al percorso, l’area degli scavi archeologici di Pianvalle. Il secondo punto panoramico lo incontriamo alla Croce del Monte Croce, una grossa croce che domina Como e di notte è illuminata (ad essere precisi è la croce di Sant’Eutichio, ottavo vescovo di Como, che spesso veniva qui a pregare). Il panorama su Como e ramo del lago è molto suggestivo. Seguendo sempre i cartelli per S.Fermo della Battaglia, si prosegue ed il sentiero, dopo un inizio tranquillo, scende velocemente fino ad incrociarsi con la strada asfaltata presso Via 27 Maggio. All’incrocio si va dritti e si affronta la seconda tappa in salita del giro, la salita al Monte Sasso. Qui la parte di maggiore interesse sono i resti delle opere della Linea Cadorna, opera della prima Guerra Mondiale e naturalmente il panorama sul lago. Arrivare in cima al monte non è un grosso problema, ma a partire dalla cima il percorso non è proprio facile, la discesa è ricca di sassi molto scavata, in alcuni tratti costringe a scendere dalla bici. Giunti in fondo alla prima discesa il percorso devia a destra in direzione dell’Abbeveratoio (un abbeveratoio per gli animali, parte della linea di trincee). Il percorso continua a scendere rapidamente con un terreno che obbliga alla massima attenzione, per la presenza di sassi sporgenti che tendono a deviare la traiettoria della bici e per la forte pendenza. Il percorso nell’ultimo tratto diventa però meno ostico e tramite una parte recentemente rifatta si ricollega all’asfalto. A questo punto il percorso di ritorno è tutto su asfalto. L’unica nota riguarda la via 27 Maggio già incrociata prima: ora la dobbiamo imboccare ed è una discesa veloce in contromano, particolarmente stretta (all’inizio). Occorre fare attenzione alle auto in arrivo. Rapidamente comunque si giunge alla stazione dove il giro termina. Il percorso seppure di poca elevazione è un ottimo allenamento per affinare la tecnica di guida ed il fiato: alcuni tratti sono decisamente difficili e rimanere sempre in sella è un impresa (a parte la deviazione causa frana). Le salite sono brevi ma a tratti intense, con pendenze anche del 40% (vedi profilo altimetrico). Maggiori informazioni storiche sul parco le potete trovare qui: http://www.parks.it/parco.spina.verde.como/pun.php

Percorso Mtb Subbiano

Percorso Mtb Subbiano

Breve passeggiata intorno alle colline Subbianesi,nel versante dell’Alpe di Catenaia

Traversata del Triangolo Lariano in Mountain bike

Traversata del Triangolo Lariano in Mountain bike

Della Traversata del Triangolo Lariano ne avevo sentito parlare, quando (sino allo scorso maggio) non andavo in MTB. I racconti degli amici che l’avevano fatta o che la stavano programmando, avevano creato in me una aspettativa che oggi, dopo averla compiuta, è stata del tutto confermata se non addirittura superata. Altre info su www.gmpbike.it Crossing the Larian Triangle I had heard, when (until last May) did not go bike. The stories of friends who had done or were planning that, had created in me an expectation that, after having done, was totally confirmed and even exceeded

lago delle lame

lago delle lame

percorso medio facile prevalentemente su sterrato, periodo ideale primavera-estate, consigliata la sosta nell’area attrezzata nei pressi del rifugio di prato mollo.

2 regioni

2 regioni

Giro delle due regioni Regione: Abruzzo – Lazio Salita accumulata: mt.946 Durata: ore 4 Distanza: Km.40 Quota max: mt. 1106 Pendenza max: 16,22% Descrizione Oggi Vi presento un tracciato veramente molto carino, 40 km. di percorso in cui si alternano salite, in alcuni tratti anche molto dure, a discese divertenti ed a tratti pianeggianti ed asfaltati che ci consentono di recuperare. Molte le fontane a cui attingere e paesaggi in cui si alternano prati di alta montagna e paesini arroccati dove possiamo ammirare anche antichi manufatti di origine medievale. Da segnalare la chiesa di “S.Maria in Valle Porclaneta” in Rosciolo. Roadbook Si parte dal casello dell’autostrada di Magliano dei Marsi, punto facilmente raggiungibile da qualsiasi direzione si provenga. Ci muoviamo in direzione di Rosciolo, su strada inizialmente in piano che man mano aumenta la pendenza. Superiamo il cimitero di Rosciolo ed incontriamo le prime case. Quando siamo nell’abitato troviamo sulla sinistra un fontanile ed a destra una strada ben segnalata con l’indicazione per S.Maria in Valle. Imbocchiamo questa strada che ci porta fino alla chiesetta. Seguendo la strada, dopo la chiesa, imbocchiamo sulla destra una ripida rampa che seguiamo senza possibilità d’errore fino ad un altopiano dove si incrociano varie strade. A sinistra si torna a Rosciolo, dritto e a destra si procede verso S.Anatolia. Prendiamo decisamente a destra e seguiamo la strerrata ancora per circa 900 metri e, appena comincia la discesa, ci troviamo ad un fontanile. Da qui è tutta discesa fino a S.Anatolia. Continuiamo a scendere su asfalto fino all’incrocio con la SR578, la prendiamo girando a sinistra fino al bivio per Marano. Qui ricomincia una bella salita che ci porta fino al paesino di Marano. Lo attraversiamo e prendiamo la strada panoramica in direzione del cimitero, superiamo il cimitero e poco dopo ci troviamo nella parte superiore del paese. Seguiamo ancora la strada che, finito il paese, diventa strerrata e ci porta fino a quota 1100 mt. ad un valico che si affaccia sulla valle del Tagliacozzano. Al valico troviamo un bel fontanile e ci rifocilliamo prima di una impegnativa discesa. Riprendiamo la discesa su una sterrata molto sconnessa e sdrucciolevole fino a S.Donato. Superiamo il paese ed al bivio prendiamo a destra. Seguendo la strada asfaltata incrociamo un bivio a sinistra che prendiamo in leggera salita. Dopo 500 mt. imbocchiamo uno stretto e ripido sentiero a destra che ci porta in 400 mt. ad incrociare una sterrata che prendiamo verso sinistra. Dopo 900 metri giriamo ancora a sinistra. Dopo altri 1600 metri giriamo ancora a sinistra e qui, seguendo la sterrata ci aspetta l’ultima salita che ci potra fino alla piazzetta di Sorbo. Qui una fontanella ci rinfresca dopo una rampa piuttosto cattiva. Prendiamo a destra e seguiamo l’asfalto, mantenendoci sulla sinistra, fino a Scurcola. Da qui possiamo inoltrarci nella parte alta del paese per scendere lungo una delle numerose gradinate o seguire una delle tante strade che ci riportano sulla SS5 e poi al parcheggio dove abbiamo lasciato le auto. Se può interessare consiglierei, a Scurcola, L’Antica Locanda del Corso, ristorantino dove potrete assaggiare della buonissima cucina.

Sulle Orme di Francesco

Sulle Orme di Francesco

Ripercorri i passi di S.Francesco, tra Faggete, Prati, Eremi, lo scenario si aprirà sul Santuario della Verna, dove il Frate ricevette le Stimmati. Il tour è in prevalenza su strade sterrate e mulattiere, la lunghezza ne determina la difficoltà circa 30 km, con la metà in ascesa, per poi attarversare tratti nei crinali dei monti e riscendere al Santuario.

Saint Francesco Path Follow the steps of the most beloved Saint in this area among beech woods, meadows and old monasteries Scenery wil be opened in the Sanctuary of La Verna where Saint Francesco received the stigmatas

Pianavia – Golfo Dianese Ovest – anello lungo

Pianavia – Golfo Dianese Ovest – anello lungo

Per il giro di oggi mi vedo con Paolo, un caro amico anche lui da qualche tempo appassionato di MTB. L’idea è quella di fare il giro della valle Dianese, arrivando fino a Diano Evigno per il versante ovest e scendendo nuovamente a Diano Marina per il versante est. Come solito io parto da Pianavia, stavolta decido di scendere a Diano Marina… ulteriori info su nostro sito web www.gmpbike.it alla pagina “I Tuoi Percorsi”

For the ride today, I see Paolo, a dear friend too some time bike enthusiast. The idea is to do around the valley of Diano Marina, Diano Evigno coming up to the west side and down again in Diano Marina on the east side. As I usually start from Pianavia, this time I decided to get in Diano Marina … more info on our website www.gmpbike.it the page “I Tuoi Percorsi”

Traccia Gps Martica Varese

Traccia Gps Martica Varese

Traccia gps di uno dei tanti itinerari sul Martica. Un giro a 8, si sale si scende si risale e si riscende.

La Brianza tra stradine e sentieri

La Brianza tra stradine e sentieri

Percorso che passa per alcuni dei bei boschi di questa parte di Brianza. Un giro ad anello su Lissone, passando dal bosco dei Cinq Ghei, Chignolo, Valle Cantalupo e Canonica. Il fango è garantito.
Maggiori informazioni su www.gmpbike.it

da Pianavia a Cian Zerbu

da Pianavia a Cian Zerbu

Tracciato semplice e corto per allenamenti serali o giusto per farsi venire fame. La partenza è da Pianavia, si sale verso Pantasina e si prende la salita per il Colle D’Oggia, su asfalto. Ancora su asfalto si prosegue fino alla località Cian Zerbu (riconosbile in quanto sulla destra sottostrada si vede un piccolo palco cementato: qui ogni tanto ci sono alcuni concerti i rave-party nei boschi. Da qui dopo pochi metri si imbocca una larga strada sterrata sulla destra (recentemente è stata aggiunta su asfalto una freccia ed indicazione MTB), che prosegue nel bosco in falso piano. La strada dapprima larga diventa sempre più stretta fino a trasformarsi in un sentiero nel bosco. Qui il sottobosco, quello tipico di queste parti, rovi e biancospini, con qualche felce, invade a tratti completamente il sentiero ed occorre fare attenzione alle spine. La discesa a tratti pietrosa ci porta rapidamente a Pianavia, posto di partenza del giro. Dislivello complessivo di circa 300mt.

Simple track well suited for short excursion on the evenin. The track has all is needed for a short fun: few climbing, single track and a few of technical paths. Ideal also for training your biking skills.
More info on www.gmpbike.it

Da Ventimiglia al Colle della Melosa in Mtb

Da Ventimiglia al Colle della Melosa in Mtb

Tappa in costante salita che da Ventimiglia (dalla frazione di Trucco) sale al colle della Melosa lungo la AV dei Monti Liguri e la via del sale. Escursione di due giorni e 3400 metri circa totali di dislivello. Lunga ma particolarmente bella, tocca le cime del Monte Torraggio e del Pietravecchia. Ideale da primavera ad autunno.
Maggiori informazioni su www.gmpbike.it

This track climbs from Ventimiglia up to Colle della Melosa, where we spent the night. The second day we just came back almost along the same track. This track goes along some of the most wonderful and wild scenarios of the Alpine Marittime space (Mont Torraggio, Pietravecchia, Gouta), also through the salt way and the excursion track of Ligurian Alps.

Anello Tracciolino-Codera gps mtb

Anello Tracciolino-Codera gps mtb

Il giro ripercorre il Tracciolino, un’ardita opera ferroviaria che dalla Valle Ratti porta alla Val Codera, costruita nel 1930 per trasportare i materiali per la costruzione della diga della Valle Codera. L’opera è ancora in parte utilizzata per il trasporto degli operai e del materiale dalla funicolare della val dei Ratti fino alla diga (sempre in valle). Arrivati a Colico per sentierini e strade ciclabili lungo il lago rapidamente si arriva a Verceia. Qui parte la salita che porta nella valle dei Ratti e quindi al Tracciolino (percorso sempre ben protetto). La traccia arriva fino a Codera (dove il Tracciolino si interrompe a causa di una frana) e scende dalla mulattiera che dal paese scende a Novate.

This track starts in Colico and through some white roads goes in Val dei Ratti, where the road climbs to the Tracciolino, an old service train line excavated in the rocks, which were used to build the dam in val Codera and Val dei Ratti. The Tracciolino is well equipped with security guides. The track goes down to Codera and therefore down with the difficult track which from Codera returns to Novate.
More info on www.gmpbike.it

giro delle ciclabili

giro delle ciclabili

Splendido giro di 60 kilometri tra brianza e hinterland milanese , che unisce la ciclabile del parco delle Groane ,la pineta di Garbagnate ,la ciclabile sul canale Villoresi , il parco di Monza e la valle del Lambro , con partenza ed arrivo a Seregno , ma ciò non vi vieta di iniziarla dove più vi fà comodo . il percorso è quasi tutto su ciclabile ( 20% strade a medio traffico e 80% ciclabile ) , per chi volesse utilizzare il treno il percorso passa vicinissimo alle stazioni di Seregno , Garbagnate e Monza . L’ itinerario è percorribile , senza strafare , in circa quattro ore ed è adatto a biciclette tipo MB o trekking , Groane e valle del lambro sono sterrati perciò non adatti a bici da corsa e poco a biciclette stradali .

orbai rosas

orbai rosas

Bell’ itinerario dietro i monti di Villamassargia che prevede l’attraversamento di due siti minerari, bei sentieri nel sottobosco e a mezzacosta, salite costanti con pochi strappi tosti. Il tutto sempre in quota con bei panorami nelle vallate circostanti.Da fare in senso antiorario descrivendo quindi un 8 con centro a Orbai. Verso la fine si passa davanti ai famosi olivi secolari.

Castelli 2

Castelli 2

Pian di Gerri – Campi di Annibale – Tuscolo – Rocca Priora – Tagliente – Pratoni del Vivaro

Giro Naviglio Grande canale Tornavento Canale Villoresi

Giro Naviglio Grande canale Tornavento Canale Villoresi

Da Arluno si raggiunge il Naviglio Grande sulla ciclabile per Boffalora, si segue il Naviglio fino a Tornavento, si rientra sul canale Villoresi con un ampio giro. Possibili varianti su sterrato da Turbigo a Tornavento.

nebida

nebida

bell’itinerario ,con partenza e arrivo a Nebida, molto scenografico che vale la pena solo per la passeggiata panoramica con vista sullo splendido Pan di Zucchero. Prima parte tranquilla a mezzacosta attraversando villaggi abbandonati di epoca mineraria con qualche salita fino alla diga Monteponi, poi si segue il bacino della diga fino ad inoltrarsi nel bosco con un bel single track per poi iniziare la seconda parte un pò più tecnica sia in salita che nei single track in quota e a mezzacosta per finire con una bella discesa tecnica con dei bei drop che faranno la gioia di quelli con le biammortizzate. Da fare in senso antiorario e preferibilmente in inverno e primavera perchè in estate è caldissimo e polveroso.

Civetta Super Bike

Civetta Super Bike

Panorami mozzafiato da una delle più belle cime delle Dolomiti, il Monte Civetta. In inverno è uno straordinario comprensorio sciistico, in estate un tour mozzafiato per i bikers più esigenti! Il Classic, il percorso per eccellenza, per tutti quelli che amano le grandi imprese, dove l’adrenalina raggiunge livelli altissimi e dove alte sono le forcelle da valicare. Qui pedaleremo tra le superbe pareti della Civetta e del Pelmo che sovrastano il comprensorio dello Ski Civetta dove si snoda anche il percorso della gara. Faticheremo tra silenziosi boschi dagli abeti e godremo degli scorci di costume sui Tabiá delle tre Valli che racchiudono il territorio.

Breathtaking views from one of the most beautiful peaks of the Dolomites, the Monte Civetta. In winter skiing is an extraordinary, a breathtaking tour in the summer for the most demanding bikers!

www.civettasuperbike.blogspot.com

Barigazzo Explo

Barigazzo Explo

Giro di esplorazione effettuato a caso intorno al monte Barigazzo risultato interessante per i continui cambiamenti di fondo, si passa dalla carraia larga al singletrack per poi salire su strada asfaltata priva di traffico quindi trattorabile ed infina singletrack in discesa abbastanza scassato. Gran parte del giro è nel bosco quindi può essere effetuato anche in estate, acqua sul percorso si trova abbastanza frequentemente. Bellissime le località di Venezia e Pianelleto costituite da vecchie case in pietra e abitate da un pugno di vecchietti. Zona di raccolta funghi, occhi aperti durante la stagione, magari incappate in un bel porcino.

Tra i colli Salsesi

Tra i colli Salsesi

Itinerari molto semplice adatto anche ai principianti che porta sulle alture Salsesi. Si toccano i castelli di Tabiano e di Bargone tra strade poco trafficate, sterrate e sentieri. Il giro è sempre accorciabile, anche se non serve visto i pochi km, e fattibile in tutti e due i sensi di marcia. Si consiglia di effetuarlo con fondo asciutto in quanto qui il fango è di quello che si attacca e non ti molla più. Bella idea sarebbe effettuare il giro al mattino col fresco (adatto anche ai bambini) e al pomeriggio farsi una passeggiata per il centro. Buon divertimento

Superenduro Coggiola traccia Gps

Superenduro Coggiola traccia Gps

Questa è la traccia Gps della Superenduro di Coggiola 2011. Abbiamo tracciato questa traccia durante la ricognozione effettuata un mese prima della gara quindo non ancora fettucciata e con delle varianti non finite ma ben visibili, è stato Nadir guida Mtb e local che ci ha guidato in questa stupenda giornata. I sentieri ci hanno davvero entusiasmato, divertentissimi, ben fatti con un fondo fantastico, insomma giudizio 10 e lode per questo tracciato che torneremo a fare spesso anche a prescindere dalla Superenduro. Si sale sempre dalla stessa strada. Durante questa ricognizione Nadir ci ha portato a spasso per i vicoli del paese è per questo che troverete un pò di gironzoli qua e la.

San Giovanni Arco di Trento Mtb gps

San Giovanni Arco di Trento Mtb gps

Salitone asfaltato, ristoro e poi primo pezzo di discesa su strada sterrata tra prati e boschi e arrivati alla croce partenza sentiero freeride tecnico e pietroso .

Giro di Castel Porziano

Giro di Castel Porziano

Tor de Cenci – Pomezia – Capocotta – Infernetto Percorso pianeggiante; 50% strada – 50% sterrato Percorso pianeggiante; 50% strada – 50% sterrato

Il Monte Beigua

Il Monte Beigua

Traccia Gps di un altro giro in Mtb sul Beigua alle spalle di Varazze.

Da Falesina a Visintainer

Da Falesina a Visintainer

Variante vedere itinerario Vignola falesina per i meno allenati percorso con la prima parte su asfalto ma mel complesso con molti tratti di forestale

Vignola Visintainer

Vignola Visintainer

meno impegnativo nella salita del giro Falesina Visintainer

Anello Oleggio Porto Torre

Anello Oleggio Porto Torre

Anello ponte di Oleggio – Ponte di Porto Torre. Giro gradevole solo per MTB. un pezzo di circa 100 mt in cui bisogna caricarsi la bici in spalla. In pieno estate: un tratto con forse un po troppa vegetazione. Nota nel tracciato esiste un pezzo di circa 150 metri dove mi sono perso e sono tornato indietro

Monte di Portofino

Monte di Portofino

Solo uno spunto sulle innumerevoli possibilità di percorsi che offre il Monte di Portofino, in un ambiente paradisiaco. Questo breve assaggio da tranquilla mezza giornata concentra in magnifica successione la vista verso i monti dell’entroterra ligure, così come la sensazione di tuffarsi in mare. Due belle discese riappagano della fatica dopo l’arrivo ai 606 m di quota della vetta: in particolare la seconda, che riporta prepotentemente in pochi minuti sulla S.S. 1 Aurelia in località Violara. La risalita da Camogli verso Ruta, così come il ritorno una volta usciti dal Monte, sono appositamente studiate per vedere meno asfalto possibile, a costo di percorrere ripide stradine pedonali e farsi qualche scalinata…. A me piace così…

rifugio motta lanzada

rifugio motta lanzada

salita in funivia poi si spinge fino al rifugio motta. discesa: si entra in un sentiero che porta alla falesia sottostante purtroppo dopo pochi metri si trova un tratto impossibile con corde fisse che pero dura molto poco. poi inizia uno dei più bei sentieri lenti e tecnici che abbia mai visto. se non vi piace impuntare la bici nei tornanti stretti e consumare i freni cambiate itinerario al contrario se vi piace non dovete assolutamente perdervi questo giro….

SILARONDA (risalita meccanizzata)

SILARONDA (risalita meccanizzata)

Si parte dalla Località Croce di Magara, o dai Giganti della Sila, si imbocca il sentiero che parte dal guado del fiume Neto e sale verso la località “ventricello” (CAI422), si segue il sentiero e la traccia GPS fino ad arrivare alla strada delle vette (KM10), arrivati alla strada delle vette asfaltata, si gira a destra verso Camigliatello ( a sinistra si arriva in cima al monte Botte Donato) al KM 12 si imbocca in discesa di nuovo il sentiero CAI422 finora percorso in salita (loc. Colle della vacca) da qui un bellissimo single track che va in discesa, attenzione poiché molto insidioso e tecnico, seguite sempre la segnaletica rosso bianca segnata sugli alberi. Arrivati ad una radura in località (T.ne Bruno) fate attenzione ai segnali CAI!! girate a sinistra! (KM 14,3) (In questo punto è molto facile sbagliare poiché il percorso tenderà a portarvi ad andare diritto perdendo il sentiero 422!) Proseguendo sul sentiero CAI422 inoltratevi tra la faggeta, continuate a seguire il sentiero 422 che segue la cresta, sempre tenendo la destra del sentiero, fate attenzione, oltre che ai rami presenti sul selciato, ad non imboccare il sentiero CAI437 che va verso sinistra. Proseguite sul sentiero fino ad arrivare al Monte Cristo (KM17), arrivati ad una radura girate a sinistra vi troverete ad una sorta di crocevia (KM18) dove è molto facile sbagliare! Il sentiero da seguire è quello posto al centro troverete in mezzo al selciato una vecchia pietra miliare e la solita segnaletica sugli alberi. Continuate a seguire il sentiero fino ad arrivare alla strada asfaltata in prossimità della località Quaresima (KM21,2). Seguite la strada asfaltata fino all’incrocio di quaresima, girate a sinistra in direzione di Lorica. Arrivate a Lorica o vi fermate per una pausa pranzo in qualche ristorante del posto oppure seguite le indicazioni per la Bidonvia in località Cavaliere, che vi porterà fino alla cima del Monte Botte Donato. Arrivati con la bidonvia in cima al monte Dotte Donato, scaricate le bici, proseguite verso il sentiero SI18 che si imbocca dalla cima del monte, in direzione delle antenne dei ripetitori seguendo la stradina asfaltata che volge in leggera salita (quella a destra della strada delle vette), poco prima delle cabine dei ripetitori si imbocca il sentiero single track SI18 (KM39) imboccato il sentiero proseguite per circa 500mt fino ad imboccare il sentiero a destra, si scende sul sentiero fino ad incrociare per poco nuovamente e per un brevissimo tratto, il sentiero CA422, noi proseguiremo sul sentiero SI18 che si inserisce tra le faggete a destra del sentiero, fino ad arrivare ad incrociare un sentiero a sinistra che ci porterà nuovamente sulla strada delle vette, seguitela fino ad arrivare in località Macchia Sacra alle spalle della cabinovia di Monte Curcio (KM45) imboccate il sentiero in discesa che vi riporterà verso il punto di partenza. Vi consiglio vivamente di percorrere questo percorso in compagnia, con traccia GPS e possibilmente una mappa. Mappe tracce e maggiori informazioni qui: http://mountainbikesila.weebly.com/ Come arrivare al punto di partenza Se venite da Cosenza o A1: Arrivati a Camigliatello (direzione Crotone) seguite sulla vecchia strada SS107 le indicazioni per Croce di Magara (giganti della Sila). Se venite da Catanzaro: Crotone SS Ionica 106, SS107 in direzione di Cosenza, uscita Croce di magara prima di Camigliatello.

Bosco Catalano

Bosco Catalano

Il Bosco Catalano è una località a circa 3 km da Roccella. Il nome però non inganni, è infatti una zona collinare di vigneti e uliveti. Il percorso è percorribile in entrambi le direzioni, anche se nel senso opposto è probabilmente più impegnativo. Partendo dal Lungo Mare di Roccella Ionica, si sale (15% max) verso il castello medioevale dei principi Carafa e in prossimità del bivio per il castello si prosegue diritto verso il Bosco Catalano. Una volta scollinato, sulla destra parte un sentiero sassoso abbastanza largo, da cui si può ammirare il castello e la torre di Pizzofalcone, ma a farla da padrone è l’azzurro del mare. Il sentiero, in alcuni punti abbastanza dissestato, taglia le colline calcaree dell’entroterra e dopo un breve, ma cattivo (> 25%), strappo si ritorna verso la strada del Bosco Catalano. Dopo aver superato le vigne e le casette del “Bosco” parte una bellissima e panoramica strada bianca. Qui, una tappa ad ammirare il panorama è doverosa: in lontananza verso nord il centro storico di Caulonia Superiore, poi le colline e le montagne dell’entroterra fino al mare. Si parte con una veloce discesa al termine della quale si risale (>20%) su una strada il cui fondo sabbioso costringerà in alcuni casi a scendere di sella x brevi tratti. Una volta raggiunta la strada asfaltata, si torna in discesa fino al punto di partenza. Il giro è percorribile tutto l’anno, tranne in caso di abbondanti piogge: il fondo argilloso non permette infatti di procedere. In estate, poi, il caldo è il nemico peggiore, ma un bel bagno a fine giro è il giusto premio per la sudataccia.

Cogne – Passo Invergneux – Traccia Gps per Mtb

Cogne – Passo Invergneux – Traccia Gps per Mtb

Un giro tra i più belli mai fatti, gli highlight sono la salita al passo INvergneux e ovviamente i 15 km di single trail che dal passo riportano a Cogne. Il dislivello di 1400 mt e gli ultimi 300 mt con bici in spalla fino al passo rendono questo giro adatto ai biker allenati. La discesa non è proibitiva anche per i più imbranati che dovranno scendere talvolta per superare qualche tratto a gradoni, gradoni che sono bellissimi da fare invece per i più bravi e tecnici. La bici adatta è una trail bike con 140 di escursione ma anche un bell’enduro per godere a pieno della discesa. Bici da XC con 100/120 di escursaioni vanno bene rinunciando magari ad un pò di Flow in discesa nei tratti più scavati o tecnici.

Moneglia Bracco Freeride – Mattarana Mola San Nicolao Vasca

Moneglia Bracco Freeride – Mattarana Mola San Nicolao Vasca

Bellissimo giro sul bracco 45km per 1400 m dislivello – salite impegnative su asfalto e discese tra sentieri – Il sentiero da Mola a Cima Stronzi molto faticoso con bici in spalla, da evitare nelle ore più calde. Partenza da Moneglia. Salita fino all’Aurelia e proseguimento fino all antica strada del Bracco su asfalto 13km circa. Prendere a sx dopo il passo del Bracco la strada con cancello molto ripida – antica strada del bracco 2KM per 240m di dislivello. Arrivati in cima, alle antenne, si trova il sentiero Freeride che porta fino a Mattarana – SunBike 37a. Inizia con due belle discese molto ripide e continua con passerelle salti, sponde e passaggi tecnici tra sassi e radici. Molto bello e ben curato. Arrivati sull Aurelia si può risalire al San Nicola per la strada asfaltata (consigliato) o continuare con la strada sterrata che poi diventa sentiero per poi tornare asfaltata per salire fino al Valico del Mola. Qui dietro un casale si trova un sentiero, in salita, inizialmente pedalabile poi sempre più con la bici a spinta ed in spalla fino a Cima Stronzi, paesaggio e vista splendidi. Tornati sul San Nicolao si prende il bel sentiero che porta verso Vasca, purtroppo questo meno curato e pulito ma sempre bello. Volendo si può arrivare a località Tagliamento per poi riprendere il sentiero che porta sull’Aurelia o continuare direttamente sul sentiero. Dalla strada asfaltata per scendere a Moneglia si prende il sentiero sterrato subito dopo il cartello che indica la discesa per Moneglia.

Ville Romane

Ville Romane

Itinerario in mtb tra giardini e ville di Roma

Moneglia – Tagliamento – Lemeglio

Moneglia – Tagliamento – Lemeglio

Salita su asfalto fino a Tagliamento poi si imbocca il sentiero dietro ai bidoni. Inizialmente a spinta poi pianeggiante con bella discesa. Poi continuo sali e scendi, dalla bici, fino al bivio deiva/monegli. Prendere per moneglia e bellissima discesa tecnica fino a Lemeglio.

S.Andrea

S.Andrea

Il percorso è suddiviso in due tracce; la prima relativa all’ascesa fino al monte S.Andrea (900 mt); la seconda affronta il tratto di discesa per chiudere l’anello. Dopo un tratto di avvicinamento su strade secondarie asfaltate (che si ripercorrerà poi al ritorno) fino all’agiturismo “Pietra di Fonti” (per chi volesse accorciare il giro, questo potrebbe essere il punto di partenza), in località Junchi, sulla destra parte l’ascesa verso il monte S.Andrea con pendenze a tratti molto impegnative (> 20%). Il grado di diffocoltà aumenta soprattutto se si affronta la salita sotto il solleone, data la totale mancanza di ombra e di acqua. Il sentiero termina in località Mancino (da qui potete caricare la traccia per il ritorno) in prossimità di un’area pic-nic e prosegue poi, sempre su sterrata fino alla vetta. Le prime rampe hanno pendenze superiori al 30%, per poi diventare più pedalabili. Agli ultimi tornanti, in lontanza, dietro uno sperone calcareo, compare il castello di Roccella. Dalla vetta, si ridiscende lungo lo stesso sentiero fino all’area pic-nic, seguendo poi la seconda traccia in discesa con fondo sabbioso. Termina la discesa, si ripercorre la stessa strada dell’andata. Il panorama, tra montagne, colline brulle, vallate e mare è sempre mozzafiato!

Traccia Gps Sentiero 112 Limone sul Garda

Traccia Gps Sentiero 112 Limone sul Garda

Itinerario supertecnico solo per biker esperti, qui è possibile vedere un video http://vimeo.com/groups/turbolince/videos/25661804

Laghestel – Baselga di Pinè Mtb

Laghestel – Baselga di Pinè Mtb

Si parte da Pergine per poi passare da Serso , Riposo, Faida e giro dei laghi di Pinè.Poi si passa per il biotopo di Laghestel sino a raggiungere Nogarè e località Sille raggiungendo poi il biotopo del Pudro per arrivare a Pergine

Traccia Gps Monte Bar

Traccia Gps Monte Bar

Un giro con 2 facce la prima la grande salita su asfalto fino alla Cappanna Monte Bar dove rifocillarsi, la seconda faccia, la discesa prevalentemente su sentieri, single trail e prati, tra ruscelli, sali e scendi, baite e passaggi suggestivi. Questo è uno dei miei giri preferiti vale assolutamente la pena di prendere la macchina e andare a lugano per farlo…

Traccia Gps Brekkanekka

Traccia Gps Brekkanekka

Autostrada A12/E80 uscita Lavagna. Recarsi sulla piazza del Duomo di Lavagna da dove parte l’ itinerario GPS. Il nostro percorso parte dalla piazza del Duomo di Lavagna e dopo una salita su asfalto di circa 8 Km Vi permetter? di percorrere il crinale del M.te le Rocchette e del M.te Capenardo con panorami mozzafiato sul Tigullio.

Quindi una stupenda discesa, molto tecnica nell’ ultimo tratto, Vi riporter? sulla costa e potrete quindi tornare a Lavagna percorrendo circa 5Km di asfalto sull’ Aurelia che Vi separano dal punto di partenza. 780 mt dislivello

Anello del Cimone – Appennino in Mountain Bike

Anello del Cimone – Appennino in Mountain Bike

Grazie al lavoro di Tracciatura degli enti locali e del sito www.mtbappennino.it ecco un itinerario per mountain bike classico del cimone con partenza da Montecreto in provincia di Modena.Si gira in senso antiorario e si attraversano i paesi di Sestola e Roncoscaglia

Parco del Ticino in Mountain Bike da Bernate

Parco del Ticino in Mountain Bike da Bernate

Ecco una traccia che puo’ essere un buon punto di partenza per esplorare il parco del ticino in mountain bike, rimarrete sorpresi dalla bellezza di alcuni scorci

Milano Martesana Parco Increa

Milano Martesana Parco Increa

Una traccia che vi porta da Milano al Parco Increa attraverso qualche boschetto e campo di grano

Finale Ligure i ponti Romani

Finale Ligure i ponti Romani

Finale Ligure – una delle aree piu’ cool d’Italia per il freeride e la mountain bike in generale ecco un classico itinerario….buon divertimento

Monte Canto Bergamo – da Nord

Monte Canto Bergamo – da Nord

Il monte Canto e’ ricco di sentieri, questa salita e’ uno dei modi che potete usare per prendere quota e poi per iriscendere in vari modi.

Albavilla Gilasca

Albavilla Gilasca

un giro in Mountainbike classico del triangolo Lariano, ottimo tutto l’anno, con partenza e arrivo ad Albavilla In salita e’ necessario spingere la bici per alcuni tratti ma ne vale assolutamente la paena, arrivati sulla cresta potrete ammirare il ramo del lago si como da una parte e la pianura padana dall’altra. La discesa e’ a tratti impegnativa ma divertente, puo’ essere affrontata comunque da tutti , al massimo si scende dalla bicicletta in qualche passaggio, discesa divertente

Pian delle betulle dal sentiero 1

Pian delle betulle dal sentiero 1

Da Lecco percorrere la Statale per Colico fino all`uscita di Bellano, poi direzione Valsassina, quindi direzione per Margno.In tutto circa 30 Km da Lecco e circa 80 Km da Milano, questo percorso e’ praticamente da DH, si sale con funivia e si scende da questo o da altri 2 percorsi molto tosti

Sardegna San Teodoro – Monte Nieddu in Mountain Bike

Sardegna San Teodoro – Monte Nieddu in Mountain Bike

un itinerario in mountain bike molto suggestivo con partenza da San Teodoro, vi trovate di colpo in una valle dove dominano le cicale e i lecci. Scoprite i profumi della Sardegna e il fascino di pedalare su sterrate polverose e con panorami suggestivi, a un certo punto slita molto intensa di un km circa, se estate rifornitevi di molta acqua

Le sette chiese da Bersagliera a Savigno e ritorno

Le sette chiese da Bersagliera a Savigno e ritorno

Un altro bell’itinerario in mountain bike a est di Bologna, un’altra dimostrazione della ricchezza di itinerari dell’area Emilia Romagna. Attendiamo commenti e info

Monterenzio 1

Monterenzio 1

Itinerario per mountain bike con partenza e arrivo dal comune di Monterenzio sull’appennino Bolognese

da Bussi sul Tirino a Forca di penne

da Bussi sul Tirino a Forca di penne

al confine delle province di Pescara e L’Aquila un bellissimo itinerario per mountain bike nel cuore dell’Abruzzo. Circa 4 ore con 700 mt di dislivello fino ad arrivare a quota 995 mt.

Da Milano a Como attraverso parchi e boschi

Da Milano a Como attraverso parchi e boschi

107 KM…Una traccia Gps che vi porterà a galoppare con la vostra mountain bike su un’itinerario da Milano a Como attraverso parchi boschi e aree verdi facendovi dimenticare di abitare in una regione super urbanizzata e industrializzata.

Liguria Le Cinque Terre

Liguria Le Cinque Terre

La traversata delle Cinque terre in liguria con la mountain bike e’ sicuramente un itinerario da fare. Si parte da Levanto fino a Riomaggiore con la possibilit? di tornare indietro con l’ausilio del Treno

Alta Via Ventimiglia

Alta Via Ventimiglia

Classica escursione nella citt? di confine, che percorre lo spartiacque tra la Val Nervia e la Val Roya, lungo il sentiero che segna l’inizio occidentale dell’Alta Via dei Monti Liguri ( sostanzialmente un itinerario turistico pedonale ottenuto con l’unione e la sistemazione di tracciati sentieristici gi? esistenti e si svolge in un unico grande arco che da Ventimiglia a La Spezia attraversa la Liguria seguendo gli spartiacque delle montagne liguri). Tracciati e sentieri ben curati e segnalati dall’opera della Provincia.grazie a www.mtbsanremo.it

Altare – sopra Vado Ligure in MTB

Altare – sopra Vado Ligure in MTB

Itinerario in mountain bike nelle colline sopra vado ligure con partenza dalla stazione di Altare.

Fanano e Dintorni

Fanano e Dintorni

Percorso per Mountain Bike con traccia Gps a Fanano (Cimone)

Il poggio

Il poggio

Percorso in mtb con traccia Gps denominato il Poggio.

I Faggi secolari

I Faggi secolari

I Faggi secolari- Percorso Mtb con traccia gps.

SELVA – POMPEANO

SELVA – POMPEANO

SELVA – POMPEANO percorso per Mountain Bike con traccia GPS

MTB Alghero-monte Timidone

MTB Alghero-monte Timidone

Il tour inizia dal parcheggio sul lungo mare di Alghero. Si inizia a percorrere il lungomare fino ad arrivare alla pista cilabile di Fertila,si svolta sullo sterrato a destra per la pineta dell’Arenosu.Si segue la traccia fino ad arrivare alla salita che porta sul monte Doglia ,arrivati quasi in cima la taccia GPS vi guiderà in una discesa divertente ma insidiosa per via della sabbia che si forma nei periodi estivi.

alghero-mtb-monte timidone

Da qui una parte di strada asfaltata (giusto un pò) che ci conduce sino alla stazione della forestale detta delle ” Prigionette”. Qui inizia di nuovo lo sterrato ma per entrare sarebbe meglio portare con sè un documento d’identità. La traccia vi guiderà sino in cima al monte Timidone percorrendo una strada sterrata e in lieve salita, ma attenzione perchè quando si svolta a sinistra per la vera e propria “scalata” lependenze aumentano ma non sono impossibili. Una volta in cima al Timidone la fatica è sicuramente ripagata bellissimo panorama senza dimenticare che lungo il percorso è possibile incontrare cavallini e altri animali allo stato brado…favoloso!!! Dopo una sosta e le dovute fotografie si riscende giù lungo una discesa veloce e divertente e si arriva nuovamente alla stazione della forestale, si lascia il pass e chi vuole può riempire le borracce.

Da qui il ritorno sulla stessa traccia percorsa al contrario, fino raggiungere lo sterrato del monte Doglia che ci condurrà sulla pista ciclabile di Fertilia alla volta di Alghero. Il percorso è fattibile ci vuole un minimo di allenamento, non dimenticate il documento d’identità e la macchina fotografica panorami da sogno…buon divertimento !!

Carugo Montorfano – Traccia Gps per Mountain Bike

Carugo Montorfano – Traccia Gps per Mountain Bike

a 20 minuti da MIlano un giro molto bello e divertente con arrivo al lago di montorfano dove potrete parcheggiare la mountain bike e mangiare al chiosco. Si riprende l’itinerario fino al ritorno alla macchina., fattibile in entrambi i sensi di rotazione.

monti martani

monti martani

Fantastico percorso nell’Umbria più bella

Losone-Cimetta-Valle Resa-Losone

Losone-Cimetta-Valle Resa-Losone

Bellissimo giro alla scoperta di Cardada e Cimetta che si situano sopra locarno. Panorama bellissimo. Il percorso è praticamente tutto in salita,ma la discesa da Cimetta (1700 metri) passando per la Valle Resa paga gli sforzi fatti.

Monte Scioscia

Monte Scioscia

Giornata nuvolosa 2° alla partenza.Da Costamasnaga a Oggiono quindi a Cesana su asfalto;da qui siamo risaliti al lago del Segrino lungo il sentiero della cava.Seguendo la provinciale fino al paese di Proserpio .Inoltrandoci nei boschi abbiamo fatto la prima ascesa su forti pendenze ridiscendendo poi su un fantastico single track oggi particolarmente trovato con un buon fondo.Usciti nella parte alta di Proserpio abbiamo affrontato la seconda ascesa di giornata.Il monte Scioscia.Anche qua le pendenze non scherzavano rese più difficili anche da tratti ancora innevati.Scollinati ora diventa divertente con un sentiero a strapiombo sul lago del Segrino,in alcuni tratti con passaggi molto tecnici in direzione Canzo.Arrivati sulla strada asfaltata si rientra sulla sterrata che ci riporta a Erba.Percorso adatto in tutte le stagioni,preferibilmente nella stagione invernale quando il panorama sul Lago del Segrino non viene nascosto dalle foglie delle piante.

So today in Cesana on asphalt and from there we went to the lake along the path of the Segrino cava.Seguendo the provincial to the village of Proserpio. Also in the woods we made the first ascent on steep slopes and then down again on a fantastic single track today, especially with a good fondo.Usciti found in upper Proserpio we tackled the second ascent of Mount giornata.Il Scioscia.Anche side slopes not joking also hampered by parts still covered with snow. downhill now becomes fun with a trail overlooking the lake Segrino in some stretches with very technical steps towards Canzo.Arrivati falls on the asphalt road on a dirt road that takes us back to Erba.Percorso appropriate in all seasons, preferably in winter when the views of the lake Segrino is not hidden by the leaves of plants.

Prati del Sirente

Prati del Sirente

28 giugno 2009 Celano-Aielli-Vado Castello-Prati di S.Maria-Val d’Arano-Ovindoli-Celano

Regione: Abruzzo Provincia: AQ
Altezza max: mt.1616
Altezza min: mt.708
Dislivello: 908
Km: 36
Tempo: 3 ore e 45 minuti
Tipo: All Mountain
Difficoltà: media
Difficoltà tecnica (salita/discesa) * : MC / MC+ * scala delle difficoltà tecniche CAI

Finora è stata la più bella delle uscite del gruppo “MarsiBike”. Ci siamo ritrovati in 11 alla partenza dalla piazza di Celano ed abbiamo percorso tutto il tracciato con calma e tranquillità, ammirando gli spettacolari panorami offerti gratuitamente dal massiccio del Sirente e dalla Piana del Fucino. Abbiamo trovato i giusti tempi per tutti e ci siamo anche concessi un caffè ad Ovindoli e l’aperitivo a Celano.

ROADBOOK: Partenza da Piazza IV Novembre a Celano, si comincia a scendere per via Ranelletti poi per via Stazione e giriamo a sx per via Giovenale da Celano. Seguiamo la SR5bis, 500 metri dopo aver attraversato l’autostrada imbocchiamo una stretta stradina a sx che ci porta ad incrociare la strada per Aielli Stazione. Attraversiamo l’abitato e seguitiamo per Aielli alta. Subito prima di Aielli prendiamo a sx seguendo il pittoresco cartello che indica “AIELLI SUD”, oltrepassiamo il cimitero e ci buttiamo a sx su una larga strada bianca in corrispondenza di un fontanile che ci lasciamo sulla destra. Da questo punto si sale pressoché ininterrottamente fino a quota 1490 dove ci fermiamo a prendere fiato prima di affrontare lo strappo di Vado Castello che in cinque tornanti ci porta a quota 1540 all’inizio dei prati di S.Maria. Attraversiamo la piana seguendo la carrareccia mantenendoci sulla sx. Se vogliamo ci possiamo fermare presso lo stupendo fontanile a sx. Continuiamo a seguire il percorso molto evidente ed anche molto frequentato fino a quota 1616 dove giriamo a sx in direzione di Ovindoli. Da questo punto comincia una strepitosa discesa che ci porta a Val d’Arano e di seguito ad Ovindoli. Oltrepassiamo la piazza e ricominciamo a scendere sulla via secondaria che scende sulla destra, incrociamo e seguiamo la via principale per una cinquantina di metri e subito ci ributtiamo a sx su una ripidissima e sconnessa sterrata; questa si incrocia più volte con la SR5bis fino a S.Potito. Da questo punto seguiamo la SR5bis fino al punto di partenza.

Attorno al Lambro da Carate Brianza in Mountain Bike

Attorno al Lambro da Carate Brianza in Mountain Bike

(***Nota di Turbolince “IL PRIMO ITINERARIO TRACCIATO E CARICATO DA UNA RAGAZZA !!!) Partenza da Carate Brianza, Viale Garibaldi 37, di fronte alla RESIDENZA AL PARCO. Di fronte alla RESIDENZA AL PARCO c’è il PARCO DELLE FONTANELLE, si entra nel parco da un CANCELLETTO sempre aperto, si taglia il campo da calcio ed ancora un centinaio di metri di PRATO, in fondo al prato, sulla SINISTRA, inizia un sentiero sterrato in discesa, al termine ci si immette in una strada provinciale SP155, seguendola si arriva ad uno STOP .

I tanti sentieri della brianza in Mountain Bike

I tanti sentieri della brianza in Mountain Bike

Un percorso che comprende una bella serie di tracciato fuoristrada con sentieri boschi e sterrati. Dai parchi del Vimercatese fino al Parco di Montevecchia e della Val Curone.

Primi Sentieri della Brianza tracce gps

Primi Sentieri della Brianza tracce gps

Un percorso per gli amanti della Mountain bike, dove il puori strada è abbastanza lungo da dimenticare per qualche ora la strada asfaltata.

Cala Ginepro – Parco Bidderosa

Cala Ginepro – Parco Bidderosa

Itinerario semplice e molto suggestivo per Mountain bike all’interno del lato Sud del Parco di Bidderosa fino ad arrivare alle spiagge di Berchida.Troverete molti bivi e molte strade in piu’ di quelle che la traccia gps vi propone di percorrerre, potete esplorare tranquillamente il parco usando la traccia come riferimento.Da non perdere la salita anche se faticosa al punto panoramico dove si gode di una spettacolare vista e la visita alla spiaggia incredibile dello stagno di sa curcurica, procedete infine fino in fondo per arrivare a Berchida e poi tornate a ritroso. Come ristoro trovate l’agriturismo su Meriacru e se alta stagione dei baracchini sulla spiaggia di berchida.

Superenduro Finale Ligure 2011 Gps

Superenduro Finale Ligure 2011 Gps

Ecco la traccia Gps della Superenduro di Finale Ligure 2011.
Potete provare a rivivere la gara utilizzando il mio talloncino con gli orari delle ps che trovate in alto nelle foto. Partite dalla piazza centrale di Finale e buon divertimento, qui in basso potete poi scaricare le classifiche per vedere come vi sareste posizionati.

Traccia GPS Mtb Rive Rosse Brusnengo

Traccia GPS Mtb Rive Rosse Brusnengo

 

Un giro appassionante e incredibilmente vario, girate in senso ANTIORARIO, passerete tra boschi di pino e castagneti. A un certo punto si fa una grande salita su asflato che vi porta al punto piu’ alto per cominciare una lunga e appassionante discesa. Non si trovano particolari posti dove mangiare se non al paese di partenza, notare che d’estate l’area diventa una fornace, ottimo anche per l’inverno: consigliate protezioni e full per la discesa finale.

Buggerru Style

Buggerru Style

praticamente un giro turistico in mtb. infatti questo giro tocca molte attrattive turistiche e,volendole visitare, si potrebbe protrarre anche per tutta la giornata. si parte dalle famose grotte di su mannau che valgono una visita, poi subito in salita attraverso borghi minerari abbandonati per atterrare dall’alto con una vista strepitosa su buggerru(altra visita…), si tocca poi cala domestica(da sola vale il viaggio…) per poi inerpicarsi attraverso il famoso canyon di gutturu cardaxius e fino al borgo minerario di grugua… si incontra poi un bellissimo single track a mezza costa, con vista sul tempio di antas(ennesima visita…), che arriva al bel villaggio minerario di malacalzetta(altra visita) per poi lanciarsi in un single track dentro e fuori da un fiume, molto tecnico, fino a fluminimaggiore… ultimo sforzo prima di rientrare alla base un bel saliscendi parallelo alla statale… come tutti i percorsi sardi,sempre meglio in autunno,primavera,inverno perchè in estate è molto caldo… il giro propone poi decine di possibili varianti permettendo di toccare anche la miniera di is arenas, il tempio di antas tornando poi alla base dall’antica strada romana, s.benedetto,le grotte di domusnovas… insomma,avendo le gambe, si arriva tranquillamente vicini ai 100km…!!!

Giro Pietrapazza

Giro Pietrapazza

Percorso consigliato a Biker esperti,tratti tecnici e alcuni da scendere in entrambi i casi salita e discesa,periodo migliore da priavera a fine estate

Ciclovia del Lambro, Parco della Valletta, Rio Pegorino in Mountain Bike

Ciclovia del Lambro, Parco della Valletta, Rio Pegorino in Mountain Bike

Un itinerario di media lunghezza, 46 km, dove però abbiamo cercato tante vie e sentieri alternativi alle strade asfaltate. Certo qualche tratto su asfalto è obbligatorio però siamo sempre rimasti, tranne che per pochi km sulle strade di grande comunicazione. Il resto lo potrete vedere, con tutta la spiegazione del percorso alla nostra pagina web http://www.gmpbike.it/Percorsi/Percorsi20100502.htm mtb itinerari percorsi gps A walk of medium length, 46 km, where, however, we have tried many routes and alternative paths to paved roads. Certainly some asphalt roads is required but we have remained, except for a few kilometers on the roads of great communication. The rest you can see, with all the explanation of the path to our website http://www.gmpbike.it/Percorsi/Percorsi20100502.htm

Costamasnaga -San Genesio

Costamasnaga -San Genesio

percorso off-road da Costamasnaga – Oggiono al colle San Genesio con alcuni tratti in asfalto

Tremalzo traccia Gps Mtb

Tremalzo traccia Gps Mtb

La zona dell’alto Garda è famosa per la Mountain bike e questo itinerario è uno dei classici giri All Mountain che rendono unico questo posto. E’ una traccia Gps di un giro lungo e intenso che vi porterà attraverso paesaggi incredibili.

Giro intorno allo Sciliar e Catinaccio

Giro intorno allo Sciliar e Catinaccio

Un giro molto bello intorno allo Sciliar e Catinaccio. Impegnativo dal punto di vista fisico ma tecnicamente facile e interamente pedalabile. Il mio giro parte da Fiè allo Sciliar in senso antiorario, ma puó essere intrapreso anche da altri luoghi sul tracciato. Dalla fermata degli autobus prendo direzione Umes, passato il villaggio seguo la str. forestale Nr. 0 per Schönblick, dove seguo un facile single trail fino a Völsegg e scendo su una str. forestale appena asfaltata a Tires. Dopo il paese scendo ancora un po’ per salire poi su str. sterrata fino al passo Nigra.

Sulla str. prov. fino al passo Carezza scendo su una str. sterrata fino a Moena. Da Moena cerco di seguire la ciclabile fino a Campitello. Attraverso la Val Duron ( 1/3 e 3/3 molto impegnativo ) arrivo all’ Alpe di Siusi da dove scendo sulla str. asfaltata. Si può fare il giro anche in senso orario e prendere a Siusi la cabinovia (ca. 11,00 Euro ) per l´Alpe.

Seguire poi direzione Panorama Mahlknechthütte e passo Duron.In questo modo ci si risparmia un bel pò di altimetri.

Selva del Lamone: strada dei Briganti e lago Mezzano

Selva del Lamone: strada dei Briganti e lago Mezzano

La Selva del Lamone si trova quasi tutta nel territorio di Farnese a pochi chilometri da Latera. L’itinerario più importante è il Sentiero dei Briganti che si può percorrere a piedi, a cavallo, in mountain bike o con automezzi; la sua lunghezza, nell’area della R.N. è di circa 10 Km. Il tragitto di andata si presenta tutto in salita all’interno della R.N. e per questo è di difficoltà media, il ritorno risulta molto meno impegnativo. La selva del Lamone è bellissima ed affascinante, ma vi invito a non uscire al di fuori dei sentieri tracciati. Portate con voi dell’acqua e non sempre i cellulari hanno campo. Una bussola o un GPS sono consigliati.

Tra il Carso sloveno e goriziano

Tra il Carso sloveno e goriziano

Il punto di partenza si trova sulla SS55 che da Gorizia porta a Monfalcone, in località Devetachi,presso la trattoria da Milio. Il percorso è ad anello e si sviluppa attraverso comodi sterrati, in parte in territorio sloveno, toccando i paesi Opatje selo,Nova Vas e il monte Kremenjak e in parte in territorio italiano, passando per Iamiano,Doberdò del lago e il monte Debeli, per un totale di 40km e 700m. di dislivello.

Piani di Artavaggio

Piani di Artavaggio

Per il 30 %  asfalto ma lo consiglio per la bellezza del paesaggio, consiglio il periodo che va da aprile a settembre considerate il clima per non trovare neve. Una volta giunti in Artavaggio il ritorno prevede la prima parte sullo sterrato che avete fatto in salita, giunti all’incrocio con l’asfalto potete optare per il ritorno su asfalto ( più veloce ) oppure seguire la via dell’andata.

colle del mulo

colle del mulo

itinerario con paesaggi dolomitici si puo evitare il portage al colle del mulo proseguendo su asfalto allungando pero di 10 km By Mustangbiker.it

Da Tirano a Livigno

Da Tirano a Livigno

Itinerario inenso e lungo che tramite la val grosina vi porta fino al tornante di arnoga e poi ancora verso livigno, eventualmente spezzabile in 2 parti con sosta al bike hotel di arnoga

ALTURE DI VARIGOTTI

ALTURE DI VARIGOTTI

percorso stupendo nei paradisi sopra Varigotti, si effettuano sentieri vicini a strapiombi sul mare, da togliere il fiato, fotografie uniche della nostra Liguria.

L’otto di Golasecca

L’otto di Golasecca

l percorso si snoda nel Parco del Ticino all’interno dei Comuni di Vergiate, Sesto Calende e Golasecca attraversando boschi di latifoglie e la pineta del Vigano. Per un breve tratto, costeggia il versante orografico destro della valle dello Strona. Particolarmente interessanti sono i possibli incontri con l’aviofauna e dal punto di vista storico notevole è il tratto che costeggia la sopraelevata dell’antica ippovia i cui ponti storici ne sono la testimonianza e il punto panoramico sulla Valle del Ticino da cui si scorge la diga di Pamperduto dove parte delle acque del Ticino vengono coinvogliate nel Canale Villoresi che le trasporterà fino all’Adda. Partenza: Corgeno di Vergiate Distanza: 26 km Ascesa: 246 m Difficoltà: 2/5 Interesse: naturalistico e storico Arrivo: Corgeno di Vergiate Periodo consigliato: tutto l’anno Data rilievo: 20/02/2010

Ciclabile della Valsugana

Ciclabile della Valsugana

Il tracciato della ciclabile della Valsugana,La pista ciclopedonale della Valsugana, attualmente ha uno sviluppo complessivo di circa cinquanta chilometri, collega quasi tutti gli abitati del fondovalle, partendo dal piccolo centro di San Cristoforo situato sul lago di Caldonazzo fino a Pianello Vallon, piccola frazione di Grigno situata sul confine con la provincia di Vicenza. Il tracciato si snoda nel fondovalle da ovest in direzione est, costeggiando il fiume Brenta per quasi tutto il suo percorso, toccando gli abitati di Caldonazzo, Borgo Valsugana, Grigno, ecc. Lungo il percorso principale, sono inoltre presenti le diramazioni che collegano gli abitati più periferici rispetto al tracciato quali Levico, Roncegno e Villa Agnedo. Il collegamento lungo il lago tra gli abitati di Caldonazzo e San Cristoforo ( circa 3,8km), è stato ultimato recentemente, mentre il successivo collegamento con la città di Trento e Pergine Valsugana, è attualmente in fase avanzata di progettazione.

Gps SuperEnduro Finale Ligure

Gps SuperEnduro Finale Ligure

La traccia Gps della Super Enduro di Finale Ligure di Ottobre 2009, gentilmente concessa dal sito www.finalenduro.com Vi ricordiamo di visitare anche il sito ufficiale della Super Enduro http://www.superenduromtb.com/

Mendrisio – Bellavista – Monte Generoso in MTB

Mendrisio – Bellavista – Monte Generoso in MTB

Un itinerario bellissimo, con viste stupende sul lago di Lugano e i 1701 metri del Monte Generoso. Faticoso con pendenze che arrivano anche al 13% ma completamente pedalabile.

Traversata bassa delle Grigne in Mountain Bike

Traversata bassa delle Grigne in Mountain Bike

La voglia di questo “giro” me l’ha fatta venire Roby, che in settimana mi aveva omaggiato di una bella pubblicazione edita sotto il patrocinio delle province di Lecco e Como, avente per titolo “In mountain bike – Guida ai percorsi della Provincia di Lecco e di Como”. Dopo aver dato un’occhiata agli itinerari descritti, avevo pensato di fare il M.te di Tremezzo, salendo in funivia da Argegno ma poi, tempo tiranno, ho cambiato idea, “ripiegando” sulla Traversata Bassa delle Grigne… per ulteriori info visita il nostri sito http://www.gmpbike.it

The desire of this “revolution” has made me come Roby, that week I was gifted a beautiful publication published under the auspices of the provinces of Como and Lecco, entitled “Mountain biking – Guide to trails in the Province of Lecco and Como. After looking to the routes described, I thought of doing Monte Tremezzo, climbing by cable car from Argegno but then, time tyrant, I changed my mind, “folding” on the Lower Crossing Grigne … For more info visit our website

Ozein – Turlin passando per gli alpeggi Romperein

Ozein – Turlin passando per gli alpeggi Romperein

Da Ozein si prende la mulattiera per la Punta Pierre. Arrivati agli alpeggi di Romperein si scende per ripido sentiero fino ad arrivare a Turlin dove su strada asfaltata riporta al punto di partenza.

From Ozein climb up following indication of Punta Pierre. Arrived at Romperein turn left for the steep down path that leads to Turlin. With an asphalt road ride to the starting point.

Scopello Bocchetto Sessera

Scopello Bocchetto Sessera

Interessante itinerario che collega Valsesia e Biellese. Si parcheggia a Scopello ( Valsesia )e si imbocca la strada che ci porta al parcheggio alto degli impianti sciistici di Mera. Dopo una prima salita impegnativa su asfalto (quella che porta al parcheggio alto) possiamo percorrere il lungo sterrato che collega le due valli. Percorrible andata e ritorno, in tutte e due le direzioni, lasciano una vettura da una parte, fermandosi a dormire da una delle due parti, oppure tornando sulla lunga strada asfaltata che li collega circa 70 km

Su e giù da Montevecchia

Su e giù da Montevecchia

Itinerario che parte dalla base del parco di Montevecchia percorrendo un grosso anello nel parco. Si sale e scende da Montevecchia per due volte.

EBROBIKE

EBROBIKE

Da Caldirola con bike in seggiovia fino al M.te Gropà, poi m.te Panà,m.te Cosfrone ed in vetta al m.te Ebro (1700 mt)

Festa’s Rock – Rivolta d’Adda in Mtb

Festa’s Rock – Rivolta d’Adda in Mtb

Itinerario semplice con variabili molto ampie di fondo, dalla terra all’asfalto, ideale per essere arricchito è adatto a tutti, anche i neofiti.

Passo Redebus

Passo Redebus

Partenza da Pergine direzione Palù del Fersina lungo il torrente Fersina per poi percorrere i masi sopra palù fino a raggiungere i passo Redebus.P.S.il ritorno è senza traccia non mi ha fixato il satellite ma per chi non conosce la zona si può ritornare a Pergine per le provinciale verso Regnana poi Baselga di Pinè oppure la provinciale per Palù S.Orsola Pergine

Rif.Madonnina

Rif.Madonnina

Partenza Da Pergine e giro Vigolana. Il rifugio è chiuso

Sette castelli

Sette castelli

Percorso misto, molto bello in alcuni tratti, si toccano uno ad uno sette castelli tra i quali il Borgo di Castell’Arquato, Borgo di Vigoleno , e il Castello di Tabiano Terme.

La Val Fontana

La Val Fontana

Ottimo itinerario alla scoperta di una delle valli laterali delle Valtellina e dei suoi dintorni. Dopo una lunga salita su strada asfaltata immersa fra meleti e boschi di castagno ci si inoltra lungo una splendida sterrata poco frequqntata nel cuore della Val Fontana fino a guadarne il torrente che la percorre per portarsi sulla altra sponda della valle. Da qui un divertente sentiero ci porta verso il borgo di Ponte in Valtellina da dove tra sterrate, mulattiere e divertenti sentieri si raggiunge Tresivio e la panoramica rupe del Calvario, con vista mozzafiato sulla media Valtellina. Si prosegue su una mulattiera tra le vigne ci riporta nel fondovalle dove su sentieri, strade sterrate e piste ciclabili si torna a Sondrio.

Giro del Magrini – Avezzano MTB

Giro del Magrini – Avezzano MTB

Avezzano – Castelnuovo – Forme – Fonte Capo La Maina – Rifugio Fonte Tavoloni-Rifugio Magrini-Vado di Roscia Grande – Ovindoli – Fonte Tavoloni – Forme – Avezzano Regione: Abruzzo Provincia: AQ Altezza max: mt.2206 Altezza min: mt.694 Dislivello: mt.1512 Salita accumulata: mt.1662 Km: 59,5 Tempo: 4 ore e 35 in movimento + soste Tipo: All Mountain Difficoltà: molto elevata GPS: si Difficoltà tecnica (salita/discesa) * : BC / OC+ * scala delle difficoltà tecniche CAI

Parco dei Gessi

Parco dei Gessi

Bel giro, alle porte di Bologna, non particolarmente difficile nel Parco dei Gessi. Da fare tutto l’anno, forse meglio su terreno asciutto.

giro dragon bike

giro dragon bike

molto bello e vario, abbastanza duro, specialmente la prima salita dove la strada inghiaiata e un pò mal pedalare, dopo questa lunga salita un bel sentiero stretto e panoramico, una bella discesa, primo pezzo molto trialistica, la seconda parte molto veloce, seconda salita impegnativa per la stanchezza accumulata, altra bella discesa fino a dronero.

Alpe di Catenaia – Traccia Gps

Alpe di Catenaia – Traccia Gps

Giro attorno all’Alpe di Catenaia,passando da Fonte del Baregno,Cul de Paiolo,Cancello alla Calla,Castagni di Savorgnano,Falciano

Sfiorando i Tacchi percorso mtb

Sfiorando i Tacchi percorso mtb

Giro abbastanza duro, consigliato da fare in primavera o autunno, tempo di percorrenza effettivi tre ore, ma con soste, bucature varie, siamo andati intorno alle quattro ore e mezza. Bisogna prepararsi, ad aprire anche gli ingressi messi per il bestiame, e a saltare una reticella, che fa da confine comunale.

Enemonzo Plan Vidal

Enemonzo Plan Vidal

Partenza da sotto la chiesa del paese di Enemonzo, si segue via Tagliamento e si attraversa il letto dell omonimo fiume passata la segheria. Raggiunto Preone inizia la salita per la valle omonima su asfalto con pendenze che toccano il 20%.Alla fine della valle svoltare a dx sul sentiero sterrato CAI 802 seguendo le tabelle della Carniabike che ci accompagneranno per quasi tutto il percorso.Raggiunto Plan Vidal ci si inoltra su un sigletrack facile purchè non si percorra a velocità sostenuta in quanto corre a ridosso di numerosi precipizi.Terminato il singletrack si raggiunge Preone su comoda mulattiera.

giro monte serripola

giro monte serripola

giro di un’ora circa da farsi nei ritagli di tempo-ottimo allenamento

Santuario Campoè

Santuario Campoè

Si parte da Eupilio per salire a Canzo e da qui a Caglio. Si prosegue per il Santuario di Campoè da cui si entra nel bosco e si ridiscende ad Asso. Attenzione che la discesa verso Asso ha dei punti insidiosi.

Fiumedinisi – Pezzolo

Fiumedinisi – Pezzolo

Partenza e arrivo Scaletta Zanclea salendo per Fiumedinisi e percorrendo la dorsale dei peloritani fino a Pezzolo. Si può percorrere tutto l’anno ma nella stagione delle piogge qualche passaggio diventa complicato. Il panorama, la varietà dei paesaggi e dei terreni, le salite non molto impegnative ne fanno un percorso interessante che si può fare in 5 ore prendendosi le dovute pause per godersi la natura. Sconsigliato percorrerlo al contrario perchè alcuni tratti sono troppo ripidi e dissestati (in discesa con un pò di tecnica ci si arrangia!)

crocefieschi-caprieto

crocefieschi-caprieto

Partenza da Crocefieschi, salita in asfalto sino a Lencisa. seguire intinerario per monte Buio arrivati in vetta proseguire verso Capelletta di Sanfermo sempre con intinerario a rombo giallo si giunge a caprieto seguire percorso naturalistisco. Il percorso è assolutamente immerso nel verde e perticolarmente panoramico. periodo indicato aprile giugno durante la fioritura dei narcisi

Tra Ricetto e Baraggia

Tra Ricetto e Baraggia

Facile e panoramico itinerario che dalla strada che collega Vigliano Biellese a Candelo ci porta prima all’interno della riserva naturale delle baragge e poi al ricetto di Candelo. Possibile trovare fango dopo un abbondante piovuta; il percorso è adatto a tutti non presenta particolare dislivello. Durante il percorso a circa 6 km dalla partenza si trova un’area verde attrezzata e verso la fine quando si arriva al ricetto sono presenti numerosi ristoranti e bar.

Anello del Monte Sabotino

Anello del Monte Sabotino

Partendo dal Pizzale Casarossa l itinerario si svolge a cavallo tra Italia e Slovenia dapprima costeggiando il magnifico Isonzo e poi salendo sul monte Sabotino per rientrare in Italia attraverso il collio Goriziano.L itinerario puo essere effettuato anche in senso orario in quanto non presenta alcuna difficolta in entrambe i versi. 36Km e 600m dislivello

Devetachi monte Trstelj

Devetachi monte Trstelj

Sulla SS55 che da Gorizia porta a Monfalcone, in località Devetachi,presso la trattoria da Milio si trova il punto di partenza. L’itinerario parte subito in salita su una comoda mulattiera che in circa 2 km vi porterà oltre confine, per poi arrivare al paese di Lokvica,e in un comodo sterrato raggiungere prima il monumento ai difensori della patria Slovena, (breve deviazione di 335 m) che merita una visita solo per lo splendido panorama sulla pianura sottostante. Il giro prosegue poi sempre su comodo sterrato sino al monte Trstelj,per poi scendere in un breve singletrack dalla cima e raggiungere il paese di Lipa.Da qui in strada asfaltata,ma mai troppo trafficata si attraversano i paesi di Temnica, Novelo e Kostanjevica,per poi intraprendere gli ultimi sterrati che vi porteranno sino al paese di Opatje selo e da qui una scorrevole mulattiera vi riporterà in territorio italiano per poi raggiungere il punto di partenza.

Grgar-Trebuscica-Loqve

Grgar-Trebuscica-Loqve

Partenza da Grgar, paesino a 8 Km da Gorizia che si raggiunge percorrendo la strada per Loqve dopo aver attraversato il confine di Salcano (parcheggio dietro al Mercator). Il percorso non presenta particolari difficoltà tecniche in quanto si svolge quasi interamente su strade asfaltate poco trafficate e comodi sterrati, mentre l’impegno fisico richiede una buona condizione se non altro per i quasi 1600m di dislivello e 61Km. Bellissima la discesa tra le rocce dei monti della Trebusa dove sembra di percorrere strade di montagna pur essendo solo a 800m di altezza, lunga ma piacevole la risalita lungo l’omonima valle sino alla piana di Loqve dove potremo rifocillarci al Rif. Golaki con piatti locali prima di intraprendere la discesa a Grgar su divertente mulattiera.

Movlina Top View bike tour

Movlina Top View bike tour

Il più bel panorama dell’Adamello e delle Dolomiti Lungo, impegnativo e panoramico tour nel cuore del Parco Naturale Adamello Brenta, lungo la Val d’Algone, Valagola, e Val Rendena. La discesa al Lago Valagola è tecnicamente impegnativa. Si parte da Comano Terme, Ponte Arche, dal Muwi Bike Shop, e ci si dirige verso il ponte pedonale in legno del parco termale. Si attraversa il ponte e si prosegue sulla sinistra. Attraversata la strada principale si sale verso Stenico [1] e da qui si mantiene la sinistra (in direzione) Ragoli/Tione. Dopo 4 km, in prossimità del ponte in loc. Lisano, si svolta a destra e si segue la strada della Val d’Algone [2]. Si prosegue su questa in salita per 12 km (la prima parte per 7km, asfaltata, e la seconda sterrata). All’incrocio [3] vicino a malga Serli (1577 m) si segue il tornante a destra. Ca. 3 km più avanti si oltrepassa la stanga in prossimità di un parcheggio e si continua a salire per la Malga Movlina [4 – 1785 m]. Si passa per la malga e si prosegue per ca. 600 m fino alla fine della mulattiera. I prossimi 300 m sono ripidissimi e può essere necessario spingere la bici per qualche tratto. Costeggiando i prati si raggiunge il Passo del Gotro [5 – 1859]. A questo punto si segue l’itinerario del Dolomiti di Brenta Bike (in senso contrario) a sinistra verso Passo Bregn da l’Ors [6 – 1844 m]. Da qui si gira bruscamente a destra e si segue il sentiero ripido che scende al Lago di Valagola (1587 m). Obbligo di discesa a spinta, il sentiero è stretto e incontrerete sicuramente qualcuno. Dopo il bel lago alpino [7] si passa per la ristrutturata Malga Valagola. Si scende su ampia strada sterrata per 6 km sempre percorrendo la via principale fino al fondovalle. Si attraversa il fiume Sarca di Campiglio sul ponte [8 – 1160 m], si svolta a sinistra e si sale leggermente per l’abitato di S. Antonio di Mavignola (1166 m). Si torna seguendo la segnaletica dell’itinerario Dolomiti di Brenta Bike ”Country” (bollino rosso). Dopo 600 m si abbandona la strada principale [9], si svolta a sinistra e via in discesa su strada poco usata ma non chiusa al traffico. Nel fondovalle, al termine della strada, si prende la pista ciclabile sulla destra dove si prosegue, senza traffico, per Pinzolo (770). Lasciando alla sinistra il paese [10] si segue la ben segnalata ciclabile per 15 km facendo solo attenzione negli attraversamenti del paese di Spiazzo. Vicino a Ragoli la ciclabile asfaltata termina [11 – 484 m] e diventa sterrata. I segnavia indicano il percorso per Ponte Arche. Per un po’ il sentiero sale per raggiungere la strada provinciale da Ragoli a Stenico [12 – 610 m]. Poco oltre si ripassa per l’incrocio per la Val d’Algone chiudendo l’anello. Si rientra a Ponte Arche via Stenico (660 m) per l’ultimo tratto già effettuato all’andata. – See more at: http://www.turbolince.com/tracce-gps/lista-tracce-gps-per-mountain-bike/viewtrack/1597-movlina-top-view-bike-tour.html#sthash.vQHZGckk.dpuf

Cupone-Giganti di Gallopane

Cupone-Giganti di Gallopane

Si parte dalla Località Cupone sul Lago di Cecita, già partenza per altri giri, presso la caserma del CFS, si segue in salita il sentiero 2 (trovate le indicazioni sugli alberi in verde) fino ad incrociare il sentiero di bosco del corvo (sentiero6) sulla sinistra, (KM 4,4), si percorre il sentiero fino ad arrivare ad incrociare il sentiero numero 3 (KM6) che costeggia la valle del Cecita, a questo punto si svolta a destra verso la località Fossiate, questo tratto pianeggiante presenta dei tratti franati dove si rende necessario scendere dalla bici, ma solo per un breve tratto. Arrivati in località Fossiate, si incrocia la strada asfaltata (KM8,7) da qui si gira a sinistra fino a raggiungere il bivio che va a Longobucco, seguitene le indicazioni fino ad arrivare in località Colle dell’esca, dove trovate una fontana sulla sinistra, (KM13,4) qui si svolge a sinistra su un breve ma ripido tratto in salita, ad un certo punto la strada si farà sterrata, al KM 13,9 sulla sinistra incrocerete il sentiero numero4, voi proseguirete non in discesa a destra ma dritti in leggera salita verso il bosco, seguite le indicazione del sentiero 4, da qui inizia il sentiero single track che a parte qualche “pantano” e quasi tutto fattibile in bici, attenzione perché il tratto è abbastanza tecnico, finito il single track (KM15 circa) vi troverete sulla vostra sinistra una capanna di legno e sulla destra il sentiero che vi porterà fin quasi alla strada asfaltata, qui imboccherete sulla destra (km17,8) il sentiero 8, si sale seguendo il sentiero seguendo le indicazioni per lo stesso, costeggerete sulla vostra sinistra un recinto faunistico della riserva, al km 21,5 in località tre pini, quasi parallelo al sentiero numero 8 che state seguendo inizia sulla destra un sentiero che sale verso il bosco di Gallopane,(fate attenzione! Se proseguite dritti vi troverete fuori traccia!) questo percorso non è segnalato. Anche se è difficile sbagliarsi date più sguardi al GPS, seguite questo percorso in salita fino ad arrivare ad incrociare la strada asfaltata, (KM24,5) arrivati sulla bitumata, girate a destra e proseguite verso l’imbocco del sentiero che troverete sulla vostra destra al KM 25,8 da qui seguite il sentiero fino ad incrociare nuovamente il sentiero 4 (KM28,1) qui imboccate il sentiero 4 questa volta in totale discesa, godetevi la discesa tecnica fino ad arrivare nuovamente alle Fossiate (km30,2) arrivati all’asfalto, se volete riprendete il sentiero 3 a ritroso per rientrare al cupone oppure seguite la traccia che vi riporterà al punto di partenza tramite strada asfaltata. E consigliabile percorrere il percorso muniti di GPS e possibilmente una cartina dei sentieri . Maggiori info, mappe e/o chiarimenti: www.mountainbikesila.weebly.com

It starts from the Location Cupone Cecita Lake, already starting for others bike trails, follow the path uphill 2 (you will see signs on the trees in green) until you cross the path of forest raven (sentiero6) on the left, (KM 4.4), follow the path until you get to cross the path number 3 (KM6) that runs along the valley of Cecita (river), at this point, turn right, on this flat path has of landslides where it is necessary to get off the bike, but only for a short distance. Once you arrive at Fossiate, it crosses the road (KM8 7) from here turn left until you reach the junction that goes to Longobucco,Follow the (ASPHALT ROAD) until you reach Colle dell’esca, where you will find a fountain on the left (KM13, 4) takes place here on the left on a short but steep climb, at some point the road will be excavated at KM 13.9 on the left you will cross the path number 4, you will continue down to the right but not straight uphill into the woods, follow the directions of the path 4, from here begins the single track trail that apart from some “quagmire” and almost entirely feasible by bike, be careful because the section is quite technical, finished the single track (KM15 approximately) you will be on your left and a wooden hut on the right path that will take you almost to the road, here you will take the right (Km17, 8) 8 the path, go up the path and follow the signs for the same, pass to the left hand side of a fence wildlife reserve, 21.5 km, almost parallel to the path number 8 you are following a path that starts right up towards the forest Gallopane, (be careful! If you go straight find out track!) this path is not marked. Although it is easy to be mistaken given more looks at the GPS, follow this path uphill until you get to cross the asphalt road (km24, 5) arrived on the road, turn right and walk towards the entrance of the path that you will find on your right to 25.8 KM from here follow the path until you reach the path again 4 (KM28, 1) here take the path down a total of 4 this time, enjoy the technical descent until you get back to Fossiate (km30, 2) arrived at ‘asphalt, if you want to resume the path 3 back to back to Cupone or follow the track that will take you back to the starting point via asphalted road. It is advisable to follow the path equipped with GPS and possibly a map of the trails. More info, maps and / or clarifications: www.mountainbikesila.weebly.com

Monte Nurres Torpè Mtb a Posada

Monte Nurres Torpè Mtb a Posada

Si parte all’uscita del paese di Posada, si và direzione Torpè, dove si prende direzione campo sportivo, sulla destra c’è il monte Nurres. la cima è raggiungibile con un strada sterrata abbastanza praticabile, mentre la cima del monte si raggiunge con un sentiero e successivamente a piedi. è consigliata la macchina fotografica per delle foto panoramiche con all’orizzonte la spiaggia di Posada e la Caletta. si scende dalla parte posteriore che dà verso il paese di siniscola, passando all’interno di un ovile e uscendo sulla SS 125, dove vi è un’agriturismo nominato Sa Tanca e Bore. Si prosegue su strada asfaltata per 5 km arrivando a Posada. periodo consigliato tutto l’anno.

 

It starts at the exit of the town of Posada, will go towards Torpoint, where you take towards the sports field, on the right is Mount Nurres. the summit is reached by a dirt road quite possible, while the top of the mountain is reached by a path and then walk. has recommended the camera to the horizon with the panoramic photos of the beach and Caletta Posada. descend from the back which gives to the country of siniscola, passing within a fold and exiting on the SS 125, where there is un’agriturismo appointed Sa Tanca and Bore. Continue on road for 5 km arriving at Posada.best time all year

www.comune.posada.nu.it/

Colle Santa Lucia – Sottoguda

Colle Santa Lucia – Sottoguda

Partenza dalla piazza di Colle Santa Lucia – si prende il sentiero che parte sulla sx del Garnì. Bel Single Track diviso in tre parti che porta fino a caprile. Si imbocca la statale girando a Dx e si entra nel centro abitato per prendere lo sterrato che costeggia il torrente. Dalla Località Sorarù fino a Sottoguda si sale su strada asfaltata all’interno del bosco. Qui per chi vuole salita fino alla Malga Ciapela per la strada dei Serrai – merita – purtroppo troppo freddo e rientro prendendo il sentiero dopo la curva strada Passo Fedaia. Si riprende la strada nel bosco fino ad imboccare un nuovo Single Track molto divertente anche se breve. Riprendo strada asfaltata fino a Sorarù poi strappetto per imboccare ultimo Single Track che si imbocca dietro la fontana. Risalita a Colle Santa Lucia per la Statale per 8Km. Ottimo giro.

Alle pendici del monte Matajur

Alle pendici del monte Matajur

Questo itinerario ha luogo alle pendici del monte Matajur,che con la sua possente e inconfondibile mole domina le suggestive valli del Natisone situate a cavallo tra pianura e prealpi giulie. L’itinerario è piuttosto impegnativo,non tanto per il dislivello coperto in salita ma per le caratteristiche del sentiero CAI 749 sul quale si effettua buona parte del tragitto di ritorno,sentiero che si consiglia di affrontare in condizioni di terreno asciutto. La varietà di situazioni di cui è caratterizzato l’itinerario, non mancherà di coinvolgere l’attraversamento di bellissimi boschi e caratteristiche borgate, abbarbicate su questo aspro e selvaggio versante meridionale del monte Matajur, dove seguirà la grande panoramica dell’ultimo tratto di ascesa sino al passo di Glevizza. A coronamento di tutto, in particolar modo per gli appassionati dei single tracks, saprà entusiasmare la stupenda discesa del sentiero (749) della cresta spartiacque che sormonta la vallata del Natisone. Divertente, in ultimo, il rientro a San Pietro attraverso sentierini nascosti.

Colle Santa Lucia Pescul Civetta

Colle Santa Lucia Pescul Civetta

Giro del Civetta con partenza da Colle Santa Lucia, su asfalto di a Pescul poi si sale fino al rifugio Fertazza. Poi si sale ancora e si scende fino alla frazione Coi (bel ST). Si risale a Col dei Baldi con la Seggiovia e si scende fino a Palafavera e si risale fino alle Malghe. Si prende un bel Single Track abbastanza tecnico che riporta a Pescul.

B3.09 Dolomiti shadow bike tour

B3.09 Dolomiti shadow bike tour

Si parte dal parcheggio nei pressi della chiesa di Stenico. Si segue la segnaletica B3.09 che coincide per alcuni tratti anche al sentiero 300 San Vili. Si oltrepassa il teatro “San Vigilio” in via alle Alpi in salita. Poco dopo si gira alla destra [2] sempre salendo. All’incrocio [3] si sale ripidamente a destra, sempre seguendo il segnavia 300. Vicino a “La Cros” si giunge ad un incrocio [4] con un capitello, una croce ed una campana isolata.[5]. Prima si gira a destra (non a sinistra verso Malga Plaz). Alla campana si sale su una mulattiera un po’ sconnessa. Dopo 200 m lungo mulattiera inizia un percorso più dolce [6] e si prosegue a destra in leggera salita. Sempre pedalando dritto si arriva ad un modesto passo fra Stenico e Seo. Ancora in leggera salita si raggiunge Seo dopo un tornante [8]. Si attraversa il paese sulla strada principale. All’ incrocio grande [9] si gira a destra e si continua verso Sclemo. Qui si gira a sinistra [10] e si oltrepassa la piazza sulla strada principale. Dopo 50 m ci si svolta a sinistra [11]. Dopo altri 150 m la stradina giunge in un single trail verso il bosco lasciando indietro il paese. Si segue il sentiero forestale con i alcuni tratti ripidi in discesa fino alla strada principale asfaltata nei pressi di Tavodo [13]. Si gira a sinistra e si raggiunge e supera Tavodo lasciandolo sulal destra. All’incrocio con la strada statale fra Tavodo e Dorsino [15] si svolta a sinistra e subito dopo, in discesa ,sulla destra [16] abbandonando la strada principale. Dopo pochi metri si svolt nuovamente a sinistra e si segue la strada secondaria fino a Dorsino. Si attraversa il Torrente d’Ambiez [17] e qui inizia una ripida salita (breve) da superare con forza. A Dorsino si procede dritti [19] passando sotto una serie di archi (“ponti”) storici tipici dell’architettura locale. All’incrocio ben in vista alla fine del paese si gira a sinistra e si affronta un’altra ripida stradina verso San Lorenzo [20]. Al prossimo incrocio [21] si gira a destra e sempre in ripida salita e si raggiunge la rotatoria [22] del centro sportivo. La segnaletica indica la strada per “Moline di Deggia”, si procede in questa direzione scendendo su una strada asfaltata. Qui ci si trova sopra la gola del Limaro e si può godere la spettacolare vista che della profonda forra insieme al Monte Casale che si erge frontalmente. In veloce discesa si giunge ad un capitello con croce [25] e qui si gira a destra su una sconnessa mulattiera. L’ultimo tratto ripercorre l’anello Dolomiti di Brenta Bike in direzione inversa fino all’abitato di Andogno. Si segue sempre l’itinerario “DBB”, si attraversa una volta la strada principale [30/31] e si raggiunge il paese Premione [33] su strade secondarie. Si ritorna al punto di partenza a Stenico sempre sull’itinerario “DBB”.

Montebabbio – Maestà Bianca

Montebabbio – Maestà Bianca

Un giro tra natura e borghi di collina, su e giu’ per boschi per vedere la collina dall’alto.Ultimo tratto sul ciotolato per mettervi alla prova.Scaricate la traccia e buon divertimento!!

Anello Bocca Giumella Passo Giovo

Anello Bocca Giumella Passo Giovo

Partenza dalla chiesa di Tiarno di Sotto si seguono le tabelle del percorso C che da qui porta a Tiarno di sopra passando per la bocca della Giumella e poi per il passo Giovo. Ciclabilità 100% itinerario breve ma intenso

Gorizia-M.te Korada-M.te Sabotino

Gorizia-M.te Korada-M.te Sabotino

Partenza da Gorizia Piazzale Casarossa. Il giro si sviluppa quasi interamente in territorio sloveno su tracciati della prima guerra mondiale. Si raggiunge Plave lungo la bella pista sterrata che costeggia l’Isonzo di fianco alla ferrovia. Si sale sul monte Korada da Plave su una mulattiera in mezzo al bosco lunga 8 Km fino a raggiungere il rifugio omonimo. Dal rifugio si scende attraverso i boschi su sentieri tecnici fino ad incontrare l’asfalto. Si sale quindi su strada asfaltata poco trafficata al Monte Sabotino, roccaforte importante della prima guerra. Per chi volesse effettuare una piccola deviazione, al rifugio Sabotino si potrà visitare un museo a cielo aperto e la linea di trincea. Inoltre lasciate le biciclette al rifugio si può raggiungere la cima del monte in pochi minuti ed ammirare un panorama a 360° sulla valle dell’Isonzo e della pianura circostante. Ritornati al punto dove si è effettuata la deviazione, si rientra in Italia dove troveremo l’ultimo single track tecnico ed a tratti esposto che ci porterà al paese di Salcano da dove ripercorremo in senso inverso la strada percorsa all’andata dopo un dislivello di m1100 e Km 49.

In Mountain Bike da Sondrio a Ponte

In Mountain Bike da Sondrio a Ponte

Divertente itinerario adatto per cominciare la stagione fra i vigneti e i meleti situati tra Sondrio e Ponte, con molte discese su sterrati veloci e sentieri mai impegnativi. Essendo un classico giro di inizio stagione si sono volutamente evitate salite troppo impegnative.

serripola calvario tufano serripola

serripola calvario tufano serripola

giro da effettuarsi in circa un ora se ben allenati-distanza di 13 km dislivello di circa 400 metri-sterrato e sottobosco-difficoltà media

Giro dei tre monti ai Castelli Romani

Giro dei tre monti ai Castelli Romani

Partendo da Genzano di Roma attraverso le Piagge si sale a Monte Cavo si scende attraverso la Via Sacra ai Campi di Annibale per poi dirigersi verso Monte Tuscolo. Superata Rocca Priora facendo la via Tuscolana si sale verso Monte Artemisio e si torna indietro. Dislivello accumulato circa 2000 mt, km 49.

Percorso mtb posada-monte cuccuru e luna

Percorso mtb posada-monte cuccuru e luna

Si parte da posada in direzione nord sulla ss 125, dalla statale si prende direzione agriturismo “Guparza”, sino a salire sulla cresta della collina, la strada attraversa dei terreni di una fattoria fino ad arrivare alla cima del monte dove vi è una pineta. la discesa conduce alla località Tamarispa, dove si prende la strada provinciale per rientrare a posada. all’interno del cantiere forestale si possono scegliere altre varienti al percorso, si veda google heart. Ricordarsi dove vi sono dei cancelli di chiuderli. a metà percorso occorre scavalcare un muretto a secco da dove si prende la strada che conduce alla pineta. in cima al monte si puo’ godere un’ottimo panorama.

It starts from posada northbound on SS 125, from State Farm you take direction “Guparza”, to climb up on the crest of the hill, the road crosses the land of a farm up to the top of the mountain where there is a pine forest. Tamarispa descent leads to the village, where you take the road to returning to the posada. within the forestry site you can choose the other path varienti, see google heart. Remember where there are gates to close them. mid-term need to get over a dry stone wall from where you take the road that leads to the pine forest. on top of the mountain you can ‘enjoy an excellent view.

iterzi , bracciano 2, bracciano, Anguillara

iterzi , bracciano 2, bracciano, Anguillara

Si parte con terreno sterrato nel bosco dell’agraria per 5 Km circa per poi arrivare in via della macchia, dove si va verso bracciano 2 da li si arriva verso il centro di bracciano poi si scende verso il lago e ci si dirige verso Anguillara costeggiando il lago, da Anguillara si ritorna a I terzi

Dalla val Judrio all’alta via del Colovrat

Dalla val Judrio all’alta via del Colovrat

La partenza avviene dall’ampio parcheggio posto tra le scuole e il municipio di Prepotto. Si inizia a pedalare lungo la strada Podresca che risale la Val Judrio sul versante italiano. Si sale a Varch sullo sterrato che si intraprende subito dopo la frazione di Bordon, per poi continuare su asfalto nell’anfiteatro di Drenchia fino al Passo Solarie. Da qui (con un dislivello di 150m) merita effettuare un piccolo giro ad anello “sull’alta via” del Colovrat dove potremo ammirare dapprima vasti panorami sulla pianura e sul mare dal versante italiano e poi sui monti e sulla valle del fiume Isonzo sul versante sloveno. Ritornati al Solarie si intraprende un divertente singletrack nel bosco che ci porta a Clabuzzaro per poi scendere nuovamente nella valle del Judrio sul sentiero naturalistico omonimo. Giunti al valico di Molino Vecchio si entra in terra slovena e si effettua la strada di ritorno sullo sterrato che corre sul lato opposto del fiume. Lo sterrato termina a Golo Brdo da dove si raggiunge Prepotto sulla regionale asfaltata. A parte il singletrack di media difficoltà per Clabuzzaro, ed alcuni tratti sul sentiero naturalistico che riporta nella val Judrio, l’itinerario non presenta difficoltà tecniche.

Città Pieve-Castello Fighine-San Casciano

Città Pieve-Castello Fighine-San Casciano

Partendo dall’ hotel Fondovalle di Città della Pieve si entra nella fraz.Ponticelli e si percorre il fondovalle ,dirigendosi verso Salci, ma un Km prima si svolta in direzione Palazzone. A questo punto si sale fino al Castello di Fighine per poi scendere fino alle vasche termali (acqua termale che esce dalla sorgente a circa 38°) di San Casciano dei Bagni dove è possibile fare una sosta per rilasarsi.

Citta Pieve(hotel fondovalle) Paciano-Panicale

Citta Pieve(hotel fondovalle) Paciano-Panicale

Un bell’itinerario, partendo da Città della Pieve(hotel fondovalle) per poi salire fino al Monte Pausillo che svetta sul Lago Trasimeno,dopo alcuni chilometri di salite e discese tecniche ,si arriva a Panicale poi a Paciano antichi borghi Umbri.

Percorsi in Mountain Bike allo Sport Village – Percorso Rosso

Percorsi in Mountain Bike allo Sport Village – Percorso Rosso

Il punto di partenza e di arrivo del percorso è allo Stadio dello Sport Village. E’ ben segnalato con frecce rosse e si sviluppa nelle zone di Albiano, Sommocolonia, Ponte di Catagnana, Barga, Renaio, Il Ciocco. I percorsi sono impegnativi in alcuni single track, salite e discese di ogni genere. Presenta alcuni tratti in asfalto. E’ un percorso adatto ai più allenati ed ha una durata di circa 4 ore.

Dal passo dello Stelvio a Livigno in Mountain bike – Traccia Gps

Dal passo dello Stelvio a Livigno in Mountain bike – Traccia Gps

Dal passo dello Stelvio a Livigno in Mountain bike, una bellissima traversata con tanta discesa ma anche un paio di passi impegnativi da superare, 40 km e circa 1300 mt di dislivello in un ambiente da sogno

Valtenesi

Valtenesi

Questo itinerario si sviluppa attraverso le colline della Valtenesi tra Manerba del Garda, Padenghe, Desenzano del Garda, Lonato. E’ il percorso ideale per chi vuole amalgamare la gita in mtb con la cultura i profumi ed i sapori della zona. L’intero percorso non presenta difficoltà tecniche e le salite sono brevi ed accessibili a tutti i tipi di bikers. Esso è ricco di cultura e storia a partire dalla Rocca di Manerba per passare poi vicino ai vari castelli della Valtenesi ( tanto per citarne qualcuno: castello di Padenghe, rocca di Lonato, castello di Drugolo). L’altimetria dell’intero percorso varia dai 90 ai 310 metri sul livello del mare con un dislivello in salita di 436m. Uno degli aspetti che caratterizzano questo itinerario è sicuramente la natura che lo avvolge ed i vari paesini con il loro passato. Durante il percorso non si può fare a meno anche di una sosta nelle varie cantine della zona per una degustazione dei prodotti locali come il famoso vino e l’olio del Garda Bresciano. E perché no uno spunto in più per ritornarci con tutta la famiglia. Proseguendo il giro non manca la voglia di fermarsi in qualche agriturismo per riposarsi ed assaggiare i prodotti locali pranzando. Non poteva di certo mancare la fantastica vista lago quasi sempre presente. Il percorso può diventare una base di partenza per innumerevoli deviazioni per visitare le bellezze della zona. Sconsigliato per famiglie con bimbi piccoli solo per la lunghezza di esso (ciò non toglie la fattibilità di frammentare l’intero percorso in piccole parti per più escursioni anche con bambini). Esso è comunque fattibile con biciclette del tipo mtb per la costante presenza di strade sterrate. This route is spread through the hills between Valtenesi Manerba del Garda, Padenghe Desenzano del Garda, Lonato. It ‘s the ideal route for those wishing to amalgamate the bike ride with the culture scents and flavors of the area. The entire route presents no technical difficulties and the climbs are short and accessible to all kinds of bikers. It is rich in culture and history from the Rock of Manerba then move close to the various castles Valtenesi (just to mention a few: Padenghe Castle, stronghold of Lonato, Castle Drugolo can be visited). The entire route altitude varies from 90 to 310 meters above sea level with an altitude difference of 436m. One of the features of this route is certainly the nature that surrounds and various villages with their past. During the course you can not do without a stop at the various local wineries for a tasting of local products such as the famous wine and olive oil of Garda. And why not a cue to come back in with the whole family. Continuing the tour does not lack the will to stop at some farm to rest and taste the local produce lunch. He could certainly miss the fantastic view of the lake almost always present. The path can be a starting point for countless detours for sightseeing in the area. Not recommended for families with children only for the length of it (this does not mean the feasibility of breaking the whole path into smaller pieces for more trips with children). It is feasible with style bicycles bike for the continued presence of dirt roads.

Allenamento di Julie Helene

Allenamento di Julie Helene

Palestra a Ponte Albiate ( circuito Fast & Furious Partenza dal posteggio che determina l’inizio del percorso sterrato tra Ponte Albiate e Canonica / Macherio. Appena usciti svoltare a DESTRA, oltrepassare il PONTE, seguire la strada, si passa un tornante a SINISTRA, dopo 150 metri, quando comincia una curva a DESTRA, svoltare a SINISTRA in una stradina pedonale a SINISTRA ed in DISCESA, seguire la strada, passare un POSTEGGIO, imboccare la corta rampa a DESTRA, 100 metri e poi svoltare a DESTRA e mantenerla per tutta la discesa, RESPIRARE PROFONDAMENTE, in fondo alla discesa NON SEGUIRE la strada principale, ma rimanere a DESTRA, dopo 150 metri attraversare la strada sulla SINISTRA, entrare in VIA STRADETTA, circa 200 metri di salita, una volta sbucati sulla strada comunale prendere la discesa a DESTRA, RESPIRARE PROFONDAMENTE, al termine della discesa c’? uno STOP, girare a Palestra a Ponte Albiate ( circuito Fast & Furious Partenza dal posteggio che determina l’inizio del percorso sterrato tra Ponte Albiate e Canonica / Macherio. Appena usciti svoltare a DESTRA, oltrepassare il PONTE, seguire la strada, si passa un tornante a SINISTRA, dopo 150 metri, quando comincia una curva a DESTRA, svoltare a SINISTRA in una stradina pedonale a SINISTRA ed in DISCESA, seguire la strada, passare un POSTEGGIO, imboccare la corta rampa a DESTRA, 100 metri e poi svoltare a DESTRA e mantenerla per tutta la discesa, RESPIRARE PROFONDAMENTE, in fondo alla discesa NON SEGUIRE la strada principale, ma rimanere a DESTRA, dopo 150 metri attraversare la strada sulla SINISTRA, entrare in VIA STRADETTA, circa 200 metri di salita, una volta sbucati sulla strada comunale prendere la discesa a DESTRA, RESPIRARE PROFONDAMENTE, al termine della discesa c’? uno STOP, girare a DESTRA, oltrepassare il PONTE, 100 metri dopo a DESTRA, protetto da una balaustra metallica, c’? l’inizio di VICOLO COSTA CORTA, circa 200 metri di salita, in alto girare a SINISTRA, RESPIRARE PROFONDAMENTE, imboccare la discesa, al SEMAFORO andate a SINISTRA, dopo 250 metri sarete al punto di partenza. Ripetere fino allo sfinimento, sicuramente non c’? la fatica continuata di un’ascesa di 15 chilometri, ma ? un’ottima palestra prima di fare un’ascesa di 15 chilometri.

Parco della Brughiera Briantea in mountain Bike

Parco della Brughiera Briantea in mountain Bike

Un itinerario di 60 km circa, con una varietà di percorso che va dall’asfalto al sentiero al single trek per poi arrivare fino sponde del lago di Montorfano attraversando boschi e pedalando su sterrate bellissime.

Anello S.Onofrio

Anello S.Onofrio

Tipo: Cicloturismo Difficoltà: facile GPS: si Altezza max m.988 Altezza min m. 692 Difficoltà tecnica (salita/discesa) * : TC / TC * scala delle difficoltà tecniche CAI Descrizione: Questo è un percorso tecnicamente facilissimo, tanto che è percorribile anche con una city-bike. Si svolge prevalentemente su strada asfaltata ed in minima parte su sterrato. E’ un tracciato consigliabile come allenamento quando si ha poco tempo o quando si è in un periodo piovoso e non ci si vuole infangare. C’ è un tratto di salita molto repentina seguito da una discesa altrettanto ripida e, come forma di allenamento, può essere ripetuto ad anello più volte. Roadbook: La mia proposta parte dal distributore Agip in via XX Settembre ad Avezzano. Si imbocca via Montello fino alla stazione e si gira a dx. Si segue la strada che costeggia la ferrovia fino ad un piccolo sottopasso pedonale. Ci imbuchiamo nel sottopassaggio subito dopo il quale troviamo una lieve scalinata che i più temerari potranno superare pedalando. Seguitiamo verso nord su via Massa D’Albe. Dopo essere passati sotto l’autostrada giriamo a dx verso Celano (via Romana), seguitiamo fino a ripassare sull’autostrada, dopo un centinaio di metri incrociamo via G.Verga. Giriamo a sx ed al successivo incrocio ancora a sx. Ci troviamo su via Monte Cervaro, quì comincia la salita, seguitiamo fino all’incrocio con via Paterno e giriamo a sx. Alla chiesetta giriamo a sx e seguitiamo a salire. Quando finisce l’asfalto ci potrebbe capitare di incontrare un pastore che non è molto socievole, non ci fermiamo a salutarlo e continuiamo ancora fino a giungere al punto più alto del percorso. Quì vi consiglio di fermarvi per qualche minuto e di godervi il panorama. Da quì si comincia a scendere fino quando ritroviamo l’asfalto. Siamo al santuario di S.Onofrio. La discesa asfaltata, interrotta da quattro tornanti, è abbastanza ripida (69,2 Km.h. con gomme tassellate 2.1 a 1,8 Atm). Ci ritroviamo in breve ad incrociare via S.Salvatore che ci riporta verso Avezzano. Non attraversiamo il passaggio a livello alla nostra sinistra ma seguitiamo dritti fino a via E.Zola. Quì possiamo seguitare dritti e ricominciare a salire per ripetere l’anello oppure giriamo a sx verso la Tiburtina. Dopo il passaggio a livello arriviamo alla Tiburtina Valeria (via XX Settembre) e seguitiamo dritti fino a ritrovarci al punto di partenza.

Monte Bosta – Percorso Mtb con traccia Gps

Monte Bosta – Percorso Mtb con traccia Gps

MONTE BOSTA Si parte dal parcheggio della Pieve di Sorano nei pressi del quale si trova anche l’ufficio informazioni del Parco Nazionale Appennino e altri utili servizi (sosta Camper consentita) Dal parcheggio ci immettiamo sulla Strada Statale, (km 0 slm 150) dirigendoci verso dx. Compiuti circa 80 mt, imbocchiamo a sx una stradina asfaltata che transita di fianco ad un supermarket e ci fa entrare di fatto all’interno dell’ Area Naturale Fiume Magra. Superato un canale irriguo su ponte in cemento, ignoriamo la prima deviazione sterrata sulla dx, imboccando invece la seconda, a fondo asfaltato che aggira una stalla (Km 0,730) e con andamento rettilineo attraversa all’interno il Ranch Silvia, giungendo dopo un’ obbligata esse tra le case ad incrocio a T dove voltiamo a dx e dopo 100 mt a sx, lasciando l’ asfalto per entrare su tratturo a fondo erboso. (Km 1,380) Seguendo l’evidente tratturo principale, che costringe a numerose e divertenti curve, attraversiamo una zona prativa, coltivata a meli e vigneti, giungendo in località Migliarina.

Raggiunta la località, il fondo diverrà in asfalto/cemento e mantenendoci diritti tra le case, ignoriamo in successione due deviazioni a dx che salgono alla Statale, pervenendo in breve ad un sottopasso sito anch’esso sulla dx (km 2,740) che consentirà di oltrepassare in sicurezza la Strada Statale e la ferrovia. Proseguiamo a dx sulla principale che costeggia la ripa della ferrovia portandoci a passare sotto il primo arco di un lungo e ben fatto ponte ferroviario, giungendo nel nucleo storico di Migliarina. Ignorata la stradina a dx che sale alla Statale, giriamo a sx sotto l’ archivolto in pietra, uscendo su altra stradina asfaltata, che seguita nuovamente a sx, ci fa transitare sotto il secondo arco del ponte ferroviario. Incontrata in breve una biforcazione, prendiamo a sx in leggera salita da tenere in direzione della casa gialla di fronte a noi, che con uno stretto passaggio sulla sx con fondo in cemento, ci immette in sentiero boschivo.

Procediamo in single trek, costeggiando una recinzione e mantenendoci diritti perveniamo ad una ripida salita sconnessa di circa 60 mt detta di Culazzano che costringe ad un “portage”. Si prosegue su bel percorso sterrato in pianura, fino a raggiungere un evidente incrocio riconoscibile da un segnale direzionale in metallo marrone della Via Francigena. (Km 4,050 slm 230) Prendiamo a dx, lasciando la Francigena e mantenendo lo sterrato principale, raggiungiamo la strada asfaltata in località La Selva. Voltiamo a sx ed in breve a dx imboccando un’ invitante sterrata che inizialmente innocua, presto mostra il suo erto carattere e con fondo in asfalto e poi cemento nel tratto più ripido, ci porta in località Uliveto. Preso fiato, proseguiamo sulla sterrata principale e manteniamo sempre la salita affrontando una serie di curve su fondo tecnico molto impegnative con pendenze al 24%.

Usciti su sterrata più importante, (km 6,850) la salita finisce e tenuta la sx, in riposante discesa, raggiungiamo la strada asfaltata poco a monte del Paese di Cavallana. Saliamo l’asfalto a dx e lo teniamo fin quando, giunti ad un tornante destrorso che porterebbe al Cimitero, prendiamo a sx in piano su strada sterrata che, tagliando a mezzacosta la valletta del Rio Lusignana, ci immette su strada asfaltata. Scendiamo l’asfalto a sx e superato il Rio, risaliamo fino a giungere ad un bivio dove teniamo la dx, raggiungendo al successivo incrocio il Paese di Lusignana. (Lusignana è un Paese costituito da due Borghi: quello di Vignolo a sx e quello di Posponte a dx) Teniamo la sx e superati tre tornanti in salita giungiamo ad uno slargo, all’ingresso del Borgo di Vignolo dove dobbiamo voltare nettamente a dx sempre su asfalto. In breve troviamo fondo sterrato e raggiunto un bivio, teniamo la dx (a sx si raggiunge il M.te Castello) seguendo ora i segnavia CAI (sentiero 124 / rifugio porcili).

Inizialmente in pianura, lo sterrato rincomincia presto a salire su bel fondo compatto e tenuto senza esitazioni, raggiungiamo località Prada di Bosta riconoscibile da un evidente bivio. (km 12,780) Teniamo la sx, seguendo sempre i segnavia CAI (sentiero 124/rifugio porcili) e tralasciata in breve una deviazione a dx (che porta al Paese di Vico) proseguiamo sempre in salita, affrontando alcuni duri strappi fino a raggiungere la parte finale della sterrata dove la pendenza cambia ed in leggera discesa, si giunge al Passo della Colletta (km 14,510 slm 826) riconoscibile da una Cappelletta Votiva e da fontana utile al rifornimento, ma solitamente asciutta nei mesi estivi. Dopo una breve sosta, ripercorriamo a ritroso il percorso per circa 180 mt, quindi lasciamo la sterrata per individuare sulla dx una traccia lasciata dalle Jeep, che si fa spazio tra la vegetazione a felci e che esce in ripida e visibile salita che porta in breve sulla dorsale del Monte Bosta. Seguiamo a sx, inizialmente ancora in salita poi in divertenti sali e scendi, percorrendo tutta la dorsale che offre panorami a 360° e termina nei pressi di una croce in ferro attualmente abbattuta.

(a sx la valle del Bagnone e sullo sfondo le aguzze vette delle Apuane, a dx la valle del Caprio che prende le sue forme dal macigno del M.te Marmagna ben visibile alle nostre spalle; sotto di noi le due Borgate di Lusignana, più a dx la Chiesetta di San Giorgio che domina il Borgo di Rocca Sigillina, ed ancora più a dx i Prati di Logarghena) Ripercorrendo a ritroso tutta la dorsale, torniamo alla sterrata principale che seguita a dx ci riporta in località Prada di Bosta. Proseguiamo ora diritti ed incontrata in breve una biforcazione scendiamo a dx perdendo decisamente quota fino ad immetterci su strada asfaltata. Andiamo a dx (consigliamo una variante a sx, dove si raggiunge in breve il Paese di Biglio, merita una visita il “Fontanone”, sito nella parte alta del Paese, una sorgente perenne, nota per l’acqua fresca e per le numerose quanto innocue api.

Posto ideale per la sosta) in discesa inizialmente asfaltata che presto diviene sterrata fino a raggiungere in un paio di chilometri un crocevia di strade e sentieri, riconoscibile da un’ Edicola Votiva di colore bianco. Imbocchiamo a sx dell’ Edicola un divertente sentiero in discesa che ci porta al Paese di Gigliana, immettendoci su strada asfaltata. Proseguiamo su asfalto a dx e dopo circa 1200 mt, raggiunto l’ unico rudere a sx che incontriamo sulla strada, detto Cà di Piola, lasciamo l’asfalto e prendiamo a sx su sterrata, che presto diviene un divertente e lungo sentiero che in circa 2 km giunge ad un evidente bivio dove intersechiamo la Via Francigena. Prendiamo a dx seguendo (a ritroso) la Francigena e mantenendo il tracciato principale, superiamo una valletta uscendo su terrazzamento coltivato a vigneti. Scendiamo per la principale scartando alcune deviazioni a dx e giungendo alla nascosta Chiesetta di Pizzo Mogano. Continuando sul ciottolato in discesa, varchiamo un canale su ponte in cemento, pervenendo ad un sottopasso della ferrovia.

Prima del sottopasso, prendiamo a dx la salita di cemento che con un’ultima fatica, ci porta a passare sotto un’ antica porta in sasso detta “porta di sotto”, entrando nel Centro Storico di Filattiera. Prendiamo la prima utile a sx, effettuando una piccola variante al vicino colle della Pieve di San Giorgio. Tornati al percorso, voltiamo a sx, quindi ancora a sx, su antico ciottolato detto “sdrucciolo carrà”, uscendo sul Borgo della Chiesa che, tenuto a dx ci porta di fronte alle mura del Castello Malaspina. Il percorso prosegue a sx, ( tuttavia si consiglia un’altra piccola variante a dx dove si giunge in P.zza Castello. interessante una visita alle altre vie del piccolo centro storico, che vi riporteranno in p.zza Castello).

Dalla Piazza, torniamo al percorso e seguendo lungo le mura, usciamo dal Paese, pervenendo ad un bivio riconoscibile da fontana con abbeveratoio. Prendiamo a sx in discesa e la teniamo fin quando, superato un sottopasso ferroviario, voltiamo a dx, giungendo in breve al punto di partenza. Altri percorsi della Lunigiana puoi trovarli sul sito www.verticalmtb.eu

Basculabike2

Basculabike2

…seconda parte…San Ponzo, discesa tecnica ma gradevole verso Serra del Monte…molti ostacoli artificiali, tra boschi e terreni splendidi…ottimo su terreno morbido o asciutto…da vedere le Grotte di San Ponzo.

Monte Ragola

Monte Ragola

Giro prettamente XC facile ma in posti sperduti e poco frequentati a cavallo dell’Appenino parmense e piacentino. Partenza dalla chiesa di Faggio, piccola frazione del comune di Bardi, da percorrere in senso antiorario. Brevi tratti di bici a spinta.

Piani di bobbio percorso mtb

Piani di bobbio percorso mtb

Bellissimo itinerario da barzio si sale ai piani di bobbio in ovovia si percorrono circa 2.5 km. in single track su sentiero battuto, si scende verso valtorta sulla stradina asfaltata che taglia per i prati,poi si risale via strada o sentiero,periodo consigliato da giugno a fine settembre poi si si rischia la neve,possibilità di risalire via sentiero o piste sci,in discesa sulla stradina asfaltata prudenza sui tornanti salgono jeep

La Vecchia Chiesa

La Vecchia Chiesa

Veloce, 1h e 30 minuti, sconsigliato in caso di pioggia. Considerare che da Cà Rocca per tutta Via Rocca, c’è la salita che potete osservare nella mappa con le curve di livello in verticale, quindi molto ripida. In alternativa per arrivare al bivio con Via Monterenzio Chiesa, si può in alternativa praticare tale strada tutta asfaltata che parte dalla chiesa Monterenzio capoluogo.

Marmagna Freeride

Marmagna Freeride

Premetto che questo è un giro molto duro per quel che riguarda la salita in quanto dal lago Santo alla vetta del Marmagna bisogna portare e spingere la bici per ben 350m di dilivello e la discesa risulta una discesa tipo trialistica e lenta anche se praticamente tutta fattibile in sella. Attenzione ai pedoni che nei weekend sono molto frequenti, mi raccomando fermarsi e salutare sempre in quanto non siamo proprio ben visti in questi posti dove passiamo per marziani. Ridiscesi al lago Santo consiglio una pausa ristoratrice con l’ottima ristorazione che offre e poi si prende il sentiero dei Carbonai che scende giù ai cancelli, bella discesa nel bosco in una faggeta immensa, anche qui occhio ai pedoni anche se non è molto battuto. Periodo consigliato da maggio a novembre. Consiglio MTB full con escursione non inferiore a 150mm. Senso del giro antiorario.

La valle del Cosia

La valle del Cosia

Questo percorso inizia dalla frazione di Camisasca nel comune di Costamasnaga nel lecchese.Tramite strade sterrate si arriva al lago d’Alserio dove costeggiando il suo lato destro si raggiunge il paese ononimo.Ci si innesta nel sentiero del Brolo,che si inerpica fra orti,frutteti e robinie sino a raggiungere il paese di Carcano.Magnifici gli scorci del lago e della piana di Erba.Giunti nella piazza comunale si retrocede sino a prendere la via Lega Lombarda,oltre il semaforo si prosegue per via Carcano e,giunti all’altezza della chiesina di San Rocco ,si gira a sinistra in località Parzano.

Nella zona di Saruggia,sotto i boschi di Zara,si dirama un reticolo di sentieri che si collegano ai comuni di Orsenigo e Albese.Con uno di questi raggiungiamo l’abitato di Albese.Risaliamo la parte alta del paese dove imbocchiamo una mulattiera.Poco più avanti si presenta l’ex serbatoio dell’acquedotto Crespi (ora baita degli alpini).Superata un’ampia curva,in salita,si giunge alla “Grotta del Cep”,luogo di culto dedicato alla Madonna di Lourdes. Da qui partono i sentieri che si inoltrano nella valle di Albese e lungo il Cosia. SI segue la strada fino a trovare sulla destra un sentiero che sale prima prima con pendenza media poi entrando in un taboga con pendenze molto alte per circa 200mt.Ora la strada si spiana fino a trovare un incrocio dove prendiamo la sinistra,incontriamo poi un torrente e procediamo fiancheggiandolo. Subito dopo aver oltrepassato un piccolo ponticello, arriviamo ad un bivio.

Proseguiamo diritti ignorando la strada in sassi e cemento che sale a sinistra in direzione della Baita Patrizi. Si costeggia in piano il corso d’acqua sino ad arrivare alla diga Leana, invaso naturale chiuso negli anni ’50 da una diga in calcestruzzo. Il percorso è di interesse paesaggistico e geologico per i continui affioramenti che si possono osservare. Superata la diga, dopo pochi metri, il sentiero, che finora ci ha accompagnati, tutto d’un tratto sembra interrompersi. Da questo punto partono due piccoli sentieri in salita, uno dinnanzi a noi ed un altro alla nostra destra. Imbucato quest’ultimo, il percorso diviene da subito molto impegnativo; la larghezza e le non perfette condizioni del sentiero, la pendenza dello stesso e la mancanza di protezioni inducono ad una certa prudenza. Man mano che si sale però il percorso si raddolcisce. Incontriamo un altro bivio dove ignoriamo il sentiero che sale alla nostra sinistra in direzione della Baita Patrizi, e proseguiamo per quello che sale alla nostra destra. Attraversata una pineta, si giunge ai piedi del famoso Prato degli Angeli all’Alpe del Vicerè.Da qui si ridiscende sulla sterrata che porta al Buco del Piombo e quindi passando per l’osteria lo Zoccolo ad Albavilla.Per asfalto si raggiunge il punto di partenza.

This route starts from the village of Camisasca Costamasnaga in lecchese.Tramite in the town of dirt roads to reach the lake where Alserio along its right side to reach the country ononimo.Ci is grafted into the path of Brolo, which winds up among the gardens, orchards and locust trees until you reach the village of Carcano.Magnifici the views of the lake and the plain Erba.Giunti in the town square until it falls back to take the road Lombard League, through lights, continue along via Carcano, and arrived at the church of San Rocco, turn left into the resort area Parzano.Nella Saruggia, in the woods of Zara, a branching network of trails that connect to the municipalities of Albese.Con Orsenigo and one of them reach the village of Albese.Risaliamo the upper part of the country where we take a mulattiera.

Poco below shows the former reservoir aqueduct Crespi (now the mountain cabin.) Pass a wide curve, uphill, you reach the “Cave of the CEP” place of worship dedicated to Our Lady of Lourdes. From here the paths that you forward in the valley and along the Albese Nicosia. Follow the road until you find the right path that goes first with an average gradient first and then entering a taboga with slopes very high for about 200mt.Ora the road opens up to find an intersection where we take the left, then find a torrent and proceed lined. Immediately after crossing a small bridge, we arrive at a crossroads.

We go straight ignoring the road gravel and cement that rises to the left direction Patrizi’s Hut. It is flat along the waterway until you reach the dam Leana, invaded natural closed in the ’50s by a concrete dam. The course is of interest landscape and the continuing geological outcrops that can be observed. Past the dam, after a few meters, the path, which accompanied us so far, all of a sudden it seems abort. From this starting point two small uphill path, one before us and another to our right. Pocketed it, the path becomes immediately very challenging the width and the imperfect conditions of the trail, the slope of the same and the lack of protections leads to a caution. As you climb, however, the path softened. Meet another crossroads where we ignore the path that goes to our left towards the hut Patrizi, and continue for one that goes to our right. Passing through a pine forest, we reach the foot of the famous Lawn Angels of Alpe Vicerè.Da here you descend on the dirt road leading to the Buco del Piombo, and then passing the socket to the inn Albavilla.Per asphalt reaches the point of departure.

Bosco delle Formiche

Bosco delle Formiche

Semplice, sconsigliato con terreno bagnato. Durata 1h e 30 minuti.

Da stenico a Molveno

Da stenico a Molveno

Prima parte Sterrarta poi asfalto e di nuovo sterrato Difficolà media

Da San benedetto po a Mantova

Da San benedetto po a Mantova

Uno splendido itinerario che attraverso le sponde del fiume mincio arriva in citta a Mantova. Eccitante il passaggio al forte Belvedere e non meno la ciclabile che costeggia i tre laghi di Mantova. Il ritorno è per la ciclabile che passa per Bagnolo san vito. Fatta in notturna è molto piu’ emozionante. Possibile sosta anche in centro città per un drink. Percorribile tutto il tempo dell’anno.

Miniere di Montevecchio – itinerario MTB

Miniere di Montevecchio – itinerario MTB

La traccia parte del villaggio di Monte Vecchio per poi proseguire in un percorso ad anello percorribile sia in senso orario che antiorario. Si potrà godere di un giro immerso nella natura , la prima parte del percorso inizia con single tracks in discesa per poi risalire a circa 350 mt di altezza.Da qui in discesa sulla discarica di sabbia una discesa in tutto stile free ride. Una volta giunti a valle dei sali e scendi ci impegneranno simpaticamente anche per la presenza di ( 12 in tutto ) guadi da attraversare. Da qui si risale per Monte Vecchio in una salita abbastanza impegnativa ma la fatica è sicuramente ripagata dai panorami osservati e dal divertimento che questi percorso sa offrire. Buon divertimento !!!

Da Laives al Corno Bianco

Da Laives al Corno Bianco

Percorso impegnativo che porta ai piedi del Corno Bianco con un paesaggio veramente unico……

Rivolta d’adda e dintorni

Rivolta d’adda e dintorni

Viaggio nel verde seguendo l’adda e alcuni dei fiumi limitrofi, con misto di terreni qualche salita e vedute particolari di una zona molto bella della lombardia

Giro del lago di Bracciano in Mtb – Gps

Giro del lago di Bracciano in Mtb – Gps

si parte dalla località I Terzi, si prende una strada sterrata per andare ad anguillara, si arriva al lago si costeggia fino ad arrivare sulla settevene palo, dove si prende una strada che sale (via monterosi)poi si prende per via del monte del maestro e si arriva alla SP3a Sutri si va a sinistra verso Trevignano.

Poi si prende la SP4a per bracciano fino a via san celso girare a destra sempre dritti fino a via della macchia grande dove si arriva a i cancelli dell’agraria. da li inizia il percorso nel bosco.

Savoulx, C.Basset, Valfredda

Savoulx, C.Basset, Valfredda

Bel percorso ad anello da farsi in senso antiorario, con lunga salita su strada sterrata fino al colle Basset (2600 m.), e successiva discesa in Valfredda. Partenza in via La Roche a Savoulx (1.100 slm)poco prima del sottopasso dell’autostrada lungo la statale per Bardonecchia, salire lungo questa strada raggiungendo prima la chiesetta di La Roche (8,1 km, 1.900 slm ) e poi la strada che unisce i forti di Pramand e Foens (altro bellissimo percorso), all’incrocio (11 km, 2.230 slm) girare a destra e proseguire fino ad un’altro bivio dove si andrà a sinistra (14 km, 2.310 slm) fino a raggiungere il colle Basset (17,1 km, 2.610 slm); lasciare la strada che porta fino in vetta allo Jafferau, e scendere direttamente sul versante opposto per un sentiero impegnativo e poco evidente, fino raggiungere le grange di Valfredda nel fondovalle (18.8 km, 2230 slm); di qui per la strada fino alla Decauville (si tratta di una strada pianeggiante nel bosco 23,7 km, 1910 slm), seguire questa strada fino ad icrociare la strada che sale da Bardonecchia, continuare a scendere fino a riprendere la statale e tornare al punto di partenza.

Tamaro Mtb discesa su Arosio

Tamaro Mtb discesa su Arosio

Siamo saliti da Rivera pedalando fino all’Alpe Foppa (sarebbepossibile salire in funivia), da qui siamo saliti ancora fino al rifugio Tamaro e poi dopo 500 mtb di sentieri molto panoramico ci siamo buttati giù nella linga discesa. Il Single Trail all’iniziio e molto tecnico, diventa fluido quando si entra nel bosco.

Ci sono chilometri e chilometri di fantastici single trail molto suggestivi. Poi si inizia a scendere su una strada sterrata molto carina. Arrivati ad Arosio purtroppo si scende a Gravesasca su strada asfaltata e poi su ciclabile (15 km ) si rientra a Rivera.

Parco Monza – Valle del Curone

Parco Monza – Valle del Curone

Bel giro da fare in qualsiasi periodo dell’anno. Dal cuore del parco di Monza ai margini di una zona completamente urbanizzata, si arriva nel cuore delle colline Brianzole, con un bel percorso che permette un buon allenamento. Facile all’inizio e più impegnativo all’interno della Valle del Curone fino in cima a Montevecchia. Bellissimo in giornate limpide.

Pera di Fassa, Monzon, Rifugio Gardeccia

Pera di Fassa, Monzon, Rifugio Gardeccia

Percorso per Mountain Bike molto impegnativo che parte dalla seggiovia di Pera di Fassae sale fino al rifugio Gardeccia passando per Monzon.

Città Pieve-M Pausillo-M Arale

Città Pieve-M Pausillo-M Arale

Partendo da Città della Pieve si scende verso i tre mulini, si risale subito dopo un breve tratto di strada pianeggiatte, verso il Monte Pusillo 600 mt di altitudine dove si può ammirare il Lago Trsimeno ed il Lago di Chiusi, dopo di che si scende fino a Piegaro per un’impegnativa strada di bosco, quindi si sale il Montarale fino a 867 mt di altitudine scendendo a Montegabbione si rientra a Città della Pieve

Anello 3 croci + anello ca del vento- itinerario MTB

Anello 3 croci + anello ca del vento- itinerario MTB

Il periodo migliore per questo itinerario è da maggio a settembre, si hanno numerevoli varianti e giri alternativi che partono dallo stesso punto. Ci vogliono 2 ore prendendosela con calma, è un giro ideale da fare quando si stacca da una giornata lavorativa oppure in fine settimana in cui si ha solo una mezza giornata libera da dedicare alla bicicletta. Si gode di un buon panorama.

Notturna tra i sentieri della Brianza in Mountain bike

Notturna tra i sentieri della Brianza in Mountain bike

Per chi vuole provare un’esperienza in mountain bike, pedalando di notte tra i sentieri della Brianza, questo è un’itinerario che si presta perché non è eccessivamente tecnico e si può percorrere senza nessun pericolo. Per tutte le altre info vedi le pagine del nostro sito web www.gmpbike.it

Albareto FR – itinerario MTB

Albareto FR – itinerario MTB

Itinerario Freeride molto bello e con una salita pedalabilissima su una larga strada bianca che quest’altranno purtroppo dovrebbero asfaltare. Si può fare in ogni condizioni e in ogni stagione ovviamente neve permettendo.

Monti Simbruini

Monti Simbruini

Splendido anello tra i monti simbruini. Una parte del tracciato si svolge sul prato senza riferimenti visbili del sentiero. Periodo consigliato Giugno-Settembre.

Cavallaie Migliana

Cavallaie Migliana

E’ un giro praticabile in tutte le stagioni tranne nel periodo autunnale in quanto un tratto in Singletrack sopra Migliana è reso più difficoltoso a causa del fogliame.

Giro sui monti Ernici – Percorso Mtb con traccia Gps

Giro sui monti Ernici – Percorso Mtb con traccia Gps

Punto di partenza: Serrone (FR) Distanza da Roma sud: km.55 Lunghezza: km.70 Dislivello totale: mt.1200/1400 Quota alla partenza mslm 500 Quota massima: mslm 1000 Acqua: presente Pranzo: al sacco Escursione adatta solo a MTB con gomme tassellate Per chi volesse accorciare il percorso di km.20 e mt.200 di dislivello può partire dalla ex stazione di Acuto (FR). Acuto si raggiunge percorrendo l’autostrada per Napoli. All’uscita di Anagni prendere a DX la superstrada per Fiuggi fino al km 11.700 dove si gira a sinistra per Acuto. Si posteggia nel parcheggio della ex stazione ferroviaria, che troverete davanti a voi alla fine della salita, distanza da Roma sud km.65. Si parte dalla ex stazione di Serrone della ferrovia Roma Fiuggi (rifornimento idrico), si percorre la ciclabile fino ad Acuto si attraversa Acuto fino alla statua di Padre Pio (rifornimento idrico), poi si sale verso il cimitero e poi su cementata fino all’inizio del sentiero natura ed avremmo percorso i primi km.14 e mt.350 di dislivello. Qui inizia la parte sterrata un singletrack km.8/9 che ci condurrà fino ad incrociare la provinciale Piglio Altipiani di Arcinazzo, che percorreremo DX per km.1.5 ( rifornimento idrico). Gireremo a SX seguendo la freccia Madonna del Monte, salita asfaltata per km.1 fino alla chiesetta. Entreremo nel cortile della chiesa e usciremo da un varco nella recinzione sul retro poi giù in discesa per km.2.5, con fondo di pietre e foglie, prima costeggiando il filo spinato sulla SX poi la rete metallica sulla DX in alcuni tratti ci dovremo allontanare dalla rete ma resteremo sempre paralleli, alla fine vi sarà un cancelletto, superato ci troveremo davanti un bel prato, siamo agli Altipiani di Arcinazzo. Attraversato il prato taglieremo in diagonale verso SX la via Sublacense, girando subito a DX sulla via Peschiere di fianco al ristorante, avremo davanti a noi km.2.5 tra salita asfaltata, buche e singletrack (rifornimento idrico) Qui vi saranno 2 possibilità: I° sarà appannaggio dei più temerari, discesa rompi ossa e km.5 di salita asfaltata, mai troppo ripida. II° per i più tranquilli,seguiremo la traccia gps “variante alla setacciara” continueranno su sterrate ed arriveremo alla periferia degli Altipiani di Arcinazzo giù in discesa a SX per km.3 a metà curva deviazione a DX su sterrata. I temerari gireranno a SX sulla mitica Setacciara, troveranno davanti km.2 di discesa rompi ossa, quì anche i più abili saranno costretti a mettere ogni tanto i piedi a terra, se vogliono tornare a casa tutti interi, casco ben allacciato e prudenza sono di rigore. Ora siamo in località Comunaque: in questo luogo meraviglioso si possono ammirare i resti dell’antico Acquedotto Romano “Anio” e un ponte Romano in perfetto stato di conservazione, qui il torrente Simbrivio, nato sul monte Autore e scorrendo interamente nella provincia di Roma incontra l’Aniene formando una bellissima cascata a metà tra la provincia di Frosinone e Roma. Dopo aver ammirato il luogo, proseguiremo su asfaltata per circa km.3.5 in leggera salita costeggiando l’Aniene. Prima di iniziare la discesa di mt.500 davanti al nostro sguardo avremo il paese di Trevi nel Lazio, nel cui territorio abbiamo scorazzato tutta la giornata. Ultimo sforzo 3 tornanti per km.1.5 e giriamo d SX a metà curva sul percorso sterrato. Dopo pochi Km. potremo ammirare L’Arco di Trevi, poco prima dell’Arco DX tra salita discesa e prati per km.2.5, fino ad incrociare la S.S.411 Guarcino Campo Catino, la attraversiamo in diagonale verso DX e ci buttiamo giù in discesa per altra sterrata in km.1.5 guadagneremo il fondo valle che percorreremo per altri km.2.5. Ora incrociamo la via Arcinazzo che percorriamo verso DX su asfalto per mt.400, giriamo subito a SX e proseguiamo su asfalto per mt.750, dopo la sbarra inizia una breve salita resa insidiosa dal fondo smosso, ci troveremo in un prato continueremo a vista nella direzione opposta, poi gireremo a SX si intravedono le tracce dei fuoristrada, in direzione di un ovile. Ora siamo in località Prati di San Biagio, attraversiamo il prato mantenendo la DX ci infileremo tra i cespugli e scorgeremo un sentiero che con l’andare avanti diventerà sempre più stretto ed insidioso, sarà difficile restare in sella, ma si tratta di poche decine di metri. Ora inizia una bella discesa, se i più temerari si faranno prendere la mano e supereranno la deviazione sulla DX poco visibile, dove vi è un fontanile, la risalita sarà dura. Superato l’ennesimo cancelletto seguiremo il sentiero per circa km.2 ci apparirà un posto spettacolare (rifornimento idrico) con tanto di laghetto, che aggireremo sul lato DX seguiremo la cementata in discesa per mt.500 e ci troveremo all’imbocco del sentiero natura percorso la mattina, gireremo a SX in discesa in km.2,5 saremo alla stazione di Acuto dove prenderemo la ciclabile che in km.11.5 di discesa ci porterà alla stazione di Serrone dove abbiamo lasciato le macchine. Al tracciato gps vanno aggiunti i primi km.14 che sono comuni sia all’andata che al ritorno.

argegno-pigra-alpe sala

argegno-pigra-alpe sala

Parcheggiare ad Argegno 8accendere gps9 e seguire le indicazioni per San Fedele D’intelvi. Qui giunti , seguire le indicazioni per Pigra (raggiungibile anche con funivia da argegno) e da qui seguire per il rifugio Boffalora. Arrivati alpe di Colonno seguire per Alpe di Sala dove si puo’ mangiare un ottima polenta uncia e dei caprini superbi all’agriturismo gestito da una simpatica famigliola . Da qui inizia la discesa che portera’ a colonno (sul lago) N:B:la mulattiera che scende verso il lago e’ molto ripida ed accidentata in vari tratti e consiglio di farla solo con terreno asciutto 8pendenze in alcuni tratti , anche oltre il 40% )

Percorso Mtb con traccia Gps Monte Chaberton (3130)

Percorso Mtb con traccia Gps Monte Chaberton (3130)

Itinerario impegnativo sulla montagna che domina l’alta valle Susa. Partenza dalla frazione di Fenils (Cesana), si sale senza problemi fino al bivio per Cresta Nera (7,5 km), di qui la strada continua a destra con terreno più ghiaioso e sconnesso fino a Pian dei morti (9,1 km , 2200 slm), continuare per sentieri e resti della strada con pochissimi tratti pedalabili fino al Colle Chaberton (11,1 km, 2650 slm); da qui la strada migliora e si torna in sella (ciclabilità 90%) e si giunge in vetta (13,8 km, 3130 slm). Scendere lungo il percorso di salita (consigliato), altrimenti giunti al colle scendere a sinistra sul versante di Claviere per sentiero (molto impegnativo e pericoloso) fino a raggiungere il torrente nel fondovalle (18,6 km), e per sentieri e strada portarsi a Monginevro e tornare alla partenza lungo la statale (34,2 km).

Colline di Cadiroggio

Colline di Cadiroggio

Breve percorso alla scoperta delle colline reggiane a un passo dalla pianura ricche di cultura e natura un paesaggio mutevole

Mtb sull’Oglio – Villagana

Mtb sull’Oglio – Villagana

breve ma intenso giro sulle rive dell’oglio.In caso di abbondanti pioggie il percorso potrebbe essere parzialmente allagato.

MTB Vergante – Lago Maggiore

MTB Vergante – Lago Maggiore

Quasi 900 mt di dislivello totale con saliscendi impegnativi. Splendidi gli alpeggi ed il panorama sul Verbano. Alcune parti vanno affrontate a piedi su un terreno a tratti roccioso. Esistono delle varianti FreeRide impegnative che richiedono una buona tecnica. Attenzione: intorno al 13° km, c’è un tratto in salita da fare a spinta per impraticabilità del sentiero originale.

Giro della Madonna del Cotolivier

Giro della Madonna del Cotolivier

Periodo consigliato: da giugno a ottobre. Itinerario molto bello per percorso e panorami. Da oulx si sale per comoda strada asfaltata prima e sterrata poi sino ai 2105 m della Madonna del Cotolivier. Dalla cima si segue l’itinerario della gara di gran fondo, per un concatenamento splendido di sentieri e di stradine sterrate più o meno sconnesse. L’itinerario è segnalato con tacche gialle su alberi e pietre.

Trois Villes – Lignan – Trois Villes- itinerario MTB

Trois Villes – Lignan – Trois Villes- itinerario MTB

Periodo consigliato: luglio – ottobre. Partenza da fraz Fonteil di Quart. Inizio asfalto per ca. 500 m poi sterrato per altri 11.5 km ca. sino a q. 2300 m ca.. Salita (ciclabilità 10%) di ca. 250 m dislivello sino a Col Lechy, poi discesa (ciclabilità da 100% a 80%) sino a A. Lechy, quindi saliscendi (ciclabilità 30 – 40%) sino a A. Champanement, da qui salita di ca. 300 m dislivello sino a Col Chaleby (ciclabilità ca. 10%), discesa a Col du Salvè (ciclabilità (100 – 80 %) e quindi discesa a Tsà Fontaney e Lignan (ciclabilità 100 – 90 %). Possibilmente da Tsà Fontaney non seguire la strada sterrata, ma il sentiero diretto verso sud che offre un single trak in bosco stupendo.

da Bolzano al Santuario di Pietralba

da Bolzano al Santuario di Pietralba

Questo sentiero parte dalla funizia del Colle nei pressi dell’uscita di Bolzano Nord. Una volta saliti in cima con la funivia si segue il sentiero Europeo E65 in direzione Nova Ponente. Il sentiero si muove lungo un piacevole sterrato in salita nel sottobosco, fino al piccolo laghetto Totes Moos (molto bello). Da qui inizia una prima discesa per i boschi con un tipico sentiero single track boschivo davvero divertente (..e pieno di mirtilli!). Si arriva quindi a Nova Ponente velocemente per poi affrontare la salita che porta al Santuario di Pietralba. Per andare al santuario si sale lungo la via crucis con una buona pendenza, fino al Santuario, dove si pausa. Il rientro inizialmente avviene ancora per la stessa Via Crucis (quella che era una dura salita diventa una bella discesa), ma in fondo la strada del ritorno cambia e si imbocca una ripida discesa sterrata (il gps segna -50%) che rapidamente porta a Laives. Il giro si conclude ritornando alla base della Funivia. Il giro è praticamente al 70% su sterrato, di cui circa il 40% su single track boschivo (sassi e radici). L’unico pezzo su strada va da Laives alla base della funivia lungo la ciclabile. Paesaggi quasi sempre in ombra sotto la copertura del bosco e viste decisamente affascinanti. Maggiori info su www.gmpbike.it

This track starts from the Funivia al Colle nearby the Bolzano Nord highway exit. The cableway brings you rapidly at the poin where you can start riding. The track follows the European E65 track till Nova Ponente. This track is a really nice one which initially slowly climbs up to the small lake Totes Moos (which we suggest to see). At this point the track goes down kindly and with a really nice underwood track (..full of blueberries!), takes you to Nova Ponente. At Nova the track takes the direction to the final destination, the Santuario of Pietralba (a very famous faith place). The track follows the Via Crucis climbing quite costantly over an all-terrain road under the hood. Once at the sanctuary you start the wayback, which is initially again following the via Crucis (which was an hard climbing becomes a nice descent). The track soon takes another direction and this time follows a road which rapidly goes down to Laives. Quite rapidly initially (the gps marks -50%) but after a while the pendence decreases. Once in Laives you can return back to the base station of the cableway through the cycling path along the river. This is longest portion of the track on bitumen. The track is approx 70% offroad of which 40% on singletracks (rocks and roots). For further info www.gmpbike.it

montepulciano-riserva nat pietraporciana traccia gps

montepulciano-riserva nat pietraporciana traccia gps

itinerario per bikers allenati prima parte da montepulciano fino alla loc. La Foce non impossibile poi si entra nel cuore della riserva di pietraporciana prima con una lunga e dura salita su sterro poi affrontando 11km di singletrack e mulattiere per ritornare in loc. La foce dove si rientra verso montepulciano itinerario per tutte le stagioni da evitare dopo abbondanti piogge la partenza e’ da montepulciano parcheggio sottostante il supermecato conad

Traccia Gp per Mtb Alpe Fraina

Traccia Gp per Mtb Alpe Fraina

Percorso con inizio a Taceno.Risalire mulattiera verso Indovero.Dopo circa 3 km.seguire indicazioni per Margno.Da qui su strada asfaltata raggiungere l’abitato di Premana.Su strada sterrata inoltrarsi nella valle di Fraina fino a giungere all’alpe.Ritorno a ritroso.

Spina Verde

Spina Verde

L’itinerario si sviluppa nel Parco Regionale della Spina Verde, lungo le colline che circondano la sponda del lago di Como. Uno dei principali punti panoramici è quello del Monte Sasso di Cavallasca (o Pin Umbrella), oltre i 600 mt, punto più alto del giro. Lungo il percorso, ci si può soffermare a visitare i resti del Fortino del Monte Sasso, risalente alla Prima Guerra Mondiale, con i suoi camminamenti e trincee. Il percorso è percorribile tutto l’anno, salvo neve.

Forte delle Benne in Mtb

Forte delle Benne in Mtb

Periodo primavera o autunno varianti infinite, panoramico e turistico ideale per iniziare la stagione quando non si ha molto allenamento

Madonna della Guardia

Madonna della Guardia

Da Bolzaneto, misto di asfalto e sterrato sassoso e duro, per giungere agli 800 mt. della Guardia.Discesa lungo la Vecchia Guidovia, e asfalto fino allo start point a Bolzaneto. Ottima gita con fatica e spiritualita’.Ideale nelle stagioni intermedie con terreno asciutto.

S.Giuseppe-Lokev-Sezana-Opicina

S.Giuseppe-Lokev-Sezana-Opicina

Itinerario piuttosto vario che alterna diverse tipologie di fondo.Si parte con una comoda carrabile per proseguire con degli sconnessi(comunque pedalabili);si continua con una salita discretamente impegnativa seguita da alcuni comodi tratti su tipici paesaggi carsici;troviamo quindi un bel single- track da fare a tutta che ci porta a circa metà percorso,il resto si snoda senza particolari difficolta su sentieri ben segnati e di facile percorribilità.Il tutto alternato da piccoli trasferimenti su strade asfaltate.

Fenils, PraClaud, Desertes, Lozet Mtb gps

Fenils, PraClaud, Desertes, Lozet Mtb gps

Percorso su strade e sentieri di montagna; esposto al sole, percorribile dallo scioglimento della neve in poi. Lasciare l’auto sulla ss24 al bivio per Desertes.

Madonna della Guardia – Scarpino

Madonna della Guardia – Scarpino

Partenza dal Piazzale del supermercato (metro) dove si può parcheggiare l’auto. si sale in asfalto fino alla Gaiazza e poi si prende l’ex guidovia che con tratti panoramici, si arriva alla Madonna della Guardia. Si può fare in tutte le stagioni tenendo presente che in inverno fa molto freddo perchè esposto a raffiche di vento che abbassano ulteriormente la temperatura. dalla Madonna della Guardia si scende a tratti in fuoristrada e con piccoli tratti su asfalto, verso scarpino per poi chiudere l’anello e ritornare al punto di partenza. Lunghezza del percorso 23 km e preso con molta calma si percorre in 3 ore circa.

Vedi le foto dell’intero giro su www.pardo.it

Percorso MTB nella campagna di Codogno

Percorso MTB nella campagna di Codogno

Itinerario semplice e interamente immerso nella campagna del paese di Codogno in provincia di Lodi. Il percorso è alla portata di tutti e passa accanto alla Tenuta del Boscone, consigliata una sosta per visitare il parco e gli animali. E ovviamente per mangiare una salamella alla piastra!

certosa monte benedetto – itinerario MTB

certosa monte benedetto – itinerario MTB

percorso duro ma dai mille volti, si toccano due rifugi per scendere su single trek fantastico fino alla certosa di monte benedetto nota meta turistica

Como Bellagio traccia Gps Mtb

Como Bellagio traccia Gps Mtb

Itierario per la cresta sei monti lariani. Si parte da Como in funicolare, per poi salire al faro e poi per sentieri fino al colle di Terrabiotta. Rientro per la strada del lago di Como, da considerare altri 30Km, se no in battello.

su ortu ecciu e strada romana – Santa Margherita di Pula in MTB

su ortu ecciu e strada romana – Santa Margherita di Pula in MTB

bel percorso tra Pula e Chia che permette di trovare strappi in salita nel sottobosco, single track a strapiombo sul mare,discese a picco e il tutto immerso nel panorama più bello possibile: la sardegna…il tratto di single track chiamato “strada romana” è uno dei tratti da percorrere in mtb più belli a livello turistico del sud sardegna coniugando la storia(in certi tratti c’è ancora la pavimentazione originale),il mare(sempre presente a strapiombo)e la tecnica(alcuni tratti,se percorsi a buon ritmo,sono impegnativi e tecnici).Da percorrere in senso antiorario altrimenti diventa molto impegnativo come tecnica e pendenze.Ci sono un paio di tratti su asfalto di collegamento.

Cartosio – SE 2009

Cartosio – SE 2009

La traccia ripercorre i sentieri della SuperEnduro del 2009..

Moneglia Bracco Freeride – Lemeglio

Moneglia Bracco Freeride – Lemeglio

Bellissimo Itinerario – Freeride/All Mountain, abbastanza impegnativo. Partenza da Moneglia ed arrivo sotto le antenne RAI del San Nicolao (Volendo il sentiero parte dalla cima) su strada. Dopo il passo del Bracco si prende la ripida salita sulla sx fino ad incontrare il cartello sentiero per Mattarana, bellissima discesa freeride (salti, paraboliche, tratti tecnici e veloci). Risalita al San Nicolao su asfalto riprendendo la vecchia strada del Bracco fino alla cima.Risalendo non ci siamo accorti del bivio e siamo dovuti tornare indietro per qualche metro. Dalle Antenne RAI si prende il sentiero sterrato fino alle rovine dell’abbazia dove inizia un bellissimo sentiero che riporta fino alla località Tagliamento. Qui si attraversa la strada e si prende il sentiero inizialmente in salita, parte dietro bidoni della spazza, che porta a Lemeglio (variante dx). Ci sono diversi pezzi da fare con la bici a spinta ma le discese ripagano in pieno la fatica.

Tour Boschi ParcoTicinoOleggio

Tour Boschi ParcoTicinoOleggio

Partendo dal parcheggio presso l’Osteria del Ristoro si arriva prima al bosco della Baraggia Aperta. Seguendo poi le sterrate della valle si arriva, seguendo il al Canale Regina Elena, all’imbocco del Pistino, single track che percorre il versante della vallata fino quasi ad intersecare la SS527. Scavalcata quest’ultima si percorre il canale fino alle frazioni basse di Oleggio per poi raggiungere i boschi circostanti al campo di motocross di Bellinzago. Si scende poi nella vallata per ritornare al punto di partenza attraversando 2 zone boscose prospicienti la sponda del Ticino dove: guadi, single track e divertimento sono assicurati. (Attenzione all’ingresso dell’ultimo tratto boschivo dove si deve superare un tratto franato in riva al Ticino calando la bicicletta).

I 2 Laghi Parco della Sila

I 2 Laghi Parco della Sila

Escursione in MTB Parco della Sila partenza Lago Arvo arrivo Lago Ampollino Strade miste

Gran Fondo dei Longobardi

Gran Fondo dei Longobardi

Il tracciato della famosa gran fondo dei longobardi, 50 km per un itinerario mountain bike ideale per allenarsi e divertirsi.

Paesi Albanesi

Paesi Albanesi

Escursione in mtb tra i paesi Albanesi San Giorgio Alb.

Da Cesacastina – Abruzzo Teramo

Da Cesacastina – Abruzzo Teramo

tra L’aquila e Teramo un bellissimo itinerario per mountain bike nel cuore dell’Abruzzo. Circa 3 ore con 550 mt di dislivello in uno scenario splendido.

Mottarone Levo

Mottarone Levo

Un giro All Mountain sul Mottarone tra boschi e panorami, fattibile anche in inverno grazie alla quota bassa e al clima mite del Lago Maggiore .

Tracce gps – Sanremo 4

Tracce gps – Sanremo 4

Anello XC che dal centro di Sanremo conduce, attraverso asfalto e mulattiere, nell’abitato di Borello (2 Km prima del prato di San Romolo). Da qui parte un belissimo singletrack nel bosco che termina sulla strada detta”militare” che collega Coldirodi e le alture montane di Sanremo. Dalla massima quota raggiunta parte un altro singletrack detto dei “2 muri” che ridiscende sulla strada militare. Infine attraverso prima mulattiere e poi i tipici “carrugi” della citta vecchia ” la Pigna”,riconduce in piazza Colombo. ROADBOOK : Il percorso comincia da piazza Colombo( WP 001), la piazza centrale di Sanremo . Seguire le indicazioni ospedale oppure San Giacomo, San Romolo. La strada passa nel mezzo del quartiere Baragallo e quando ci si trova nuovamente in piano, percorrere 500 m c.a. e individuare sulla destra, un’edicola, appena prima di un sottopasso.

Esattamente di fianco e prima dell’edicola, salire sulla mulattiera ( WP 002) che porta al tornante pi? sopra. Appena le ruote della bici sono di nuovo sull’asfalto, attraverasare la strada e dal dietro della Chiesa della Madonna della Costa,(WP 003) comincia un’altra mulattiera ( Strada San Romolo), che conduce nuovamente sulla strada provinciale di San Romolo.Da questo punto seguire su asfalto le indicazioni San Romolo.Eventualmente, per chi avesse un buon allenamento ? possibile percorrere le scorciatoie che tagliano le curve. Dopo poco pi? di 10 Km, seguire la strada laterale a sinistra (WP 004) che scende verso l’abitato di Borello. Mantenere la principale sempre a scendere. Superata una casa di campagna, con un recinto occupato da parecchi cani da caccia, procedere su sterrata per pochi metri e passato un pontino sulla sinistra, a fianco di una recinzione sulla destra comincia il sentiero di Borello.(WP 005). Percorrere tutto il sentiero, lungo 2.900 metri. Molta attenzione alla fine all’unico bivio dubbio, che per chi non avesse il GPS, potrebbe condurre ad una destinazione errata : per l’esattezza, dopo aver guadato un torrente, il sentiero sale leggermente, per poi ridiscendere dolcemente. Attenzione a quando si incrocia un tubo, in quanto ? corretto procedere a destra, sul sentiero che sale , tralasciando invece quello che scende sulla sinistra, che sembrerebbe la naturale continuazione di quello che stavamo percorrendo.Da qui (WP 006) il sentiero sale fino ad innestarsi sull’asfalto(WP 008). Seguire la strada in salita, innestarsi poco dopo con una strada asfaltata pi? larga, detta “militare” e seguirla a salire per 3.500 metri c.a. fino alla curva panoramica del “Marzocco”(WP 009). E’ d’obbligo qui una sosta per scrutare da lontano l’abitato di Sanremo con la collina circostante. Buttando inoltre uno sguardo verso est ? possibile vedere in lontananza, nelle belle giornate, i grattacieli del Principato di Monte Carlo.

Continuare su asfalto per altri 800 metri e individuare sulla destra un sentiero che sale, detto dei “2 muri”. Subito dopo la prima rampetta, il sentiero comincia a scendere. A met? sentiero ci si avvicina alla strada militare appena percorsa, ma il sentiero continua per un altro bel tratto tutto da guidare che conduce pi? sotto nuovamente sulla militare.Scendere per asfalto fino a rincontrare la strada cementata che proveniva dalla fine del sentiero di Borello. Percorrere a scendere tale strada, con molta attenzione alle notevoli pendenze. Quasi alla fine, sulla sinistra parte una mulattiera(WP 013) che porta su un’altra strada asfaltata detta del “giro dell’isola” (WP 014). Continuare a sinistra per 200 metri c.a. e svoltare a destra per un ‘altra strada(WP 015) che conduce nel quartiere detto “Borgo”. Percorrere la Via G. Galilei, seguendo direzione ospedale. Prima che la strada cominci a salire, sulla destra, inboccare la mulattiera che attraverso le scalinate della “Pigna”, la citt? vecchia, conduce al punto di partenza.

Sanremo 3

Sanremo 3

Caratteristiche:

  • Luogo di Partenza: corso imperatrice,Sanremo, Imperia
  • Impegno Fisico: medio
  • Difficoltà Tecnica: medio
  • Lunghezza: 22
  • Panorama: Molto bello
  • Descrizione itinerario:

Ecco uno dei 5 Itinerari per mountain bike tracciati e concessi da Alessandro Modolo di mtbsanremo.it, i tour in questione si estendono nell’entroterra della liguria sopra San Remo in uno scenario tipico di una delle zone piu’ cool per la mountain bike in Italia. Giro XC, di medio impegno fisico, ma di alto impegno tecnico per la discesa finale detta del “tubo di San Lorenzo”. Percorrendo la strada nominata “militare”, che collega Coldirodi con San Romolo, si raggiunge la quota di 800 m circa , si ridiscende attraverso singletrack e si risale di nuovo per un tratto di “militare” per imboccare la discesa finale. ROADBOOK : possibilit? di parcheggio sul Lungomare delle Nazioni. Seguire l’aurelia direzione ventimiglia. (WP 001) Giunti nei pressi della Standa del quartiere la “foce”, superare di poco il supermercato e prendere subito a destra la strada che sale ( Via Buommoschetto). La salita ? molto ripida e porta ad un bivio nei pressi di un campo da calcio abbandonato.Girare a destra, seguendo il lato lungo del campo e immettersi cos? sulla strada principale che porta al casello autostradale. All’uscita di un’ampia curva che svolta a sinistra, sulla destra immettersi sulla laterale a salire ( Strada la colla) che con delle ripide rampe porta nell’abitato di Coldirodi, presso il Ristorante “Gabry”(WP 002). Seguire la strada verso destra, che passer? prima presso il campetto di calcio di Coldirodi e da qui inizia una strada, denominata “militare” che in Km 6,600 ci porta a quota m 743 in corrispondenza di una curva panoramica che vira a destra, denominata ” curva del Marzocco”. E’ d’obbligo qui una sosta per scrutare da lontano l’abitato di Sanremo con la collina circostante. Buttando inoltre uno sguardo verso est ? possibile vedere in lontananza, nelle belle giornate, i grattacieli del Principato di Monte Carlo. Continuare su asfalto per altri 800 metri e individuare sulla destra un sentiero che sale, detto dei “2 muri”. (WP 004) Subito dopo la prima rampetta, il sentiero comincia a scendere. A met? sentiero ci si avvicina alla strada militare appena percorsa. Uscire sull’asfalto ( ? possibile pero’ anche la seguente variante non compresa in questa traccia GPS: non uscire sull’asfalto, ma continuare sul sentiero che porta nuovamente sull’asfalto ma 1.500 m pi? in basso, riammettersi sull’asfalto e risalire ) e risalire la strada militare fino a 100 m c.a prima della curva del Marzocco, nei pressi dell’imbocco di una tagliafuoco (WP 008), chiusa da una catena e da una staccionata. Scendere lungo la pista tagliafuoco fino ad un ampio slargo (WP 009), fulcro di raggruppamento di altre possibili varianti. Guardando verso il mare,si nota l’ingresso di un sentiero, che comincia con un baratro, da percorrere a piedi con molta attenzione. Fatti 2 metri di dislivello con la bici in mano, comincia l? sotto il sentiero detto del “tubo di San Lorenzo “. E’ probabilmente uno dei sentieri pi? tecnici della zona, con passaggi al limite del cappottamneto, principalmente su rocce.Terminata la prima parte del sentiero, ci si ritrova su un pianoro che va percorso sempre direzione mare. Ci si ritrova all’ingresso della seconda parte del sentiero che al termine si connettecon una stradina strerrata (WP 010) e poi nuovamentecon la strada militare, dove l’avevamo pressappoco cominciata. La discesa ora attraversa la militare per buttarsi gi? in una strada cementata molto ripida che porta alla chiesa di San Lorenzo. Dietro la chiesa parte una mulattiera che conduce su una strada asfaltata. Per non sbagliare ( in caso foste sprovvisti di GPS), seguire la strada fino al centro di Sanremo.

Mt.Cargiago (Verbania)

Mt.Cargiago (Verbania)

Questo itinerario si svolge sui sentieri e sugli sterrati che serpeggiano tra gli ariosi castagni e le cappelle votive del Monte Cargiago, piccola collina boschiva che sovrasta Ghiffa. Il punto di partenza e di arrivo ? Fondotoce,dove appunto il Toce si immette nel Lago Maggiore.Interessante ? la visita al suggestivo complesso barocco della S.S. Trinit?, costruito nel XVII secolo e a protezione del quale ? stata istituita, nel 1987, una riserva naturale speciale. I sentieri descritti di seguito sono generalmente scorrevoli e ben curati, per cui questo circuito pu? essere percorso anche da bikers di livello medio che vogliono provare l’ebbrezza di una discesa su sentiero, a parte una breve tratta fare a piedi. Seguendo invece le indicazioni del giro originale di Alfio, riuscirete a percorrerlo interamente in sella. Grazie a Mtbsanremo.it

Sanremo 2

Sanremo 2

Ecco uno dei 5 Itinerari per mountain bike tracciati e concessi da Alessandro Modolo di mtbsanremo.it, i tour in questione si estendono nell’entroterra della liguria sopra San Remo in uno scenario tipico di una delle zone piu’ cool per la mountain bike in Italia.
Anello XC che dal centro di Sanremo conduce, attraverso asfalto e mulattiere, nell’abitato di Borello (2 Km prima del prato di San Romolo). Da qui parte un belissimo singletrack nel bosco che termina sulla strada detta”militare” che collega Coldirodi e le alture montane di Sanremo. Arrivati alla quota massima di 905 m del Monte Carparo, inizia la discesa che tutta su singletrack conduce sulle pendici circostanti l’abitato di Ospedaletti. Da qui si imbocca l’Aurelia che riporta a Sanremo. ROADBOOK : Il percorso comincia da piazza Colombo( WP 001 Start), la piazza centrale di Sanremo . Seguire le indicazioni ospedale oppure San Giacomo, San Romolo. Da questo punto seguire su asfalto le indicazioni San Romolo. Eventualmente, per chi avesse un buon allenamento ? possibile percorrere le scorciatoie che tagliano le curve. Dopo poco pi? di 10 Km, seguire la strada laterale (WP BORELLO) che scende verso l’abitato di Borello. Mantenere la principale sempre a scendere. Superata una casa di campagna, con un recinto occupato da parecchi cani da caccia, procedere su sterrata per pochi metri e passato un pontino sulla sinistra, a fianco di una recinzione sulla destra comincia il sentiero di Borello.(WP 002). Percorrere tutto il sentiero, lungo 2.900 metri. Molta attenzione all’unico bivio dubbio, che per chi non avesse il GPS, potrebbe condurre ad una destinazione errata : per l’esattezza, dopo aver guadato un torrente, il sentiero sale leggermente, per poi ridiscendere dolcemente.Attenzione a quando si incrocia un tubo, in quanto ? corretto procedere a destra, sul sentiero che sale , tralasciando invece quello che scende sulla sinistra, che sembrerebbe la naturale continuazione di quello che stavamo percorrendo.Da qui il sentiero sale fino ad innestarsi sull’asfalto(WP 003). Seguire la strada in salita, innestarsi poco dopo con una strada asfaltata pi? larga, detta “militare” e seguirla a salire per 3.500 metri c.a. fino alla curva panoramica del “Marzocco”(WP MARZOCCO). E’ d’obbligo qui una sosta per scrutare da lontano l’abitato di Sanremo con la collina circostante. Buttando inoltre uno sguardo verso ovest ? possibile vedere in lontananza, nelle belle giornate, i grattacieli del Principato di Monte Carlo. La nostra meta continua ancora in salita, proseguendo la strada per altri 1.868 m fino ad incontrare sulla destra, a bordo strada, una corta ringhiera di legno. Fermarsi e svoltare a sinistra(WP 008), superando uno scalino sul sentiero che sale. Proseguire con la bici al fianco per c.a. 100 m e a salire tenersi a destra. Arrivati in corrispondenza di un quadrivio(WP QUADRIVIO), seguire le indicazioni dei cartelli per il Monte Carparo.(adesivo blu e bianco su cartelli del parco) Giunti cos? in vetta(WP 010) al monte (905 m ),fermarsi per osservare il meritato panorama. Nelle giornate pi? limpide ? possibile individuare in lontananza la Corsica. Voltanto lo sguardo verso destra si possono osservare i grattacieli del Principato di Montecarlo. Dalla vetta, seguire a scendere verso est per poche decine di metri, individuare un albero con la scritta “divieto di caccia”(WP 011) e prendere dietro i primi arbusti, un sentiero che a scendere porta 100m di dislivello pi? in basso. Giunti con le ruote sopra un grosso scoglio(WP 012), svoltare subito a destra e imboccare un altro sentiero, che termina pi? in basso su una pista tagliafuoco. Ignorare tale pista, e proseguire sul sentiero di fronte(WP 013), che inizia in maniera impervia( consigliato il passaggio con bici al fianco). Proseguire fino al termine del sentiero, molto filante e divertente, e ricollegarsi alla pista tagliafuoco del Monte Nero.(WP TRIANGOL). Seguire la pista per qualche Km, fino a giungere presso tre botti dell’acqua. Fermarsi e procedere a sinistra a salire su una diramazione laterale della pista(WP 014), ma attenzione, che dopo 4-5 metri, sulla destra parte un sentierino tra i brughi . Seguirlo fino a ricollegarsi con la pista in un punto con fondo sconnesso di pietre mosse . Percorrere la pista per 30 m circa e individuare a sinistra un altro sentierino .(WP SIN) Percorrerlo tutto fino a ritrovare un ‘altra pista tagliafuoco ( del tubo) e scenderla per 50 m c.a.. Attenzione che inizia ora sulla sinistra un altro sentiero(WP 015SX)) (detto dei cavalli), che termina al principio della tagliafuoco, nei pressi di un piccolo ranch (Oasi Ranch).(WP 015). Finito lo sterrato, seguire sempre a scendere la strada cementata, che passa sotto un cavalcavia dell’autostrada, risalire una rampetta, percorrere un corto tratto in piano e seguire a scendere a sinistra una cementata che dopo aver attraversato delle campagne, porta nel paese di Ospedaletti. Seguire sull’Aurelia direzione ovest, e percorrerla fino a rientrare a Sanremo ( WP 015).

Sardegna – Ulassai Gps Track Mtb

Sardegna – Ulassai Gps Track Mtb

Itinerario mtb con partenza e arrivo ad Ulassai (Cagliari). Questa traccia da 64 km puo’ essere personalizzata in varie varianti.

Monte Bisbino – giro Lungo

Monte Bisbino – giro Lungo

Occhio che questo giro e’ veramente lungo…si parla di piu’ di 90 km, scaricatevi la traccia e usate il file Kml per trovare in google earth delle varianti.

Anello Sanremo 1

Anello Sanremo 1

Ecco uno dei 5 Itinerari per mountain bike tracciati e concessi da Alessandro Modolo di mtbsanremo.it, i tour in questione si estendono nell’entroterra della liguria sopra San Remo in uno scenario tipico di una delle zone piu’ cool per la mountain bike in Italia.

Tipico anello sanremese, che attraverso il versante occidentale delle colline, porta sulle alture circostanti, da dove si ridiscende su singletrack conosciuti da pochi local bikers. ROADBOOK : Partenza presso il parcheggio del lungomare delle Nazioni( WP 001), nei pressi della ex stazione ferroviaria. Imboccare l’aurelia ( Via Roma) e dirigersi verso Ospedaletti (est). Percorrere Corso Matuzia, seguendo le indicazioni per l’autostrada A10. In corrispondenza del bivio(WP 002) per l’autostrada ( Via Padre Semeria), individuare sulla destra un’edicola. Pochi metri dopo, appena la strada comincia a salire, prendere a destra una stradina(WP 003) che sale bruscamente e porta in 50 m c.a su una scorciatoia al cui ingresso sono presenti degli ostacoli artificiali. Imboccare la scorciatoia che salendo porta nuovamente ad incontrare l’asfalto di Via Padre Semeria. Sull’asfalto, percorrere la grossa curva che piega verso sinistra e alla fine della stessa, individuare la continuazione della scorciatoia( WP 004) ( Strada la colla). Imboccare la stradina che sale e percorrerla fino a giungere a Coldirodi, nei pressi del Ristorante da Gabri.(WP 005) Da qui inizia una strada, denominata “militare” che in Km 7,500 ci porta a quota m in corrispondenza di una curva panoramica che vira a destra, denominata ” curva del Marzocco”. E’ d’obbligo qui una sosta per scrutare da lontano l’abitato di Sanremo con la collina circostante. Buttando inoltre uno sguardo verso ovest ? possibile vedere in lontananza, nelle belle giornate, i grattacieli del Principato di Monte Carlo. La nostra meta continua ancora in salita, proseguendo la strada per altri 2 Km fino ad incontrare sulla destra, a bordo strada, una corta ringhiera di legno. Fermarsi e svoltare a sinistra(WP 006), superando uno scalino sul sentiero che sale. Proseguire con la bici al fianco per c.a. 100 m e salendo ignorare il primo bivio sulla sinistra. Arrivati in corrispondenza di un trivio(WP 007), seguire le indicazioni dei cartelli per il Monte Carparo. Giunti cos? in vetta al monte (905 m ),fermarsi per osservare il meritato panorama. Nelle giornate pi? limpide ? possibile individuare in lontananza la Corsica. Voltanto lo sguardo verso destra si possono osservare i grattacieli del Principato di Montecarlo. Dalla vetta, seguire a scendere verso OVEST per poche decine di metri, individuare un albero con la scritta “divieto di caccia” e prendere a destra dell’albero,dietro i primi arbusti, un sentiero che ,prima in leggera salita e poi in brusca discesa, porta 100m di dislivello pi? in basso. Giunti con le ruote sopra un grosso scoglio, svoltare subito a destra e imboccare un altro sentiero, che termina pi? in basso su una pista tagliafuoco. Ignorare tale pista, e proseguire sul sentiero di fronte, che inizia in maniera impervia( consigliato il passaggio con bici al fianco). Proseguire fino al termine del sentiero, molto filante e divertente, e ricollegarsi alla pista tagliafuoco del Monte Nero.(WP 008).Seguire a destra la pista per qualche Km, fino a giungere presso tre botti dell’acqua. Fermarsi e procedere a sinistra a salire su una diramazione laterale della pista(WP 009), ma attenzione, che dopo 4-5 metri, sulla destra parte un sentierino tra i brughi e i pini (WP 009), Seguirlo fino a ricollegarsi con la pista in un punto con fondo sconnesso di pietre mosse . Percorrere la pista per 30 m circa e individuare a sinistra un altro sentierino . Percorrerlo tutto fino a ritrovare un ‘altra pista tagliafuoco ( del tubo) e scenderla per 50 m c.a.. Attenzione che inizia ora sulla sinistra un altro sentiero(WP 010) (detto dei cavalli), che termina al principio della tagliafuoco, nei pressi di un piccolo ranch (Oaks Ranch).(WP 011). Finito lo sterrato, seguire sempre a scendere la strada cementata, che passa sotto un cavalcavia dell’autostrada, risalire una rampetta, percorrere un corto tratto in piano e seguire a scendere a sinistra (WP 012) una cementata che dopo aver attraversato delle campagne, porta nel paese di Ospedaletti (WP 013). Seguire sull’Aurelia direzione ovest, e percorrerla fino a rientrare a Sanremo ( WP 14).

Finale Ligure Pedalato – Finale – Sentiero H – Pian Merlino Pian Marino Finale

Finale Ligure Pedalato – Finale – Sentiero H – Pian Merlino Pian Marino Finale

Ecco la traccia gps di un bel giro pedalato a finale ligure che prende 3 belle discese freeride, partenza da Finale si sale fino alla base nato passando da Calice e poi su sterrata, si scende dal sentiero H, si inforca il trail di pian merlino fino a Orco poi si risale e si inforca pina marino che vi riporta a finalborog e quindi a finale attraverso un bel trail suggestivo.

freeride-finale-gps

 

Finale Ligure – San Bernardino – Traccia Gps

Finale Ligure – San Bernardino – Traccia Gps

Percorso mtb freeride breve ideale da fare in mezza giornata, si sale su asfalto , si entra nel sentiero dei Ciappi e si comincia a scendere su un sentiero chiamato di Sab Bernardino, non privo di passaggi tecnici.In alcuni tratti il sentiero è molto suggestivo grazie a falesie e stretti passaggi tra le rocce.Complessivamente un trail davvero bello che si può unire al giro dei ponti romani e le manie. Vuoi fare freeride a Finale? [url=http://turbolince.com/freeride-service-2/item/finale-ligure-cascina-del-groppo-freeride.html]Cascina del groppo Finale Freeride[/url]

Colucci San Giorgio Albanese

Colucci San Giorgio Albanese

Partenza da Corigliano Calabro scalo si Attraversano le contrade muzzari di Corigliano e colucci di San Giorgio Alb. percorso di strade miste panoramico .

Traccia Gps 24h Finale Ligure 2013

Traccia Gps 24h Finale Ligure 2013

Ecco la traccia GPS della 24h di FInale Ligure edizione 2013 che si terrà il 25/26 Maggio 2013 (versine solo) e 1/2 Giugno 2013 (versione Team).

Varazze gps Mtb – via beato jacopo prati polzemola s.giustina

Varazze gps Mtb – via beato jacopo prati polzemola s.giustina

varazze varazze via beato jacopo prati polzemola s.giustina partenza varazze viale nazioni unite direzione sassello (strada a senso unico a salire) per circa 1 Km al crocevia procedere a dx (inizio strada doppio senso) per circa 500/600 metri poi prendere strada in salita a dx per casanova (via nuova casanova) arrivati dalla chiesa sulla dx negozio alimentari 50/60 metri prima prendere via costa procedere sempre dritti (strada chiusa alle macchine causa danni alluvionali) fino all’ultimo ostacolo poi prendere sulla sx strada in salita alla discesa dopo 100/200 metri imboccare sterrata sempre in salita dietro la chiesetta acqua potabile procedere sempre in salita (strada cementata) sino in cima un poco di pianura, poi imboccare sterrata in pianura alla dx senza mai lasciarla arrivati alla chiesa della madonna della guardia ritornare sulla stessa strada all’asfalto girare dx 20/50 metri prima del cancello della discarica prendere strada di cemento sulla sx (si passa dietro alla discarica purtroppo c’è un po di puzza per 500 metri) imboccare la strada sterrata sulla sx (per punto di riferimento ci sono delle griglie per terra attenzione da una parte sono un po divelte) seguire la sterrata sempre sx fino asfalto poi dritto al crocevia con cabina elettrica sulla sx procedere verso sx direzione alpicella in piazza scendre sino al cimitero poi strada sulla dx per s.martino passato un ponte sul fiume (con cascatina da diga sulla sx) imboccare strada sterrata sulla dx in salita sino in cima (sotto le pale eoliche) al crocevia a sx per 400/500 metri poi strada con pietroni piatti in leggera salita sulla sx procedere sino all’asfalto prendere dx arrivati in paese dalla chiesa rubinetto acqua potabile (veramente buona) procedere dritti su strada asfaltata in pianura dopo circa 1 Km o poco meno imboccare strada in salita verso agriturismo (Il Mulino) tenere sempre la strada principale fino al crocevia (sotto le pale eoliche punto da dove siamo già passati se si vuole si può allungare il giro arrivando fino al parco eolico 5 stelle per tornare indietro stessa strada) procedere a dx e mantenere sempre la strada principale fino al paese di s giustina all’incrocio prendere la statale a sx fino all’incrocio per varazze arrivati a s. martino scendere direzione varazze arrivo viale nazioni unite

Anello Ponte Magenta – Ponte Vigevano

Anello Ponte Magenta – Ponte Vigevano

Si parte in prossimità del Ponte di Magenta sul Ticino e si percorre la spnda ovest del Ticino verso sud. l’itinerario si sviluppa su sterrate e piacevoli single track attraversando: sulla sponda ovest la Riserva Isola Mandelli e sulla sponda est, prima il bosco circostanye la Colonia Enrichetta, poi la riserva della Fagiana. Ovviamente il percorso è suscettibile di varianti a seconda dell’estro del biker e della sua voglia di misurarsi con i rovi. Avvertenza: Sono presenti sulla sponda est attraversamenti di tratti di bosco che comportano il passaggio e l’uscita su e da proprietà private. Quando sono transitato non c’è stato alcun problema (cani mordaci, ecc.) ed i cancelli all’uscita erano aperti, ovviamente questo potrebbe non valere per il futuro

Mezzomerico BoscoSolivo Mercurago

Mezzomerico BoscoSolivo Mercurago

“Gran bel giro che si sviluppa su 3 tipologie di terreni: 1- Da Mezzomerico al Bosco Solivo – su un terreno piuttosto argilloso, quindi molto fangoso in caso di pioggia. Il tratto è inizialmente un sù e giù coltivato a viti, poi diventa boscoso ed attraversa un area adibita a riserva di caccia a caprioli e cervi (deviando nei track laterali si osservano infatti numerose altane di appostamento) attenzione quindi nel periodo di caccia. 2- Al Bosco Solivo inizia invece la parte più meridionale della morena che ha poi formato il Verbano, a tal proposito al suo interno è visibile un bel masso erratico (magari ce nè anchè più di 1) è anche questo un bel sù e giù boscoso che ha il suo inizio sud dopo la strada asfaltata che collega Agrate Conturbia con Borgoticino ed il suo termine nord sotto il ponte della A26, attenzione la discesa verso l’autostrada è un pochino esposta. Dali si passa attraversando il pianoro di Comignago nei 3 – parco dei Lagoni di Mercurago bellissima area boscosa al cui centro è presente la zona umida (appunto i lagoni) si può volendo rimanere a girarvi delle ore, godendo di natura, refrigerio (in estate) ed archeologia. Unico neo è che essendo facilmente accessibile ed i sentieri ben tenuti, risulta per i miei gusti un po’ troppo frequentato specie nella bella stagione. “

Corsica in Mtb vicino a Bastia

Corsica in Mtb vicino a Bastia

San Damiano – Etang di Biguglia – Casatorra – Defile de Lancone- Olmeta die Tuda – Oletta – Col de Teghime – Bastia -San Damiano

Tour Mtb della Grande Guerra Altopiano di Asiago

Tour Mtb della Grande Guerra Altopiano di Asiago

Spettacolare Tour di tre giorni sull’alta via dell’Altopiano di Asiago, attraversando le zone dove si è combattuta la 1°Grande Guerra Mondiale. La partenza è prevista dalla Piazza di Conco (Vicenza) e il ritorno sarà sempre a Conco. Il percorso si svolge attraversando il territorio di tutti e otto i comuni dell’altopiano di Asiago: Conco, Asiago, Gallio, Foza, Enego, Lusiana, Rotzo e Roana. Il tragitto, di 166 km totali, si snoda prevalentemente su strade sterrate, passando tra montagne e valli ricche di storia dove i nostri avi hanno combattuto la Grande Guerra. L’intenzione è di ripercorrere questi luoghi in silenzio con un mezzo moderno ma anche di quel tempo, nel pieno rispetto della sacralità del posto. Per partecipare al tour si richiede una buona preparazione e spirito di adattamento. I pernottamenti con cena e colazione saranno garantiti in strutture confortevoli adatte al viaggio. Assistenza da guida cicloturistica della zona, trasporto bagagli, copertura assicurativa e pernottamenti compresi nella quota. Per informazioni, richiesta del programma dettagliato ed adesione: Guida cicloturistica S.I.M.B. Antonello Bagnara 335 1256654 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Tour Mtb tra gli altipiano di Asiago-Luserna-Lavarone- Folgaria

Tour Mtb tra gli altipiano di Asiago-Luserna-Lavarone- Folgaria

Un fantastico viaggio di quattro giorni attraverso gli Altipiani di Asiago, Luserna, Lavarone e Folgaria ripercorrendo, tra panorami magici e suggestivi, i sentieri della grande guerra e visitando siti ricchi di storia. Un viaggio che lascia senz’altro un bagaglio di fantastiche emozioni. Ritrovo e partenza ai piedi dell’Ossario di Asiago (Vicenza). L’intento di questo tour e quello di unire quattro altipiani confinanti fra loro ma divisi, oltre che da due regioni Veneto e Trentino, da valli e montagne e collegati da strade e sentieri da percorrere con un mezzo ideale quale la mountain bike. I pernottamenti con cena e colazione saranno garantiti in strutture confortevoli adatte al viaggio. Assistenza da guida cicloturistica della zona, trasporto bagagli, copertura assicurativa e pernottamenti compresi nella quota. Guida cicloturistica S.I.M.B. Antonello Bagnara 335 1256654 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Chianti fiorentino

Chianti fiorentino

Itinerario molto panoramico che permette di apprezzare a pieno delle bellezze naturalistiche del Chianti. Partenza e ritorno da Badia a Passignano ,dove possiamo usufruire di un ampio parcheggio appena passata la Badia in direzione di Greve. Difficolta’ tecnica bassa Abbastanza impegnativo per i continui cambi di pendenza Lunghezza 36 km Dislivello circa 1100 m Strade asfaltate circa 12 km Strade sterrate circa 20 km Sentieri circa 4 km Localita’ e luoghi + importanti attraversati: Badia a Passignano San Cresci Montefioralle Greve in Chianti Castello di Verrazzano ,Attraversiamo anche i suoi bei vigneti Castello del Gabbiano .Anche qui passiamo in mezzo a meravigliosi vigneti Tenuta e vigneti del Tignanello N.B. Dopo il Castello di Verrazzano attraversiamo una vigna recintata dove troveremo 2 cancelli che devone essere richiusi dopo averli superati ( il passaggio è comunque consentito) Per alcune foto vedi qui: http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/7164

Monti Pisani Nord

Monti Pisani Nord

Giro tecnico e panoramico nella parte nord dei Monti Pisani. Strade sterrate e sentieri circa 25 km , asfalto circa 4 km. Partenza e arrivo dalla chiesa di Guamo -LU- La difficolta’ del percorso riguarda solo alcuni tratti (brevi) di single trak e qualche salita piuttosto impegnativa e tecnica. Inizio del giro in direzione di Vorno per 300m,quindi svolta a sx in direzione “Parole d’oro” Attraversiamo in salita la bella zona dell’acquedotto monumentale del Nottolini .In 2 punti, molto brevi ,si è costretti a scendere per il fondo difficile. Arrivati quasi in cima alla “Gallonzora “, proseguiamo a sx lungo un sentiero in discesa e successivamente in salita fino ad incrociare una sterrata che seguiremo a dx in forte salita per 100m.Da questo punto seguiamo a sx un sentiero panoramico in falso piano e a seguire un tratto di single trak in discesa abbastanza tecnico fino ad una sterrata in discesa che ci porta al paese di San Giusto. Imbocchiamo la strada asfaltata in leggera salita per 600m in direzione del paese di Sant’Andrea di Compito. Prima di iniziare i tornanti che portano al paese svoltiamo a dx su strada sterrata che in circa 3 km ci porta a Prato a Sigliori. Da qui salita lungo la sterrata in direzione del sentiero della “600” che percorreremo sempre in salita. Alla fine del sentiero ci troveremo sulla sterrata che da Vorno sale a Santallago. La percorriamo ancora in salita fino al ristorante di Santallago dove troviamo anche una fontana. Ci spostiamo poi in direzione est verso il laghetto antincendio della Bisantola. Imbocchiamo quindi la sterrata sulla dx che prevalentemente in discesa ci porta a Campo di Croce Da questo punto ci aspetta la salita piu’ ripida . Ci dirigiamo infatti verso la sommita’ del Monte Faeta (circa 2km). Questo è il punto piu’ panoramico dei Monti Pisani. Nelle giornate limpide possiamo vedere Pisa ,Livorno ,la Gorgona ,la Capraia,il lago di Massaciuccoli ,il Golfo di La Spezia e le Apuane con il gruppo delle Panie in evidenza. A questo punto inizia la discesa. Attraversiamo la rete in direzione nord e seguiamo il sentiero fino alla localita’ Monte del Carrara.Per un tratto di circa 200m il fondo sassoso e la pendenza rendono il percorso piuttosto difficile e tecnico. Giunti al crocevia proseguiamo in direzione nord-est lungo una sterrata in discesa per circa 2 km.(tralasciamo alcuni bivi e proseguiamo dritti) fino a trovare una rete metallica . Seguiamo il sentiero sulla sx.Questo è un sentiero che si snoda in discesa e brevi tratti di salita ed un guado fino ad una casa abbandonata.Proseguiamo ancora lasciandoci i ruderi della casa sulla dx, lungo la sterrata in discesa .Sempre ignorando alcuni bivi ,proseguiamo dritti fino a trovarci di fronte ad una cappellina nella pineta.Svoltiamo a sx e seguiamo il sentiero tracciato con segni bianco-rossi fino alla chiesa di Coselli . Da qui poi su asfalto (circa 2,5km) fino alla partenza. Per alcune foto vedi qui: http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/45

Lucca-Passo di Dante-4 Venti

Lucca-Passo di Dante-4 Venti

Percorso di media difficolta’ con alcuni tratti impegnativi e tecnici sia in salita che in discesa. Strade sterrate e sentieri circa 30 km , asfalto circa 9 km Partenza e arrivo dal parcheggio zona palasport a nord di Lucca. Trasferimenti lungo l’acquedotto monumentale del Nottolini in andata e Parco fluviale al ritorno. Il giro inizia dirigendosi verso le mura della citta’ di Lucca. Attraversiamo il sottopasso e saliamo sulle stesse. Percorriamo le mura in senso orario e proseguiamo verso la sterrata che fiancheggia l’acquedotto monumentale del Nottolini. Proseguiamo su asfalto verso Coselli e a seguire su sterrato e asfalto verso San Lorenzo a Vaccoli – Santa Maria del Giudice. Da qui inizia la ripida salita verso il Passo di Dante.Dal passo (con bella vista panoramica sulla piana di Pisa)scendiamo lungo un sentiero tecnico fin quasi all’imbocco della galleria di San Giuliano. Svoltiamo a dx in salita e attraversiamo una sbarra .La salita (inizialmente cementata) è piuttosto ripida.Si prosegue su sterrata acciotolata e sconnessa (vedi foto-).Per un tratto di circa 200m si è costretti a scendere per la difficolta’ del fondo. Si prosegue sempre in salita con scorci panoramici verso il mare(vedi foto). Ancora salita e brevi discese e ci troviamo in localita’ 4 Venti.Proseguiamo lungo una discesa tecnica ed un breve tratto asfaltato della strada che porta a Molina di Quosa. Alla curva del monumento ai caduti svoltiamo a dx e scendiamo lungo la sterrata per circa 1 km fino ad arrivare presso i ruderi dell’ex convento di Rupe Cava. http://www.toscanaeturismo.it/info_toscana/l_eremo_dentro_la_grotta-221.html Di fianco all’ingresso del convento parte un nuovo sentiero tecnico e mulattiera che scende in direzione del paese di Ripafratta. Passiamo di fianco alla torre Niccolai , e poco dopo prendiamo il sentero che costeggia interamente la Rocca di San Paolino (se aperta merita una visita all’interno). Subito di fianco al castello prosegue il sentiero che ci porta al paese sottostante di Ripafratta. , http://it.wikipedia.org/wiki/Castello_di_Ripafratta Arriviamo quindi alla statale che seguiamo per poche decine di metri ,prima di svoltare a sx ,attraversare il passaggio a livello e proseguire lungo il parco fluviale del fiume Serchio. Costeggiamo la riva sx del fiume fino ad arrivare nei pressi del maneggio ,svolta a dx e siamo al parcheggio. per alcune foto vedi qui: http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/135

Etna. Dal Rifugio Sapienza al mare

Etna. Dal Rifugio Sapienza al mare

Itinerario impegnativo per la lunghezza Difficolta’ tecnica medio bassa Lunghezza 75 km Dislivello in salita 1500 m Dislivello in discesa 3400 m Strade asfaltate circa 25 km Sterrate circa 42 km Sentieri circa 5 km Tratto da fare a piedi 3 km Il percorso inizia dal Rifugio Sapienza (circa 1900 m) e termina a Giardini Naxos.Il primo tratto è in salita lungo la pista che porta a Torre del Filosofo con pendenza costante (circa il 10%) e con fondo leggermente smosso che aumenta la difficolta’. Da Torre del Filosofo a 2920 m fino al punto + alto del giro a 3120 m (lungo circa 3 km) dobbiamo passare a piedi su un sentiero appena accennato col fondo in lapilli. Inizia poi la bella e lunga discesa fino a Piamo Provenzana (sterrata).Da qui discesa (asfalto)fino a Linguaglossa (è presente una fontana nei pressi del passaggi a livello). A Linguaglossa si prosegue poi sul tracciato della vecchia ferrovia dell’Alcantara risistemata in pista ciclabile fino a Castiglione di Sicilia.In questo tratto è presente un cancello da scavalcare .Il cancello penso sia stato messo solo per un eccesso di prudenza,visto che non c’è niente di pericoloso ,solo piccole parti di intonaco in galleria che si sono staccati. vedi anche qui: http://itinerari.mtb-forum.it/tours/view/5452 e qui: http://www.mtb-forum.it/community/forum/showthread.php?t=235875 N.B. C’è bisogno di una torcia per i tratti in galleria In seguito costeggiamo il fiume fino al paese di Calatabiano. passando sopra le belle Gole dell’Alcantara e anche in mezzo a degli aranceti. Dal paese proseguiamo poi su asfalto fino a Giardini Naxos e qui un bel bagno in mare ed una meritata e gradita granita al limone Per altre foto ed informazioni vedi: http://www.mtb-forum.it/community/forum/showthread.php?t=235076 ——————————————————————————–

San Floriano del Collio-Sabotino

San Floriano del Collio-Sabotino

Gorizia, parcheggio di Straccis, passerella sull’Isonzo, Groina, Vallone delle acque, San Floriano del Collio, Hum (SLO), Podsenica, Dom Na Sabotinu (ex caserma Yugoslava, ristorazione), Sabotino (I), caserma italiana, mulattiera verso San Mauro passando per la SLO, ponte di Piuma sull’Isonzo, Straccis. Totale 28,3 km, dislivello 863 m, pendenza max 20,5 in salita e 25,7 in discesa, tempo circa due ore e mezza, su strada asfaltata e mulattiere.

Asiago-Bivio Italia-Monte Meatta

Asiago-Bivio Italia-Monte Meatta

Da Camporovere si prende la statale per Trento dopo 800m si tiene la DX via Furar,si sale verso la borgata Holl da dove inizia lo sterrato.Dopo 5 km ci si congiunge alla sterrata per Malga Galmarara,si sale sempre su fondo buono e pedalabile,al bivio di Basasenocio si tiene la DX si sale ancora fino al bivio di malga Galmarara,da qui si prosegue diritti sempre su carrareccia fino al bivio Conrad,tenere la SX poi fino a bivio Italia.Da bivio Italia si prosegue dritti per Campo Gallina-Monumenti.Dopo aver scollinato e raggiunto località Monumenti si tiene la DX per Bocchetta Portule, dopo circa 1km ad un tornante si stacca sulla SX il sentiero erboso del monte Meatta. Si sale velocemente su sentiero erbosoe dopo aver scollinato si ridiscende su bel single track fino al Bivio di Basasenocio.Da quì si risale verso malga Galmarara e al Bivio Croce del Francese si gira a DX verso il cimitero militare Mosciagh e poi forte Interrotto da dove con una veloce discesa su asfalto si ritorna a Camporovere.

Roana-Bocchetta Portule

Roana-Bocchetta Portule

Da Roana laghetto Spillek si prende la strada asfaltata sulla DX che porta alla Statale 349 la si ridiscende per circa 1km fino ad incontrare sulla SX la sterrata che porta a Malga Galmarara,presa questa si sale costantemente fino al bivio di Basasenocio dove si tiene la DX poi al bivio Zingarella a SX verso la malga Galmarara,si prosegue in salita fino a scollinare in località Baito busa del molton.si scende fino al bivio Monumenti da dove tenendo la SX si sale verso Bocchetta Portule. Si scende verso malgaLarici da dove poi si prende la strada asfaltata che porta alla ststale 349,la si scende per circa 1km fino al ristorante Ghertele da dove sulla SX sale una sterrata che porta alla Malga Pusterle,superata questa dopo tre tornanti al quarto si stacca sulla DX una sterrata che porta velocementa fino al lago Spillek.

Giro dei 6 rifugi

Giro dei 6 rifugi

Partenza da Fiames dopo Cortina ,si sale verso rif Rà Stua-rif Biella-Rif Sennes-rif Fodara Vedla-rif Pederù-rif Fanes.Spettacolari paesaggi sulle Dolomiti.Fare attenzione discesa da rif Fodara a rif Pederù carareccia molto ripida e cementata.

Ortisei-Passo Sella -Campitello-Val Duron

Ortisei-Passo Sella -Campitello-Val Duron

Da Ortisei per pista ciclabile fino a Selva val Gardena poi per pista da sci fino a plan del Gralba quindi per sentiero fino a Passo Sella,discesa verso Canazei su sterrato velocissima ,ciclabile per Campitello poi dura salita della val Duron fino rifugio Micheluzzi,tratto in falsopiano fino attacco passo Duron,valicato il passo in Alpe di Siusi verso rif Zallinger,quindi Saltria e infine ritorno a Ortisei.

Sella Ronda

Sella Ronda

Sella ronda con variante di Porta Vescovo e sentiero Viel del Pan

Monte Trstelj (da www.isontinoinbici.it)

Monte Trstelj (da www.isontinoinbici.it)

Località attraversate: Valico di Devetachi (Gorizia) – Cerje – M. Trstelj – Temnica – Novelo – Kostanjevica – Segeti – Lokvica – Valico di Devetachi

Descrizione dettagliata dell’itinerario su www.isontinoinbici.it
Galleria Fotografica

L’itinerario si sviluppa completamente in territorio sloveno e percorre strade sterrate e sentieri del ciglione e dello stupendo altopiano carsico di Komen/Comeno. Tra le particolarità del percorso segnaliamo sicuramente i vastissimi panorami che spaziano dal Mare Adriatico alla Pianura Padana alle Alpi e che si susseguono come un’esposizione pittorica. Singolare il fatto che dal punto di partenza fino alla vetta del Trstelj, se si esclude la Torre di Miren/Merna , lungo il tracciato non si incontra alcun edificio (sono ben 13,4 km); la natura regna incontaminata e, specialmente nei primi chilometri, è facile incontrare qualche capriolo.
Caratteristici e vivi sono i vari borghi dell’altopiano che si attraversano dopo la veloce discesa dal M. Trstelj e che hanno molto da raccontare riguardo le vicende della Prima Guerra Mondiale visto che si trovavano nelle immediate retrovie del fronte. A ricordo di quelle tristi vicende è stata realizzata la rete dei Sentieri della Pace sul Carso (Proti Miru Na Krasu) .
Eccoci qui a descrivere ancora un’altro pezzo di terra dell’Isontino che non ha nulla da spartire con le altre aree descritte dagli altri itinerari. Qualcosa che rende veramente unico il nostro territorio.

Monte Korada (da www.isontinoinbici.it)

Monte Korada (da www.isontinoinbici.it)

Località attraversate: Gorizia, piazza della Vittoria – valico di Salcano – Solkan – ciclabile sterrata dell’Isonzo – Plave – M.te Korada – Vrhovlje – Brestje – Kojsko – Valle del Versa – Uclanzi – Bucuie – Vallone dell’acqua – Gorizia

Descrizione dettagliata dell’itinerario su www.isontinoinbici.it
Galleria Fotografica

Itinerario lungo e faticoso ma molto vario, ricco ed estremamente panoramico. Si parte dal centro cittadino di Gorizia a 80 m sul livello del mare e si arriva in cima al M. Korada a 811 m di quota. I primi 16 km sono quasi pianeggianti e sfruttano la splendida pista sterrata (9 km) che corre parallela alle acque smeraldine del fiume Isonzo e alla storica Ferrovia Transalpina.
Da Plave ci si inerpica per 7 km e 25 tornanti fino al rifugio e alla cima del M. Korada su cui poggia le sue fondamenta l’isolata chiesetta di Sveti Gemderca , in ambiente quasi montano. Durante l’avvicinamento alla vetta e la successiva bellissima discesa in equilibrio sul crinale ci accompagnano ampie distese prative perfettamente curate e spettacolari panorami a perdita d’occhio verso la pianura friulana , l’anfiteatro alpino e gli altipiani sloveni.
L’ultima parte dell’itinerario percorre la lunga valle del Birsa (Versa) in ambiente tipicamente collinare dove le colture a vite e frutteto si susseguono senza soluzione di continuità . Interessante, dal punto di vista storico e geografico, è l’area attorno all’ex valico agricolo di Giasbana ove i cippi di confine separano i pregiati vigneti della Brda slovena da quelli del Collio italiano . E per finire non possiamo non rammentare le bellezze di Gorizia; le sue piazze , il suo castello , le sue chiese , i suoi palazzi e parchi fanno da cornice ai primi e ultimi chilometri di questo fantastico itinerario.

Monte San Michele (da www.isontinoinbici.it)

Monte San Michele (da www.isontinoinbici.it)

Località attraversate: Gabria (Gorizia) – Cotici Inf. – Skofnik – M. S. Michele – S. Martino del Carso – C.e Neri – M. Brestovi – Gabria

Descrizione dettagliata dell’itinerario su www.isontinoinbici.it
Galleria Fotografica

Questo itinerario percorre le pendici di uno dei luoghi simbolo delle battaglie che si sono svolte sull’Isonzo e sul Carso durante il primo conflitto mondiale: il M.te S. Michele. Il territorio compreso tra il Carso di Doberdò e quello di Comeno è un vastissimo Museo all’Aperto della Grande Guerra sul Carso dove svariati itinerari e percorsi tematici, corredati da ricchi pannelli informativi , consentono di ripercorrere il contendersi di queste terre da parte degli eserciti italiani ed austro-ungarici.

Valichi del Carso (da www.isontinoinbici.it)

Valichi del Carso (da www.isontinoinbici.it)

Località attraversate: Devetachi – Nova Vas – M. Kremenjak – Abisso Bonetti – Nova Vas – Opatje selo – Devetachi

Descrizione dettagliata dell’itinerario su www.isontinoinbici.it
Galleria Fotografica

Questo itinerario si sviluppa a cavallo della linea di confine che corre alta e parallela alla statale 55, detta del “Vallone”, che collega Gorizia a Monfalcone.
Il tracciato è fattibile solo dopo l’ingresso della Slovenia nell’area Schengen (21-12-2007). Prima di tale storica data, nell’area interessata dal percorso l’unico varco d’ingresso verso la Slovenia era il valico di 2a categoria di Devetachi, presidiato dalla Guardia di Finanza italiana e dalla Polizia slovena ed usufruibile solo dai transfrontalieri muniti di apposito lasciapassare (ancor oggi rimane l’unico percorribile dalle automobili). Il nostro itinerario oggi invece supera la linea di confine in ben 4 punti diversi, su sentieri, sterrate o percorsi agricoli.
La caratteristica principale di questo tracciato, senza nulla togliere alle bellezze offerte dal territorio carsico (l’autunno è un caleidoscopio di colori sgargianti ), è proprio questo continuo entrare ed uscire liberamente da uno stato all’altro. Fare questo prima del 21-12-2007 significava rischiare di incorrere in grossi problemi.
Ultimo appunto: anche se non esistono più i controlli sulla linea di confine, non dimenticate di portare con voi sempre e ovunque la carta d’identità.

Valle del Preval (da www.isontinoinbici.it)

Valle del Preval (da www.isontinoinbici.it)

Località attraversate: Mossa – Russiz di Sotto – “Le vigne Alte” – Cormons – M.te Quarin – Subida – Russiz di Sopra – Zegla – Giasbana – Gradiscutta – Mossa

Descrizione dettagliata dell’itinerario su www.isontinoinbici.it
Galleria Fotografica

Itinerario ad elevata gradazione alcolica. Percorre infatti strade e piste ciclabili a cavallo dei rilievi collinari situati alle spalle di centri famosi per la produzioni vinicola quali Cormons e Capriva del Friuli. Se si esclude la salita al Monte Quarin, il percorso qui descritto è adatto praticamente a tutti. Sfrutta infatti alcuni tratti delle nuovissime piste ciclabili (25 km su sede riservata e fondo in materiale eco-compatibile) che percorrono in lungo e in largo la valle del Preval ed il Collio . Il sistema viario è curato dalla Provincia di Gorizia e prende il nome di “Slow Collio, un paesaggio da bere”. Il progetto comprende anche alcune aree sosta camper nei comuni di Mossa, Capriva del Friuli e Cormons.
Tra i luoghi toccati o sfiorati da segnalare la chiesetta di S. Marco, l’amena località della Subida con la sua chiesetta, il Santuario della B. Vergine del Soccorso, Villa Russiz (con la nota azienda vinicola), il castello di Spessa (con annesso campo di golf), i ruderi del castello del Monte Quarin, il parco di Plessiva.
Ovviamente, oltre che dalle bellezze naturali e storiche di questa zona, l’escursionista non potrà non essere attratto dalla possibilità di degustare i pregiati vini locali e la gastronomia tipica, sintesi e incrocio delle culture italiana, slovena e tedesca.

Vallone e Lago di Doberdò (da www.isontinoinbici.it)

Vallone e Lago di Doberdò (da www.isontinoinbici.it)

Località attraversate: Devetachi – Cotici Inferiore – Marcottini – Doberdò del Lago – Casa Cadorna – Isceri – Berne – Miccoli – Palchisce – Visintini – Devetachi

Descrizione dettagliata dell’itinerario su www.isontinoinbici.it
Galleria Fotografica

Questo itinerario percorre le pendici ed il fondo del Vallone, una depressione che divide il Carso isontino da quello sloveno e che collega, attraverso la statale 55, Gorizia a Monfalcone e Trieste. Sono molti gli spunti interessanti che troveremo lungo il percorso: la guerra di trincea durante il primo conflitto mondiale testimoniata dai pannelli del Museo all’Aperto della Grande Guerra sul Carso, le tracce dei primi insediamenti umani del castelliere preistorico del Castellazzo, i fenomeni carsici del lago di Doberdò . Ed infine, per chi ha la fortuna di visitare questi luoghi in autunno, le sgargianti sfumature che dal giallo al rosso colorano questi straordinari luoghi, capaci di ritagliarsi un capitolo importante in qualunque libro di storia, geografia e scienze.

Monte Calvario e Collio (da www.isontinoinbici.it)

Monte Calvario e Collio (da www.isontinoinbici.it)

Località attraversate: Gorizia, parco dell’Isonzo – M. Calvario – Tre Croci – Bucuje – Ascevi – “Macadan” – Valico S. Valentino – Parco dell’Isonzo

Descrizione dettagliata dell’itinerario su www.isontinoinbici.it
Galleria Fotografica

La prima parte del presente itinerario si snoda sulle pendici di una delle alture tristemente famose per le battaglie e le perdite umane che purtroppo hanno segnato il territorio di Gorizia durante il conflitto mondiale del 15-18: il monte Calvario-Podgora. Sulla sua sommità svariate lapidi e monumenti testimoniano quelle drammatiche vicende .
Mentre la prima parte del tracciato si percorre pressoché avvolti da una rigogliosissima vegetazione di castagni, robinia, ontano, rovere, la seconda esce allo scoperto e ci accompagnano nella nostra fatica le colline del Collio , ricoperte da ordinatissimi filari di vite dai cui frutti si ricavano (tra) i migliori vini bianchi d’Italia (o del mondo?). Emblematico il lavoro svolto dall’Azienda Agricola Gravner Francesco in località Lenzuolo Bianco, alle spalle della frazione di Oslavia, dove si è voluto ripristinare l’equilibrio naturale su una parte della collina dedicata alla vite.

Monte Sabotino (da www.isontinoinbici.it)

Monte Sabotino (da www.isontinoinbici.it)

Località attraversate: Gorizia, Parco dell’Isonzo – Piuma – Podsenica – Monte Sabotino – Eremo di S. Valentino – S. Mauro – Piuma – Parco dell’Isonzo

Descrizione dettagliata dell’itinerario su www.isontinoinbici.it
Galleria Fotografica

L’ascesa al monte Sabotino, da qualsiasi parte la si voglia affrontare, è comunque una bella impresa (le pendenze sono molto pronunciate). La soddisfazione che però si proverà dopo tanta fatica sarà immensa, perché il Sabotino è un luogo straordinario. Il vastissimo panorama che spazia dalla valle del Vipacco, al Carso Isontino, alla pianura friulana, al mare Adriatico, al Collio, alla cerchia alpina, allo stretto corso dell’Isonzo e all’altopiano di Tarnova è qualcosa di unico.
Tutto il monte è pregno dei ricordi lasciati dagli importanti avvenimenti storici che hanno segnato questi luoghi: le battaglie della I guerra mondiale, di cui rimangono le trincee e le gallerie cannoniere scavate dagli austro-ungarici (alcune percorribili con facilità in quanto attrezzate ed illuminate direttamente dalla luce del sole), e la cortina di ferro che passava proprio per la linea di vetta e di cui ne sono testimonianza le due casermette jugoslava e italiana e, fino a pochissimi anni fa, i reticolati ed il filo spinato.
Testimone postumo delle vicende belliche del secondo conflitto mondiale, una sorta di dazio per la sconfitta subita, è la cosiddetta Strada di Osimo : una strada che collega tutt’oggi due località della Slovenia ma attraverso il territorio italiano. Molto interessante il sito dell’eremo cinquecentesco di S. Valentino. E per chi ama le fioriture, giugno è un mese eccezionale.
L’itinerario transfrontaliero prevede lo sconfinamento dal valico agricolo di S. Valentino, che prima dell’ingresso della Slovenia nell’area Schengen poteva essere superato solo dai possessori di un particolare lasciapassare, percorre un tratto della Strada di Osimo, si arrampica fino alla strada panoramica slovena, raggiunge la vecchia casermetta jugoslava, sconfina in Italia, tocca la casermetta italiana, e l’eremo di S.Valentino e infine con entusiasmante discesa, meglio dire picchiata, raggiunge il Parco dell’Isonzo, punto di partenza di questo stupendo tracciato.

GRAND TOUR Dolomiti Lagorai Bike orario

GRAND TOUR Dolomiti Lagorai Bike orario

Il Grand Tour è un itinerario MTB di 6 giorni che si sviluppa fra boschi, pascoli, laghetti alpini e e due Parchi Naturali, quello del Monte Corno a ovest e quello di Paneveggio Pale di San Martino ad est. L’area si estende nel Trentino orientale tra le Valli di Fiemme, Fassa, Primiero e Valsugana; quest’ultima, con i 2 laghi balneabili di Levico e Caldonazzo, offre le uniche spiagge al mondo con vista sulle Dolomiti. I tracciati invitano a esplorare territori incontaminati oltre i duemila metri di quota fra le cime selvagge della Catena del Lagorai, e le vette dolomitiche del Latemar, del Catinaccio, del Gruppo del Sella e delle Pale di San Martino che sono state riconosciute dall’Unesco “Patrimonio dell’Umanità”. Si può percorrere per circa 6 mesi all’anno, in entrambi i sensi di marcia, orario e antiorario, che hanno una lunghezza rispettivamente di 320 e 353 km, con dislivelli che variano da un minimo di 8.790 mt ad un massimo di 10470 mt; durante l’estate, è possibile utilizzare gli impianti di risalita aperti da metà giugno a metà settembre, per diminuire il dislivello da pedalare. Grand Tour Dolomiti Lagorai Bike: http://www.turbolince.com/mtb-tour-catalogo/item/grand-tour-dolomiti-lagorai-bike.html

GRAND TOUR Dolomiti Lagorai Bike anti – orario

GRAND TOUR Dolomiti Lagorai Bike anti – orario

Il Grand Tour è un itinerario MTB di 6 giorni che si sviluppa fra boschi, pascoli, laghetti alpini e e due Parchi Naturali, quello del Monte Corno a ovest e quello di Paneveggio Pale di San Martino ad est. L’area si estende nel Trentino orientale tra le Valli di Fiemme, Fassa, Primiero e Valsugana; quest’ultima, con i 2 laghi balneabili di Levico e Caldonazzo, offre le uniche spiagge al mondo con vista sulle Dolomiti. I tracciati invitano a esplorare territori incontaminati oltre i duemila metri di quota fra le cime selvagge della Catena del Lagorai, e le vette dolomitiche del Latemar, del Catinaccio, del Gruppo del Sella e delle Pale di San Martino che sono state riconosciute dall’Unesco “Patrimonio dell’Umanità”. Si può percorrere per circa 6 mesi all’anno, in entrambi i sensi di marcia, orario e antiorario, che hanno una lunghezza rispettivamente di 320 e 353 km, con dislivelli che variano da un minimo di 8.790 mt ad un massimo di 10470 mt; durante l’estate, è possibile utilizzare gli impianti di risalita aperti da metà giugno a metà settembre, per diminuire il dislivello da pedalare. Grand Tour Dolomiti Lagorai Bike: http://www.turbolince.com/mtb-tour-catalogo/item/grand-tour-dolomiti-lagorai-bike.html

Cancano Stelvio Glorenza Val Mora

Cancano Stelvio Glorenza Val Mora

E’ un itinerario di notevole difficoltà, ma anche di grande soddisfazione e molto panoramico. Dal rifugio Garibaldi (stelvio), comincia una lunghissima discesa fuoristrada fino a Glorenza, con alcuni tratti in falsopiano e in salita. Praticamente un magnifico e infinito single trail di 26 km con panorami mozzafiato! Attenzione nel mese di agosto il sentiero (Goldseeweg); che dal rifugio Garibaldi conduce al rifugio Forcola è vietato alle MTB dalle ore 10 alle ore 16 (salvo nuove disposizioni) Considerato che si superano i 3000 metri d’altitudine , consultare bene il meteo prima d’affrontare questo giro. Giro da farsi in due giorni con pernottamento al passo dello Stelvio

Marcigliana

Marcigliana

Giro MTB misto. 40 km circa, difficoltà media.

Percorso MTB – Giallo – Facile

Percorso MTB – Giallo – Facile

Per i meno preparati che vogliono prendere contatto con la MTB. Durata 2 ore circa. Si snoda all’interno della tenuta Il Ciocco e lo Sport Village, non ha grandi difficoltà anche se la prima metà è tutta in salita. Panorama molto piacevole. Possibilità di noleggio MTB rigide, front e full suspension. Possibilità di andare con una guida abilitata. Info al numero +39.0583.719.355 e +39.333.830.3079 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.sportvillageciocco.it

MTB Sport Village Bike Park – Grigio | Medio

MTB Sport Village Bike Park – Grigio | Medio

Percorso di media difficoltà per fondo e dislivello. Anello che parte ed arriva allo Sport Village, tutto indicato con frecce grigie su cui è presente il logo Castrol. Disponibile tutto l’anno in quanto non sale in quota. Possibilità di noleggio MTB rigide, front e full. Possibilità di guide. Servizi di vitto ed alloggio allo Sport Village Lavaggio e officina MTB Molte attività parallele per gli accompagnatori adulti e bambini Informazioni ai numeri +39.0583.719.355 | +39.333.830.3079 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.sportvillageciocco.it

I Sentieri dei Briganti

I Sentieri dei Briganti

Avventura nel Parco del Pollino, Sorgente del Raganello, La Falconara, Chiesetta di S. Anna, sui Sentieri dei Briganti, tra Calabria e Basilicata

Monte Generoso

Monte Generoso

Partenza da Cabbio (Valle di Muggio), la macchia la si parcheggia di fronte alla chiesa. Si sale al Monte Generoso tramite un bellissimo sentiero nel bosco senza strappi e diversi tornanti. Si prosegue poi su strada bianca fino alla stazione del trenino che porta in vetta. Qui consiglio di prendere il treno, il sentiero che ti porta in vetta non è praticamente pedalabile e si fa una fatica inutile a spingere la bici. La discesa verso la valle d’Intelvi è su un bellissimo single-track con panorami mozzafiato. Arrivati alla Bocca di Orimento si può anche bere e mangiare. Per tornare in Svizzera si prosegue in direzione Erbonne fino a prendere la sterrata per il passo Bonello da cui si rientra in territorio elvetico e si ridiscende tramite una bellissima strada nel bosco a Cabbio.

Riva del Garda- Lago di Cavedine

Riva del Garda- Lago di Cavedine

percorso facile adatto anche alle fidanzate :-)) si parte dalla bellissima Riva del grada, si percorre la ciclabile direzione Arco, arrivati ad arco consiglio gelato caffè e visita del centro, si prosegue poi verso il lago di cavedine su una ciclabile ben tenuta, si costeggia il fiume. Arrivati al lago di cavedine consiglio sosta al baretto del centro windsurf, dove la vostra fidanzata si rifà gli occhi con i windsurfer….. si sale in sella e si fa il percorso inverso. Buon diverimento

Tre vette sorgonesi

Tre vette sorgonesi

Percorso lungo le tre vette che circondano il territorio di Sorgono. Sentieri di media difficoltà che regalano paesaggi spettacolari e selvaggi.

Centro Geografico

Centro Geografico

Percorso mediamente difficile sino al punto ideale della Sardegna. Breve, spettacolare ed intenso.

Santuario S. Mauro – Parco archeologico Biru e’ concas

Santuario S. Mauro – Parco archeologico Biru e’ concas

Partenza da Sorgono e dopo un breve tratto di asfalto ci si immette in una strada di penetrazione agraria che attraversa i migliori vigneti della zona. Ci si immette nuovamente nella statale per raggiungere il parco archeologico di Biru e’ Concas, disseminato da circa 200 Menhir, che formano uno dei più straordinari raggruppamenti del Mediterraneo. Risalenti al periodo compreso tra il Neolitico Recente (3300-2700 a.C.) e l’Eneolitico (2700-1700) i numerosissimi menhir sono disposti in vari modi: singoli, in coppia, in triadi, in spettacolari allineamenti formati anche da 20 menhir, e in circoli. Sono inoltre presenti strutture abitative e tombali dello stesso periodo ed un nuraghe del tipo a corridoio con camera a copertura a tholos. Nell’area si trova anche il nuraghe Talei e i ruderi di una tomba di giganti. Nel percorso è visitabile il Santuario campestre di S. Mauro. Percorso semplice adatto a tutti.

Percorso Freeride-mtb Chiesa Valmalenco Lanzada Gps

Percorso Freeride-mtb Chiesa Valmalenco Lanzada Gps

TRACCIA FREERIDE (Funivia – rifugio Motta – Lanzada – Chiesa ) salita in funivia poi si spinge fino al rifugio motta 10min discesa: subito dopo il rifugio inizia un sentiero che porta alla falesia d arrampicata sottostante purtroppo dopo pochi metri si trova un tratto impossibile con corde fisse, ma sono solo una decina di metri. adesso inizia uno dei più bei sentieri lenti e tecnici che abbia mai visto… se non vi piace impuntare la bici x girare nei tornanti stretti e consumare tutti i freni cambiate itinerario. al contrario se vi piace questo tipo di percorso siete in paradiso. attenzione quando incontrate la mulattiera l accesso del sentiero è poco evidente www.malencobike.it

Chiesa Val Malenco – Barchetto – Primolo – Chiesa

Chiesa Val Malenco – Barchetto – Primolo – Chiesa

salita: in funivia discesa: diretti verso il lago Palù si costeggia il lago e si prende il sentiero sulla destra dopo aver passato una casa. il sentiero parte largo e veloce x poi rendersi sempre più tecnico e stretto con sassi. A meta incontrate delle Baite (Barchetto) ci girate attorno e poi di nuovo su sentiero, vi porterà a una piana con un gruppo di case. da qui discesa su asfalto fino san giuseppe e dopo un lungo rettilineo si trova il sentiero a destra che porta al fiume incrociata la sterrata trovate un ponte con porta da chiudere bene come da cartello. Dopo 150m a spinta inizia un lungo traverso reso da poco pedalabile al 100% che vi porta a Primolo. state sempre alti perché ci sono due deviazioni verso valle che vi portano a chiesa tramite la strada della cava. prima di arrivare a Primolo rapito dai profumi di Salsiccia e Polenta mi sono fermato allo Chalet in pineta …. ripartito più pesante x andare più forte ho attraversato l’ abitato e dopo una fontanella sulla destra a sinistra si allarga la strada e inizia il “Freeride del cimitero” sentiero largo tecnico e veloce (secondo me molto bello) che vi porta a Chiesa in Valmalenco con qualche taglio tra le case tornate alla funivia. buon giro

Gabria – M.te San Michele

Gabria – M.te San Michele

Senso orario – Km 21,5 – Dislivello 550m – Altezza min / max 55m / 286m Il giro prende il via dal parcheggio di fronte all’albergo da Tommaso a Gabria, e sale lungo carrareccie e sentieri toccando il monte San Michele per due volte. Nella prima parte si passa il museo a cielo aperto della Grande Guerra attraversando anche una galleria dove vi erano le postazioni dei cannoni (se la trovate chiusa potrete aggirarla). Nella seconda parte dopo essere scesi al paese di San Martino si risale al monte attraverso sentieri naturalistici per poi scendere a Peteano lungo un divertente single Trail molto tecnico Diff. S2 / S3, se non siete pratici lasciate perdere e scendete dalla strada asfaltata o dal percorso effettuato per salire, oppure, in alternativa, scendete con molta cautela. Scesi a Peteano si torna al punto di partenza pedalando lungo le strade provinciali 8 e 13 per gli ultimi 4 km.

“Octoberbikefest” Enduro2013 Farra d’ Isonzo (GO)

“Octoberbikefest” Enduro2013 Farra d’ Isonzo (GO)

Traccia della gara proposta quest’ anno per l’ Octoberbikefest. 3 Prove speciali da ripetere 2 volte (nel secondo giro ci sono dei tratti cambiati con delle varianti).

Bosco di Villadeati

Bosco di Villadeati

Giro nei boschi di Villadeati , Odalengo Piccolo , Castelletto Merli

Gps san Genesio – Per esploratori

Gps san Genesio – Per esploratori

Una traccia Gps che raccoglie le varie possibilità di percorsi Mtb sul san Genesio, ideale per esploratori che vogliono provare le varie possibilità senza il vincolo di un percorso predefinito.

Sovico – Traccia Gps ideale per notturna

Sovico – Traccia Gps ideale per notturna

Un bellissimo percorso impossibile da fare senza conoscere la brianza come le proprie tasche, dentro e fuori da bellissimi single trail, solo pochi tratti di asfalto per congiugere le varie parti e tanti sali e scendi divertenti.

La traccia termina poco prima del posteggio dell’auto in corrispondenza di una PIzzaria Kebab ottima per rifocillarsi.
Traccia bellissima da fare in notturna.

Traccia GPS Enduro Colico

Traccia GPS Enduro Colico

Ecco la traccia Gps della Enduro Cup Lombardia di Colico. Questa versione permette di fare le 3 speciali della gara in modo ottimizzato, evitando tra le speciali di tornare fino in basso a Colico. Infatti se la fate per divertimento non avete la necessità di tornare a Colico a fare il controllo orario.

TRACCIOLINO

TRACCIOLINO

la fiorida obILe aspre pareti rocciose della bassa Valchiavenna nascondo uno dei trails più famosi e conosciuti degli amanti della mountain bike: il Tracciolino. Un tracciato davvero suggestivo, scavato interamente nella roccia, sovrasta infatti il Lago di Novate Mezzola, regalando scorci impareggiabili e ben 22 gallerie da attraversare prima di giungere a Codera, caratteristico nucleo montano servito dal fondovalle unicamente da sentieri. L’itinerario è normalmente praticabile da marzo fino a novembre CAPACITA’ TECNICHE Non sono richieste particolari abilità, se non per scendere lungo i trails che da San Giorgio Cola e da Casten portano al fondovalle. TOUR Da Verceia si imbocca la strada che conduce verso la Valle dei Ratti, sterrata nella sua ultima sezione, che raggiunge il nucleo di Casten. Si procede con un breve tratto a spinta, prima di incrociare il Tracciolino

MONTE BAITIDANA

MONTE BAITIDANA

MONTE BAITIDANAla fiorida obI

In Bassa Valtellina, alle spalle di Morbegno, si aprono due vallate suggestive e selvagge, dense di storia e di tradizioni, il cui nome (Valli del Bitto) identifica anche il più prezioso formaggio prodotto nella regione.Una rete di mulattiere e sentieri che attraversano gli alpeggi e nuclei rurali ricchi di fascino sembrano fatte apposta per essere percorse in mountain bike, come l’itinerario che raggiunge il Monte Baitridana (1.890m) in Valle del Bitto di Albaredo

TOUR

 

Da Verceia si imbocca la Il tour parte da Morbegno lungo la strada che sale al Passo San Marco sino oltre Albaredo. Si devia quindi per l’Alpe Piazza, fra maggenghi e freschi boschi, sino a raggiungere l’omonimo rifugio. Il lungo crinale che scende dalla sommità del Monte Baitridana (1.8590m) ospita una delle più belle e lunghe discese dell’Alra Rezia, che prosegue su divertenti single track sino al fondovalle. Ottima scelta da Marzo a Novembre

Moggio-Rifugio Nicola-Culmine San Pietro

Moggio-Rifugio Nicola-Culmine San Pietro

Escursione in Mtb di circa 40 km e tempo di percorrenza di 3 h ad una media stimata di 13,5 km/h.

Partenza dal posteggio appena prima di entrare in Moggio, visibile sul lato destro della strada. Si risale la strada asfaltata e si attraversa il centro di Moggio, alla rotonda imboccare la strada che scende verso il ponticello e da li inizia la risalita. Il primo tratto è su strada asfaltata con pendenza media del 6-7 %. Arrivati alla sbarra bianca e rossa inizia il sentiero immerso nei boschi con pendenza ancora abbastanza gradevole che non supera mai il 9% se non in brevissimi tratti. Seguire sempre il sentiero fino ad arrivare al bivio che indica il rifugio nicola. Da qui le pendenze iniziano ad incrementare fino ad arrivare all’ultimo tratto che si attesta al 25%.

Nel tratto in discesa seguire il tratto percorso all’andata dino al bivio; giunti a quest’ultimo svoltare a sinistra seguendo le indivazioni vedeseta. La discesa è totalmente su fondo sassoso con brevi tratti di terra battuta. Finito lo sterrato immetersi sulla strada asfaltata, svoltare a destra e risalire fino a culmine san pietro (7-8 km circa di salita al 6-7%). Arrivati in cima godetevi lo splendido paesaggio, prima di buttarsi nell’ultima discesa e rientrare in Moggio.

Olgiate Gorla Cairate

Olgiate Gorla Cairate

Giro divertente nei boschi di Gorla – Cairate con riotorno su ciclabile della Valle Olona.

Sconsigliabile nelle mattinate estive per la notevole quantità di ragnatele con relativi ragni.

Consiglio giro in senso antorario.

 

 

ballabio moggio rif. nicola avolasio culmine s.pietro ballabio

ballabio moggio rif. nicola avolasio culmine s.pietro ballabio

percorso 50pct asfalto e 50 pct sterrato. salita regolare fino ad artavaggio che si impenna con punte fino al 25% verso il rif. nicola. ultimio 100 metri pendenza 40% (da garmin) discesa verso avolasio molto sconnessa.

ballabio cornisella prabell rif.riva introbio concenedo mezzacca ballabio

ballabio cornisella prabell rif.riva introbio concenedo mezzacca ballabio

percorso 95% sterrato 2% single track. salite molto impegnative con pendenze ben oltre il 30pct. e discesa, a tratti, altrettanto impegnativa con terreno mosso e scivoloso. solo per persone con buon allenamento e buona tecnica di base

ballabio culmine s.pietro moggio concenedo pasturo pialleral ballabio

ballabio culmine s.pietro moggio concenedo pasturo pialleral ballabio

percorso molto impegnativo. 60pct sterrato con single tracks anche estremi. per biker esperti specialmente nella discesa dal pialleral. salite con pendenze anche oltre il 30 pct. bicicletta a spalla per ca 300mt a causa di frana.

arzana seui

arzana seui

quinta tappa transardinia   percorso molto bello con dislivelli notevoli

barge m.te bracco rocchetta pian del lupo prad mill barge

barge m.te bracco rocchetta pian del lupo prad mill barge

percorso perlopiù sterrato. solo per gente ben allenata. salite molto impegnative e discesa verso rocchetta molto tecnica con pezzi ripidi, mossi e canalati a seguito del maltempo. l’ultimo tratto è praticamente un torrente a seguito del tracimamento del torrente che corre a fianco.

bormio uzza m.te albe s.gottardo s.antonio s.ta caterina s.pietro bormio

bormio uzza m.te albe s.gottardo s.antonio s.ta caterina s.pietro bormio

Tracciato molto impegnativo, panoramico e bello che si sviluppa nei boschi di larici e pini della Valfulva e di Bormio. 80% sterrato con tratti in single track. pendenze importanti sia in salita, con punte che superano il 20%, che in discesa anche qui con un tratto ben oltre il 40%!!!! Consiglio di evitare l’ultimo tratto di salita al monte Albe in quanto la bella strada sterrata militare diventa dapprima sentiero, poi ghiaione morenico per poi finire in un prato che sale con larghi tornanti erbosi quindi, se si vuole evitare questo tratto, deviare a dx all’incrocio che si trova prima della fornace della calce (dove sono tornato) in direzione baita del pastore. Qui, dopo un breve tratto di salita, si scende a dx in un prato e poi si prende un sentiero molto tecnico, ripidissimo e sconnesso (seguire segnavia gara mtb). Finito questo tratto, come appena detto, molto tecnico si rientra su un tracciato veramente incantevole  con saliscendi sterrati che portano all’asfalto per santa Caterina.  Da qui si rientra su un tratto sterrato che porta praticamente, con vari dislivelli sopra Bormio dove si scende con l’ultimo pezzo di asfalto. Percorso per persone ben preparate sia fisicamente che tecnicamente.

Chiusano-Salza-Montemarano-Castelvetere-Chiusano

Chiusano-Salza-Montemarano-Castelvetere-Chiusano

Giro ad anello tra i comuni di Chiusano di San Domenico, Salza Irpina, Montemarano e Castelvetere intorno ai monti Tuoro e Luceto.

Adatto sia a bici da strada che Mountain Bike.

http://www.chiusano-mtb.jimdo.com

Orto di Cuca – Monte Tuoro (AV)

Orto di Cuca – Monte Tuoro (AV)

Scalata del monte Tuoro da Chiusano di San Domenico fino all’orto di Cuca sulla cima del Monte Tuoro.

Percorso adatto esclusivamente alle Mountain Bike.

http://www.chiusano-mtb.jimdo.com

Chiusano-Monte Tuoro (Castelluccio)

Chiusano-Monte Tuoro (Castelluccio)

Da Chiusano di San Domenico fino alla località Castelluccio sul Monte Tuoro.

Adatto esclusivamente a MTB.

http://www.chiusano-mtb.jimdo.com

Clusone

Clusone

percorso a clusone e dintorni

Le colline tra i due Borghi

Le colline tra i due Borghi

Un percorso divertente in gran parte su sterrato e single-track (15% circa di asfalto), tra i boschi e le brughiere delle colline tra Borgo Ticino e Borgomanero. Alcuni tratti molto tecnici. Bici a mano solo in due brevi tratti causa sassi resi viscidi dall’acqua caduta abbondantemente.

Perino-Mte Aserei-Marsaglia

Perino-Mte Aserei-Marsaglia

BEllissimo percorso, tutto ciclabile, one way, che parte da perino, arriva a pradovera per una bella strada in costa con un solo pezzettino di 150/200 mt molto ripido, ma il fondo e’ buono e chi ne ha puo farlo pedalando.
Da Pradovera, dopo una sosta panino con la coppa, si parte per la salita al monte aserei ed i suoi verdissimi prati e cavalli allo stato brado. Dalla vetta, non necessaria comunque l’ultimo pezzo, si percorre un tratto in costa fino all’inizio della lunghissima, varia, e splendida discesa!
Parte semplice nei prati, poi diventa su pietre liscissime un percorso incredibile. Infine, giunti sul poggio, dopo un sentierino si arriva a telecchio, e qui chi ha le sospensioni le apra per questa discesa bella tosta, ma fattibile da tutti.

Anello Monte aiona

Anello Monte aiona

Itinerario ad anello intorno al monte Aiona molto bello zero asfalto.
Si parte dalla casemetta della guardia forestale o un pò più in su verso il passo dell’Incisa
si sale fino alla “segeria nel bosco” da dove si prende la strada discendente (sbarra) e la si segue fino alla località Re di Coppe (rifugetto in legno), al bivio si prosegue sempre dritti fino alla fine (piazzola), si prende un sentiero sulla sinistra che sempre in piano prosegue (attenzione ad un tratto molto pericoloso di sfasciume da attraversare con bici in spalla.
Ad un certo punto si incrocia il sentiero che sale all’Aiona, si segue in discesa per pochi metri e si riprende un sentiero che si mantiene in quota.
Quando ci si trova in una piazzola con una tettoia si segue la stradain discesa, al bivio dopo una capanna di legno prendere la strada a destra fino ad un rifugio del CAI (loc.Cappella delle Lame).
seguire la strada a sinistra (sbarra) e continuare fino al congiungimento con un’altra che bisogna seguire a sinistra; Al bivio prndere la strada in salita che ci porterà a Prato Mollo (ristoro).
Prendere la strada a sinistra (sbarra) poco prima del rifugio fino al PAsso della Spingarda; da qui si può sciegliere o seguire la strada fino a Re di Coppe e tornare indietro al Penna oppure seguireil sentiero a destra (sentiero naturalistico) comincia dopo un tratto in cui bisogna portare la bici in cima alla salita comincia il tratto più bello nel bosco che ci riporterà al passo dell’Incisa, e da quì in breve all’auto

Come arrivare al punto di partenza

Caserma forestale M.Penna strada sterrata per il passo dell’Incisa

I vigneti di Zoran (da www.isontinoinbici.it)

I vigneti di Zoran (da www.isontinoinbici.it)

I vigneti del triangolo Vrtojba-Bilje-Bukovica

Descrizione dettagliata dell’itinerario su www.isontinoinbici.it
Galleria Fotografica

Altro itinerario ad alta gradazione alcolica. Le valli e le colline nel triangolo con ai vertici i paesi di Vrtojba, Bilje e Bukovica (Nova Gorica, Slovenia) sono totalmente ricoperte da filari di vite; una sorta di Langhe in miniatura.
Alcuni vigneti sono talmente ben curati dai loro proprietari che danno l’idea di essere dei giardini e non campi coltivati a vite.
Durante il primo conflitto mondiale questi luoghi sono stati teatro di aspri combattimenti tra gli eserciti italiano e austro-ungarico per ben 14 mesi tra la fine del 1915 e l’inizio del 1917 (7a, 8a e 9a battaglia dell’Isonzo). Il paese di Vrtojba fu duramente colpito: centinaia di famiglie fuggite altrove, il 4% della popolazione morì, entrambe le chiese del paese distrutte. Subito dopo la Prima guerra mondiale l’area di Vrtojba era in territorio italiano; gli italiani chiamarono il paese Camposanto per la presenza di almeno 12 cimiteri di guerra. Nel 1928 le spoglie di almeno 3300 soldati vennero riesumate e portate nel cimitero centrale di Vrtojba. Nel 1938 le autorità italiane portarono le salme dei propri soldati nell’ossario di Oslavia.
Oggi sono testimoni di quegli eventi i cartelli informativi in più lingue disseminati lungo il percorso del “Pot Miru/Sentiero della Pace” e il silenzioso cimitero di guerra nei pressi di Bilje, immerso tra i vigneti.
L’itinerario qui presentato è solo una delle possibili proposte in quanto l’area collinare è attraversata da un reticolo di strade bianche, sterrate e tratturi solitamente in ottime condizioni ed in gran parte pedalabili.
Vi è anche un percorso vita con 16 punti ginnici dotati di attrezzi. Come materiale da costruzioni sono state utilizzate anche le pietre tombali dei soldati le cui spoglie mortali sono state traslate nel cimitero centrale di Vrtojba.
La bellezza di queste colline è tale che è stata immortalata in una delle scene del film “Zoran, il mio nipote scemo”.
A Bukovica è nato lo stimato pittore e incisore sloveno Anton Zoran Mušič.

Gorizia e i Colli urbani (da www.isontinoinbici.it)

Gorizia e i Colli urbani (da www.isontinoinbici.it)

Località attraversate: Gorizia, Piazza S. Antonio – Borgo Castello – Valico della Casa Rossa – Cimitero ebraico di Rozna Dolina – Colle del Mark – Bosco del Panovec – Rafut – Colle di Castagnavizza – Piazza Vittoria

Descrizione dettagliata dell’itinerario su www.isontinoinbici.it
Galleria Fotografica

Possiamo considerare questo itinerario come urbano in quanto risale i colli posti al centro o ai margini dei centri abitati di Gorizia e Nova Gorica. Interessanti il colle del Castello di Gorizia  e il colle del Santuario della Beata Vergine della Castagnavizza dal punto di vista storico, il colle del Mark per il panorama , il bosco e i rilievi del bosco del Panovec  e il parco di villa Lasciac  dal punto di vista botanico.

Le alture del Monte Lama e Groppo di Goro

Le alture del Monte Lama e Groppo di Goro

Partenza da Cornolo di Morfasso.
Questa escursione in mtb si snoda nel sottobosco e sui crinali di alcune alture dell’alta Val d’Arda, sull’Appennino piacentino. L’itinerario è tratto dalla guida “Piacenza e le sue valli in mountain bike”. Dai pascoli dei monti si godono panorami vastissimi sul piacentino e sul parmense.

I Boschi tra Sesto – Taino – Angera

I Boschi tra Sesto – Taino – Angera

4 GPM impegnativi immersi nei boschi tra Sesto Calende, Taino ed Angera. Al terzo GPM si gode di una vista stupenda sul lago Maggiore. Un continuo saliscendi spettacolare e tecnico su single track e strade bianche. Poco asfalto e sgambata defaticante finale. Consigliato.

barge bobbio pellice rifugio jerwis e ritorno

barge bobbio pellice rifugio jerwis e ritorno

30pct sterrato 70pct asfalto. pendenze importanti da bobbio pellice. nessuna difficoltà

percorso che si sviluppa in una lunga vallata e fiancheggia il torrente pellice.

panoramicamente molto bello in quanto vi sono scorci interessanti con cascatelle e pozze bellissime.

transardinia day 1 19.09.2014

transardinia day 1 19.09.2014

tappa molto calda con vento di scirocco (contrario). salite regolari con pendenze fino al 25pct. Percorso modificato a causa alluvione di novembre. 60pct asfalto 40pct sterrato. il percorso si snoda in un ambiente selvaggio e bellissimo. si attraversano boschi di querce, pinete, e lecci. montagne assolutamente interessanti. sosta tappa agriturismo ertilia a bitti. titolare molto cortese sig. pinchiorri Giuseppe. Rottura catena.

Alta Valle Ticino

Alta Valle Ticino

Percorso che si snoda sulle due sponde del Ticino tra Sesto Calende e Oleggio. Prima metà del persorso scorrevole e suggestivo, con il fiume che ci accompagna vicinissimo ed in alcuni tratti impetuoso. Al 14 km. circa bici a mano per attraversare un ponte con gradini. Poi un bel tratto sterrato e con pavè “naturale” e si arriva al ponte di Oleggio. Oltre il ponte si inizia il ritorno in una campagna avvolgente con uno sterrato veloce. Al 36 Km. circa inizia un tratto impegnativo per circa 5 km. Gli ultimi Km. sono facili e veloci (solo una brevissima salita). Consigliato.

8 di Golasecca

8 di Golasecca

Molto vario, con alcuni tratti molto impegnativi a causa del terreno (veramente difficile dopo la pioggia battente). Complessivamente un ottimo tracciato.

transardinia 2 20.09.2014

transardinia 2 20.09.2014

rettifico il nome dell’agriturismo della 1^ tappa e del gestore: ertila e pigotzi Giuseppe. persona splendida. seconda tappa che parte dall’agriturismo in oggetto per giungere a oliena. giornata ancora caldissima e con vento di scirocco. il percorso si sviluppa in barbagia con paesaggi lunari. si attraversano altopiani con macchi MEDITERRANEA DAI QUALI SI ERGONO DEI MASSI MOLTO PARTICOLARI ED ENORMI. il tracciato si svilupperebbe prevalentemente su sterrato ma noi, a seguito di guasto meccanico (rottura deragliatore riparato poi ad oliena) ci siamo dovuti portare su strade asfaltate allungando di alcuni km il percorso. i panorami sono comunque estremamente belli. peccato per il problema.speriamo che la terza tappa sia “perfetta”

transardinia 3 21.09.2014

transardinia 3 21.09.2014

 tappa da oliena a orgosol0 che si sviluppa nel supramonte degli stessi paesi. si entra nel vivo della transardinia. salite e discese impegnative. pendenze fino al 30%, 80 pct sterrato di cui 20pct single track e 20 pct sentiero, 10pct bitumato 5pct bici in spalla a seguito alluvione i novembre.

sconsigliabile ultima salita.

il percorso attraversa luoghi decisamente selvaggi ed incontaminati, non si incontra anima viva e non esistono abitazioni, abbiamo trovato diverse sorgenti.

decisamente impegnativo.

TRANSARDINIA 4 22.09.2014

TRANSARDINIA 4 22.09.2014

partenza da orgosolo, b&b 0rgosolo – ottimo, e arrivo a ilbono. tappa lunga con pendenze pedalabili. 50pct almeno sterrato 50pct asfalto in quanto abbiamo avuto problemi tecnici con le mtb (forature) e non abbiamo voluto rischiare di restare per strada in qualche bosco. alture molto belle e paesaggi variegati. vista spettacolare sulle vallate del Gennargentu

transardinia 5 23.09.2014

transardinia 5 23.09.2014

partenza da ilbono ed arrivo a seui.  precisiamo che si devono aggiungere almeno 15 km e 1000 mt di dislivello in quanto non era stato attivato il garmin. Tappa molto bella e lunga che si snoda fra diversi tipologie di flora e con pinnacoli rocciosi bellissimi. vallate assolutamente incontaminate. principalmente sterrati veloci. ultima discesa franata e difficile.

transardinia 6 24.09.2014

transardinia 6 24.09.2014

premettiamo un complimento sia al b&b la rosa gialla sia al ristorante mamulada per l’ottimo servizio e per la gentilezza oltre che per l’ottima cucina.la tappa parte da seui e arriva a s.vito. viene allungata di molti km. si snoda principalmente fra boschi e macchia mediterranea. oltre il 70pct è sterrato con alcune discese molto impegnative. i dislivelli sono notevoli.

transardinia 7 25.09.2014

transardinia 7 25.09.2014

tappa assolutamente di trasferimento. da san vito a sarrala in vista dell’ultima tappa di quest’anno della nostra transardinia. bellissimi scorci sul mare da torre di Quirra a foxi murdegu

transardinia 8 26.09.2014

transardinia 8 26.09.2014

premettiamo un ringraziamento al centro sportivo di Cortenova che ha organizzato tutta la logisitica (Valter). si ringrazia Gio per il supporto tecnico e l’assistenza, Carlo per la gestione dell’informatica e Antonello per l’assistenza meccanica. Ultima tappa della nostra transardinia da sarrala a cardeddu al monte ferro e ritorno. percorso spettacolare con scorci su spiagge stupende e salite/ discese in boschi di macchia mediterranea. fondo molto mosso. sterrato 65pct e30pct almeno bitumato resto asfalto. salite molto impegnative con punte del 40pct.

Morbegno-Alpe Piazza-Talamona

Morbegno-Alpe Piazza-Talamona

Salita omeopatica su 25km sull’asfalto che porta al Paso S. Marco partendo da Morbegno e deviazione a sinistra per Alpe Piazza. Fattemi il favore d’assagiare almeno un formaggino al rifugio prima di prendere il sentiero che percorre la cresta molto panoramica e non finisce mai. Una vera bomba da brucciare le dita. Il tratto finale passa dentro una proprietà parzialmente tolerante al traffico di MTB, allora usate la diplomazia. Acqua in abbondanza lungo tutta la salita. 

barge prad mill pian del lupo monte scotto

barge prad mill pian del lupo monte scotto

50pct asfalto 50pct sterrato. nessun problema tecnico. ultima salita dall’infernotto al pian del lupo molto mossa e con pendenze impegnative

ballabio colle b.za rovagnate lecco ballabio

ballabio colle b.za rovagnate lecco ballabio

giro sui colli brianzoli. tutto asfalto. tempo perturbato e temperature piuttosto basse. nessun problema. percorso con salite e discese regolari. alcune curve pericolose in quanto bagnate.

ballabio lecco olginate galbiate ballabio in notturna

ballabio lecco olginate galbiate ballabio in notturna

giro in notturna 30pct sterrato 70pct asfalto  nessuna difficoltà.  panoraMICO,  GIRA INTORNO AL LAGO DI OLGINATE. percorso fondalmente pianeggiante se si esclude la “”ballabio”.

ballabio giro sui 9 colli in brianza ballabio

ballabio giro sui 9 colli in brianza ballabio

percorso molto interessante e panoramico che, partendo da ballabio, scende facendo un anello sui colli brianzoli girando attorno ai laghi.  ritornati a lecco si risale a ballabio da altra strada.  60pct sterrato 40pct asfalto. salite fondamentalmente pedalabili, discese viscide a causa del terreno molto umido e, a seguito delle basse temperature, a tratti gelato. per chi vuole risparmiarsi dei dislivelli si può fare il giro partendo da nlecco con ritorno a lecco saltando la ballabio in discesa e in……salita.

sarrala giro nelle vallate circostanti

sarrala giro nelle vallate circostanti

giro  che si sviluppa dalla vallata di sarrala verso portu santoru. ritorno verso foxi manna per poi passare da fustiragili. salita parziale verso sant’antonio e ridiscsa verso  tertenia. si va poi verso quirra per girare a dx per prendere la vallata di baculongu. si scollina e si ridiscende a sarrala.  giornata fredda con nevischio. percorso 50% asfalto e 50% sterrato veloce. bellissimi i panorami.

sarrala castello di quirra baculongu tertenia sarrala

sarrala castello di quirra baculongu tertenia sarrala

percorso ad anello che si sviluppa da sarrala sulla litoranea verso il castello di Quirra per poi iniziare dei saliscendi nelle vallate interne di Quirra.  si scende al pozzo sacro di san Giorgio e, costeggiando il fiume si giunge a baculongu. si scollina e si scende a Tertenia per poi risalire e scendere nella vallata di sarrala. percorso   molto bello ed impegnativo con dislivelli importanti. 90% sterrato e 10% asfalto.

sarrala bacullocci

sarrala bacullocci

percorso andata e ritorno su medesimo percorso.
70% sterrato e 30% asfalto. bellissima la vallata che porta al sito mineraleologico e alle miniere di bacculocci. percorso facile, non necessita di allenamenti  particolari o di tecnica evoluta.

Beato Emerico

Beato Emerico

Un percorso che pratichiamo sovente nel periodo che va dall’autunno alla primavera è il sentiero del Beato Emerico, che prende il nome dal Santo a cui è dedicata una cappella con relativo altare che si trovano a circa metà sentiero. La zona è quella del comune di Quart, a pochi chilometri dal comune di Aosta. Nello specifico il nostro percorso parte ed arriva al castello medioevale di Quart. Essendo un sentiero molto frequentato dagli escursionisti cerchiamo sempre di prestare la massima attenzione in discesa per evitare spiacevoli inconvenienti.

Il percorso misura poco più di 10 km con un dislivello di circa 550 metri. La prima parte della salita è su asfalto ma, a parte un breve tratto, si percorrono strade secondarie poco frequentate dalle auto. Le varianti sono molteplici, basta avere con se una cartina e lo si può allungare o accorciare seguendo i sentieri ben evidenti nella zona. In un’ora e mezzo si può chiudere tranquillamente l’anello ma se si vuole godere dei paesaggi e della natura i tempi possono aumentare. Noi ci siamo trovati in una giornata di fine ottobre che, a dispetto di quello che si potrebbe pensare, ci ha permetto di stare in maniche corte e godere di un tepore più che primaverile.

Per vedere il foto racconto: Beato Emerico su PleinAirMTB.com

Per maggiori info: www.pleinairmtb.com

Pollino, Frino, Intra

Pollino, Frino, Intra

Percorso da enduro da Pollin o a Frino, poi asfalto fino a intra

sarrala bingionniga s.antonio pitzu biancu fustiragili

sarrala bingionniga s.antonio pitzu biancu fustiragili

giornata ventosa (raffiche) percorso impegnativo, 60% sterrati e 40%% bitume e asfalto. si sviluppa all’interno di una zona bellissima dell’ogliastra e attraversa macchia mediterranea, boschi di corbezzoli, vigneti uliveti e sugherete. attraversa pure due vivai della forestale (bingionica e fustiragili  vista anche su parco eolico di perdas de fogu attraverso sntieri in quota fra bellissimi scorci su rocce e montagne. discesa da pitzu biancu veramente divertente.

Mountain bike gps – Barge rif jerwis e ritorno

Mountain bike gps – Barge rif jerwis e ritorno

percorso molto bello che si sviluppa fra la valle po e la valle pellice. fiancheggia il torrente omonimo con bellissime pozze e giochi d’acqua. si pedala fra boschi di latifoglie. percorso abbastanza duro. necessita di buona forma fisica.

ballabio artvaggio (da olino) sottochiesa ballabio (da culmine/olino)

ballabio artvaggio (da olino) sottochiesa ballabio (da culmine/olino)

40pct sterrato 60pct asfalto. nessuna difficoltà tecnica. necessita di buona forma fisica sia per la lunghezza che per i dislivelli. nessun problema approvvigionamento acqua. si parte da ballabio salendo fino ad olino da strada asfaltata molto panoramica. da qui si devia a sx su sterrato e, correndo fra boschi di faggio, si raggiunge dapprima la culmine per poi salire ai piani di artavaggio. inizia un veloce sterrato che porta a pizzino per poi rientrare su asfalto. si scende a sottochiesa dove inizia un up and down che riporta alla culmine per poi rientrare da olino a ballabio

bormio bormio 2000 s.ta caterina bormio

bormio bormio 2000 s.ta caterina bormio

percorso che parte dal piazzale della funivia e sale su asfalto fino a bormio 2000. da qui inizia uno sterrato che porta, dopo un pozzo e poco dopo si deve svoltare a sx su una discesa impegnativa devi (ho sbagliato e sono andato oltre per poi tornare indietro). si scende per ca 2 km e poi si risale verso dx.  si arriva a santa caterina e a sant’ antonio si entra in paese per entrare nella stravalfulva.  si arriva ad un torrente franato e sono ritornato su bormio. percorso abbastanza impegnativo. non necessita di grande tecnica. serve buona forma fisica 

bormio rif. la rocca santa caterina sant’antonio bormio

bormio rif. la rocca santa caterina sant’antonio bormio

percorso molto impegnativo sia fisicamenmte che tecnicmente.  salite e discese  molto impegnative. oltre 60% sterrato. si parte da bormio funivia e si va verso il  ponte alto da qui inizia subito una salita su asfato e poi, dopo aver svoltato a destra, inizia il primo tratto sterrato assolutamnte duro, se bagnato penso si debba spingere, dopo ca. 1 km si prende una strada pianeggiane che porta sotto il muro di san pietro. si rientra su asfalto fino a bormio 2000. si svolta a dx e si sale su sterrato fino ben oltre il rifugio “la rocca” ancora con pendenze importanti. al culmine si ritorna da una pista da downhill all’altezza di bormio 2000 per prendere una bella sterrata che porta al sentiero della vallaccia. sono tornato indietro 500 mt in quanto la traccia da me scaricata portava ad un sentiero impraticabile. ho preso uno sterrato molto ripido e dopo ca 1 km ho deviato a dx su traccia ricalcolata e anche qui mi riportava al medesimo sentiero, sono quindi ritornato alla deviazione e sono sceso a dx ancora per 1km e finalmente ho preso la strada sterrata che mi ha portato all’anello di fondo di santa caterina. sono sceso su asfalto fino a sant’antonio per poi andare su pista ciclabile e poi rientare su una salita sterrata assolutamente dfficile  (se scivola la ruota si deve spingere) quindi si deve fare un prato con bici in spalla.  si rientra su sterrato che riporta al muro di san pietro per riprendere la strada asfaltata che scende a bormio. (percorso assurdo, scaricato da internet e consigliato solo ai “pazzi” che vogliono faticare e vedere bei paesaggi

 

Scalata del monte Tuoro fino all’antenna

Scalata del monte Tuoro fino all’antenna

Partenza dal centro del Comune di Chiusano di San Domenico con arrivo alla piana di Santagata.

Si prosegue nel bosco di faggi e si affronta la ripida salita fino all’orto di cuca in strada asfaltata dove è consigliabile entrare per pochi metri nel bosco a ovest per godere degli splendidi panorami sul Terminio e Montevergine.

Da qui si prende poi una strada in sterrato che conduce fino all’antenna a quota 1400 m slm.

Volendo è poi possibile ridiscendere a percorrere la strada che porta al Piano dell’Angelo.

barge villanova jerwiss/barant/barbara barge

barge villanova jerwiss/barant/barbara barge

percorso 50pct asfalto 50pct sterrato.da barge si segue la strada asfaltata sino a bobbio pellice, da qui la strada si impenna fino a Villanova dove inizia uno sterrato pedalabile che sale fino al jerwiss, si continua svoltando verso sx di fronte al parcheggio e attraversando il fiume, sempre su strada sterrata molto ripida e sconnessa, che porta al barant (gestore molto disponibile e gentile). inizia una lunga discesa che porta su sterrato fino al Barbara (ca 6 km) per poi rientrare su asfalto. qui la strada è molto stretta, ripida e veloce, direi piuttosto pericolosa. si arriva a bobbio da dove si rientra su barge. serve buon allenamento fisico e buona tecnica specialmente nella salita dal jerwis al barant. panorami molto belli, si viaggia a fianco del pellice con cascatelle e pozze magnifiche attraversando boschi di conifere.

Bosco di faggi, Castelluccio e discesa per vecchia mulattiera + alano

Bosco di faggi, Castelluccio e discesa per vecchia mulattiera + alano

Percorso impegnativo soprattutto in discesa per il quale è consigliata una full e una buona tecnica di base.

Salita fino a piano Santagata, ingresso nel bosco di faggi e arrivo in località Castelluccio. Da qui inizia una discesa impegnativa (presenza di tratti scivolosi, singol tracks e sassi) fino alla fontana di Santagata. 

Arrivati sulla strada asfaltata, si gira a sinistra vs Chiusano e poi si prende la prima strada a dx, una vecchia mulattiera in sterrato molto bella e per niente difficile che porta fino alla curva di località San Gerardo. Qui poi è possibile scegliere se tornare in paese attraverso la strada asfaltata oppure affrontare l’impegnativa discesa dell’alano, una vecchia mulattiera dal fondo a tratti molto sconnesso che porta fino a località Croce.

 

Bosco di faggi e discesa per la vecchia mulattiera

Bosco di faggi e discesa per la vecchia mulattiera

Percorso molto facile e adatto a tutti.

Si parte dal centro del paese, sia arriva a piano Santagata su strada asfaltata (circa 40 minuti) e da qui si entra nel bellissimo bosco di faggi dove eventualmente è possibile affrontare diversi singol track in sterrato.

Il ritorno in paese avviene dapprima attraverso una divertente discesa in sterrato per l’uscita dal bosco e poi percorrendo la bellissima mulattiera in fondo erboso che conduce fino a località San Gerardo da dove è possibile riprendere la strada asfaltata.

Attenzione: lungo il percorso è possibile trovare delle chiusure a mezzo filo spinato posizionato dagli allevatori per evitare che gli animali si disperdano. Basta aprire la recinzione, entrare e richiudere perchè i sentieri e le strade sono tutte comunali.

Asti Valmanera

Asti Valmanera

Giro classico nei boschi astigiani di Valmanera, con discesa di Sant’Andrea ed i cosiddetti “gradoni”. Itinerario suscettibile di numerose varianti. Quando si giunge alla sbarra che ho indicato con un waypoint, non c’è alcun problema, basta solo aggirarla Come arrivare al punto di partenza La mia traccia parte dal centro della città, ma consiglio di partire nei pressi dello stadio (via Ugo Foscolo), ove la traccia termina, zona in cui il parcheggio è “free””.

ballabio pialleral nava culmine di san pietro ballabio

ballabio pialleral nava culmine di san pietro ballabio

percorso ad anello che si sviluppa in boschi principalmente di faggio. partendo da Ballabio si prende la pista ciclabile per poi entrare dopo un km sullo sterrato che porta al pialleral passando da cornisella. si sale sino all’ex rif tedeschi  (ultimi 50 mt bici in spalla per gradoni). si svolta a dx su single trak abbastanza impegnativo, raggiunte le baite di prabell si scende sino a nava di baiedo su sterrato veloce, ripido e sconnesso (purtroppo ho bucato e sono dovuto cendere a piedi). a pasturo si va sul versante opposto e si sale, sempre su sterrato, fino a moggio. da qui, su asfalto si sale alla culmine per poi rientrare su sterrato che porta ad olino. qui si ritrova l’asfalto che port a Ballabio. percorso che si sviluppa per un buon 70pct su sterrati anche mossi ed impegnativi. necessita di buona forma fisica e buona tecnica di guida sia in salita che in discesa.

barge pian del lupo infernotto rucas barge

barge pian del lupo infernotto rucas barge

60% asfalto 40% sterrato. necessita di discreta forma fisica e sicuramente di buona tecnica sugli sterrati che scendono all’infernotto e su quelli che portano a montoso. il percorso si sviluppa ad anello fra boschi, inizialmente di aceri, frassini e faggi. In seguito anche noci e castagni, per finire fra larici e pini. molto belle le vedute sulle vallate sottostanti

Pizz Nair – Gps Mtb

Pizz Nair – Gps Mtb

Un itinerario ad alta quota trai più belli dell’engadina.

sarrala baculongu sangiorgio fustiragili

sarrala baculongu sangiorgio fustiragili

Un grazie particolare a Franco che mi aveva indicato il percorso e a Gino che me lo aveva parzialmente fatto provare il giorno precedente. il giro si sviluppa ad anello partendo dalla vallata di Sarrala. si sale su sterrato impegnativo verso la vallata di baculongu. scollinati si scende, sempre su sterrato veloce fino alla statale 125 che si percorre per ca 1km per poi rientrare nella vallata di san Giorgio. qui inizia un tratto sterrato dapprima semplice per poi diventare abbastanza duro, si passa su sabbia e ciotoli nel letto del fiume, infine si prende una salita molto tecnica ed impegnativa che porta alla strada di Perdasdefogu. giunti sull’asfalto si scende e si svolta a sinistra, passando da Tertenia, fino alla deviazione per il vivaio forestale di fustiragili. il percorso è molto tecnico, specialmente sulle prime due salite, si sviluppa in boschi di macchia mediterranea e pineta. 70% sterrato 30% asfalto. necessita di buona forma fisica e buona tecnica di base.

sarrala cea parco eolico triara baculongu sarrala

sarrala cea parco eolico triara baculongu sarrala

si parte nella vallata di sarrala e si sale su asfalto fino a Tertenia. passato il distributore , dopo ca. 200 mt. si svolta a sx su sterrato. la strada si irripidisce violentemente e, con strappi che toccano la punta max del 33pct intervallati da tratti in pianura che danno un po’ di respiro, si arriva sopra la casa forestale di cea.   Si svolta a dx entrando nel parco eolico e dopo diversi saliscendi si arriva al culmine della salita. si entra nella discesa molto ripida e tecnica che porta a triara   per poi andare a prendere l’ultima salita (duretta) che porta a baculongu quindi si ridiscende su strada sterrata a sarrala. percorso decisamente impegnativo. 70/80pct sterrato 20/30pct asfalto. necessita buona forma fisica e buona tecnica sia in salita che in discesa. panorami molto belli.

sarrala cea tertenia

sarrala cea tertenia

da sarrala si sale su asfalto sino a Tertenia dove si svolta a sx verso il bivio di perdasde fogu. si imbocca lo sterrato che si addentra su fondo del fiume per ca 2 km per poi inerpicarsi su salita ben battuta e ripida. pendenza costante per ca 3 km. si arriva alla casermetta della forestale e, dopo ca 1 km. si svolta a dx per andare a prendere la discesa molto bella che porta a Tertenia. necessario una soddisfacente condizione fisica.

San Leucio – Bosco San Silvestro e Gradoni

San Leucio – Bosco San Silvestro e Gradoni

Percorso da fare in Front ma con la Ful ti diverti di piu. Si sale dalla Vaccheria presso il complesso monumentale a Sx si imbocca via del Casino Vecchio si lascia dopo circa 10 minuti a quota 252 l’asfalto e si entra nel boschetto si percorre un piccolo singol track carino e facile per poi rifare il giro del boschetto e ritornare all’asfalto si scende per circa 150m per prendere un altro track che porta alla statale, questo è molto divertente ed un saliscendi breve ma carino.

Vusc i ‘Ntun – Trebisacce

Vusc i ‘Ntun – Trebisacce

Questo percorso prende il nome da un bosco di Pini che viene attraversato e che in passato era di proprietà di un certo Antonio. E’ un giro XC caratterizzato da una bella discesa che strizza l’occhio all’enduro.

Si parte da Trebisacce e percorrendo la S.P.153 in direzione Albidona, si sale su asfalto per circa 6km e 400 metri metri di dislivello, fino a svoltare destra verso l’agriturismo Tufarese, dopo 1,5 km si entra nel bosco, li inizia la discesa, è un single track veloce con molto flow, la pista arriva fin giù nel torrente Avena, dove inizia una strada sterrata che conduce sulla strada litoranea S.P.253, altrimenti si può percorrere la pista che costeggia il mare e che riporta verso l’abitato di Trebisacce.

ballabio a/r giro in brianza

ballabio a/r giro in brianza

partenza/ritorno  da/a ballabio. giro nella brughiera della brianza, paesaggistican
mente molto bello. nessuna difficoltà.  50pct asfalto e 50pct sterrato.

Vignolo -aranzone -diego-montemale

Vignolo -aranzone -diego-montemale

Si sale da Vignolo verso la stele di DIEGO passando per i boschi dell’Aranzone in alcuni punti è ripido ma pedalabile, poi una bella discesa sino a Valgrana  tratti impegnativa (la strada lastricata di rocce sporgenti a tratti umide e in alcuni  foglie e fango ) ma sempre percorribile in sella. rapido tratto asfaltato sino a Cavalligi qui si sale nuovamente attraversando alcuneborgate e con viste spettacolari si arriva a Montemale (consiglio tappa allla trattoria del paese…un piatto di gnocchi al castelamagno è d’obbligo…) poi una discesa fino a valle per il pian dell Furche sino a valgrana poi rientro su strada asfaltata.

47,50 kilometri 

1130 metri di salita complessiva.

Alfio

 

Da Vignolo a Michele – traccia gps mtb

Da Vignolo a Michele – traccia gps mtb

Salita da Vignolo a Michele scollinamento all’ Aranzone via verso Scanavasse dalla stele di diego si sale a sinistra dopo poco giu direzione vallera dopo san matteto gira a destra quando trovi l’asfalto non seguire l’indicazione ufficiale Vallera ( molta salita con tanto fango. discesa a tratti molto impegnativa) prosegui su asfalto per 300m nel1°tornate buttati nello sterrato a destra ( è la prima strada sterrata dopo il bivio vallera) al primo bivio tieni la destra in terra evita quella tutta pietre stesso risultato ma eviti di tagliare le gomme e il giro è piu bello. Nel bosco al bivio tieni la strada di sinistra quella meno battuta okkio alla pozzanghera ovale è profonda molto profonda (80cm)passa di lato poi passa totto l’albeto caduto ora diventa sentiero ma scorre veloce. La discesa è divertente scorre veloce solo in un punto (circa 20m) conviene andare a piedi sono caduti 2 alberi che bisogna evitare i piu piccoli riescono comunque a passare sotto senza smontare. uscita Valgrana prima del ponte giri verso la Valllera e rientro. Alla vallera Obbligatorio gelato dal Gelapaio.

Alfio73

kilometri 37 scarsi 

salita poco piu di 900mt

Tour: Dell’ Uomo di Mondeval – Selva di Cadore

Tour: Dell’ Uomo di Mondeval – Selva di Cadore

Questo itinerario permette di attraversare da est a ovest le zone dove un tempo viveva e cacciava L’uomo di Mondeval, inoltre il tour attraversa l’intero Sistema Numero 1  Pelmo-Croda da Lago delle Dolomiti Unesco. Escursione straordinaria con panorami unici, l’itinerario da Selva di Cadore sale verso il Rifugio Città di Fiume e la Forcella Ambrizzola, scende al Rifugio Palmieri e da li a  Pezie de Parù, si risale alle 5 Torri e al Rifugio Averau, per finire lungo la spettacolare discesa del single track Strada de la Vena e rientrare a Selva di Cadore.

diano marina giro nelle valli dianesi

diano marina giro nelle valli dianesi

partenza e arrivo oasi park. 70pct sterrato e 30pct asfalto. giro molto panoramico. diversi single trail. tratti con bici a spalla sia in salita che in discesa, pedalabile 98pct. discese e salite a strappo, molto impegnative di cui una discesa decisamente rischiosa. necessita buon allenamento e buonissima tecnica.

diano marina vallate dianesi in mtb

diano marina vallate dianesi in mtb

partenza e arrivo oasi park. 70pct sterrato e 30pct asfalto. giro molto panoramico. diversi single trail. tratti con bici a spalla sia in salita che in discesa, pedalabile 98pct. discese e salite a strappo, molto impegnative di cui una discesa decisamente rischiosa. necessita buon allenamento e buonissima tecnica.

Traccia Gps per Mtb Carugo-Montorfano 2016 the best

Traccia Gps per Mtb Carugo-Montorfano 2016 the best

Dopo vari anni che batto questa zona condivido quello che secondo me è il tracciato migliore per questo classico giro in Mtb in brianza che parte da Carugo e arriva al lago di Montorfano.

Pre Meccatronica 2016

Pre Meccatronica 2016

In attesa della mitica meccatronica 2016, http://www.granfondodellameccatronica.it , ne ripercorriamo in parte il tracciato, giusto per farci un’idea di quello ci aspetterà.  Parenza da Ca’ De Caroli nei pressi di Scandiano (Re), giro ad anello di circa 25 Km, molto vario e bello, niente di particolarmente impegnativo e tutto pedalabile, tranne un centinaio di metri complessivi di pietroni. Per il resto un giro in completo relax, belle discese, bei paesaggi. Pace e bene.

cavedine vallata dei laghi

cavedine vallata dei laghi

percorso che si sviluppa nelle vallate dei laghi. partenza ed arrivo a pietra murata  campeggio daino. 60pct sterrato 40 pct strade cementate e asfalto. percorso assolutamente impegnativo con salite con strappi che superano pendenze del 25%. discesa verso il lago di Lamar molto tecnica. 100% pedalabile ma è necessaria buona preparazione fisica e buona tecnica di base. paesaggi veramente bellissimi

torre murata arco monte corno-velo-carrobbi

torre murata arco monte corno-velo-carrobbi

percorso che parte ed arriva al cmpeggio daino di torre murata. paesaggisticamente molto bello. 100% pedalabile. 60pct sterrato e 40pct asfalto. salita da arco molto impegnativa. discesa molto divertente e veloce. sterrati ben battuti. necessita buona forma fisica. ringrazio Enrico Miori che mi ha dato parte della traccia.

ballabio malgrate dolzago oggiono galbiate ballabio

ballabio malgrate dolzago oggiono galbiate ballabio

bellissimo giro sui colli della brianza. 80pct sterrato 20pct asfalto. 100pct pedalabile. nessun problema. non necessita di particolare forma fisica e tecnica.

diano marina valli attorno a diano 1

diano marina valli attorno a diano 1

giro nelle vallate attorno a diano marina.50 pct sterrato 50pct asfalto. necessario buon allenamento e buona tecnica. 99pct pedalabile.

diano marina giro nelle vallate attorno a diano 2

diano marina giro nelle vallate attorno a diano 2

percorso che parte ed arriva all’0asi park. decisamente più impegnativo  a seguito di alcune varianti “volute” e “non volute” rispetto al n. 1 che lo allungano di ca 10 km e aumenta i dislivelli totali. la prima variante, sopra Cervo in prossimità dei ripetitori, “non voluta” è a seguito di mio errore, per riportarmi sul percorso ho dovuto portare 50 mt. la bici a spalla mentre la seconda è dovuta al fatto che arrivati in cima alla seconda salita dura c’era un pastore con dei cani che mi sono stati mandati contro…….ragion per cui sono tornato indietro velocemente per deviare e saltare la cascina facendo un  sentiero e riportando la bici a spalla per ca. 200 mt, la terza variante voluta è stata a diano gorleri in quanto volevo provare un’altra discesa. percorso nel complesso molto interessante, bei paesaggi sia verso il mare che verso monte. 50.pct asfalto e 50pct sterrato. necessario buon allenamento e buona tecnica. 1^ discesa abbastanza difficile in quanto a gradini. alcune discese su asfalto molto strette e ripide ATTENZIONE perchè salgono macchine e moto 

diano-andora-testico-passo ginestro-pizzo d’evigno-diano

diano-andora-testico-passo ginestro-pizzo d’evigno-diano

partenza ed arrivo a diano marina (oasi park). 70pct sterrato 30pct asfalto. a seguito di mio errore 4km bici in spalla dal km 46 (praticamente preso lo sterrato che sale dal passo del ginestro, dopo ca 3 km io sono salito a destra mentre, molto probabilmente, bisognava prendere una sterrata che scendeva a sinistra e che portava alla discesa verso diano. così facendo mi sono trovato alla croce del pizzo d’evigno. occasione per vedere l’altare e la Madonnina!!!!!!!!!!  sconsigliato!!) il giro si sviluppa inizialmente seguendo il percorso della “Mirko Celestino”  salite regolari e bei traversoni in single trail fino ad un paesino, qui inizia una discesa sempre in single trail a gradini per poi rientrare su sterrato veloce ed infine passare ancora su altro single trail molto tecnico che, se bagnato, presumo sia estremamente pericoloso. Ad andora si comincia a risalire sempre su uno sterrato molto ripido che porta fino al poggio. L’ultimo pezzo è tecnicissimo e, se si scivola, bisogna spingere per 200/300 mt. dal poggio si scende per ca. 1 km e si prende l’asfalto a sx che porta a Testico e poi al ginestro. Si ritorna su sterrato e si sale al bivio dove presumo di avere sbagliato. comunque facendo la strada che ho fatto io mi sono dovuto arrampicare,bici in spalla, per ca 4 km, fino in vetta al pizzo d’evigno. qui è iniziata una discesa nei prati che mi ha riportato sulla sterrata che scende verso le vallate di diano. dopo  ca 10 km lo sterrato diventa asfalto. necessaria ottima forma fisica e altrettanta tecnica sia in salita che in discesa. RIPETO SE BAGNATA DISCESA PERICOLOSA VERSO ANDORA

 

bormio cancano decoville passo foscagno oga bormio

bormio cancano decoville passo foscagno oga bormio

50pct asfalto 50pct sterrato 98pct pedalabile. a causa di neve sono dovuto rientrare dall’alpisella e dalla valmora. salita verso il foscagno dura, bici a spinta per ca 300 mt

bormio s.gottardo s.antonio s.ta caterina s.nicola bormio

bormio s.gottardo s.antonio s.ta caterina s.nicola bormio

partenza da bormio. si sale fino ai bagni vecchi e si svolta a dx su strada sterrata seguendo la strada forestale del parco dello stelvio. si sale fino a san gottardo, qui ho fatto una deviazione di ca. 2 km per andare a salutare un mio amico in baita, ritornato da medesima strada sono sceso  a sant’antonio, dopo ca 2 km di asfalto mi sono portato a dx su sterrato molto duro e si sale fino a santa caterina (fatto giro turistico). sono ritornato per la medesima strada e ho deviato verso bormio sempre su strade sterrate. arrivati sull’asfalto che sale a bormio 2000 sono sceso a san nicola e ho visitato anche questo piccolo ma bellissimo borgo. ho preso d’iniziativa una sterrata che scendeva verso cepina ma sono dovuto ritornare sui miei “passi” in quanto la strada si ferma in un prato. da qui sono sceso a bormio. percorso molto duro, 90pct sterrato. 98pct pedalabile. pendenze importanti. necessaria buona tecnica  sia in salita che discesa. necessaria ottima forma fisica.

cea parco eolico triara sarrala

cea parco eolico triara sarrala

giro panoramico e piuttosto impegnativo. 80pct sterrato pendenze importanti. pedalabile 100pct

sarrala castello di quirra san giorgio baculongu tertenia sarrala

sarrala castello di quirra san giorgio baculongu tertenia sarrala

percorso molto “nervoso” con cntinui saliscendi e cambi di ritmo. decisamente impegnativo. si sviluppa ad anello passando sulla litoranea verso quirra per poi entrare in vallate molto belle. 80pct sterrato. 100pct pedalabile.

sarrala fustiragili bingionica s.antonio.pizzu bianco e ristorno

sarrala fustiragili bingionica s.antonio.pizzu bianco e ristorno

percorso che si sviluppa dalla vallata di sarrala verso il parco di fustiragili e poi nel parco di bingionica. paesaggi veramente belli. 80pct sterrato. 100pct pedalabile. portare acqua in quanto vi solo una fontana dopo ca 25 km.

sarrala giro nelle vallate circostanti

sarrala giro nelle vallate circostanti

giro nelle vallate intorno a sarrala alla ricerca di percorsi. molto duro. sterrati difficili sia salita che discesa poi scarico in vallata

sarrala fustiragili salita berni bb donnolu su cravieri nuraghe longu

sarrala fustiragili salita berni bb donnolu su cravieri nuraghe longu

percorso duro, 60pct sterrato 10pct cementato resto asfalto. 100pct pedalabile, discesa verso nuraghe longu molto difficile e pericolosa. necessita di buona forma fisica e buona tecnica di guida. possibili forature. paesaggi molto belli

Mtb Gps – Franscia, Campagneda, Zoia, Campo Moro, Franscia

Mtb Gps – Franscia, Campagneda, Zoia, Campo Moro, Franscia

Un giro in Alta Valtellina con partenza da Campo Franscia. 
fatto in questo modo non è un giro per principianti e necessita di una bici full e capacità enduristiche-trialistiche. I paesaggi sono talmente belli che anche se dovrete portare la bici in spalla ne varrà la pena.

Si parte da Franscia, salita su asfalto e poi sterrato per 8 km e poi sentieri in salita tecnici fino al lago di campagneda con bici da portare a mano spesso.

Ritorno al rifugio Cà Runcash e sentiero per Rifugio Zoia, pedalabile solo a tratti.
Dal rifugio zoia si passa sopra la diga di campomoro e si torna a Franscia su sentiero tecnico con sassi farmi e ternanti.

 

ballabio morterone pizzino artavaggio avolasio mezzacca ballabio

ballabio morterone pizzino artavaggio avolasio mezzacca ballabio

giro che si sviluppa ad otto attraversando boschi di faggio e carpino. panoramicamente molto bello. si parte da ballabio salendo su asfalto fino ad olino, da qui si devia verso la culmine su sterrato abbastanza mosso. alla culmine si torna su asfalto e con alcuni saliscendi si arriva a sottochiesa. inizia il bello….salita asfaltata verso pizzino (molto bello – fontana) si sale ancora su pendenza molto importante par ca. 2 km e poi si svolta a sx su sterrato impegnativo che porta ad artavaggio.

si ridiscende a “maesem” e si svolta a sx su sterrato molto sconnesso che porta ad avolasio rientrando su asfalto per risalire alla culmine. ca 1 km oltre la culmine si svolta a sx riprendendo la strada per artavaggio, dopo 1km si prende a dx discesa che porta a single trail bellissimo.  si passa da mezzacca e al fiune si deve sbingere la bici per 200 mt su salita molto ripida. rientro verso ballabio. percorso secisamente impegnativo. necessita di buona tecnica e buona condizione fisica. 60pct. sterrato. 200mt bici spalla.  ringrazio Ricki che mi ha fornito sali minerali e barrette AMED. decisamente ottimo prodotto-

barge rifugio bertorello pian mune tournour serre oncino barge

barge rifugio bertorello pian mune tournour serre oncino barge

partenza e arrivo a barge. 60pct sterrato 100pct pedalabile. ringrazio ancora riki che mi ha fornito sali e barrette amed (ottime). si sale su asfalto fino a paesana e  si svolta a sx verso sanfront, dopo ca 2 km si svolta a dx e si comincia a salire d’apprima su asfalto e poi su sterrata, dopo alcuni km ci si ricongiunge ancora con l’asfalto che porta a pian mune, al primo tornante si rientra su sterrato, inizialmente non impegnativo poi decisamente impegnativo. si passa a fianco del rifugio bertarello e poi si arriva a pian mune. si scende su asfalto per ca 2 km e poi si svolta a sx su sterrato che sale al tournour (bellissima vista su tutta la valle po) da qui si scende sempre su sterrato piuttosto sconnesso a serre dove si prende un traverso che  porta ad oncino. ora tutta discesa su asfalto fino a barge.  non ci sono problemi di acqua. si attraversano boschi di tutti i tipi: castagneti, faggeti, pinete e anche radure pelate.

 

barge monte bracco croce di envie paesana infernotto bargie

barge monte bracco croce di envie paesana infernotto bargie

partenza e arrivo a barge- percorso che seppur “corto” è decisamente impegnativo. salite e discese dure e tecniche. 70pct sterrato  100pct pedalabile. necessaria sia ottima forma fisica che  tecnica di guida sia in salita che in discesa. sterrati molto mossi. paesaggisticamente interessante.

 

Giro de I Mille – Parco Eolico Albanella

Giro de I Mille – Parco Eolico Albanella

Il circuito de “I Mille” è un percorso pensato per chi vuole avvicinarsi al mondo della mtb. Quattordici chilometri in prevalenza d’asfalto, anche se la zona poco trafficata fa quasi dimenticare questo dettaglio, con un single track in discesa verso il paese. Il dislivello è di 230 mt. Il percorso si inerpica attraverso 14km immersi nella meravigliosa macchia mediterranea, scalando una delle colline più spettacolari della zona che sovrastano la piana pestana: è la collina “Difesa Monti”, quella che ospita un Parco Eolico e che la comunità ancora chiama “collina dei Mille” per via del fatto che a una delle vecchie sorgenti (e ancora esistente) si fossero accampati i Mille di Garibaldi in passaggio da queste terre. Si parte da piazza Martiri del Lavoro, dove è possibile parcheggiare l’auto gratuitamente e si continua in ascesa verso la collina attraverso l’abitato di Cappasanta, affrontando infine i vorticosi tornanti che portano in sommità completamente immersi nel verde di querce secolari e della macchia mediterranea. Zona altamente panoramica che consente uno sguardo a 360° tra i monti Alburni, la Piana del Sele e la Valle dei Templi Pestana con all’orizzonte il mar Tirreno. Nelle serate limpide è possibile scorgere Capri. Lo scollinamento è in sterrato tra pietre, ulivi e ginestre. Il percorso non presenta particolari difficoltà se non in alcuni punti in salita (15%).

Giro de I Mille – Parco Eolico Albanella

Giro de I Mille – Parco Eolico Albanella

Il circuito de “I Mille” è un percorso pensato per chi vuole avvicinarsi al mondo della mtb. Quattordici chilometri in prevalenza d’asfalto, anche se la zona poco trafficata fa quasi dimenticare questo dettaglio, con un single track in discesa verso il paese. Il dislivello è di 230 mt. Il percorso si inerpica attraverso 14km immersi nella meravigliosa macchia mediterranea, scalando una delle colline più spettacolari della zona che sovrastano la piana pestana: è la collina “Difesa Monti”, quella che ospita un Parco Eolico e che la comunità ancora chiama “collina dei Mille” per via del fatto che a una delle vecchie sorgenti (e ancora esistente) si fossero accampati i Mille di Garibaldi in passaggio da queste terre. Si parte da piazza Martiri del Lavoro, dove è possibile parcheggiare l’auto gratuitamente e si continua in ascesa verso la collina attraverso l’abitato di Cappasanta, affrontando infine i vorticosi tornanti che portano in sommità completamente immersi nel verde di querce secolari e della macchia mediterranea. Zona altamente panoramica che consente uno sguardo a 360° tra i monti Alburni, la Piana del Sele e la Valle dei Templi Pestana con all’orizzonte il mar Tirreno. Nelle serate limpide è possibile scorgere Capri. Lo scollinamento è in sterrato tra pietre, ulivi e ginestre. Il percorso non presenta particolari difficoltà se non in alcuni punti in salita (15%).

livigno alpisella cancano val trela passo d’eira mottolino val delle mine livigno

livigno alpisella cancano val trela passo d’eira mottolino val delle mine livigno

partenza e arrivo campeggio palipert. innanzitutto un encomio a coloro che mantengono in ordine sentieri e strade bianche. percorso che si sviluppa ad anello sulle montagne che circondano livigno. panoramicamente stupendo, si fiancheggiano il lago di livigno e le 2 dighe del cancano, si attraversano boschi e malghe ben tenute con possibilità di spaziare con lo sguardo su vallate immense. assolutamente per persone preparate fisicamente e tecnicamente, inoltre non si deve soffrire di vertigini in quanto ci sono passaggi in single track su pareti strapiombanti. 90pct sterrato, 100pct pedalabile (ho spinto 10 mt in quanto mi è scivolata la ruota posteriore sul traverso che porta dalla rocca alla valle delle mine)

livigno forcola bernina e ritorno

livigno forcola bernina e ritorno

partenza e arrivo campeggio palipert. 50pct sterrato. praticamente 100pct pedalabile (ho spinto la bici per ca 100 mt totali suddivisi su 3 tratti) salita fino al bernina decisamente impegnativa, specialmente l’ultimo pezzo prima della forcola e l’ultimo pezzo prima dello scollinamento verso il lago bianco (spettacolare). ritorno a livigno su asfalto in quanto copertone posteriore “dechappato”. a livigno fatti alcuni saliscendi pedalabili (spinto 10 mt). necessaria buona condizione fisica e bona tecnica di guida specialmente in salita.

livigno forcola bernina e ritorno

livigno forcola bernina e ritorno

ricarico la traccia in quanto l’altra ha dei problemi.

partenza e arrivo campeggio palipert. 50pct sterrato. praticamente 100pct pedalabile (ho spinto la bici per ca 100 mt totali suddivisi su 3 tratti) salita fino al bernina decisamente impegnativa, specialmente l’ultimo pezzo prima della forcola e l’ultimo pezzo prima dello scollinamento verso il lago bianco (spettacolare). ritorno a livigno su asfalto in quanto copertone posteriore “dechappato”. a livigno fatti alcuni saliscendi pedalabili (spinto 10 mt). necessaria buona condizione fisica e bona tecnica di guida specialmente in salita.

colfosco giro per vedere attacchi hero

colfosco giro per vedere attacchi hero

salita dura verso l’arlara. discesa verso arabba pericolosa. meglio fare l’asfalto. discesa dal gardena meno pericolosa ma poco divertente, non vale la pena farla.

colfosco hero 70 km

colfosco hero 70 km

bellissimo giro  (sella ronda hero utilizzando parte del lungo e parte del corto). partenza da colfosco. si inizia subito con una salita dura verso l’arlara  (punte oltre il 25pct) si passa dal biock e si fa un bellissimo traverso verso pralongia. da li si scende e si traversa ancora verso il cherz per scendere al passo di campolongo. discesa verso arabba fatta su asfalto in quanto era stata fatta il giorno prima ed era pericolosa. ad arabba abbiamo dovuto cercare l’attacco in quanto stanno lavorando per la nuova funivia. salita al pordoi abbastanza dura. discesa verso lupo bianco molto tecnica (anche qui consiglio asfalto) salita al sella decisamente dura con bellissimo traverso nella città dei sassi e bellissima discesa verso selva, dove ha iniziato a piovere a dirotto, abbiamo quindi fatto il gardena sia in salita che in discesa su asfalto per evitare problemi di trazione dovuti al terreno reso estremamente scivoloso dalla pioggia. necessita assolutamente buon allenamento e buona tecnica. panorami mozzafiato. 90pct sterrato. 99pct pedalabile.

colfosco lavilla pralongia

colfosco lavilla pralongia

partenza e arrivo colfosco. si scende a corvara e poi alla villa da pista ciclabile sterrata. qui abbiamo sbagliato alcuni bivi e poi, finalmente, siamo saliti a san cassiano, piz sorega e pra longia. siamo scesi al passo campolongo e poi rientrati. bel giro, tranquillo con qualche strappo “secco”. nessun problema.

giro in brianza in mtb

giro in brianza in mtb

giro in mountain bike in brianza. panoramico, facile. non necessario particolae tecnica

BRESIUBIKE 2016

BRESIUBIKE 2016

Percorso molto vario che presenta tutte le difficoltà tecniche della mtb da cross country, dalle sterrate larghe ai single trek. Poi una lunga salita che porta al monte san Bernardo 1610 mt. Da li’ si gode di un ottimo panorama. discesa tecnica in cresta fino a pian Pietro poi discesa nei boschi fino a Rossana. Ogni anno, in autunno  su questo percorso si organizza un ranuno ! 40 km 1600 mt disl

Cervinia MTB, Alpage Trail gps

Cervinia MTB, Alpage Trail gps

Un bellissimo sentiero non troppo difficile per scoprire Cervinia in Mountainbike e raidare al cospetto del Metterhorn

riva del garda ponale ledro pregasina

riva del garda ponale ledro pregasina

partenza area camper riva. si prende la sterrata delmponale e si sale fino a sopra il lago di ledro principalmente su sterrate. si scende al lago osteggiandolo. si entra in val di ledro e si torna da ciclabili. si scende fino al ponte e si devia fino a pregasina. si ridiscende da ponale. 50pct sterrato

Traccia Gps Enduro delle Rive rosse Marzo 2017

Traccia Gps Enduro delle Rive rosse Marzo 2017

Di seguito la traccia Gps in formato Gpx della Enduro delle Rive Rosse tenuta a Marzo del 2017. Qui la mappa con le varie speciali http://www.mtbriverosse.it/site/percorsi/

Traccia Gps Grandondo del Bramaterra

Traccia Gps Grandondo del Bramaterra

Il percorso con traccia Gpx della Granfondo del Bramaterra che si tiene nell’area delle Rive Rosse e Brusnengo.

Sentieri del Caprazzoppa – Finale L.

Sentieri del Caprazzoppa – Finale L.

tour dei sentieri del promontorio del Caprazzoppa che comprende territorio di Finale L. e Borgio Verezzi . Percorso con alcuni tratti in discesa tecnici , panorama e luoghi di Liguria da urlo .

Tour delle 5 stelle

Tour delle 5 stelle

Un bel giro xc con partenza da Stella san Bernardo proseguendo per toccare tutte le altre frazioni di Stella .

ballabio. giro in brianza in mtb 1

ballabio. giro in brianza in mtb 1

partenza e arrivo ballabio. percorso che si sviluppa sulle colline della brianza. paesaggisticamente molto bello. difficoltà nessuna. 50pct sterrato , 30pct ciclabili resto asfalto.

Salita Diddino

Salita Diddino

Ascesa sul monte Diddino fino a quota 484, passando dal bacino elettrico Archimede, partendo da Siracusa

ballabio. giro in brianza in mtb 3

ballabio. giro in brianza in mtb 3

partenza e arrivo a ballabio. prima discesa molto tecnica e impegnativa (si scende con bici a mano per 50 mt) resto assolutamente pedalabile. 50pct sterrato resto asfalto e cemento. non necessita particolare preparazione fisica. panoramicamente molto bello.

Siracusa: entroterra e zona mare

Siracusa: entroterra e zona mare

Si parte dalla zona nord della città. Si costeggia il fiume Ciane, poi si va verso Floridia passando accanto al vivaio dei prati, attraversando un boschetto tutto in salita. Giunti a Floridia, si torna verso la costa: si attraversa la zona del “tiro a volo” e poi il single-track chiamato “il vallino” che porta dietro l’Ippodromo del Mediterraneo. Da qui si va a passare sotto l’autostrada, poi sotto la SS115 e si sbuca all’ingresso di Fontane Bianche. Si prosegue lungo la scogliera che attraversa Ognina e Arenella per sbucare a Fanusa. Da lì si torna in città su strada asfaltata. Totale: distanza 70Km, elevazione complessiva 450m, altitudine massima 105m, pendenza massima 13%.

sarrala fustiragili sarrala san giorgio torre murtas sarrala

sarrala fustiragili sarrala san giorgio torre murtas sarrala

percorso che si sviluppa ad anello partendo e arrivando nella valla ta di sarrala. si sale su asfalto fino alla’arco per poi entrare su sterrato nel parco forestale di fustiragili. si scende e praticamente quasi tutto su asfalto si arriva a san giorgio. da qui tutto su sterrato si sale all’ovile e si scende a torre murtas da dove, prendendo una litoranea sterrata si rientra a sarrala. percorso relativamente impegnativo. 100pct pedalabile. 50pct sterrato resto asfalto e cemento.

sarrala fustiragili san giorgio torre murtas sarrala 2

sarrala fustiragili san giorgio torre murtas sarrala 2

3^ volta che carico il percorso in quanto non viene letto correttamante. percorso che si sviluppa ad anello partendo e arrivando nella vallata di sarrala. si sale su asfalto fino all’arco per poi entrare su sterrato nel parco forestale di fustiragili. si scende e praticamente quasi tutto su asfalto si arriva a san giorgio. da qui tutto su sterrato si sale all’ovile e si scende a torre murtas da dove, prendendo una litoranea sterrata si rientra a sarrala. percorso relativamente impegnativo. 100pct pedalabile. 50pct sterrato resto asfalto e cemento.

sarrala portu santoru bacu longu craVIERI FUSTIRAGILI SARRALA

sarrala portu santoru bacu longu craVIERI FUSTIRAGILI SARRALA

percorso che si sviluppa ad anello con partenza ed arrivo a sarrala. 90pct sterrato. assolutamente impegnativo. necessita di preparazione fisico/atletica e capacità tecniche sia in salita che in discesa. 98pct pedalabile. si spinge su 2 tratti in salita (ca 1 km) e sono sceso su due tratti in discesa in quanto molto ripide e sconnesse quindi, secondo il mio punto di vista pericolose (ca. 800 mt). l’andata è sulla litoranea con vista mare mentre il ritorno è sulle dorsali da cui si domina asx ancora il mare e a dx tutte le vallate interne. Nell’ultimo tratto si ritorna sulla litoranea. PANORAMI SPETTACOLARI.

Passo dello Stelvio – Glorenza – Traccia Gps per Mtb

Passo dello Stelvio – Glorenza – Traccia Gps per Mtb

UN percorso con 2800 mt di dislivello negativo e 600 positivi…una grande cavalcata dal passo dello Stelvio fino a Glorenza in un ambiente Alpino dal grande valore paesaggistico

Evento Onda d’Urto – Terza tappa 2017 Lorica (CS)

Evento Onda d’Urto – Terza tappa 2017 Lorica (CS)

Onda d’Urto promuove un calendario di escursioni in MTB in tutta la Calabria. Nel mese di giugno, domenica 25, si terrà la terza tappa presso Lorica, nel cuore dell’altopiano della Sila. Scopri i dettagli su www.ondadurto.info

ballabio rif. nicola gori

ballabio rif. nicola gori

70pct sterrato 30pct asfalto e cemento. tutto pedalabile tranne 50mt bici spalla dopo aver attraversato torrente. salite e discese con pezzi tecnici. bellissimi paesaggi

Mannaro 2015 e gli 8 colli del Pesarese

Mannaro 2015 e gli 8 colli del Pesarese

Questo è il tracciato del mannaro bikers tour 5°edizione del 1 agosto 2015, un classico appuntamento notturno dei biker che si svolge a Pesaro per tutta la notte di un sabato di luna piena dopo il solstizio d’estate. Il percorso totalmente nuovo , ha voluto valorizzare la sentieristica della città e le vedute dalle colline che la circondano. Il livello di difficoltà sale, e la Notturna estrema per i biker col pelo è stata una pedalata di oltre 4 ore, livello tecnico medio alto, quasi 1000 mt di dislivello e un solo punto di fermata per il ristoro, ma con colazione finale all’alba in spiaggia offerta dallo staff. Il 90% del tracciato è fuoristrada. Tutti sentieri nuovi a cui lo staff mannaro ha lavorato durante l’inverno precedente.

Pesaro: VIlla Fastiggi, S.Veneranda e muraglia in mtb

Pesaro: VIlla Fastiggi, S.Veneranda e muraglia in mtb

Questo giro non è stato registrato da me, ma da un mio amico che me lo ha trasmesso. Essendo però un abitante della zona, guardandolo dalla cartina posso descriverlo lo stesso. Il punto di partenza è stato a villa fastiggi, in seguito sono stati raggiunti i quartieri di S. Veneranda e muraglia percorrendo sentieri divertenti e ben pedalabili ed utilizzando strade asfaltate per i trasferimenti. Osservando il percorso però, si incontrano tratti in cui le pendenze si fanno impegnative ma affrontabili. Per chi ha voglia e tempo tra il 4^ e il 5^ km si incontra la strada del pignocco. Vi trovate ai piedi del ” Monte Pignocco”. Percorrendola raggiungerete in 10 minuti la sommità e con un po di fortuna ( magari chiedendo sul posto) troverete l’accesso ad una rete di sentieri tecnici e divertenti che tutti i biker pesaresi conoscono con il nome di “Antenna”, dovuto al la presenza di una grande antenna ripetitore RAI, per poi tornare e riprendere la traccia. Comunque ricordo ancora che la variante non è prevista nel tracciato e dovrete far ricorso per forza alle vostre capacità di orientamento. Buon divertimento.

Alps Davos Epic Trail

Alps Davos Epic Trail

UN sentiero lungo 45 km che nel 2014 si è meritato di entrare nell’ IMBA Epic Trail. Partenza da Davos e salita meccanizzata e poi una grande cavalcata..ritorno in treno. Tutte le INFO le trovate qui: http://www.davos.ch/en/summer/activities/bike/mountain-bike/highlights-tour-recommendations/alps-epic-trail-davos/

Livigno Mtb, Giro dei 3 passi, Alpisella, Gallo, Trela

Livigno Mtb, Giro dei 3 passi, Alpisella, Gallo, Trela

Il tour dei 3 passi è fattibile in un giorno, si parte da Livigno e si affrontano i 3 passi Alpisella, Gallo e Trela. Richiede un buon allenamento e un pò di esperienza. La traccia Gps del tour dei 3 passi mostra 1800 mt di dislivello e 50 km tutti da fare in quota.

ballabio costa di pallio forbesette olino culmine s.pietro ballabio

ballabio costa di pallio forbesette olino culmine s.pietro ballabio

partenza e arrivo ballabio. 50pct sterrato 50pct asfalto e cemento, 99pct pedalabile. giro che si sviluppa ad otto. si sale su asfalto fino ad olino e si scende a morterone da dove si prende uno sterrato “tosto” che porta alla costa di pallio, si piega verso destra su erba e si fanno diversi saliscendi, tutti in costa (a sx si vedono brumano e fuipiano mentre a dx si vede morterone). detti saliscendi portano ad una salita molto ripida (bici a spalla) per poi prendere un single track bellissimo (boschi di faggi) quasi tutto pedalabile per ritornare ad olino. si riprende la strada verso morterone e dopo ca. 300mt si svolta a sx per prendere uno sterrato tutto pedalabile che porta alla culmine di san.pietro, poi tutto asfalto e discesa fino a ballabio. necessita buona forma fisica e capacità tecniche sia in salita sia in discesa (single track). non è un percorso adatto a tutti.

taleggio baciamorti

taleggio baciamorti

giro scaricato. molto bello ed impegnativo con salite e discese al limite. necessita buona tecnica e buon allenamento

ballabio colma di riondello olino valboazo ballabio

ballabio colma di riondello olino valboazo ballabio

duro. tecnicamente difficile sia in salita che in discesa. 80pct sterrato. 95pct pedalabile. si sale ai pascoli di desio da sterrata molto ripida per salire poi su sentiero ai cascinoni (si spinge per ca 100 mt. fra la prima e la seconda cascina). qui si devia a sx per salire sempre su sentiero pedalabile fino alla colma di riondello (si spinge per una decina di metri). quando si scollina si trova un sentiero molto ripido e tecnico che porta fino alla strada sterrata per olino. A olino, passata la galleria, si prende a sinistra sentiero molto sconnesso, distrutto dalle ultime forti piogge, che porta in val boazo (si spinge la bici per ca. 2 km – consiglio di scendere a ballabio per la strada asfaltata). in val boazo si prende sterrata che porta su asfalto per scendere a ballabio.

monginevro 1

monginevro 1

percorso che si sviluppa intorno al monginevro. paesaggisticamente molto bello. 95pct sterrato. 99pct pedalabile. necessita di buona forma fisica e buona tecnica.

Seregno Lago Alserio

Seregno Lago Alserio

Percorso Facile che si snoda per percosi della Brianza, da Seregno il tracciato vero e proprio parte da Agliate. Perfetto per una passeggiata.

monginevro 1

monginevro 1

percorso che si sviluppa sulle montagne del monginevro.molto panoramico. necessita di ottima preparazione fisica e buona tecnica. 95pct sterrat 99pct pedalabile.

monginevro 2

monginevro 2

a/r briancon per riparare bici. poi giro attorno alle montagne del monginevro. 50pct asfalto 50pct sterrati. bei panorami. non necessita particolare tecnica se non in un single track finale. non necessita di particolare preparazione fisica.

chanac 1 lozere francia

chanac 1 lozere francia

percorso che si sviluppa in lozere. 95pct sterrato 100pct pedalabile. necessita assolutamente di buona forma fisica. dislivelli importanti. salite impegnative. si attraversano vallate spettacolari. portare acqua perche’ non ci sono fontane e quelle poche che si trovano non risultano essere potabili. praticamente si pedala in mezzo alla natura selvaggia.non si trovano quasi mai villaggi ne abitazioni, bellissimo.

chanac 2 lozere francia

chanac 2 lozere francia

percorso in lozere (francia) 80pct sterrato. 100pct pedalabile. nessun problema. si corre su altopiani fra boschi e coltivazioni di frumento

chanac 3 lozere francia

chanac 3 lozere francia

giro in lozere (francia) 80pctsterrato resto asfalto. 100pct pedalabile. bellissimi altopiani e boschi di faggio e pinete. ritorno su asfalto causa temporale e grandine.

chanac 4 lozere francia

chanac 4 lozere francia

giro in lozere francia.60.pct. sterrato resto asfalto. 100pct pedalabile. nessun problema. panorami spettacolari.

livigno carosello 3000 val federia passo d’eira

livigno carosello 3000 val federia passo d’eira

partenza e arrivo area camper passo d’eira. 70pct sterrato. 100pct pedalabile. salita a carosello 3000 molto dura. necessario allenamento e tecnica. discesa val federia primi kilometri molto tecnica e sconnessa poi molto veloce e divertente. rientrati in valle abbiamo seguito la ciclabile fino all’attacco della forcola per poi ritornare su sentierino in single track molto bello ed ondulato. per finire salita su asfalto al passo d’eira

piero hight tech 7

piero hight tech 7

Questi fanno parte dell’unione dei primi 2 percorsi tecnici che ho creato tra la Modina e il Lago Sirio. La caratteristica di questo sentiero tortuoso è che non da un minimo di respiro perchè è un susseguirsi di tratti con brevi salite, curve impegnative, discese con pietre e rocce. Le abilità del biker sono messe a dura prova in un percorso di questo genere e non è raro, soprattutto se non lo si conosce bene mettere anche tutti e 2 i piedi a terra.Ma nulla è impossibile per chi ci crede! L’ho costruito in questo modo per perfezionare le abilità tecniche e naturalmente sollecitare anche quelle organiche visto che 6 km possono essere percorsi con un tempo che appare spropositato. I rapporti molto agili sono da preferire perchè è davvero poco scorrevole cosi’ come è necessario un attento uso dei freni in diverti tratti. Io mi diverto un mondo e mi sono convinto che, con una buona tecnica, neanche nello stretto le ruote 29 sono penalizzate nelle frequentissime curve e ripartenze. Non ultimo, il percorso lambisce tratti che pochissimi biker e podisti avevano percorso in precedenza ma che offre una natura in certi tratti “arcaica” ma anche con scorci panoramici che quasi inaspettatamente si aprono con viste sulla serra e sul lago di Cascinette. Consiglio, per chi volesse, di mettersi in contatto con me perchè si rischia di perdersi ossia non effettuarlo così come l’ho ideato.contatto a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

4 passi Cugola Oclini Lavazè Pampeago

4 passi Cugola Oclini Lavazè Pampeago

bella avventura tutta in quota, si sale da ganzaie al Cugola con la durissima forestale poi si mantiene la dorsale fino a Oclini, si corre giù al Lavazè e si prende il “sentiero delle perle” fino alle piste di Obereggen, si risale lungo le piste fino al passo Pampeago e poi si scende a Stava, Varena e ritorno. si gira in senso orario, 80% sterrato. P.S a parte la salita al cugola e la discesa da stava a varena che sono piste per mtb il resto sono single track da escursionismo pedestre; portage lungo le piste sciistiche di obereggen (600mt di dislivello circa)

Monte Del Termine

Monte Del Termine

Questo percorso si snoda sul Versante Ovest della nostra valle. La partenza è dalla bonifica di Savigno che si raggiunge facilmente e dispone di un ampio parcheggio. Scendendo verso valle, dopo il ponte, si svolta a sx e poi subito a dx su strada bianca Via Scardazzo. Il percorso è caratterizzato dalla lunga salita che culmina al “Monte del Termine” che alterna tratti ripidi e impegnativi e tratti meno impegnativi e tranquillamente pedalabili da tutti. Le discese “Monte del Termine” e “Buche” sono molto divertenti e abbastanza tecniche.

Savigno Easy Ride

Savigno Easy Ride

Percorso adatto davvero a tutti che ripercorre le rive del nostro fiume, il Samoggia. La partenza è dalla bonifica di Savigno che si raggiunge facilmente e dispone di un ampio parcheggio. Si sale fino al ponte del Rio Maledetto e si imbocca il sentiero lungo fiume fino quasi a loc. San Biagio. Si rientra a Savigno per asfalto e si imbocca il bellissimo “Sentiero Samoggia” fino a loc. Fagnano. Attraverso Via Sant’Andrea e Via Zangarini si rientra a Savigno.

Monte Del Termine, Gardelline

Monte Del Termine, Gardelline

Percorso che si svolge su entrambi i versanti della nostra valle. La partenza è dalla bonifica di Savigno che si raggiunge facilmente e dispone di un ampio parcheggio. Il percorso è caratterizzato da una lunga salita “Monte del Termine” che alterna tratti ripidi e impegnativi e tratti meno impegnativi e tranquillamente pedalabili da tutti. Le prime discese che si incontrano “Monte del Termine” e “Buche” sono molto divertenti e abbastanza tecniche. La seconda salita “Le Gardelline” è forse la salita più famosa del nostro territorio. 4km, pendenza media del 10% che non lasciano alcuna possibilità di respirare. Una volta conquistata la vetta, a quota 700mt, una prima discesa molto ampia e poco tecnica chiamata “Chiesa Sconsacrata” si imbocca dalla cima del Monte Nonascoso. Si gira a dx su Via Lame e dopo circa 1km nuovamente a sx nella più tecnica “Anello del Toro”. Breve ma intensa risalita verso loc. Beccara e ultima discesa, sicuramente la più bella del nostro territorio il “bosco dei Matti” seguito da “Funghera”. Libidine allo stato puro.

Serretti, Forchetti, Piantè, Ridarzola

Serretti, Forchetti, Piantè, Ridarzola

Percorso estremamente vario e caratterizzato da ben 4 salite. La partenza è dalla bonifica di Savigno che si raggiunge facilmente e dispone di un ampio parcheggio. Si scende costeggiando il bellissimo Sentiero Samoggia verso valle. Arrivati sul ponte di Mongiorgio si gira a dx verso le impegnative “Serretti” e “Filippi”. Arrivati in loc. Merlano si svolta a sx e dopo una breve discesa si sale per i “Forchetti” fino ad arrivare nuovamente sull’asfalto in cima alla Via Delle Gardelline. Si scende per un paio di km e si imbocca a sx Via Dei Piantè, anch’essa bianca. Una volta raggiunta la loc. di San Prospero svolta a “U” in salita su asfalto e a dx su strada bianca, Via Archettina. A questo punto manca l’ultima fatica, la lunga risalita a “Monte del Termine” da Via Ridarzola. 5 km impegnativi con alcuni tratti superiori al 20%. Raggiunta la cima, resta solo della discesa e “La Costa ” e “Cà d’Pal” sono le discese che ci riporteranno in paese.

Monte Delle Fate

Monte Delle Fate

Percorso di una bellezza incredibile dove il cosiddetto “mangiaebevi” la fa da padrone. La partenza è dalla bonifica di Savigno che si raggiunge facilmente e dispone di un ampio parcheggio. Si sale dalle mitiche Gardelline (4km, pend. media 10%). Raggiunta la Croce delle Pradole imbocchiamo Via Cuccola, Via Vignola del Conti e Via Varsellane. Da qui inizia un “mangiaebevi” di rara bellezza che ci porterà a Montasico. Breve ma impegnativa risalita su Via Monte di Vignola e siamo nuovamente alla Croce delle Pradole. Scendendo per Via Merlano si svolta a sx per “Cà d’Tàs”, breve discesa che porta su Via Lame. “l’Anello del Toro” e il “bosco dei Matti” concludono un giro che è sicuramente uno dei più belli della zona.

Zappolino, Tiola, Monte Brollo, Matti

Zappolino, Tiola, Monte Brollo, Matti

Percorso che esplora la parte nord del nostro territorio, scendendo nella parte un po’ più bassa della Valsamoggia. La partenza è dalla bonifica di Savigno che si raggiunge facilmente e dispone di un ampio parcheggio. Si percorre tutto il Sentiero Samoggia fino a loc. Fagnano. Si sale a Zappolino e attraverso Via Merlino si scende fino a loc. Bersagliera. Da qui inizia una lunga salita che ci porta attraverso Via Costa fino a Monte Brollo dove il panorama è incredibile. Discesa verso loc. Forca (dove potrete acquistare formaggi di rara bontà) e nuovamente verso loc. Volparola. Ultima fatica di giornata la salita verso Franco del Casone che se è in casa potrebbe anche offrirvi un bicchierino di vino e discesa per il “bosco dei Matti” concludono un bellissimo giro.

Sulle Orme Della Piccola Cassia

Sulle Orme Della Piccola Cassia

La Piccola Cassia è un percorso via parte da Nonantola e termina a Lucca. Una parte di questo bellissimo trail interessa la Valsamoggia e anche Savigno. La partenza è dalla bonifica di Savigno che si raggiunge facilmente e dispone di un ampio parcheggio. Una lunga salita, tutta abbastanza pedalabile, ci porta fino in loc. Bortolani. Dopo questa località, il percorso attraversa Tolè e arriva sul Monte Pigna a quota 883 slm dove è presente la sorgente del fiume Samoggia. In loc. Santa Lucia si svolta a dx e si attraversa l’abitato di Dragodena e, prima della bellissima chiesina di Santa Croce, si svolta a dx per imboccare la discesa della “Penna”. Un paio di km di asfalto in leggera discesa vi riporteranno a Savigno.

Spinato, CAI 424, Volparola

Spinato, CAI 424, Volparola

La partenza è dalla bonifica di Savigno che si raggiunge facilmente e dispone di un ampio parcheggio. Si sale prima da Via Scardazzo e poi da Via Coste (“La Cementata”) fino ad arrivare quasi a Tiola. Si svolta a sx e si imbocca una divertentissima discesa denominata lo “Spinato”. Qualche km di asfalto vi farà rifiatare un po’ e, svoltado a sx, si imbocca il sentiero CAI 424 che vi porterà fino alla cima di “Monte del Termine”. Divertentissima discesa, prima nel bosco di “Monte del Termine” e poi attraverso il calanco di Volparola. Vi consigliamo di fermarvi ad assaggiare buonissimi formaggi all’azienda agricola “Forca” situata proprio prima dell’ultima discesa.

Il Pomodoro

Il Pomodoro

Se volete provare la salita più dura della Valsamoggia, questo è il vostro percorso. La partenza è dalla bonifica di Savigno che si raggiunge facilmente e dispone di un ampio parcheggio. Si sale prima da Via Scardazzo e poi da Via Coste attraverso “La Cementata” fino ad arrivare quasi a Tiola. Si svolta a sx e si imbocca una divertentissima discesa denominata lo “Spinato”. Imboccando Via Arenata, dopo 0,5km circa, si svolta a sx e qui inizia l’inferno. La salita del Pomodoro è dura, durissima. Lunga 1,6km con una pendenza media del 15% e gli ultimi 600mt tutti sopra il 20%. Arrivati in cima si scende attraverso la tartufaia delle Vigne chiamata “Roncaschiera” e si risale da “Franco del Casone” per andare a prendere prima la discesa del “Anello del Toro” e poi il “bosco dei Matti” e “Funghera” terminando così un giro molto tosto ma ricco di emozioni.

Savigno Classic

Savigno Classic

C’è un giro che in una 20 di km racchiude tutto il top di Savigno? Si, è il Savigno Classic. La partenza è dalla bonifica di Savigno che si raggiunge facilmente e dispone di un ampio parcheggio. Le discese più belle del territorio ci sono tutte: “Monte del Termine”, “Buche”, “Anello del Toro”, “bosco dei Matti” e “Funghera”. Da provare. Forse il percorso più bello del nostro territorio per kilometraggio, dislivello e divertimento.

Monte del Termine, Monte Brollo, Monte Bianco, Monte Specchio

Monte del Termine, Monte Brollo, Monte Bianco, Monte Specchio

Se si vuole percorrere un giro con panorami da perdifiato, questo è sicuramente il giro da fare. La partenza è dalla bonifica di Savigno che si raggiunge facilmente e dispone di un ampio parcheggio. Si sale al primo monte, il “Monte del Termine”, passando da Via Ridarzola. Via Coste ci porterà rapidamente al secondo monte, “Monte Brollo” con la sua quercia solitaria che consente ai più appassionati, fotografie incredibili. Avanti ancora per Via Coste e si raggiunge in poco tempo il terzo monte, “Monte Bianco”. Breve discesa che ci porta a imboccare il Sentiero Samoggia e ultima salita di giornata che ci porta al quarto monte, “Monte Specchio”. Ultima discesa su calanco (è meglio evitare i periodi fangosi) e si rientra a Savigno.

San Biagio, Santa Croce, San Prospero

San Biagio, Santa Croce, San Prospero

La partenza è dalla bonifica di Savigno che si raggiunge facilmente e dispone di un ampio parcheggio. Salendo attraverso il bosco delle “Buche” si raggiunge il “Monte del Termine”, scendendo attraverso l’omonimo bosco, si svolta a dx e si imbocca un mangiaebevi di rara bellezza, tutto lungo un piccolo torrente. La dura salita su Via Selve vi riporterà in loc. Santa Croce. Divertente discesa della “Penna” e nuovamente in salita attraverso Via Archettina, facile e ampia. Eccovi a San Prospero. Proprio attorno al borgo si imbocca una strada sterrata, la “Striccadora” che vi riporterà in paese, a Savigno.

San Prospero e i Forchetti

San Prospero e i Forchetti

Questo percorso è breve ma davvero intenso con le sue quattro salite. La partenza è dalla bonifica di Savigno che si raggiunge facilmente e dispone di un ampio parcheggio. Si sale in modo deciso per la “Striccadora”, durissima salita lunga 1km con pendenza media del 16%. Arrivati a San Prospero si imbocca prima Via dei Piantè e successivamente Via delle Gardelline. Arrivati in cima si svolta prima a dx e poi a sx lungo una cavedagna che ci porterà in loc. Gavignano, i “Forchetti”. Nuovamente in salita sul percorso della Piccola Cassia fino a Merlano. Discesa “Cà d’Tàs” e “Anello del Toro”. Si sale nuovamente fino a superare “Cà de Marchi” e svoltando a dx, si costeggia la mitica “Pietraia” (percorso famoso per le Moto Enduro) scendendo per un ripido campo che vi porterà da “Franco del Casone”. Il “bosco dei Matti” e “Funghera” saranno le discese conclusive.

Rodiano, Tolè, Santa Croce

Rodiano, Tolè, Santa Croce

Il territorio di Savigno è molto vasto e anche a qualche km dal centro del paese, si trovano sentieri e territori di rara bellezza. La partenza è dalla bonifica di Savigno che si raggiunge facilmente e dispone di un ampio parcheggio. Una lunga salita, tutta abbastanza pedalabile, ci porta fino in loc. Bortolani. Ancora 2km di asfalto e inizia una discesa molto divertente e anche abbastanza tecnica. Una lunga salita vi riporterà in loc. Tolè. Si percorre un tratto di Via Basabue si svolterà a dx lungo la discesa della “Penna” molto molto divertente. Un paio di km di asfalto in leggera discesa vi riporteranno a Savigno.

Savigno Ronda Orario

Savigno Ronda Orario

Il territorio di Savigno è molto vasto e questo giro esplora tutte le salite e le discese più belle e tecniche del territorio attorno a Savigno per un giro da più di 2.000mt. di dislivello. Si sale dalle “Gardelline” e si scende dalla discesa del “Vecchio Comune”. Si sale dalla “Penna” e si scende da Via Selve. Si sale al “Monte del Termine” e si scende dalle “Buche”. Nuovamente su attraverso “Roncaschiera” e Via Costa per poi scendere dallo “Spinato” e risalire a Tiola dal durissimo sentiero sterrato. Maiola con i suoi formidabili calanchi vi porterà fino ad attraversare la provinciale in loc. Tintoria. Nuovamente in salita asfaltata su Via Serretti e la sterrata Via Filippi, penultimo sforzo di giornata per poi scendere dal “Anello del Toro”, breve e intensa risalita per imboccare il “bosco dei Matti” e “Funghera”.

Lungo Tutto l’Anno

Lungo Tutto l’Anno

In inverno il terreno è molto impegnativo e il fango regna sovrano. E’ difficile riuscire a fare un giro lungo, impegnativo, senza capitare in zone dove le gomme faticano a girare. Non è il caso di questo giro. Si sale da Roncaschiera con la sua tartufaia naturale “Le Vigne” e si prosegue attraverso la Dogana fino a raggiungere il “Monte Del Termine”. Spettacolare discesa nel bosco e, proseguendo attraverso Via Ridarzola, si arriva a San Biagio su strada bianca. Via Forca e la discesa delle “Buche” completano una prima parte del percorso. Si risale brevemente su asfalto per Via del Segaticcio e poi su strada bianca Via Archettina fino a raggiungere la località di San Prospero. Breve discesa su strada bianca e ancora in salita lungo Via Dei Piantè e Via delle Gardelline. Raggiunta la quota più alta del percorso (700mt) , lunghissima discesa attraverso i Forchetti, Mongiorgio e Venerano. Ultima fatica di giornata le salite dei “Serretti” e “Filippi” per concludere, sempre su strade bianche attraverso Via Lame e Franco del Casone.

livigno valle delle mine costaccia carosello 3000 val federia

livigno valle delle mine costaccia carosello 3000 val federia

percorso che si sviluppa ad “otto” con partenza ed arrivo al campeggio palipert. si sale nella valle delle mine ridiscendendo da sentiero, si incrocia il percorso e si prende sentiero verso tea per poi salire al costaccia (molto duro). si continua a salire fino al carosello 3000 per poi scendere sempre su sterrati fino in federia. arrivati a livigno si rientra su ciclabile. percorso impegnativo, molto panoramico. 100pct pedalabile. 90 pct sterrato.

livigno monte della neve valle delle mine forcola val federia

livigno monte della neve valle delle mine forcola val federia

percorso che si sviluppa ad anello. partenza ed arrivo campeggio palipert. molto panoramico. si sale su asfalto fino al passo d’eira da qui si sale fino al monte della neve su sterrati pedalabili. si ridiscende fino al mottolino per deviare verso la valle delle mine su strada sterrata e sentieri single track anche piuttosto esposti. sempre su single track si scende in paese dove si prende una sterrata molto bella che porta alla forcola (ultimi 200 mt piuttosto impegnativi). si scende su asfalto fino a livigno dove si rientra su sterrati e ciclabili che portano fino a tea. rientro in campeggio su ciclabile. 100pct pedalabile 80 pct sterrati.

dalla Bandia verso rifugio la gardetta

dalla Bandia verso rifugio la gardetta

percorso facile ex strada militare tutta oltre i 2000 metri fattibile per tutta la famiglia al rifugio piccolo parco per i bambini con giochi e animali e animali. possibile lasciare le auto al colle o vicino ai forti.

giro dell aranzone

giro dell aranzone

Partenza dall’area picnic dell Aranzone giro bello e divertente nei boschi possibilità di lasciare auto presso l’area picnic bella e molto ben curata

montemale

montemale

giro tra montemale e la piatta ….. posto stupento …..ricco di percorsi ben tracciati e per tutti gusti un sentito ringraziamento a SPIDI e atuutti coloro che con impegno e tempo hanno pulito e reso percorribili i sentieri che si snodano per l’intera collina tra boschi e viste mozzafiato. Alfio …. se vi capita di passare non dimenticatevi una sosta alla trattoria del castello a Montemale .

limone sanremo (limoneOn) 2016 traversata

limone sanremo (limoneOn) 2016 traversata

partenza da limone 1400 traversata fino a molini di triora su vecchie strade militari sterrate poi un noioso tratto di asfalto fino a Sanremo BELLISSIMA esperienza da rifare sicuramente ….magari in 2 giorni per godere appieno del panorama

bardolino fra campi e vigneti

bardolino fra campi e vigneti

giro che si sviluppa su sterrati veloci e ben pedalabili (60pct resto su asfalto) partendo da Bardolino verso peschiera poi si rientra da castelnuovo del garda e cavaion. attenzione a cancello chiuso per riserva di caccia….bisogna allungare il giro di qualche centinaio di metri. non presenta alcuna difficoltà, attenzione agli incroci poco segnalati.

bardolino garda marathon

bardolino garda marathon

percorso che si sviluppa sopra il lago di garda. si parte subito “secchi” da garda e si iniziano a fare dei saliscendi impegnativi attraversando uliveti e boschi di acacie con vista mozzafiato sul lago. Poi si comincia a fare salite ancor più impegnative e per ultimo discese su sterrati veloci e single trail molto impegnativi. 80pct sterrato resto asfalto. assolutamente necessaria buona preparazione fisica e tecnica di guida specialmente in discesa. attenzione ai cancelli fatti con filo spinato e bastoni. si possono tranquillamente aprire e richiudere ma sono pericolosi in quanto alcuni non sono molto visibili.. alcune salite e alcune discese sono molto mosse. merita assolutamente la fatica fatta.

6° Raduno di San Martino – Modica 2017

6° Raduno di San Martino – Modica 2017

Si tratta di 30Km. Si parte da una altitudine di 470m, il punto più alto è a 562m, il più basso a 370m. Ci sono due salite impegnative: la prima (a 6km dalla partenza) fa un dislivello di 130m in 1.3km (max 13%), la seconda (a 20km) è lunga 1.2km per un dislivello di 80m (max 16%). Il dislivello totale è 850m.

La Grande Arrampicata 2016

La Grande Arrampicata 2016

Sesta edizione de La Grande Arrampicata. Dal paese di Santadi in concomitanza della festa Pane & Olio in Frantoio si parte in direzione Pantaleo dove si svolta poi in sterrato per Arcu di Giomaria da qui si degrada fino a Is Alineddus, single track e discesa tecnica per Rio Alinu, risalita per Punta Procile quindi sentiero Sa Spinarba per Punta Sebera, nuovo passaggio a Arcu di Giomaria e ingresso Single track ( 7 km ) Sarremu Alto che degrada fino in zona Arremunduspanu, asfalto e rientro a bastone al punto di partenza.

Hotel Lidia 1

Hotel Lidia 1

Dall’hotel Lidia situato ad Angeli di Mergo, frazione del comune di Mergo in provincia di Ancona, si sale in direzione Castelletta passando per Gorgovivo. Durante la salita lungo una vecchia strada statale di montagna, prima del tornante che precede la frazione di San Pietro, si scorge alla nostra sinistra una vecchia mulattiera che precede il sentiero che ci farà scendere fino al Paesino di Grotte. Il sentiero è segnalato da alcuni nastri arancioni attaccati ai tronchi degli alberi, è molto divertente e presenta un ottimo fondo per gli appassionati di MTB. Dunque, dopo una divertente discesa si arriva a Grotte per poi risalire a Sant’Elia, dove alla sinistra del cimitero ci si addentra in un nuovo sentiero altrettanto tecnico , divertente e in alcuni tratti abbastanza impegnativo, che ci riporterà a Gorgovivo. Da lì non ci resta che proseguire sulla strada che ci riporterà all’hotel Lidia.

dinosauri gnomi gessi

dinosauri gnomi gessi

percorso tecnico salite e discese impegnative ci vuole un minimo di esperienza

lago d’iseo riva di solto

lago d’iseo riva di solto

percorso che si sviluppa sulle montagne retro stanti riva di solto. 90pct asfalto. si sale a solto collina e si svolta verso il santuario di san….. con tirate ripide, si ridiscende a collina di solto per salire sulla montagna di fronte. anche qui ci sono strappi con pendenze anche ben oltre il 20 pct. ritorno a riva.

riva sdi solto lago d’iseo 2

riva sdi solto lago d’iseo 2

percorso che si sviluppa sulle montagne retrostanti riva di solto. 100pct asfalto. si costeggia il lago fino al cementificio, si svolta a dx e si sale “secco” fino a partanica. Qui ho preso a dx e sono salito al monte “cer” fino ai ripetitori. …. con tirate ripide con pendenze ben oltre il 20pct. si ridiscende a partanica per poi prendere una strada molto panoramica che riporta praticamente al cementificio. da qui pianura fino a riva di solto. necessita discreta preparazioone fisica.

Anello del lago Brugneto

Anello del lago Brugneto

Il percorso prende il via dalla piazza antistante lo sbarramento della diga del Brugneto, provenendo da Torriglia. Si lascia la macchina nell’ampio parcheggio e, dopo aver attraversato la diga, si prosegue subito in salita. Seguendo la strada asfaltata, e la cartellonistica Rondanina, Propata arriviamo, dopo circa 5 Km di salita, ad un bivio molto caratteristico, con una piccola chiesetta a dividere le strade.Proseguiamo a sinistra, in salita. Proseguiamo sempre sulla statale, fino a trovare un bivio sulla destra con indicazione “Baestre” “Casesparse Vaccarezza”. Dopo la svolta a destra, continuiamo in salita per circa 500 metri fino a trovare un bivio dove noi proseguiremo a sinistra, su sterrato, seguendole indicazioni “Casesparse Vaccarezza” . Seguiamo lo sterrato il salita, con alcuni strappi abbastanza impegantivi, fino a giungere in cima al monte, dove si trova la piccola chiesa si S.Rocco di Caffarena, a circa 1150 mt di altitudine. Ci lasciamo la chiesetta alle spalle e, dopo aver superato un cancello che va assolutamente richiuso,iniziamo a scendere seguendo la cresta del monte superando i grossi ripetitori che li si trovano. Prestiamo attenzione in quanto ci troviamo all’interno di un pascolo: troveremo sicuramente gruppi sparsi di bellissime mucche intente a brucare erba o dormire…. Continuiamo in cresta fino ad una biforcazione, poco evidente, dove noi dobbiamo prendere a destra in discesa. Da qui inizia una bellissima discesa, per un breve tratto, all’inizio, su pietre, che ci porterà fino alla piazzetta della frazione Caffarena; troveremo ad un tratto un altro cancello. Anche questo dovrà essere richiuso, taglieremoa destra il grosso prato che si apre davanti a noi, fino a riprendere l’evidente sentiero in discesa fino in fondo. Prendiamo la stradina di fronte a noi e, subito dopo, proseguiamo a destra. Continuiamo a scendere il bellissimo sentiero fino ad incrociare nuovamente la statale, che seguiamo a destra fino a trovare un bivio, questa volta a sinistra, e seguiamo le indicazioni per Garaventa. A questo punto proseguiamo, sempre in discesa, verso il lago del Brugneto. Ci attende un ultimo bivio: anche questo al momento non è seganto, ma la possibilità di errore è bassa in quanto, proseguendo dritti, si finirebbe letteralmente dentro al lago. Giunti a questo punto non ci resta che seguire lo stupendo sentiero che costeggia il lago, in divertente saliscendi, con l’attraversamento di alcuni ponti che offrono meravigliosi scorci sull’acqua. Si prosegue fino ad incrociare la strada statale: giriamo a sinistra e dopo poche centinaia di metri siamo nuovamente al punto di partenza.

TC Assietta

TC Assietta

La traccia parte dal comodo “parcheggio del ciclista”. I primi 7 Km di salita sono su asfalto cosi’ comee gli ultimi 16 Km per il rientro sulla statale. Il resto si sviluppa sulla Strada (militare) dell’Assietta su fondo a tratti sconnesso ma sempre pedalabile. La strada e’ in genere aperta tra meta’ giugno e fine ottobre. L’accesso ai veicoli a motore e’ in genere vietato, con ordinanza, tutti i mercoledi’ e i sabati nei mesi di luglio e agosto. PEr informazioni: http://www.stradadellassietta.it

Valle del Lambro

Valle del Lambro

Interessante giro per la Brianza, tra boschi sterrati e qualche piccolopezzo su strada. Il percorso non è difficilissimo.

Mtb Elba, tutti i trails dell’est in un giorno 126 km 3000m

Mtb Elba, tutti i trails dell’est in un giorno 126 km 3000m

In questo tour Mauro ed Elisabetta dell’Asd No Surrender cavalcano per 126 km e oltre 3000 m di dislivello le loro Mtb a caccia dei sentieri più belli della parte Est dell’Isola d’Elba.

Tour Monte San Giorgio e+ anello san Giacinto

Tour Monte San Giorgio e+ anello san Giacinto

Tour completo per discese e salite toste ma tutto pedalabile, si può fare in qualsiasi stagione, è consigliabile avere un buon fondo visto la lunghezza del percorso e il notevole dislivello, insomma non per tutti.

morenica hard sangano

morenica hard sangano

spettacolare sali e scendi sulla collina morenica di reano, villarbasse con conclusione finale al Monte cuneo…divertimento assicurato pedalando su sentieri sconosciuti al biker medio

Mountain Bike – Traccia Gps portoferraio Cavoli

Mountain Bike – Traccia Gps portoferraio Cavoli

Giro spettacolare con sentieri mozzafiato immersi in un mare di colori , per quasi tutto il percorso sarete accompagnati dai mille fiori dell’ elba, difficoltà discesa BC mentre la salita è quasi un MC+…ho detto quasi, si consiglia il mese di aprile/maggio massimo giugno ….poi diventa difficoltoso il passaggio sulla splendida spiaggia di Procchio e Cavoli

Forti di Briancon

Forti di Briancon

Bellissimo giro panoramico alla scoperta delle vecchie fortezze nella zona del Monginevro difficoltà salita BC-/discesa MC+

due fiumi

due fiumi

sugli argini dei fiumi panaro e secchia

Riverosse SS dei pescatori

Riverosse SS dei pescatori

Percorso duro in un ambiente dai mille colori con la terra rossa fuoco, da fare quasi tutto l’anno evitando i mesi estivi per il caldo soffocante che il tipo di terreno propone, giro impegnativo con discese toste Difficoltà salita BC discesa BC+

Casa Canada

Casa Canada

Partenza da Sangano per un tour con salita molto impegnativa ma tutta pedalabile (non per tutti) che ci porterà al cro per raggiungere velocemente colle ciardonet e poi finalmente Casa Canada , dopo una meritata pausa si scende su GTA molto impegnativo nella prima parte poi diventa scorrevole fino a Cantalupa per poi rientrare su ciclabile

Top Morenica hard villarbasse

Top Morenica hard villarbasse

Non fatevi ingannare dai primi 2 km di asfalto…..poi parte un turbilion di salite e discese tutto su sentieri per ben 20 km con salita max al Monte Cuneo, percorso tosto e super allenante Diffcoltà Salita BC discesa BC-

ballabio rif.porta cornisella spinera biancolina mezzacca ballabio

ballabio rif.porta cornisella spinera biancolina mezzacca ballabio

percorso ad anello. si parte salendo al rif.porta e poi inizia il bello…. single track, sterrati, salite, discese…..interessante. 90pct sterrato resto asfalto. necessaria buona preparazione fisica e tecnica. 99pct pedalabile. passaggi anche esposti. paesaggi molto belli.

ballabio rif.nicola rif,gherardi pizzino sottochiesa culmine olino ballabio

ballabio rif.nicola rif,gherardi pizzino sottochiesa culmine olino ballabio

percorso bellissimo sia paesaggisticamente che come impegno sulla bici. ci sono da aggiungere almeno 5 km e 300mt di dislivello in quanto sulla salita per artavaggio si è scollegato il satellite- molto impegnativo. necessaria buona preparazione fisica e buona tecnica di guida sia in salita che in discesa. 60 pct sterrato di cui almeno 20pct single track, resto asfalto. 99 pct pedalabile, si scende dalla bici solo in 3 punti in discesa per un totale di 200/300 mt. si parte da ballabio e si entra subito su ciclaabile per poi passare su sterrato fino alla strada che porta al bivio per artavaggio/rifugio nicola. Da artavaggio al rifugio nicola la salita si irripidisce. al rifugio si prende a dx girando ai piedi del sodadura e andando su sentiero fino al gherardi. (ottime tagliatelle col ragù) si scende su sterrato fino a pizzino per poi passare su asfalto fino alla culmine. altro traverso su sterrato fino a olino per poi scendere a ballabio su asfalto.

Domaso-Mt.Vercana-Domaso

Domaso-Mt.Vercana-Domaso

Percorso Domaso, Vercana, giro panormamico dei Monti di Vercana, Vercana, Domaso. Percorso di media difficoltà con discesa panoramica nei boschi di castagno e faggio. Percorso adatto a esperti in discesa.

Domaso-Mt. Vercana-Mt. Trezzone

Domaso-Mt. Vercana-Mt. Trezzone

Percorso Domaso, Vercana, giro panormamico dei Monti di Vercana, Monti di Trezzone, Vercana, Domaso. Percorso di media difficoltà con discesa panoramica nei boschi di castagno e faggio. Percorso adatto a tutti in particolare per e-bike.

MORENIC RANDO MTB

MORENIC RANDO MTB

MTB sull’Anfiteatro Morenico di Ivrea – single track, pinete, salite impegnative e discese tecniuche spettacolari

MORENICA OFF ROAD MTB – 50 KM

MORENICA OFF ROAD MTB – 50 KM

percrso su Anfiteatro Mirenico di Ivrea- 50 km – salite, boschi, single tracks, laghi, panorama stupendi

Single track e pista di motocross

Single track e pista di motocross

Partenza da Medicina vicino al ricovero , dove si ha ampia disponibilità di parcheggio . Dirigersi verso l’inizio del single track percorrendo varie strade di campagna ghiaiate . A meta’ circa del single track si trova la pista di motocross ( che è percorribile sperando non ci sia qualche moto ad allenarsi ). Il ritorno verso Medicina , puo’ essere fatto in vari modi , in questo caso ho percorso un breve tratto della via Emilia fino a Castel San Pietro Terme dove si ritorno a Medicina per strade piu’ tranquille .

Brallo Cascata del Carlone

Brallo Cascata del Carlone

Il punto di partenza per questo giro, che si snoda al confine tra tre regioni, è Brallo di Pregola. Dopo un tratto panoramico in quota, si scende verso la valle di Bobbio e precisamente verso le cascate dei Torrente Carlone. Questa si trova in un luogo incontaminato nei pressi di San Cristoforo (tra il Brallo e Bobbio). Ai suoi piedi c’è un laghetto d’acqua termale con proprietà termominerali e una fonte salina di acqua salsa. La fonte della Cascata del Carlone contiene acque salso-bromo-iodiche-solforose ricche di magnesio e l’acqua del torrente Carlone ha proprietà termali, a causa dell’alta concentrazione di minerali di sale.

barge pian munè dal bertorello tournour serre oncino monte scotto

barge pian munè dal bertorello tournour serre oncino monte scotto

70pct sterrato 100pct pedalabile. duro. molto bello e panoramico. salita su asfalto fino a paesano da dove parte uno sterrato che, passando dal rifugio bertorello, porta al pian mune’. si scende per 2 km e si prende un traverso che porta al tournour da dove parte una discesa impegnativa che porta a serre. altro traverso che porta ad oncino. da qui scendiamo su asfalto fino a paesana per prendere l’ultimo pezzo di sterrato. rientro a barge

barge prad mill rucas e ritorno da bagnolo

barge prad mill rucas e ritorno da bagnolo

50pct sterrato 50pct asfalto 100pct pedalabile. salita a prad mill per poi imboccare strada sterrata che porta alle cave di montoso. da qui salita su asfalto a rucas. ritorno tutto su asfalto in quanto il tempo era decisamente peggiorato. bei paesaggi

prediera mulino del tasso

prediera mulino del tasso

percorso in mezzo ai boschi con salite e discese molte belle. termina al lago del vecchio mulino del tasso vicino a casina

santa caterina bormio

santa caterina bormio

80pct sterrato 100pct pedalabile. necessita buona preparazione fisica. il giro inizia e finisce a santa caterina. si prende uno sterrato che con diversi saliscendi porta a cepina. si sale per ca. 3km la strada vper il passo stelvio e si ritorna su sterrato. strappi anche molto duri. si ritorna a uzza dove si riprende lo sterrato molto impegnativo che porta al traverso già fatto in andata. paesaggi molto belli. si pedala fondamentalmente in pineta.

Bike park tajare percorso viola

Bike park tajare percorso viola

Giro facile molto bello , occhio quando c’è scritto portare bici a mano, discesa ripida stretta (solo chi è Experto la fa in sella)

Cervasca. Bernezzo. Sant Anna.prato Francia. Aranzone. Cervasca

Cervasca. Bernezzo. Sant Anna.prato Francia. Aranzone. Cervasca

Cervasca bernezzo , nei boschi, poi si sale decisi fino a Sant Anna e si prosegue dentro i boschi fino ad arrivare sul pianoro di prato Francia, si prosegue fino al aranzone, verso la fine a cervasca Percorso tratti fàcie alcuni medii

Strada napoleonica

Strada napoleonica

Si parte da marmora loc vernetti Strada napoleonica Percorso media difficoltà

Strada napoleonica

Strada napoleonica

Si parte da marmora loc vernetti Strada napoleonica Percorso media difficoltà Si attraversa nel bosco il versante nord del Monte Buch su sentieri stretti con fondo piacevole di terra battuta. Dalle radure si godono bei sguardi sulla Valle Maira. molto divertente tutta ciclabile

Bike park tajare Giro azzurro del’incoronata

Bike park tajare Giro azzurro del’incoronata

Partenza gaiola verso valloriate, dove ci aspetta una nella salita di circa 7 km abbastanza accentuata, in mezzo hai boschi asfalto, giunti alla chiesetta del sape’, ci si accinge allo sterrato arrivati alla cima gli ultimi 500mt bisogna portare la bici a spalle, fino alla chiesetta santa Maria del incoronata., da qui inizia la discesa divertente, occhio a quando vedete un cartello blu con scritto BIG BENCH seguitela si trova la panchina gigante. Proseguite discesa sino a moiola continuate su asfalto con il percorso fino a gaiola e stop

Albairate – Ticino – Albairate

Albairate – Ticino – Albairate

Percorso di 38 km da Albairate fino al parco del ticino dove diventa sterrato e poi sentiero per poi tornare attraverso Bernate, Robecco, Cassinetta lungo la ciclabile del Naviglio.

Verso montemale

Verso montemale

Cervasca bernezzo vallera valgrana montemale bottonasco caraglio Cervasca

Traccia gps intinerario dal Passo del Bernina a Poschiavo passando dagli Angeli Custodi.

Traccia gps intinerario dal Passo del Bernina a Poschiavo passando dagli Angeli Custodi.

Questa traccia Gps l’ho percorsa personalmente. Si parte da San Carlo paese appena sopra Poschiavo (Svizzera) e si sale tramite sterrate fino alla località Sfazù. Da qui si sale su asfalto fino al passo del Bernina per un totale di 17 km di salita. Si mangia all’ospizio Bernina con vista sull’omonimo ghiacciaio. Si imbocca un bellissimo sentiero che per 17 km vi farà impazzire di gioia. Il percorso è perfetto per bici da AM Enduro.

Talamona Enduro Mtb traccia Gps – Alternativa all’Alpe Piazza

Talamona Enduro Mtb traccia Gps – Alternativa all’Alpe Piazza

Per chi volesse girare sui sentieri dell’Alpe Piazza senza salire fino in cima ecco una traccia Gps con partenza da Morbegno e arrivo da Talamona. Si sale su asfalto fino ad Arzo e si taglia in cost la vallata per poi iniziare a scender. Questa traccia Gps percorre un bellissimo sentiero nell’area della Bassa Valtellina. Ideale da congiungere con altri percorsi sulla costiera dei Chech.

Rive Rosse nuovo percorso Mtb 2018

Rive Rosse nuovo percorso Mtb 2018

Una delle varie versioni delle Rive Rosse per mtb. Una traccia Gps di sicuro valore in quanto tracciata da persone che conoscono molto bene la zona e girano con bici da Enduro, buon divertimento.

Bike park tajare (giallo) anello di paraloup

Bike park tajare (giallo) anello di paraloup

Anello di paraloup con partenza da gaiolà , rittana, chiot rosa, paraloup, subito dopo paraloup un po’ di portage a salire, poi un po’ di sali e scendi , poi alcuni bei single track fino a gaiola

Cervasca, Vignolo, Cuneo ciclabile fino a borgo San dalmazzo, Vignolo, cervasca

Cervasca, Vignolo, Cuneo ciclabile fino a borgo San dalmazzo, Vignolo, cervasca

Giro che passa tutto attorno a Cuneo, ciclabile fluviale gesso, Facile

Cervasca, bernezzo, vallera, valgrana, montemale, bottonasco, caraglio, cervasca

Cervasca, bernezzo, vallera, valgrana, montemale, bottonasco, caraglio, cervasca

Tutto su asfalto su strade secondarie, con poco traffico, la salita a montemale è un po’ impegnativa, ma la ptete tagliare girando subito x bottonasco

Colazza – Traccia Gps Mtb

Colazza – Traccia Gps Mtb

Colazza è uno spot Mtb molto carino, purtroppo lo abbiamo visitato in una giornata di forti piogge e abbiamo potuto fare una salita e una discesa. Potete quindi usare questa traccia Gps tanto la salita è sempre la stessa. Le discese portano tutte alla base.

Valgerola – Rasura- Traccia Gps Mtb

Valgerola – Rasura- Traccia Gps Mtb

Percorso con traccia gps per mtb in Valgerola. Da rasura verso il Bar Bianco e poi giù dai sentierini.

Tracciolino Val Codera + sentiero esposto a Nord

Tracciolino Val Codera + sentiero esposto a Nord

Questa traccia Gps ripercorre il giro del tracciolino + la salita a Frasnedo con bici in spalla al 75% + discesa fino a Verceia sul sentiero che scorre sul versante opposto della salita. Non mi sento di raccomandarla se non a chi ha una buona predisposizione all’avventura e una buona tecnica. E’ anche vero che l’abbiamo fatta coi sentieri ricoperti da alti strati di foglie secche che hanno reso la guida più difficile.

Sarzana traccia Gps Ps1

Sarzana traccia Gps Ps1

Circa 2 Km 150 metri Primi 200mt di adrenalina pura, si prosegue con un tratto “liscio” da fare “velocità” poi tratto veloce ma tecnico sino ad arrivare ad un rilancio in falso piano a salire per circa 150mt. Da qui solo tecnica di guida e forza fisica per arrivare in fondo.

Sarzana traccia Gps Ps2

Sarzana traccia Gps Ps2

Circa 1 Km 860 metri Partenza con una vista incredibile su uno stradone di circa 200mt per poi lanciarsi verso valle, 150mt nel bosco e si ritorna su strada sterrata per circa 150mt di vera goduria, svolta a sinistra, 60mt di rilancio e poi solo divertimento e tanta tecnica sino ad arrivare a “case bondoni” http://www.verticalbikeparkportovenere.it/

Sarzana traccia Gps PS3

Sarzana traccia Gps PS3

Circa 1 Km 450 metri Inizio a tutta velocità su strada asfaltata per circa 150mt, si svolta a sinistra e si scende per circa 500mt a tutta su un sentiero tecnico, si svolta a sinistra in un falso piano a scendere per 300mt sino ad arrivare ad uno strappo di 70mt su roccia. Da lì in poi si fa la differenza… senza se e senza ma!!! http://www.verticalbikeparkportovenere.it

traversata carnica in mtb

traversata carnica in mtb

traversata in mtb da Tarvisio a San Candido seguendo il confine con l’Austria

Garda Enduro

Garda Enduro

Un pò di salita e una lunga discesa enduro verso garda

guado gesso ( cn)

guado gesso ( cn)

il guado va effettuato in presenza di poka acqua ,perke bisogna passare sulle pietre che sono viscide da bagnate

Attraversamento gesso

Attraversamento gesso

L attraversamento viene fatto in presenza dii poca acqua se piove da tanti giorni il fiume non è transitabile Fate attenzione le pietre sono viscide

6° Raduno di San Martino – Modica 2017

6° Raduno di San Martino – Modica 2017

Si tratta di 30Km. Si parte da una altitudine di 470m, il punto più alto è a 562m, il più basso a 370m. Ci sono due salite impegnative: la prima (a 6km dalla partenza) fa un dislivello di 130m in 1.3km (max 13%), la seconda (a 20km) è lunga 1.2km per un dislivello di 80m (max 16%). Il dislivello totale è 850m.

6° Raduno di San Martino – Modica 2017

6° Raduno di San Martino – Modica 2017

Si tratta di 30Km. Si parte da una altitudine di 470m, il punto più alto è a 562m, il più basso a 370m. Ci sono due salite impegnative: la prima (a 6km dalla partenza) fa un dislivello di 130m in 1.3km (max 13%), la seconda (a 20km) è lunga 1.2km per un dislivello di 80m (max 16%). Il dislivello totale è 850m.

Boirolo – Lago Rogneda

Boirolo – Lago Rogneda

Tratto sterrato dal parcheggio di Boirolo al lago fantasma di Rogneda. Si arriva partendo con la macchina, oppure per più volenterosi da Tresivio e poi tutta salita su strada asfaltata fino al parcheggio . Dopo la strada e completamente sterrata con difficili ma divertenti salite..

domusnovas marganai

domusnovas marganai

Classica passeggiata sportiva nei boschi senza passaggi tecnici attravesando le famose grotte (portatevi una torcia perchè non sempre le luci sono accese) e vari siti minerari abbandonati per poi scendere sotto le fronde della fittissima foresta di marganai fino ad uscire dal bosco con una vista spettacolare fino ad iglesias. Rientro in paese su una velocissima e ondulata sterrata tra i campi. Questo è solo uno della miriade di itinerari possibili una volta passate le grotte. Chissà cosa aspettano a Domusnovas a fare un bike park in un posto che è già un bike park naturale.Da fare in senso antiorario e sempre meglio in inverno anche se è fattibile anche in estate sviluppandosi tutto sotto il fitto bosco.

Conco e dintorni

Conco e dintorni

Partenza dalla piazza di Conco direzione Asiago, poi verso Rubbio per scendere a Fontanelle per poi passareper Tortima fino a Gomarolo, pasaggio panoramico sopra Santa Caterina e risalita fino a ritornare a Conco

Lusiana e dintorni

Lusiana e dintorni

Partenza dalla piazza di Lusiana direzione Velo passando sopra il campo sportivo, svoltando a destra fino al Covolo si sale per Parpiana arrivati a Campana si scende fino a Miotti poi Vitarolo e ritorno al punto di partenza a Lusiana

Giro delle Malghe da Val Lastaro Conco VI

Giro delle Malghe da Val Lastaro Conco VI

Partendo dal piazzale di Val Lastaro si sale al Monte Frola poi direzione Le Porte fino al Zoline si scende per Pian delle Casarette per risalire passando per i tre confini, la vasca, Montagna Nova Davanti e Dietro per un saliscendi passando per Sivagno, Col Novanta, Malcroba e ritorno a Val Lastaro

Giro delle Malghe dal Monte Corno Lusiana VI

Giro delle Malghe dal Monte Corno Lusiana VI

Partendo dal piazzale del Monte Corno si sale verso cima Fonte per poi scendere al bivio di Caltrano, Bar Alpino, Bocchetta Paù e si ritorna su una stradina pianeggiante con un panorama mozzafiato fino al Monte Corno

6 Raduno di San Martino – Modica 2017

6 Raduno di San Martino – Modica 2017

Si tratta di 30Km. Si parte da una altitudine di 470m, il punto più alto è a 562m, il più basso a 370m. Ci sono due salite impegnative: la prima (a 6km dalla partenza) fa un dislivello di 130m in 1.3km (max 13%), la seconda (a 20km) è lunga 1.2km per un dislivello di 80m (max 16%). Il dislivello totale è 850m.

Alpe di Mera – Rassa – Scopello

Alpe di Mera – Rassa – Scopello

Si può partire da Scopello, salendo all’Alpe di Mera con una strada asfaltata o con gli impianti, quindi il giro prosegue in quota prima di scendere sino a Rassa e poi a Scopello lungo il fumo Sesia. Presenza di parecchie rocce rendono sconsigliato a neofiti

Traccia GPX Alagna – Gressoney – Champoluc

Traccia GPX Alagna – Gressoney – Champoluc

Si parte dal paese di Alagna caricando la bici sulla funivia. Arrivati in cima si attraversano due valli arrivando a Champoluc e rientrando ad Alagna. È possibile risalire con impianti e godersi solo le discese o, a scelta, faticare. Prevalentemente si tratta di strade bianche con scorci altamente spettacolari

desenzano-val sabbia

desenzano-val sabbia

giro sui colli attorno a desenzano. 100 pct pedalabile. sterrati/ciclabili/strada-

desenzano voe (val sabbia) e ritorno

desenzano voe (val sabbia) e ritorno

percorso che si sviluppa sui colli intorno a desenzano e si spinge sino a voe in val sabbia. 100pct pedalabile. sterrati/ciclabili/strada.

Rifugio Salvin

Rifugio Salvin

Partenza da Lanzo, si procede verso Monastero di Lanzo su strada asfaltata. Arrivati in località Mecca inizia la strada bianca che ci porta fino al rifugio Salvin in una salita impegnativa ma non impossibile. Bel posto panoramico e sopratutto tranquillo.

Da Superga al Colle della Maddalena per sentieri

Da Superga al Colle della Maddalena per sentieri

Salita da Strada Cartman-sentiero 26, arrivo a Superga e trasferimento al Colle della Maddalena via sentieri. Discesa verso Torino dalla chiesetta e sentiero 11. Volendo ci sono altri sentieri sulla strada panoramica.

ballabio brivio cisano rossino e ritorno

ballabio brivio cisano rossino e ritorno

giornata fredddina. percorso che si sviluppa ad anello con partenza e arrivo a ballabio. si scende a lecco su asfalto e poi si va a prendere la ciclabile che porta, seguendo l’adda, a brivio. qui inizia il bello. si fanno diversi saliscendi, con alcune salite impegnative, che da cisano portano fino a vercurago. si ritorna su ciclabile per poi risalire a ballabio. 100 pct pedalabile. 50 pct asfalto e 50 pct sterrato.

ballabio galbiate consonno dozio valgreghentino ballabio

ballabio galbiate consonno dozio valgreghentino ballabio

percorso che si sviluppa ad anello. 100pct pedalabile .50pct asfalto resto ciclabili e sterrati. un leggero tratto in single track. paesaggi interessanti con vista sui laghi.

Valtellina – Percorso dei terrazzamenti – Traccia Gps per mtb

Valtellina – Percorso dei terrazzamenti – Traccia Gps per mtb

Percorso Mtb (Traccia Gps) che ripercorre in parte l’itinerario dei terrazzamenti (Valtellina) ma con varianti prettamente MTB con parti di Single trail nel bosco e sui terrazzamenti.

ballabio galbiate consonno aizzurro brivio ballabio

ballabio galbiate consonno aizzurro brivio ballabio

giro molto bello che si sviluppa ad anello con partenza e arrivo a ballabio. si può accorciare partendo da qualsiasi punto tralasciando l’andata da ballabio a lecco e il relativo ritorno da lecco a ballabi0. 99% pedalabile 60% sterrati resto asfalto. alcuni pezzi in single track pedalabili. panorami spettacolari con vista su laghi, boschi, fiume. direi che necessita di buona preparazione fisica

Isola d’Elba

Isola d’Elba

Un giro Mtb di 40 km con partenza da Porto Zzzurro

ballabio giro sulle colline brianzole 2

ballabio giro sulle colline brianzole 2

giro molto bello panoramicamente. pedalabile 98% in quanto da biglio ad aizurro si porta la bici a spalla per ca. 2km a causa di smottamento del sentiero e caduta di alberi causa maltempo precedente. 60% sterrato resto asfalto e ciclabili. percorso abbastanza impegnativo

Su Gorroppu – Genna Silana in Mtb

Su Gorroppu – Genna Silana in Mtb

Una traccia mtb attraverso le montagne calcaree selvagge della Sardegna. Si lambisce la gola di Su Gorroppu e si passa da Genna Silana.

ballabio giro in brianza in mtb 4

ballabio giro in brianza in mtb 4

giro panoramicamete molto bello. nessuna difficoltà. 99%pedalabile. 70pct sterrati resto asfalto.partenza e ritorno ballabio

Siniscola

Siniscola

In mtb sui sentieri di Siniscola e il parco di Berchida

Lungo il Ticino

Lungo il Ticino

Trail verso sud sulla sponda piemontese dal ponte di Oleggio al ponte di Turbigo e ritorno sulla sponda lombarda

Tornavento Castelnovate Marano Ticino

Tornavento Castelnovate Marano Ticino

Bellissimo trail da Tornavento fino alla diga del Panperduto (sotto Somma L.) e ritorno sulla sponda piemontese su strade bianche e ancora qualche trail.

Costabike Marathon

Costabike Marathon

X domande Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

In bici da Milano al Lago di Montorfano su sentieri e cicliabili – Brianza mtb percorsi

In bici da Milano al Lago di Montorfano su sentieri e cicliabili – Brianza mtb percorsi

Una splendida pedalata in mtb o gravel con partenza da Milano arrivare quasi a Como sulle sponde del bellissimo lago di Montorfano. La traccia percorre il parco di Monza, la ciclabile del Lambro, l’area boscosa di Carugo, il lago di Montorfano, e ritorno dalla val Pegorino. Cascine, sterrate, sentieri, borghi e pascoli.

ballabio rifugio cazzaniga e ritorno

ballabio rifugio cazzaniga e ritorno

giornata freddina. giro molto bello con panorami molto belli sui laghi attorno a lecco e le montagne. 50pct sterrato resto asfalto. salite sterrate impegnative e molto mosse.

ballabio mezzacca zucco di maesimo avolasio culmine olino ballabio

ballabio mezzacca zucco di maesimo avolasio culmine olino ballabio

giro molto bello. necessita buona preparazione fisica. 70pct. sterrato resto asfalto e cemento. 100pct pedalabile. si sviluppa ad anello attraversando boschi di faggi e frassini. panoramicamente molto bello.

Mtb – Gps – Cancano, bocchette treline, val vezzola, decouville, monte delle scale

Mtb – Gps – Cancano, bocchette treline, val vezzola, decouville, monte delle scale

Percorso in Mtb in Alta Valtellina – Attenzione percorso su sentiero per escursionisti esperti non adatto alla mtb. Il monte Scale offre una bellissima vista a 360 gradi che comprende Bormio, il Passo dello Stelvio e i laghi di Cancano. Ma non si lascia conquistare facilmente dalla sua parete sud. Il sentiero erto si snoda tra pinnacoli, ferrate e camini di roccia che scaricano pietre e detriti. Il sentiero porta i segni della recente stagione invernle e la bici da portare talvolta a sbalzo pesa sempre di più. In cima prati rassicuranti premiano chi vi arriva. La discesa enduristica offre ancora una piccola prova di destrezza ma poi i pini mughi iniziano ad incorniciare il sentiero che diventa divertente. A questo giro ho aggiunto anche un nuovo sentiero che non avevo fatto: dall’alpe Trela, verso il lago Nero, inforco la bella val Vezzola con un sentierino di tutto rispetto.

ballabio su e giù sull’altopiano valsassinese

ballabio su e giù sull’altopiano valsassinese

giro nervoso con tanti saliscendi. passaggi impegnativi sia in salita che in discesa. 80pct sterrato. 100pct pedalabile. necessita buona tecnica sia in salita che in discesa.

ballabio biandino baite di sasso e ritorno

ballabio biandino baite di sasso e ritorno

percorso a/r. paesaggisticamente molto bello. 100% pedalabile. salita da introbio a biandino molto impegnativa anche se quasi tutta cementata

ballabio alpe di paglio betulle biandino introbio barzio ballabio

ballabio alpe di paglio betulle biandino introbio barzio ballabio

giro molto bello e molto impegnativo. da ballabio all’alpe di paglio su ciclabili, sterrati e asfalto poi si entra su sterrato molto bello fino alle betulle ripida salita fino al larice bruciato da qui inizia una discesa morbida verso il rifugio ombrega (mi sembra), ritorno per ca 2 km e deviazione a sinistra su sentiero che sale e porta verso la cresta (si porta bici in spalla per ca 500 mt,) si riprende untraverso che porta verso santa rita , si scende da prato molto scosceso e pericoloso fino a trovare sentiero che porta a biandino. si prende strada cementata che porta ad introbio da dove si prende altro sterrato che porta a barzio e poi a cremeno….quindi ballabio. PERCORSO MOLTO IMPEGNATIVO. NECESSITA DI BUONA TECNICA DI GUIDA SIA IN SALITA CHE IN DISCESA. NECESSITA INOLTRE DI OTTIMA PREPARAZIONE FISICA. paesaggi estremamente belli. si vedono vallate e montagne della bergamasca e della valtellina oltre, ovviamente, quelle della valsassina con scorci sul lago di lecco. pedalabile 98% si porta la bici in due ripide salite per ca. 500 mt e, se non si vuole rischiare l’osso del collo, 1km in discesa.

Valmalenco Mtb – Campo Moro, Rifugio Bignami Franscia

Valmalenco Mtb – Campo Moro, Rifugio Bignami Franscia

Un giro epico non adatto a tutti sia per il dislivello da dover fare con la bici in spalla che per la discesa enduristica. Lo troveranno stupendo i biker con buone skill e forza da vendere.

Valmalenco Mtb – Campo Moro, Rifugio Bignami

Valmalenco Mtb – Campo Moro, Rifugio Bignami

Un giro epico non adatto a tutti sia per il dislivello da dover fare con la bici in spalla che per la discesa enduristica. Lo troveranno stupendo i biker con buone skill e forza da vendere.

ballabio monte muggio giumello e rientro da vendrogno

ballabio monte muggio giumello e rientro da vendrogno

giro molto panoramico e bello che si sviluppa in valsassina. 50pct sterrati resto ciclabili e asfalto. necessita di buona preparazione fisica e buona tecnica di guida in salita. si parte da ballabio e fino a taceno sono fondamentalmente ciclabili parte su asfalto e parte su sterrato. da taceno si entra su strada e comincia la salita verso casargo/indovero da dove parte una cementata/sterrata molto impegnativa che attraversando dapprima un castagneto e in seguito una faggeta molto bella porta a monte muggio da dove si dominano tutte le montagne della valtellina e della bergamasca nonchè del lecchese, sottostante la valsassina e il lago di lecco/como. fatto un traverso si arriva sotto giumello e vale la pena di salirvi (mancano 500mt). discesa molto veloce verso narro su asfalto dove svoltiamo a dx verso vendrogno (altra bella panoramica sul lago), altra svolta a dx verso taceno dove rientriamo su ciclabile sino ad introbio/pasturo. qui prendiamo ancora uno sterrato che ci porta a ballabio- bisogna attraversare un torrente a piedi e portare la bici in spalla 50 mt. questo lo scrivo perchè nel caso di forti piogge il torrente potrebbe essere pericoloso.

barge pian del re alle sorgenti del po

barge pian del re alle sorgenti del po

partenza da barge per andare sino alle sorgenti del po al pian del re. tutto asfalto. salita lunga ed impegnativa, con pendenze anche ben oltre il 12%. ritorno da stessa strada

barge san grato di agliasco e ritorno da paesana

barge san grato di agliasco e ritorno da paesana

percorso molto duro. salita impegnativa con pendenze importanti. assolutamente necessaria buona preparazione fisica e tecnica in salita. in 2 punti si spinge per un totale di 10 mt. a san grato ho preso un single track per andare ad agliasco ma sono tornato in quanto si perdeva nel nulla.

ballabio rifugio varrone e ritorno dalla spinera

ballabio rifugio varrone e ritorno dalla spinera

giro molto bello in valsassina e valvarrone. 100% pedalabile, 50% asfalto resto sterrati e mulattiere. paesaggi assolutamente belli. necessita buona preparazione fisica e buona tecnica di guida sia in salita che in discesa. pendenze importanti.

colfosco boè cherz pralongia biok piz sorega san cassiano la villa

colfosco boè cherz pralongia biok piz sorega san cassiano la villa

bellissimo giro in mezzo alla natura incontaminata delle dolomiti. percorso ad anello con partenza e arrivo al camping di colfosco. percorso molto impegnativo sia in salita che in discesa, pendenze importanti. s0n0 sceso dalla bici per tot 200mt in quanto perso aderenza su ruota a causa di pendenza e terreno ghiaioso.(arrivo sotto al boè e attacco del pralongià). per il resto completamente pedalabile. 90% sterrati di cui 5% single track molto bello in discesa dal cherz (attenzione alle radici sul primo tratto – non fare se bagnato in quanto diventerebbe molto pericoloso). necessita assolutamente buona preparazione fisica e ottima tecnica di guida sia in salita che in discesa.

colfosco val parola falzarego e ritorno

colfosco val parola falzarego e ritorno

giro molto bello e panoramico. 100% pedalabile, 70%sterrato resto asfalto. si parte dal campeggio di colfosco e si scende su sterrata verso la villa, si sale a san cassiano in parte sterrato e in parte su asfalto in quanto la sterrata è chiusa per frane. rientrati su sterrata si va verso l’armentarola e poi si sale “secchi” in val parola. si rientra su asfalto a 4 km dal passo falzarego. ritorno su asfalto fino alla capanna alpina poi si entra ancora su sterrata a fianco dell’asfalto. da qui il rientro è praticamente quanto fatto all’andata.

livigno alpisella trela eira mottolino mine

livigno alpisella trela eira mottolino mine

percorso molto interessante. 99,99% pedalabile. 95% sterrati con diverse parti in single track. 5% ciclabili e strada. necessita di buona preparazione fisica e buona tecnica di guida sia in discesa che in salita. parecchi passaggi esposti. panorami molto belli.

livigno mine livigno costaccia carosello 3000 federia

livigno mine livigno costaccia carosello 3000 federia

pedalata molto faticosa in quanto sul costaccia è franato un sentiero e siamo saliti dalla pista spingendo le bici per ca 2 km. panorami sulla valle sottostante molto belli. 90% sterrati resto ciclabili asfaltate. pedalabile 99% (appunto i 2 km detti sopra). discesa della val federia dapprima difficile poi molto bella e veloce. assolutamente necessario buon allenamento fisico e buona tecnica di guida. si può accorciare il giro evitando la prima parte che sale/scende dalla valle delle mine.

livigno forcola bernina e rientro da dogana

livigno forcola bernina e rientro da dogana

si sale alla forcola da sterrato si continua fino al bernina sempre su sterrati e single track. dal bernina siamo scesi in dogana e risaliti alla forcola su asfslto. rientro poi da sentiero fatto in salita. bel giro. pedalabile 99%. bei panorami-

ballabio mezzacca rif. riva e ritorno

ballabio mezzacca rif. riva e ritorno

tracciato molto bello e molto duro, specialmente la salita da primaluna al rif.riva e anche la salita verso san. calimero dalla quale siamo poi ridiscesi causa rottura cambio.

Eremo della Casella

Eremo della Casella

Trail 1 | Eremo della Casella – ASD Chiusi Verna Bike Un percorso ad anello di 24km che vi farà scoprire le bellezze del centro storico di Chiusi della Verna, la Rocca, Pietra; per poi immergersi dentro i boschi di abeti faggi e castagni del Monte Foresto. Qui la natura è fiabesca. Qui San Francesco salutò La Verna prima di raggiungere Assisi… Qui è facile incontrare lepri, cinghiali, caprioli e se sei fortunato… lupi! Qui il panorama… non ve lo sveliamo, dovreste vederlo con i vostri occhi!

Monte Fatucchio

Monte Fatucchio

Trail 2 | Monte Fatucchio – ASD Chiusi Verna Bike Questo anello di 24km fuori strada è un vero tuffo nel divertimento. Si parte da Chiusi per poi arrivare al Santuario passando per l’Ansilice. Seconda tappa Calvano, dove l’orizzonte è infinito. Poi Passo delle Pratelle, Gualanciole e via giù per Monte Fatucchio. Una vera botta di adrenalina attraverso panorami mozzafiato!

Il Calcio del Diavolo

Il Calcio del Diavolo

Trail 3 | Il Calcio del Diavolo – ASD Chiusi Verna Bike È questo il nome che abbiamo dato a questo percorso..un mix di paesaggi e adrenalina. Si parte: la Beccia, la Verna, l’anello Basso dove regna la magia, poi via, giù fino Pratalino. E qui arriva il bello… discesa… discesa… sempre più discesa… i tetti di Rimbocchi ti sembra di volare… ancora discesa… brivido… adrenalina… pazzia. Si arriva a Rimbocchi, Biforco, si torna dalle Gualanciole per poi arrivare a Calvano, dove ci aspetta l’ultimo brivido targato The Fools on the Hill. Sei pronto a divertirti con noi?!?! Non adatto ai deboli di cuore!

La Fonte di San Francesco

La Fonte di San Francesco

Trail 4 | La Fonte di San Francesco – ASD Chiusi Verna Bike Questi 23 km immersi nel bosco ci portano a scoprire i piccoli borghi che circondano Chiusi della Verna. Questa volta scendiamo… Passiamo da Vezzano per arrivare alla Fonte di San Francesco dove l’acqua esce dalla roccia come per magia… Attraversiamo Dama, Case Nuove, fino ad arrivare a Sarna dove sembra di essere dentro una fiaba…

Monte Calvano

Monte Calvano

Trail 5 | Monte Calvano – ASD Chiusi Verna Bike Con questo percorso di 21km abbiamo pensato ai meno temerari, a chi vuole godersi una bella passeggiata in bicicletta nella natura dei nostri bellissimi paesaggi. Casco allacciato e via… Dopo 3 km salutiamo l’asfalto per percorrere la strada sterrata che ci porterà fino a Compito e La Villa. Proseguiamo per Montalone, passo delle Pratelle, fino ad arrivare al Monte Calvano. Qui vi aspettano una vista mozzafiato e prati verdi infiniti… Ed infine La Verna, l’Ansilice e il bosco che dalla Beccia ci riporta a Chiusi della Verna…

monviso bike completo

monviso bike completo

percorso scaricato da internet. viene proposto in più tappe. si può fare in tappa unica ma diventa un percorso decisamente molto bello e faticoso. passaggi tecnici sia in salita che in discesa. si possono inserire diverse varianti come la salita al pian mune e la traversata del tournour per scendere a serre e a oncino.

barge giro nelle vallate circostanti

barge giro nelle vallate circostanti

giornata fredda. giro che si sviluppa nelle vallate intorno a barge con salite alla ripoira e al bric margaria. salite dure e impegnative. 100% pedalabile. 80 % asfalto resto sterrato.panorami molto belli.

Carso di Monfalcone (da www.isontinoinbici.it)

Carso di Monfalcone (da www.isontinoinbici.it)

Località attraversate: Jamiano – Lago Pietrarossa – Cima Sablici – Quota E. Toti – Cima di Pietrarossa – Rocca Monfalcone – Fiume Moschenizza – Monte Cosici – Piana di Doberdò – Lago di Doberdò – Monte Arupacupa – Jamiano

Descrizione dettagliata dell’itinerario su www.isontinoinbici.it
Galleria Fotografica

Il Carso di Monfalcone durante il XX secolo ha subito profonde ferite: la Prima Guerra Mondiale, la Guerra Fredda, le servitù militari , il confine tra est europeo e occidente (la Cortina di Ferro), l’autostrada A4 . Oggi però rappresenta un’area di grande valore storico (i castellieri, la Rocca di Monfalcone , le trincee , le caverne di guerra, le “opere” della fanteria d’arresto ), naturalistico (la landa carsica , il bosco e la boscaglia carsica , le pinete di rimboschimento, la flora mediterranea e balcanica) e geologico (i fenomeni carsici epigei e ipogei, il sistema dei laghi carsici di Pietrarossa e Doberdò ).
Percorrendo le alture carsiche alle spalle di Monfalcone è possibile visitare il Parco Tematico della Grande Guerra . E’ stato aperto al pubblico nel 2005 e copre una superficie di circa 4 kmq. Offre ai visitatori tre diversi ambiti per scoprire i luoghi dove si svolsero diverse battaglie tra il giugno del 1915 ed il maggio del 1917. Interessante anche la presenza dei castellieri la cui storia affonda in tempi remoti. Sono cinque i villaggi fortificati risalenti all’età del Bronzo testimoni di una società pastorale stanziale: la Gradiscata, le Forcate, la Rocca, il Golas e la Moschenizza. Posti ad una quota di 60 m slm sono in comunicazione visiva tra loro.
L’altopiano carsico che si estende tra il paese di Doberdò, l’omonimo lago e le cime dei monti Cosici e Debeli è stato utilizzato come area di addestramento per i carrarmati durante gli anni della Guerra Fredda. Tutt’oggi qua è là sono ancora presenti svariate opere difensive (fortificazioni, osservatori, ecc.).
Il lago di Doberdò è uno dei pochi esempi in Europa di lago carsico . Le portate dei fiumi Vipacco e Isonzo influenzano il livello delle sue acque alimentate attraverso il sistema ipogeo del Carso goriziano. Altri rari esempi di sistemi umidi carsici sono il lago di Pietrarossa e la palude di Sablici .
L’anello qui proposto, quasi totalmente off-road (sono solo due i km d’asfalto), vi permette di “interagire” con tutti questi elementi.

Brda – Chiese e castelli (da www.isontinoinbici.it)

Brda – Chiese e castelli (da www.isontinoinbici.it)

Località attraversate: Valico di Castelletto-Versa – Gredič-Castelletto di Zegla – Ceglo – Medana – Fojana – Barbana pri Fojani – Gornij Drnovk – Biljana – Vipolže – Dolnje Cerovo – Valico di Castelletto-Versa

Descrizione dettagliata dell’itinerario su www.isontinoinbici.it
Galleria Fotografica

Brda è la parte del territorio collinare del Collio che si trova in territorio sloveno. L’area geografica collinare è posta tra il fiume Isonzo ed il suo affluente di destra, lo Iudrio. Per le sue peculiarità viene definita la Toscana di Slovenia . Le colline di Brda sono cosparse ovunque di villaggi, tutti circondati dal verde, da vigneti, frutteti e oliveti, disposti per lo più su terrazze, in mezzo ai quali serpeggiano strade e sentieri tra cui il Sentiero della pace e l’Alpe Adria Trail. Il nome di alcuni paesi di Brda deriva da specie di quercia: Dobrovo da “dob”, la farnia, Cerovo e Cerje da “cer”, il cerro, Gradno da “graden”, il rovere.
La tipica architettura locale con le casse rustiche in legno spesso intarsiate, le ben 27 chiese e chiesette, i castelli ed i borghi fortificati rendono questo territorio molto interessante, in grado di soddisfare anche il visitatore più esigente.
I panorami sono magnifici in ogni direzione e l’enogastronomia è di prim’ordine.
Questo itinerario e gli altri due qui proposti sfruttano alcuni tratti degli otto itinerari escursionistici ben tabellati (scarica mappa) che prendono il nome da antiche varietà di ciliegie di Brda; la rete dei Sentieri dei fiori di ciliegio ha uno sviluppo di oltre 80 km.

Brda – Dobrovo e Šmartno (da www.isontinoinbici.it)

Brda – Dobrovo e Šmartno (da www.isontinoinbici.it)

Località attraversate: Dobrovo – Slovrenc – Gradno – Višnjevik – Vrhovlje pri Kojskem – Vedrijan – Imenje – Torre di Gonjace – Šmartno – Kozana – Medana – Dobrovo

Descrizione dettagliata dell’itinerario su www.isontinoinbici.it
Galleria Fotografica

Brda è la parte del territorio collinare del Collio che si trova in territorio sloveno. L’area geografica collinare è posta tra il fiume Isonzo ed il suo affluente di destra, lo Iudrio. Per le sue peculiarità viene definita la Toscana di Slovenia . Le colline di Brda sono cosparse ovunque di villaggi, tutti circondati dal verde, da vigneti, frutteti e oliveti, disposti per lo più su terrazze, in mezzo ai quali serpeggiano strade e sentieri tra cui il Sentiero della pace e l’Alpe Adria Trail. Il nome di alcuni paesi di Brda deriva da specie di quercia: Dobrovo da “dob”, la farnia, Cerovo e Cerje da “cer”, il cerro, Gradno da “graden”, il rovere.
La tipica architettura locale con le casse rustiche in legno spesso intarsiate, le ben 27 chiese e chiesette, i castelli ed i borghi fortificati rendono questo territorio molto interessante, in grado di soddisfare anche il visitatore più esigente.
I panorami sono magnifici in ogni direzione e l’enogastronomia è di prim’ordine.
Questo itinerario e gli altri due qui proposti sfruttano alcuni tratti degli otto itinerari escursionistici ben tabellati (scarica mappa) che prendono il nome da antiche varietà di ciliegie di Brda; la rete dei Sentieri dei fiori di ciliegio ha uno sviluppo di oltre 80 km.

Brda – Kožbanjšček (da www.isontinoinbici.it)

Brda – Kožbanjšček (da www.isontinoinbici.it)

Località attraversate: Valico di Vencò – Pristavo – Neblo – Nozno – Belo – valle del torrente Kožbanjšček – Brdice pri Kozbani – Kozbana – Vrhovlje pri Kozbani – Senik – Hrusevlje – Valico di Vencò

Descrizione dettagliata dell’itinerario su www.isontinoinbici.it
Galleria Fotografica

Brda è la parte del territorio collinare del Collio che si trova in territorio sloveno. L’area geografica collinare è posta tra il fiume Isonzo ed il suo affluente di destra, lo Iudrio. Per le sue peculiarità viene definita la Toscana di Slovenia . Le colline di Brda sono cosparse ovunque di villaggi, tutti circondati dal verde, da vigneti, frutteti e oliveti, disposti per lo più su terrazze, in mezzo ai quali serpeggiano strade e sentieri tra cui il Sentiero della pace e l’Alpe Adria Trail. Il nome di alcuni paesi di Brda deriva da specie di quercia: Dobrovo da “dob”, la farnia, Cerovo e Cerje da “cer”, il cerro, Gradno da “graden”, il rovere.
La tipica architettura locale con le casse rustiche in legno spesso intarsiate, le ben 27 chiese e chiesette, i castelli ed i borghi fortificati rendono questo territorio molto interessante, in grado di soddisfare anche il visitatore più esigente.
I panorami sono magnifici in ogni direzione e l’enogastronomia è di prim’ordine.
Questo itinerario e gli altri due qui proposti sfruttano alcuni tratti degli otto itinerari escursionistici ben tabellati (scarica mappa) che prendono il nome da antiche varietà di ciliegie di Brda; la rete dei Sentieri dei fiori di ciliegio ha uno sviluppo di oltre 80 km.

Selva di Trnovo (da www.isontinoinbici.it)

Selva di Trnovo (da www.isontinoinbici.it)

Località attraversate: Lokve – Trnovo – Monumento naturale Smrečje – Mala Lazna – Grotta di ghiaccio Ledenica – Smrekova draga – Rifugio Iztokova Koča (Golaki) – Passo dei Turchi – Lokve

Descrizione dettagliata dell’itinerario su www.isontinoinbici.it
Galleria Fotografica

La Selva di Trnovo è un altopiano carsico che si estende in territorio sloveno a partire dai circa 800 m di altitudine dell’abitato di Trnovo fino al punto più alto, ovvero il monte Mali Golak a 1495 m. Essendo un’area carsica è priva di acque superficiali ma ricca di grotte, abissi, voragini e tipiche formazioni di carattere carsico quali campi solcati (karren), solchi a doccia, vaschette di corrosione e simili.
Tra i fenomeni carsici più rilevanti da menzionare la Grande grotta di ghiaccio Ledenica che si trova nella Riserva Naturale Paradana. Profonda 385 m e lunga 1550 m, ha acquisito fama mondiale per la presenza di nevi e ghiacci perenni e per l’inversione vegetazionale nel cono d’ingresso. In passato i blocchi di ghiaccio estratti da questa cavità venivano esportati persino in Egitto. Sono presenti due riserve naturali: la Paradana ed il Monte Golaki con la Smrekova draga ed il monumento naturale Smrečje .
La Selva di Trnovo è quasi totalmente coperta da boschi dove il fusto prevalente è il faggio (65-67%) seguito dall’abete bianco e rosso. Nel 1700 la Compagnia delle Indie ne ricavava il legname per la costruzione delle navi. Oggi lo sfruttamento del bosco è regolamentato e il rispetto per l’ambiente è massimo. Le aree prative sono veramente rare: la valletta di Lokve e i dintorni di Trnovo dedicati al pascolo e la Mala Lazna . In una foresta così vasta la presenza dell’orso è una costante ed alcuni studi hanno rilevato anche la presenza del lupo.
L’intera zona è attraversata da una fitta rete di strade forestali (120 km!) che consente di raggiungere i luoghi più belli e caratteristici di questa magnifica foresta, costantemente protetti da gallerie verdi che offrono conforto durante la stagione estiva. La notevole estensione della foresta, la scarsissima antropizzazione e la scarsità di punti di riferimento saranno complici di una sensazione di solitudine che in più punti si farà sentire con forza.
Se al termine del giro vorrete sostare per gustare i piatti caserecci (la selvaggina, il pane fatto in casa ed altre specialità), Lokve, Lazna e il rifugio Iztokova Koča alle pendici del Golaki saranno una tentazione per chiunque. Insomma, la Selva di Trnovo è il luogo ideale per riossigenarsi ed un vero paradiso per chi ama le escursioni ed il turismo “fai da te”.

giro in brianza 6

giro in brianza 6

giro tranquillo attorno ai laghi e sulle colline della brianza. nessuna difficoltà. 40%sterrati resto asfalto e ciclabili.

ballabio galbiate san genesio camsirago aizurro ballabio

ballabio galbiate san genesio camsirago aizurro ballabio

giro sia con salite che discese decisamente impegnative, specialmente la discesa dopo camsirago (pista da freeride – consiglio di stare su sentiero alto a destra che porta nello stesso punto ma molto più semplice). necessita assolutamente di buona tecnica e buona preparazione fisica: 80% sterrati e ciclabili resto strada. 99% pedalabile.

ballabio – giro in brianza

ballabio – giro in brianza

percorso molto vario con piccoli strappi secchi. 80% sterrati e ciclabili resto statali. 100% pedalabile

ballabio san gregorio san gottardo

ballabio san gregorio san gottardo

tracciato che scende da ballabio e passando dal fiume adda arriva a brivio. da qui si sale verso cisano e poi a san gregorio con salite impegnative. si va poi a san gottardo sempre da sentieri e sterrati per poi scendere a calolzio. si risale a ballabio da montalbano. 100% pedalabile. 70% sterrati e ciclabili. resto strade secondarie.

Portacomaro – Panchina gigante – Migliandolo e ritorno

Portacomaro – Panchina gigante – Migliandolo e ritorno

Percorso ad anello nel monferrato astigiano. Si parte da Portacomaro, si passa vicino all’antica residenza della famiglia di Papa Francesco. Si prosegue poi strade secondarie e sterrate sino a raggiungere un bel punto panoramico con la panchina gigante viola del Ruché. Si prosegue su divertenti saliscendi si attraversa Migliandolo per poi rientrare al punto di partenza.

ballabio valcava galbiate ballabio

ballabio valcava galbiate ballabio

giro molto bello che si sviluppa ad anello, con panorami sui laghi di lecco, del segrino, di annone. 80% strada 20% sterrati. 100% pedalabile.

A Est del Curone

A Est del Curone

Partenza dal paese di Montemarzino, passaggio da Serra del Monte, discesa a Sansebastiano risalendo verso Dernice e ritorno ad anello a Montemarzino

Anello Nonsolobike Parco dello Scrivia

Anello Nonsolobike Parco dello Scrivia

pista ad anello, nel bosco ripariale del Parco dello Scrivia, circa 5 km in totale don dislivello di circa 70 mt a giro, molto tecnica anche se quasi tutta in piano, ottima per allenamenti XC

I guadi del Rio Brutto

I guadi del Rio Brutto

giro ad anello sui colli Tortonbesi: Monte San Vito, Coquello, Sant’Agata Fossili e ritorno a Tortona

Ticino, percorso Mtb – Traverso San Lucio, Signora dal versante Italiano

Ticino, percorso Mtb – Traverso San Lucio, Signora dal versante Italiano

Questa traccia mtb ti porta alla capanna San Lucio partendo da Seghebbia o Buggiolo. La salita è subito ripida ma porta rapidamente alla colma. Si fa il traverso, la discesa su Signora e si risale a San Lucio per poi scendere su trails fino a Seghebbia. Interessante opportunità per poi rilassarsi a Porlezza sul lago.

Il Cammino di Sant’Anna

Il Cammino di Sant’Anna

Il percorso si sviluppa solo in parte sull’itinerario a piedi, andando a evitare i tratti non ciclabili. Il percorso non è segnalato con cartelli ed è perciò fondamentale l’utilizzo della traccia gps. Il fondo è misto asfaltato o sterrato semplice, alcuni sono sentieri ma con fondo compatto e regolare.

LagoCielo 01

LagoCielo 01

Avventura in modalità bike packing tra il lago di Como e il lago di Lugano. Questa è la 1° traccia.

LagoCielo 02

LagoCielo 02

Seconda traccia dell’avventura in modalità bike packing tra il lago di Como e di Lugano

LagoCielo 03

LagoCielo 03

3° e ultima traccia dell’avventura in Mtb tra lago e cielo

Val Masino e Val di Mello in Mtb

Val Masino e Val di Mello in Mtb

Una bella traccia per Mtb che vi porta a spasso tra la val di Mello e la val Masino su sentieri di tutti i tipi.

cervasca, limonene, pragudin, roccasparvera, soffioni, stiera, ippovia, cer

cervasca, limonene, pragudin, roccasparvera, soffioni, stiera, ippovia, cer

Cervasca, bosco incantato, l’bosc d micet,la crus, Maddalena,cervasca

Cervasca, bosco incantato, l’bosc d micet,la crus, Maddalena,cervasca

cervasca, bgta, limonene, aranzone, pra fransa, yeti, aranzone, petinmenin,

cervasca, bgta, limonene, aranzone, pra fransa, yeti, aranzone, petinmenin,

vignolo,pertus,chiot,scanavasse,bgta damiani,saretto,monterosso,cervasca

vignolo,pertus,chiot,scanavasse,bgta damiani,saretto,monterosso,cervasca

Cervasca, s croce, pragudin, PRA franssa, bernezzo, cervasca

Cervasca, s croce, pragudin, PRA franssa, bernezzo, cervasca

Cervasca, pratogaudino, pertus, lupo, s Anna, bernezzo, cervasca

Cervasca, pratogaudino, pertus, lupo, s Anna, bernezzo, cervasca

Cervasca, tajare viola, beguda, big bench, m alpini, cervasca

Cervasca, tajare viola, beguda, big bench, m alpini, cervasca

Cervasca, Villar, pedancola, Dronero, s lucia, torriglia, Paniale,cervasca

Cervasca, Villar, pedancola, Dronero, s lucia, torriglia, Paniale,cervasca

Cervasca, gaiola, moiola, bedoira, borgo, fontanelle, Cuneo, cervasca

Cervasca, gaiola, moiola, bedoira, borgo, fontanelle, Cuneo, cervasca

Cervasca, rossana, piasco, costigliole, ceretto, busca, castelletto,cervasc

Cervasca, rossana, piasco, costigliole, ceretto, busca, castelletto,cervasc

Cervasca, mirabello, Bernezzo, la Maddalena, Bernezzo, cervasca

Cervasca, mirabello, Bernezzo, la Maddalena, Bernezzo, cervasca

Piasco,costigliole,ceretto,busca,m pagliano,rossana,piasco

Piasco,costigliole,ceretto,busca,m pagliano,rossana,piasco

Cervasca, valgrana, la pla’, gorge, s frati, Monterosso, valgrana, cervasca

Cervasca, valgrana, la pla’, gorge, s frati, Monterosso, valgrana, cervasca

Busca, m Pagliano, sentiero castello, Rossana, Costigliole, busca

Busca, m Pagliano, sentiero castello, Rossana, Costigliole, busca

Cervasca, busca, eremo, alabastro, Rossana, morra, pedancola, Dronero, casa

Cervasca, busca, eremo, alabastro, Rossana, morra, pedancola, Dronero, casa

Sampeyre, b, gta s Anna, funduvet, tonou, torrette

Sampeyre, b, gta s Anna, funduvet, tonou, torrette

Argentera, murenz, sambuco, Vinadio, demonte, borgo, cervasca

Argentera, murenz, sambuco, Vinadio, demonte, borgo, cervasca

Roero WineTour 1

Roero WineTour 1

Roero WineTour 1 – I cru dove ebbe origine l’Arneis.

E’ uno dei 4 sentieri ad anello che attraversano le menzioni geografiche dei vini Roero e Roero Arneis DOCG – altrimenti dette “cru”, tra vigneti storici e cantine associate al Consorzio di tutela del Roero.

Itinerario che si snoda interamente nel Comune di Canale e attraversa molti dei suoi cru più celebri, tra cui Renesio, antico toponimo da cui si originò il termine dialettale Arneis, assurto poi ad indicare il vitigno ed il vino Roero Arneis DOCG.

Il Sentiero NON è palinato: si raccomanda l’utilizzo della traccia GPX o dell’audioguida con mappa geolocalizzata integrata, disponibile sull’app per smartphone Izi.Travel, liberamente scaricabile sul proprio telefonino: https://izi.travel/it/9d9d-roero-winetour-1-i-cru-dove-ebbe-origine-l-arneis/it  

ITINERARIO

Salendo dal centro abitato di Canale e dalla sua torre civica medievale verso il Convento dei Cappuccini si percorre il cru Renesio, culla del Roero Arneis (a cui sono unite le sue declinazioni Renesio Montorone, Renesio Valbellina e Renesio Incisa), si sfiora Granmadre, con l’omonima cappella campestre, e ci si addentra nel cru Loreto, in prossimità della frazione di Madonna di Loreto, un pugno di cascine su cui svetta l’omonima Chiesa di fine ’400.

Si attraversano i cru Ciriano e Mompellini, per poi scendere attraverso il Mompissano, l’Oesio e il San Vittore, sul cui colle si erge l’omonima pieve, ultima testimonianza del nucleo originario dell’abitato di Canale.

L’anello, all’altezza del cru Monpissano, può essere prolungato raggiungendo i vigneti canalesi che sconfinano in direzione di San Damiano d’Asti, appartenenti ai cru San Defendente, Rabini, Montorino, attraverso vallate appartate e panoramiche, con aperte vedute sul castello di Cisterna d’Asti, per chiudere l’anello nuovamente a Canale.

Il suolo è quello tipico del Roero, caratterizzato da quelle che sono state definite le Sabbie di Asti, in cui si riducono le percentuali di argilla e limo a favore, appunto, della sabbia, che può arrivare a percentuali importanti e vicine al 50-60%.

Questa composizione fa sì che i terreni siano piuttosto leggeri, permeabili all’acqua e molto ossigenati, per cui si ottengono vini di buon corpo e molto ricchi di aromi.

Le esposizioni maggiormente vocate vanno a costituire una specie di anfiteatro vitato che guarda verso sud (con evidenti escursioni verso sud-est e ancor più sud-ovest), con ottimo contributo dell’irraggiamento solare.

Roero WineTour 2

Roero WineTour 2

Roero WineTour 2 – I cru argillosi verso il fiume Tanaro.

E’ uno dei 4 sentieri ad anello che attraversano le menzioni geografiche dei vini Roero e Roero Arneis DOCG – altrimenti dette “cru”, tra vigneti storici e cantine associate al Consorzio di tutela del Roero.

Roero WineTour 2 – Itinerario che attraversa il cuore vitato dei Comuni del Roero affacciati alla valle del fiume Tanaro: Castellinaldo, Castagnito, Guarene e Vezza d’Alba. Un territorio dalle linee morbide e sinuose, in cui le vigne contendono terreno ai coltivi di frutta e ai noccioleti.

Il Sentiero NON è palinato: si raccomanda l’utilizzo della traccia GPX o dell’audioguida con mappa geolocalizzata integrata, disponibile sull’app per smartphone Izi.Travel, liberamente scaricabile sul proprio telefonino: https://izi.travel/it/83f4-roero-winetour-2-i-cru-argillosi-verso-il-fiume-tanaro/it 

ITINERARIO

I vigneti con esposizione nettamente volta a sud/sud ovest (Serra Zoanni, San Quirico, Cortine) fruiscono di un importante irraggiamento solare dalle ore centrali della giornata sino al tramonto, pertanto i loro terreni sono ricchi di limo e argilla, mentre la sabbia è presente in percentuali minori rispetto alla media dell’area.
Le viti insistono quindi su terreni adatti a dare buona materia all’uva, e se si aggiunge il determinante contributo del sole, è logico aspettarsi Roero di buona struttura, derivanti da uve che maturano piuttosto presto in considerazione della zona calda.
Gli altri cru, rivolti principalmente verso la valle del Tanaro (Croera, Soarme, Trono e Leschera) si trovano in una zona leggermente più fresca, sia per l’esposizione solare sia per la vicinanza del sottostante fiume Tanaro con la sua funzione termoregolatrice, per cui abbiamo vini sicuramente di buona struttura e di sempre interessante acidità.
Si attraversa poi l’elegante abitato di Guarene, con il suo imponente castello barocco, e si procede in direzione di Vezza d’Alba incontrando i cru Montebello e Madernassa, tra vigneti e sparse porzioni di frutteti (pere madernassa, albicocche, pesche). Si raggiunge la pianura del rio Borbore, su una strada di fondovalle alla cui destra si inerpicano gli erti vigneti dei cru Torion e Patarun, e si risale il crinale di San Michele, tra filari che incorniciano l’omonima chiesetta campestre e qualche ciabòt storico, chiudendo l’anello in direzione di Canale.

Roero WineTour 3

Roero WineTour 3

Roero WineTour 3 – I cru sabbiosi al limitare delle Rocche

Itinerario che serpeggia nei cru più significativi dei borghi di sommità delle Rocche, fenomeno geologico di erosione che interessa Montà, Santo Stefano Roero e Monteu Roero, dove burroni sabbiosi inaccessibili si aprono selvaggi tra gli appezzamenti coltivati.

E’ uno dei 4 sentieri ad anello che attraversano le menzioni geografiche dei vini Roero e Roero Arneis DOCG – altrimenti dette “cru”, tra vigneti storici e cantine associate al Consorzio di tutela del Roero.

Il Sentiero NON è palinato: si raccomanda l’utilizzo della traccia GPX o dell’audioguida con mappa geolocalizzata integrata, disponibile sull’app per smartphone Izi.Travel, liberamente scaricabile sul proprio telefonino:
https://izi.travel/it/8f67-roero-winetour-3-i-cru-aridi-al-limitare-delle-rocche/it 

ITINERARIO

Dal centro storico di Canale si percorre Via Torino in direzione di Montà, in un graduale zig zag che sale morbide colline e costeggia il cru Lamontà. Si lascia la strada asfaltata svoltando a sinistra in favore dello sterrato e attraverso un tratto di vegetazione mista si giunge su una strada di fondovalle sfiorando i cru Bric Valdiana e Valteppe. Una decisa salita ci fa attraversare per intero tutto il cru Corso ed entrare quindi nel comune di Santo Stefano Roero.
Qui si entra subito nel cru Sant’Antonio, si prosegue sulla cresta del Monfriggio e si giunge a sfiorare il San Grato prima di entrare nel centro storico del paese. Oltrepassata la salita con la pedonale p.za S.Maria del Podio alla propria destra, affacciata sui burroni delle Rocche, si percorre la sp110 e si svolta a sinistra in località Carretta, percorrendo un sentiero nei boschi che porta alla “castagna granda” di Monteu Roero, un colosso vegetale di 400 anni d’età.
Dopo aver esplorato da vicino Rocche, boschi appartati e castagneti secolari, si giunge nel borgo di sommità di Monteu Roero, costruito quasi a sbalzo sui dirupi sabbiosi verticali e dominato dal castello medievale. Si entra quindi in una zona in cui sono presenti numerose Menzioni Geografiche Aggiuntive: si inizia con Anime Nere, si sfiora il Ciabot San Giorgio, già sito dello scomparso castello di Pulciano (X sec), e si entra nel più vasto San Michele (la cui maggiore estensione fa parte del territorio del comune di Canale), dominato da una chiesa campestre che svetta isolata a sentinella del territorio. Si costeggia il Bricco Braida e ci si inerpica sul crinale panoramico che attraversa i cru Anime e S.S. Trinità, rientrando a Canale ed ai suoi eleganti portici.
È il percorso che consente di ammirare più da vicino la suggestiva dorsale delle Rocche, area in cui è massima la componente sabbiosa del terreno. Le esposizioni sono ovviamente variabili all’interno dei diversi cru, ma è il sud a predominare nel maggior numero di vigneti. Zona calda, sabbiosa, a tratti arida a causa delle scarse precipitazioni estive, con vini particolarmente ricchi di profumi.

Roero WineTour 4

Roero WineTour 4

Roero WineTour 4 – I cri panoramici del Roero centrale.

Itinerario quasi interamente di cresta, che valorizza geometrie vinicole di rara bellezza, con vedute panoramiche a 360° sui castelli e torri medievali del Roero centrale incoronati dalla catena delle Alpi.

E’ uno dei 4 sentieri ad anello che attraversano le menzioni geografiche dei vini Roero e Roero Arneis DOCG – altrimenti dette “cru”, tra vigneti storici e cantine associate al Consorzio di tutela del Roero.

Il Sentiero NON è palinato: si raccomanda l’utilizzo della traccia GPX o dell’audioguida con mappa geolocalizzata integrata, disponibile sull’app per smartphone Izi.Travel, liberamente scaricabile sul proprio telefonino: 
https://izi.travel/it/bd30-roero-winetour-4-i-cru-panoramici-del-roero-centrale/it

ITINERARIO

Dal centro storico di Canale, costeggiando il parco del castello Malabaila, si percorre Viale del Pesco e si imbocca via Boschetto, percorrendo una lunga ma graduale salita panoramica che ci porta al Santuario di Mombirone, luogo di culto che domina il concentrico canalese. Si attraversano centralmente le MGA Monbirone e Srü e, giunti sulla cresta collinare opposta, si penetra per tutta la sua lunghezza il cru Sant’Anna, nel comune di Monteu Roero, e l’omonima borgata. Il crinale vitato si presenta qui in un paesaggio di rara bellezza per le geometrie ordinate e per l’ampiezza dei suoi anfiteatri viticoli che spaziano su un vasto orizzonte incoronato dalle Alpi. Si attraversa ancora il cru Canton Sandri per giungere agli Occhetti San Pietro e agli Occhetti, località nota per la Pieve di San Pietro di Novelle, citata dal 901. In quest’area sono presenti molti fossili, il calcare è meno significativo e la percentuale di silice è particolarmente alta. Di qui si entra in territorio di Montaldo Roero, attraversando le due frazioni campestri San Rocco e San Giacomo, dove permangono ancestrali riti primaverili legati al culto degli alberi, e le loro omonime MGA. Ci si dirige quindi verso il centro abitato di Montaldo Roero, percorrendo in particolare il crinale che fa da confine tra le MGA Sicurana, Muschiavin e Torre, godendo della vista ravvicinata della torre cilindrica medievale di Montaldo Roero. Si inizia quindi la salita verso Monteu Roero, godendo sulla propria destra della vista dell’MGA Sacargena, dove la percentuale di sabbia presente nel terreno è particolarmente alta. Dopo un tratto su sp253 tra boschi e radure che ospitano castagni secolari, si imbocca la sp29 si arriva nel centro storico di Monteu Roero, costruito quasi a sbalzo sui dirupi delle Rocche e dominato dal castello medievale. Si entra quindi in una zona in cui sono presenti numerose Menzioni Geografiche Aggiuntive: si inizia con Anime Nere, si sfiora il Ciabot San Giorgio, già sito dello scomparso castello di Pulciano (X sec), e si entra nel più vasto San Michele (la cui maggiore estensione fa parte del territorio del comune di Canale), dominato da una chiesa campestre che svetta isolata a sentinella del territorio. Si costeggia il Bricco Braida e ci si inerpica sul crinale panoramico che attraversa i cru Anime e S.S. Trinità, rientrando a Canale ed ai suoi eleganti portici.

Roero Bike Tour

Roero Bike Tour

Il RBT, ovvero il Roero Bike Tour, è una sigla che racchiude un intero territorio. Pedalando lungo il Roero Bike Tour potrete spostarvi da paese a paese su sentieri naturalistici o strade a bassa percorrenza, scoprendo ambienti e paesaggi peculiari del Roero:

• le Rocche: un insolito fenomeno geologico che conserva una ricca biodiversità;
• i vigneti: i cru che producono il Roero docg e il Roero Arneis docg;
• le zone tartufigene: ambienti in cui matura il prezioso Tartufo Bianco d’Alba;
• i frutteti: un mosaico di appezzamenti multicolore in cui nascono fragole, albicocche, pesche, pere madernassa;
• i borghi di sommità: fiabeschi centri storici abbarbicati alle colline, da cui godere del panorama;
• 14 castelli: fortificazioni medievali e sontuose residenze barocche da visitare; • antichi affreschi: preziosi cicli dipinti dal Quattrocento al Settecento custoditi in Chiese e cappelle campestri;

L’itinerario è pensato per mountain-bike o e-bike: lungo complessivamente circa 140 km, e con un verso di percorrenza univoco, è suddiviso in 7 tappe e arricchito con alcune varianti, tratti alternativi o di collegamento, ed ingloba i tre grandi Sentieri già esistenti:

• S1 (Grande Sentiero del Roero)
• S4 ( Sentiero del Roero Centrale),
• S3 (Sentiero dell’Acino, Mulini e Castelli – Roero Orientale).

ITINERARIO

Tappa 1 – da frazione Borbore (Vezza d’Alba) a Montà
Percorso di collegamento tra le due anime del Roero, quella che guarda le Langhe e quella che corre lungo la dorsale delle Rocche, il tracciato ci porta da Vezza a Montà, passando per Canale, incrociando diversi sentieri tematici.
Lunghezza: 11,5 km
Dislivello +: 370 m
Difficoltà: MC (media capacità tecnica)
Fondo per lo più sterrato e tratti di portage.
Guida_Tappa1_RBT_ita

Variante 1A – da Canale a Località Rocca Tagliata (Canale)
Variante della tappa precedente, il percorso conduce all’isolata località di Rocca Tagliata, percorrendo prima un lungo tratto di Sentiero S1, poi di Sentiero del Castagno, allungandosi in territorio di Cisterna d’Asti, con la possibilità di arrivare poi a Montà.
Lunghezza: 2,7 km
Dislivello +: 314 m
Difficoltà: MC (media capacità tecnica)
Fondo per lo più sterrato e tratti di portage.
Guida_Tappa1A_RBT_ita

Tappa 2 – da Montà a Monteu Roero
Percorso lungo la dorsale della Rocche, ammirando estasiati il miracolo della “cattura” del Tanaro, che ci ha regalato quanto vedete davanti ai vostri occhi.
Lunghezza: 8,5 km
Dislivello +: 417 m
Difficoltà: MC (media capacità tecnica)
Fondo per lo più sterrato e tratti di portage.
Guida_Tappa2_RBT_ita

Variante 2A – da Monteu Roero a Località Battagli (Vezza d’Alba)
Variante del percorso RBT, questo tratto permette di collegare le due dorsali del Roero, pedalando accanto alla dorsale delle Rocche, per scendere nel fondovalle e risalire verso Vezza d’Alba.
Lunghezza: 7 km
Dislivello +: 326 m
Difficoltà: MC (media capacità tecnica)
Fondo per lo più sterrato e tratti di portage.
Guida_Tappa2A_RBT_ita

Tappa 3 – da Monteu Roero a Pocapaglia
Questa parte di percorso ci porta a pedalare sullo storico “Grande Sentiero del Roero”, che si snoda lungo la dorsale delle Rocche, immersi nella “Silva Popularis”, uno dei grandi boschi rimasti intatti della Pianura Padana.
Lunghezza: 14 km
Dislivello +: 475 m
Difficoltà: MC (media capacità tecnica)
Fondo per lo più sterrato e tratti di portage.
Guida_Tappa3_RBT_ita

Variante 3A – da Loc. Saliceto (Pocapaglia) a Loc. San Sebastiano (Pocapaglia)
Variante al percorso principale RBT, il percorso compie un anello attraverso un’area boschiva e pianeggiante che si estende fino al comune di Sanfrè, dominato dal suo possente castello, con la possibilità di deviare fino ad arrivare a Bra.
Lunghezza: 15,5 km
Dislivello +: 300 m
Difficoltà: TC (turistica)
Fondo per lo più sterrato.
Guida_Tappa3A_RBT_ita

Tappa 4– da Pocapaglia a Monticello d’Alba
La tappa 4 del Roero Bike Tour collega la dorsale delle Rocche alla fascia dei paesi centrali del Roero e si snoda, per la prima metà, su strade di campagna asfaltate ma a basso traffico veicolare.
Lunghezza: 16 km
Dislivello +: 300 m
Difficoltà: MC (media capacità tecnica)
Fondo per lo più sterrato e tratti di portage.
Guida_Tappa4_RBT_ita

Tappa 5 – da Monticello d’Alba a Frazione Borbore (Vezza d’Alba)
Percorso lungo i passi dell’S4 “Sentiero del Roero Centrale”, che attraversa i borghi di sommità di questa parte del territorio, e permette di ammirare torri, castelli e coltivazioni di pregiati frutti.
Lunghezza: 18,5 km
Dislivello +: 790 m
Difficoltà: MC (media capacità tecnica)
Fondo per lo più sterrato e tratti di portage.
Guida_Tappa5_RBT_ita

Tappa 6 – da Frazione Borbore (Vezza d’Alba) a Govone
Ideale continuazione del percorso precedente, questo tratto permette di pedalare fino a Govone, alle propaggini della provincia astigiana, attraversando colline vitate, cuore della produzione delle più giovani DOCG di Langhe Roero.
Lunghezza: 20,5 km
Dislivello +: 550 m
Difficoltà: MC (media capacità tecnica)
Fondo sterrato/ ampi tratti di asfalto su strade a basso scorrimento veicolare / breve tratto di portage di 150 mt.
Guida_Tappa6_RBT_ita

Variante 6A – da Castagnito a Guarene
Variante al percorso ufficiale RBT, questo tratto collega il versante di cresta dell’abitato di Castagnito a quello di Guarene, regalando scorsi unici di Roero e delle dirimpettaie Langhe.
Lunghezza: 2,5 km
Dislivello +: 120 m
Difficoltà: MC (media capacità tecnica)
Fondo per lo più sterrato e tratti di portage.
Guida_Tappa6A_RBT_ita

Tappa 7 e Variante 7A – da Govone a Castagnito
Tappa che ci permette, unendola alla tappa 6, di formare un anello che collega tutti i borghi sommità di questa parte del Roero, portandoci però a scoprire i segreti dei mulini e degli attraversamenti lungo il Tanaro.
Lunghezza: 22,5 km (+ 2 km variante)
Dislivello +: 530 m
Guida_Tappa7-7A_RBT_ita

Difficoltà: MC (media capacità tecnica) Fondo sterrato, lungo tratto di strada asfaltata a basso scorrimento veicolare e tratti di portage.

Roero Bike Tour – ANELLO 1

Roero Bike Tour – ANELLO 1

Il RBT, ovvero il Roero Bike Tour, è una sigla che racchiude un intero territorio. Pedalando lungo il Roero Bike Tour potrete spostarvi da paese a paese su sentieri naturalistici o strade a bassa percorrenza, scoprendo ambienti e paesaggi peculiari del Roero. 

Quattro percorsi circolari con difficoltà tecniche e fisiche differenti. Quattro modi diversi di scoprire il Roero con la bicicletta.
La comoda mappa di Google Maps permette di individuare correttamente l’anello e il suo percorso.

Anello 1

Formato dalle tappe 1, 2, 2A e 5 (nella parte finale).
Lungo la dorsale geologica delle Rocche tra Cisterna d’Asti e Monteu Roero, un paradiso di biodiversità per ricongiungersi al territorio del Roero centrale attraverso gli appartati sentieri di Vezza d’Alba, con il panoramico Santuario di Madonna dei Boschi e una cresta di pregiati vigneti che portano dritti al centro storico di Canale e ai suoi portici commerciali.
Lunghezza: 34 km
Dislivello+: 950 m
Fondo per lo più sterrato, previsti tratti di portage.
Difficoltà: MC (media capacità tecnica)
Scarica il tracciato GPX.

Scarica il testo della guida in PDF.

Roero Bike Tour – ANELLO 2

Roero Bike Tour – ANELLO 2

Il RBT, ovvero il Roero Bike Tour, è una sigla che racchiude un intero territorio. Pedalando lungo il Roero Bike Tour potrete spostarvi da paese a paese su sentieri naturalistici o strade a bassa percorrenza, scoprendo ambienti e paesaggi peculiari del Roero. 

Quattro percorsi circolari con difficoltà tecniche e fisiche differenti. Quattro modi diversi di scoprire il Roero con la bicicletta.
La comoda mappa di Google Maps permette di individuare correttamente l’anello e il suo percorso.

Anello 2
Formato dalle tappe 3, 4 e 5 (fino alla congiunzione con la 2A), 2A.
Lungo la dorsale geologica delle Rocche tra Monteu Roero e Pocapaglia, con affacci vertiginosi e scenografici sui dirupi sabbiosi, e traversata dei paesi del Roero centrale con le loro torri e castelli medievali che emergono da vaste porzioni di bosco e vigneti: Santa Vittoria d’Alba, Monticello, Corneliano.
Lunghezza: 48 km
Dislivello +: 1280 m
Difficoltà: MC (media capacità tecnica)
Fondo per lo più sterrato e tratti di portage.
Scarica il tracciato GPX.
Scarica il testo della guida in PDF.

Roero Bike Tour – ANELLO 3

Roero Bike Tour – ANELLO 3

Il RBT, ovvero il Roero Bike Tour, è una sigla che racchiude un intero territorio. Pedalando lungo il Roero Bike Tour potrete spostarvi da paese a paese su sentieri naturalistici o strade a bassa percorrenza, scoprendo ambienti e paesaggi peculiari del Roero. 

Quattro percorsi circolari con difficoltà tecniche e fisiche differenti. Quattro modi diversi di scoprire il Roero con la bicicletta.
La comoda mappa di Google Maps permette di individuare correttamente l’anello e il suo percorso.

Anello 3
Formato dalla tappa 3A.
Una tappa ad anello che attraversa uno dei più vasti boschi del Roero, nella zona pianeggiante che da Pocapaglia porta a Sanfrè ed al suo appartato castello. Un tour facile ed adatto alle famiglie, che si addentra in vasti querceti e angoli intatti di sottobosco.
Lunghezza: 16,5 km
Dislivello +: 160 mt
Difficoltà: TC (turistico).
Fondo per lo più sterrato.
Scarica il tracciato GPX.
Scarica il testo della guida in PDF.

Roero Bike Tour – ANELLO 4

Roero Bike Tour – ANELLO 4

Il RBT, ovvero il Roero Bike Tour, è una sigla che racchiude un intero territorio. Pedalando lungo il Roero Bike Tour potrete spostarvi da paese a paese su sentieri naturalistici o strade a bassa percorrenza, scoprendo ambienti e paesaggi peculiari del Roero. 

Quattro percorsi circolari con difficoltà tecniche e fisiche differenti. Quattro modi diversi di scoprire il Roero con la bicicletta.
La comoda mappa di Google Maps permette di individuare correttamente l’anello e il suo percorso.

Anello 4
Formato dalle tappe 6 e 7.
Il Roero più morbido e sinuoso dei paesi che si affacciano alla fertile valle del fiume Tanaro: stradine di campagna che attraversano frutteti, vigneti e borghi storici di sommità con le loro sontuose residenze barocche: il castello di Guarene, il Castello degli Alfieri di Magliano, la residenza sabauda di Govone. Panorami aperti in uno zig zag tra morbidi pendii, per giungere a valle, lungo il pianeggiante canale dei “mulini”.
Lunghezza: 40 km
Dislivello +: 890 mt
Fondo sterrato/ ampi tratti di asfalto su strade a basso scorrimento veicolare / breve tratto di portage di 150 mt.
Difficoltà: MC (media capacità tecnica).
Scarica il tracciato GPX.
Scarica il testo della guida in PDF.

Sentiero della Battaglia di Ceresole d’Alba

Sentiero della Battaglia di Ceresole d’Alba

Sentiero ad anello su strade di campagna poco frequentate, tra campi di granoturco e peschiere, sui luoghi della Battaglia di Ceresole del 1544. 
Percorso interamente pianeggiante, di facile fruizione, adatto alle famiglie: si può esplorare in mountain bike, e-bike o a piedi.

Il Sentiero ripercorre le tappe salienti della battaglia di Ceresole d’Alba del 14 Aprile 1544, a cui presero parte circa 30 mila soldati. Protagonisti dello scontro furono l’esercito francese di Francesco I e l’esercito degli Imperiali di Carlo V, che si sfidarono per ottenere l’egemonia in territorio italiano. Lo scontro si concluse con la vittoria dell’esercito francese di Francesco I.
Il percorso ha l’obiettivo di raccontare la battaglia ed evidenziare lo stretto legame tra il territorio di Ceresole d’Alba e la sua straordinaria storia, ricca di vicissitudini.

Il Sentiero si snoda tra le campagne ceresolesi, su strade a basso scorrimento veicolare o tra campi di granoturco e noccioleti. La maggior parte del territorio del comune è caratterizzato dalla presenza di terreni umidi che hanno favorito il formarsi di laghetti artificiali detti comunemente peschiere o tampe. L’insediamento delle peschiere è sicuramente favorito dalle terre argillose (terre rosse) caratterizzate da orizzonti impermeabili a poca profondità e da un clima continentale tutt’altro che piovoso che vanta le precipitazioni medie annuali più basse della intera provincia di Cuneo.

Il Sentiero ha inizio nel centro storico del paese di ceresole d’Alba, dove, in p.za Vittorio Emanuele II 2, si potrà visitare il MuBatt- Museo della Battaglia di Ceresole d’Alba del 1544: tra le sale dello spazio espositivo, il visitatore potrà cimentarsi in un viaggio alla scoperta della battaglia, ammirandone le testimonianze e i cimeli storici conservati preziosamente durante i secoli.

Sentiero dei Mulini di Magliano Alfieri

Sentiero dei Mulini di Magliano Alfieri

E’ un percorso ad anello che da Magliano Alfieri porta a Guarene percorrendo la vecchia strada di pianura non distante dal fiume Tanaro e dai suoi canali, dove sorgevano numerosi mulini comunitari. I mulini storici, oggi inutilizzati, sono una valida testimonianza dell’identità agricola e della vocazione cerealicola di questa fertile porzione di pianura. Il Sentiero torna a Magliano Alfieri attraversando Castagnito e il limitare di Castellinaldo. Il percorso coincide per un lungo tratto con il Sentiero S3, di cui possono essere seguite le paline.

Itinerario non completamente segnalato.Occorre munirsi di cartina e/o di traccia GPX per poter percorrere in sicurezza il sentiero.
Particolarmente consigliato per un utilizzo in mountain bike o e-mtb (bicicletta mtb a pedalata assistita).

AUDIOGUIDA DEL SENTIERO: per usufruire dell’audioguidacon traccia gpx integrata, è possibile scaricare sul proprio smartphone l’app gratuita Izi.Travel, ed attivare la geolocalizzazione: in questo modo una narrazione automatica si attiverà nei punti di interesse raccontando storie e curiosità.
Audioguida pre-visionabile anche su browser: https://izi.travel/it/c7a9-sentiero-dei-mulini/it

Sentiero dei Castelli di Magliano Alfieri e Govone

Sentiero dei Castelli di Magliano Alfieri e Govone

E’ un itinerario che collega la residenza barocca degli Alfieri di Magliano Alfieri a quella sabauda di Govone, patrimonio Unesco. Un panoramico sentiero di cresta che si affaccia sulla pianura del fiume Tanaro passando per Priocca e le sue appartate campagne coltivate. Il percorso coincide per un lungo tratto con il Sentiero S3, di cui possono essere seguite le paline, ed è particolarmente adatto anche per la fruizione in MTB.

AUDIOGUIDA DEL SENTIERO: per usufruire dell’audioguidacon traccia gpx integrata, è possibile scaricare sul proprio smartphone l’app gratuita Izi.Travel, ed attivare la geolocalizzazione: in questo modo una narrazione automatica si attiverà nei punti di interesse raccontando storie e curiosità.
Audioguida pre-visionabile anche su browser: https://izi.travel/it/11f5-sentiero-dei-castelli-ecomuseo-delle-rocche-del-roero/it

Sentiero dell’Acino di Guarene

Sentiero dell’Acino di Guarene

Percorso che valorizza le campagne coltivate a vigneto e frutteto. Dai vigneti dei crinali panoramici vengono prodotti i grandi vini del territorio: il Roero d.o.c.g e Il Roero Arneis d.o.c.g.

Il Sentiero, formato da due percorsi ad anello collegati tra loro, può essere percorso anche soltanto per metà. Il Sentiero coincide per un lungo tratto con il Sentieri S3, di cui possono essere seguite le indicazioni, ed è particolarmente indicato per la fruizione in MTB.

Itinerario non completamente segnalato. Occorre munirsi di cartina e/o di traccia GPX per poter percorrere in sicurezza il sentiero. Particolarmente consigliato per un utilizzo in mountain bike o e-mtb (bicicletta mtb a pedalata assistita). Un tratto molto breve del sentiero (circa 200 mt) è impegnativo per un utilizzo in mountain bike. Occorre trasportare la bicicletta a spinta.

AUDIOGUIDA DEL SENTIERO: per usufruire dell’audioguida con traccia gpx integrata, è possibile scaricare sul proprio smartphone l’app gratuita Izi.Travel, ed attivare la geolocalizzazione: in questo modo una narrazione automatica si attiverà nei punti di interesse raccontando storie e curiosità.
Audioguida pre-visionabile anche su browser: https://izi.travel/it/fa5c-sentiero-dell-acino-ecomuseo-delle-rocche-del-roero/it

Trail del Vikingo

Trail del Vikingo

Una traccia mtb per percorrere i sentieri più belli sull’alto lago di Como, Monte Berlinghera. Trail del Viking, Sensone e Emotion

Basilicata.Matera-Gin.-Mont.-Migl.-Grot.MT

Basilicata.Matera-Gin.-Mont.-Migl.-Grot.MT

e’ un percorso ad Anello che parte da Matera ,raggiunge Ginosa, porsegue per Montescaglioso Grottole, costeggia il lago di San Giuliano e ritorna a Matera

Anello Alassio

Anello Alassio

Percorso ad anello, partenza/arrivo Piazza Matteotti di Alassio. Segue il tracciato della gran fondo MTB Muretto di Alassio. Massimo dislivello raggiunto 583 mt. (metanodotto). Dislivello totale circa 1280 mt.

Borgone – Bruzolo – Prarotto

Borgone – Bruzolo – Prarotto

Da Borgone, su asfalto per 5 km, si raggiunge Bruzolo e qui si inizia a salire alla Borgata Bigiardi su asfalto con pendenze costanti e poi  su sterrato fino a incontrare il “Sentiero della Resistenza” che permette di raggiungere Maffiotto. Il single-track attraversa boschi di faggi e conifere, è ben ciclabile tranne nell’ultimo tratto poco prima di Maffiotto per un fondo più sconnesso, giunti a Maffiotto si raggiunge in breve e agevolmente Prarotto su ultimo tratto asfaltato.

Dietro la chiesetta di Prarotto inizia un interessante sentiero (sempre ben segnalato) che permette di attraversare una serie di borgate  Sono circa 1050 m di discesa su sentiero in cui si alternano tratti facili e scorrevoli ad altri più tecnici ma sempre ciclabili.

In località Sette Strade invertiamo la direzione di discesa (Ovest) per seguire l’ultimo tratto di sentiero (566) che ci riporterà a Borgone.

 

bardolino prada cima veleno assenza bardolino

bardolino prada cima veleno assenza bardolino

bel giro sulle montgne circostanti bardolino. panorami molto belli. 100% asfalto e ciclabili. 100% pedalabile. discesa da cima veleno ad assenza molto ripida. ATTENZIONE anche al surriscaldamento dei freni oltre che alle moto in senso inverso.

bardolino giro fra uliveti e igneti

bardolino giro fra uliveti e igneti

giro nervoso con diversi saliscendi. 100% pedalabile. 50%asfalto 50% sterrato. il giro si sviluppa fra uliveti e vigneti dell’entroterra del lago. panorami belli. purtroppo per cantieri in corso siamo dovuti ritornare sui nostri passi alcune volte.

Parco Ciapè

Parco Ciapè

Panoramico e poco impegnativo, salita in bitume e discesa in sterrato.

Tovo Tovetto Cervo (IM)

Tovo Tovetto Cervo (IM)

Percorso totalmente in bitume impoegnativo con MB facile per una bici da corsa

Anello Piancavallo

Anello Piancavallo

Si parcheggia al primo piazzale che si trova sulla sinistra dopo la rotonda. Si seguono le indicazioni per “Rampin Park” e da li inizia il percorso ad anello. Per lo più su strada tipo mulattiera ma larga quanto una auto. Verso la fine discesa molto lunga ed impegnativa. Si sta per molto tempo in mezzo ai boschi.

Eroica in bicicletta tappa 2 – Da Monteroni d’Arbia, Montalcino a Torrenieri

Eroica in bicicletta tappa 2 – Da Monteroni d’Arbia, Montalcino a Torrenieri

In questa tappa dell’eroica in bici si arriva a Torrenieri passando da Montalcino. Ho preferito non dormire a Montalcino perchè è difficoltoso trovare da dormire. Ho prosguito ancora un pò e nel Tranquillo paesino di Torrenieri ho trovato un bel posto.

Eroica in Bicicletta tappa 3 – Torrenieri, Lucignano, Buonconvento, Asciano

Eroica in Bicicletta tappa 3 – Torrenieri, Lucignano, Buonconvento, Asciano

In questa tappa dell’eroica si parte da torre in ieri passando per i bellissimi paesi di Lucignano buonconvento e si arriva ad Asciano dove si può trovare facilmente da dormire; anche questa è una stupenda tappa dell’eroica una toscana fatta di montagne coltivate e poderi

Clicca qui per collegarti al sito e articolo dell’autore

“https://track.turbolince.com/corsica-3.html”

Pubblichiamo solo i migliori articoli della rete. Clicca qui per visitare il sito di provenienza. SITE: the best of the best ⭐⭐⭐⭐⭐

Clicca qui per collegarti al sito e articolo dell’autore

La rete Adessonews è un aggregatore di news e replica gli articoli senza fini di lucro ma con finalità di critica, discussione od insegnamento, come previsto dall’art. 70 legge sul diritto d’autore e art. 41 della costituzione Italiana. Al termine di ciascun articolo è indicata la provenienza dell’articolo. Per richiedere la rimozione dell’articolo clicca qui

#adessonews

#adessonews

#adessonews

 

Richiedi info
1
Richiedi informazioni
Ciao Posso aiutarti?
Per qualsiasi informazione:
Inserisci il tuo nominativo e una descrizione sintetica dell'agevolazione o finanziamento richiesto.
Riceverai in tempi celeri una risposta.